Misure relative alle attività produttive e commerciali - Pubblicazione di News

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Giovedì, 26 Agosto, 2021 - 10:19

ESONERO CONTRIBUTI SETTORI DEL TURISMO, DEGLI STABILIMENTI TERMALI, DEL COMMERCIO E DEL SETTORE CREATIVO, CULTURALE E DELLO SPETTACOLO

Via libera dalla Commissione europea

La Commissione europea ha approvato, ai sensi della normativa UE in materia di aiuti di Stato, l'esonero contributivo previsto dall'art. 43 del Decreto-legge Sostegni-bis in favore dei datori di lavoro privati che operano nei settori del turismo, degli stabilimenti termali, del commercio, nonché nei settori creativo, culturale e dello spettacolo, particolarmente colpiti dagli effetti economici connessi all'emergenza epidemiologica in corso.

L'aiuto mira a preservare i livelli occupazionali mediante il riconoscimento dell'esonero dal pagamento dei contributi previdenziali, dovuti dal 25 maggio al 31 dicembre 2021, in misura non superiore al doppio delle ore di integrazione salariale fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021.

Consulta la notizia sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


CONVERSIONE IN LEGGE DECRETO SOSTEGNI BIS - NOVITA' NEL SETTORE LAVORO

In sede di conversione del Decreto Sostegni Bis, avvenuta ad opera della Legge 23 luglio 2021, n. 106 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali", sono state apportate modifiche anche nel settore lavoro che hanno assorbito le misure introdotte dal Decreto Legge 30 giugno 2021, n. 99, che è stato contestualmente abrogato.

Di seguito, le principali novità.

Trattamenti di integrazione salariale:
- ai datori di lavoro privati che sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza da COVID-19 di cui all'art. 8, comma 1, del Decreto Sostegni, che non possono ricorrere ai trattamenti di integrazione salariale di cui al D.Lgs. n. 148/2015, è consentito di usufruire di ulteriori 13 settimane di cassa integrazione guadagni straordinaria fino al 31 dicembre 2021, con la preclusione per la durata del trattamento, della possibilità di avviare le procedure di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo e di licenziamento collettivo;
- ai datori di lavoro del settore delle industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili è consentita la fruizione di ulteriori 17 settimane di cassa integrazione senza versamento del contributo addizionale da utilizzare dal 1° luglio al 31 ottobre 2021, con la preclusione, anche in questo caso, per la durata del trattamento ordinario di integrazione salariale, della possibilità di avviare le procedure di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo e di licenziamento collettivo;

- a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione e fino al 31 dicembre 2021, la proroga di sei mesi dei trattamenti di CIGS di cui all'art. 44 del Decreto-legge n. 109/2018 è consentita previo accordo stipulato presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la partecipazione degli altri Ministeri competenti e delle regioni interessate, anche per i trattamenti di integrazione salariale per crisi aziendale in favore delle aziende operanti nel settore aereo, con incremento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo e del sistema aeroportuale

Contratti a tempo determinato:
- con l'introduzione dell'art. 41 bis è stato modificato l'art. 19 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, in materia di lavoro a tempo determinato nel senso che la durata del contratto potrà essere superiore a dodici mesi e non eccedente i ventiquattro in presenza di specifiche esigenze previste dai contratti collettivi di cui all'art. 51 del D.lgs. n. 81 del 2015" e ciò fino al 30 settembre 2022.

Aree di crisi industriale complessa:
- stanziamento di euro 500.000 per l'anno 2021 per garantire ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa e con riferimento al periodo dal 1° febbraio al dicembre 2021, la non applicazione delle riduzioni degli importi del trattamento di mobilità in deroga nei casi di terza e quarta proroga (di cui all'art. 2, comma 66 della legge n. 92/2012).

Nel testo, sono inoltre state inserite altre misure di sostegno alle imprese:
contributi per i settori del wedding, dell'intrattenimento e dell'Hotellerie-Restaurant-Catering (HORECA), a fondo perduto per un importo complessivo di 60 milioni di euro per l'anno 2021 da riconoscersi sulla base dei criteri previsti di un Decreto congiunto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell'Economia e delle Finanze tenendo anche conto della differenza tra il fatturato annuale del 2020 e il fatturato annuale del 2019;
incremento del Fondo straordinario per il sostegno degli Enti del Terzo Settore, nella misura di 20 milioni per il 2021;
agevolazioni per il settore del lavoro agricolo e del settore creativo e culturale e dello spettacolo.


CONVERTITO IN LEGGE IL DECRETO SOSTEGNI BIS

In G.U. n. 176 del 24 luglio 2021 è pubblicata la Legge 23 luglio 2021, n. 106 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali".

Entrata in vigore: 25 luglio 2021.

Consulta qui il TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 maggio 2021, n. 73.


PUBBLICATO IL DECRETO LEGGE N. 105 DEL 23/07/2021

In G.U. n. 175 del 23 luglio 2021 è pubblicato il DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105 "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attivita' sociali ed economiche"

Si segnala, in particolare, l'art. 3 che dispone in merito all'impiego delle certificazioni verdi COVID-19 a far data dal 6 agosto 2021.


BANDO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI A FONDO PERDUTO A SOSTEGNO DEI SETTORI DELLA RISTORAZIONE E DELLO SPORT IN RISPOSTA ALL'EMERGENZA COVID-19

Pubblicato il 22 giugno 2021 il bando del Comune di Livorno a sostegno delle imprese livornesi che operano nei settori della Ristorazione e dello Sport.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributi a fondo perduto. Domande fino al 19 luglio 2021.
Le risorse complessivamente stanziate dal Comune ammontano a 200.000 euro.
L’ammontare del contributo per singolo beneficiario è pari a 1.000 euro, fatte salve le specifiche riportate nel bando.

Le risorse stanziate saranno assegnate sulla base di due apposite graduatorie determinate in funzione della percentuale di calo del fatturato/corrispettivi registrata e nei limiti della disponibilità dei fondi.

Consulta qui la sezione dedicata al bando.


NEWS 29 MAGGIO 2021

CORONAVIRUS - LINEE GUIDA PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE E SOCIALI

In G.U. n. 136 del 9 giugno 2021 è pubblicata l'Ordinanza 29 maggio 2021 del Ministero della salute "Adozione delle «Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali»".

Consulta qui le Linee Guida.


FONDO DI GARANZIA PER LE PMI

Pubblicato sul sito del MISE il decreto 13 maggio 2021 relativo all'approvazione delle modifiche e delle integrazioni delle condizioni di ammissibilita' e delle disposizioni di carattere generale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Consulta qui per ulteriori informazioni.


PUBBLICATO IL DECRETO "SOSTEGNI BIS" - DECRETO IMPRESE, LAVORO, GIOVANI E SALUTE (*)

(*) convertito in LEGGE 23 luglio 2021, n. 106 

In G.U. n. 123 del 25 maggio 2021 è pubblicato il Decreto-Legge 25 maggio 2021, n. 73 "Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali".

Gli interventi previsti si articolano su 7 principali linee di azione:

  1. sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi;
  2. accesso al credito e liquidità delle imprese;
  3. tutela della salute;
  4. lavoro e politiche sociali;
  5. sostegno agli enti territoriali;
  6. giovani, scuola e ricerca;
  7. misure di carattere settoriale.

 

1) Sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi

Si prevede un nuovo pacchetto di contributi a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate. Il nuovo intervento è più articolato dei precedenti, con l’obiettivo di raggiungere una platea ancora più ampia di beneficiari e di fornire un ristoro maggiormente in linea con gli effettivi danni economici subiti dagli operatori a causa della pandemia. Per tali interventi, lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 15 miliardi di euro.

La misura si articola su tre componenti:

  • la replica del precedente intervento previsto dal primo decreto “sostegni”, con un contributo a fondo perduto per le partite IVA con determinate classi di ricavi, che abbiano subito un calo del fatturato di almeno il 30 per cento tra il 2019 e il 2020;
  • una seconda componente basata sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il primo aprile 2020 e il 31 marzo 2021;
  • la terza componente avrà una finalità perequativa e si concentrerà sui risultati economici dei contribuenti, anziché sul fatturato. Il contributo verrà assegnato sulla base del peggioramento del risultato economico d’esercizio e terrà conto dei ristori e sostegni già percepiti nel 2020 e nel 2021.

Per il sostegno all’economia e l’abbattimento dei costi fissi delle imprese sono previste ulteriori misure:

  • credito d’imposta per canoni di locazione ed affitto di immobili ad uso non abitativo per i mesi da gennaio a maggio 2021. Per imprese del settore alberghiero e turistico, agenzie di viaggio e tour operator la misura è estesa fino a luglio 2021. Lo stanziamento complessivo è di oltre 1,8 miliardi di euro;
  • esenzione della Tari per gli esercizi commerciali e le attività economiche colpite dalla pandemia, con uno stanziamento di 600 milioni di euro;
  • il contributo per il pagamento delle bollette elettriche diverse dagli usi domestici viene prorogato fino a luglio 2021;
  • viene accresciuta con uno stanziamento di 1,6 miliardi la dotazione del Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese;
  • viene integrato con 100 milioni di euro il Fondo per gli operatori del turismo invernale;
  • viene potenziato con 120 milioni di euro il Fondo per sostenere le attività connesse con eventi e matrimoni e i parchi tematici;
  • viene istituito un ‘Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse’ con una dotazione di 100 milioni di euro;
  • viene differita per ulteriori 2 mesi, fino al 30 giugno 2021, la sospensione delle attività dell’Agente della Riscossione;
  • viene rinviata a gennaio 2022 l’entrata in vigore della cosiddetta ‘plastic tax’.

2) Accesso al credito e liquidità delle imprese

L’obiettivo di queste misure, che prevedono uno stanziamento complessivo di circa 9 miliardi, è quello di garantire l’accesso al credito, sostenere la liquidità e incentivare la capitalizzazione delle imprese, attraverso l’estensione di misure in vigore e l’attuazione di nuovi interventi.
In particolare:

  • viene prorogata al 31 dicembre 2021 la moratoria sui prestiti, applicata alla quota capitale delle esposizioni oggetto di moratoria, e sono prolungati e rimodulati gli strumenti di garanzia emergenziali previsti dal Fondo di Garanzia per le Pmi e da Garanzia Italia di Sace;
  • nell’ambito del Fondo Pmi, si introduce uno strumento di garanzia pubblica di portafoglio a supporto dei crediti a medio lungo termine per finanziare progetti di ricerca e sviluppo e programmi di investimento di imprese fino a 500 dipendenti;
  • al fine di favorire la patrimonializzazione delle imprese, con uno stanziamento di 2 miliardi di euro, si prevede un regime transitorio straordinario della disciplina dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica) per gli aumenti di capitale fino a 5 milioni di euro, con la possibilità di trasformare il relativo beneficio fiscale in credito d’imposta compensabile per il 2021;
  • è estesa ai soggetti con ricavi superiori ai 5 milioni di euro la possibilità di utilizzare in compensazione nel solo 2021 il credito d’imposta per gli investimenti effettuati nello stesso anno nei cosiddetti beni ‘ex super ammortamento’;
  • viene introdotta un’agevolazione fiscale temporanea per favorire gli apporti di capitale da parte delle persone fisiche in start-up e Pmi innovative;
  • con uno stanziamento di 1,6 miliardi, viene accresciuto a 2 milioni di euro il limite annuo dei crediti d’imposta compensabili o rimborsabili, per favorire lo smobilizzo dei crediti tributari e contributivi.

3) Tutela della salute

Il decreto stanzia 2,8 miliardi di euro per continuare a sostenere e rafforzare il sistema sanitario e la risposta alla pandemia. Sono previsti interventi per ridurre le liste di attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie e per l’erogazione di prestazioni specialistiche per il monitoraggio, la prevenzione e la diagnosi di eventuali complicanze dalla malattia del COVID-19.

4) Lavoro e politiche sociali

Sono stanziati circa 4,2 miliardi di euro per il proseguimento delle azioni a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, delle persone in difficoltà economica e delle famiglie e per l’introduzione di nuove misure volte ad accompagnare il mercato del lavoro nella fase di uscita dalla crisi pandemica. In particolare, il decreto prevede:

  • quattro ulteriori mensilità per il reddito di emergenza (REM);
  • una nuova indennità una tantum per i lavoratori stagionali, del turismo e dello sport che avevano già beneficiato della stessa misura prevista con il decreto “sostegni”;
  • il blocco alla progressiva riduzione dell’indennità prevista con la Naspi;
  • l’estensione al 2021 del contratto di espansione per le imprese con almeno 100 dipendenti e nuove risorse per i contratti di solidarietà;
  • l’introduzione del contratto di rioccupazione, volto a incentivare l’inserimento dei lavoratori disoccupati nel mercato del lavoro;
  • l’istituzione di un fondo da 500 milioni di euro per l’adozione di misure urgenti a sostegno delle famiglie vulnerabili.

5) Sostegno agli enti territoriali

Sono introdotte misure per complessivi 1,9 miliardi al fine di sostenere gli Enti territoriali e le autonomie nella difficile congiuntura economica. Fra gli interventi principali, vengono destinati 500 milioni al trasporto pubblico locale e 100 milioni per compensare le minori entrate dell’imposta di soggiorno. Inoltre, viene istituito un fondo da 500 milioni di euro per il percorso di risanamento dei Comuni in disavanzo strutturale.

6) Giovani, scuola e ricerca

Sono destinate complessivamente risorse per 1,4 miliardi di euro per i giovani, il sistema scolastico e la ricerca di base. In particolare, si amplia la platea dei giovani destinatari delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della casa (esenzione dell’imposta sostitutiva su bollo e ipoteche), con un ISEE fino a 40.000 euro. Si dispone il potenziamento del Fondo Gasparrini (Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto per la prima casa) e del Fondo di Garanzia prima casa, portando la percentuale di copertura della garanzia dal 50 all’80 per cento. Sono previste risorse per l’acquisto di beni e servizi finalizzati a contenere il rischio epidemiologico in vista dell’anno scolastico 2021-22, per l’adeguamento degli spazi e delle aule e per potenziare i centri estivi diurni.

7) Ricerca di base e sviluppo farmaci innovativi 

Al fine di promuovere lo sviluppo della ricerca fondamentale, è istituito un apposito fondo, denominato “Fondo italiano per la scienza”, con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro per l’anno 2021 e di 150 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022. L’assegnazione delle risorse avviene attraverso procedure competitive ispirate ai parametri dello European Research Council (ERC).
Inoltre, si prevede un credito d’imposta nella misura del 20 per cento dei costi sostenuti dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2030 per le imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci innovativi, inclusi i vaccini. Il beneficiario dell’aiuto dovrà impegnarsi a concedere licenze non esclusive a condizioni di mercato non discriminatorie a terzi nello Spazio economico europeo.

8) Misure di carattere settoriale

Ulteriori risorse sono state stanziate per sostenere attività economiche di settori specifici colpiti dalla pandemia, ad esempio i trasporti, la cultura, lo spettacolo e l’agricoltura. Per il settore aeroportuale e gli operatori nazionali sono previsti 400 milioni di euro; vengono incrementati i fondi per spettacolo, cinema e audiovisivo e a sostegno di istituzioni culturali e musei. Si introduce una indennità una tantum per i lavoratori del settore agricolo a tempo determinato e per i pescatori. Per i lavoratori stagionali dello spettacolo e dello sport che ne abbiano già usufruito è prevista una ulteriore indennità, che potrà essere richiesta anche da ulteriori categorie di lavoratori degli stessi settori.

9) Trasporto areo di linea

Si incrementa di 200 milioni di euro per l’anno 2021 il Fondo per il sostegno alle grandi imprese in difficoltà finanziaria. Inoltre, al fine scongiurare il rischio di interruzione del servizio di trasporto aereo di linea di passeggeri e garantire la continuità territoriale, nelle more delle valutazioni della Commissione europea sul piano industriale, è concesso, per l’anno 2021, ad Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. in amministrazione straordinaria un finanziamento a titolo oneroso non superiore a 100 milioni di euro e della durata massima di sei mesi, da utilizzare per la continuità operativa e gestionale.

Per ulteriori informazioni consulta anche questa sezione.


PUBBLICATA LA LEGGE 21 MAGGIO 2021 N. 69 RECANTE LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL D.L. N. 41/2021 (CONVERSIONE DECRETO SOSTEGNI)

Pubblicata in GU n. 120 del 21 maggio 2021 la Legge n. 69/2021  "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19".

Entrata in vigore: 22 maggio 2021.

Consulta qui il testo del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 70 del 22 marzo 2021), coordinato con la legge di conversione 21 maggio 2021, n. 69.


PUBBLICATO IL DECRETO "RIAPERTURE BIS"

In G.U. n. 117 del 18 maggio 2021 è pubblicato il Decreto - Legge 18 maggio 2021, n. 65 "Misure urgenti relative all'emergenza epidemiologica da COVID-19".

Di seguito le principali previsioni.

Parametri di ingresso nelle “zone colorate

  • In considerazione dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, il testo modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”, secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Modifiche nelle “zone gialle”

  • Dall’entrata in vigore del decreto (18 maggio), il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00. A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito;
  • dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti;
  • dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;
  • anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre;
  • dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli;
  • dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);
  • dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore;
  • dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico;
  • parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio;
  • tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;
  • dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso;
  • dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

Consulta qui il Comunicato Stampa del Consiglio dei Ministri n. 19.

Consulta anche le FAQ pubblicate sul sito del Governo.


CORONAVIRUS: D.L. 13 MARZO 2021, n. 30 - CONVERSIONE IN LEGGE

In G.U. n. 112 del 12 maggio 2021 è pubblicata la Legge 6 maggio 2021, n. 61 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, recante misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena."

In sede di conversione, sono state apportate modifiche al D.L. 13 marzo 2021, n. 30 sia in tema di congedi per i genitori lavoratori dipendenti, sia di smartworking.

Consulta qui il testo del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30 coordinato con la legge di conversione 6 maggio 2021 n. 61.

Consulta qui per maggiori informazioni.


CORONAVIRUS - PROROGA STATO DI EMERGENZA
In G.U. n. 103 del 30 aprile 2021 è pubblicata la Delibera del Consiglio dei Ministri 21 aprile 2021 "Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili".


CORONAVIRUS - PROROGA TERMINI

In G.U. n. 103 del 30 aprile 2021 è pubblicato il Decreto-Legge 30 aprile 2021, n. 56 "Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi".


PUBBLICATO IL DECRETO "RIAPERTURE"

In G.U. n. 96 del 22 aprile 2021 è pubblicato il Decreto-Legge 22 aprile 2021, n. 52 "Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19" (*)

(*) convertito in LEGGE 17 giugno 2021, n. 87

Il testo delinea il cronoprogramma relativo alla progressiva eliminazione delle restrizioni rese necessarie per limitare il contagio dal virus.

Di seguito le principali previsioni.

Proroga dello stato d'emergenza
Il decreto prevede la proroga fino al 31 luglio dello stato d’emergenza connesso all’emergenza sanitaria in atto, già deliberato il 31 gennaio 2020. 

Certificazioni verdi
Il decreto prevede l’introduzione, sul territorio nazionale, delle cosiddette “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.

Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore. Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea.

Zone gialle 
Le zone gialle tornano ad essere sottoposte alle misure per esse previste e a quelle introdotte dal presente decreto.

Spostamenti
Dal 26 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti tra le Regioni nelle zone bianca e gialla. Inoltre, alle persone munite della “certificazione verde”, sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa

Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Lo stesso spostamento, con uguali limiti orari e nel numero di persone, è consentito in zona arancione all’interno dello stesso comune. Non sono invece consentiti spostamenti verso altre abitazioni private abitate nella zona rossa

Scuola e università
Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia, della scuola dell'infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50 per cento degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.). 

Nella zona rossa, l'attività didattica in presenza è garantita fino a un massimo del 75 per cento degli studenti ed è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nelle zone gialla e arancione, l’attività in presenza è garantita ad almeno il 70 per cento degli studenti, fino al 100 per cento. 

Dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività delle Università si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno. 

Bar e ristoranti
Dal 26 aprile 2021, nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Spettacoli aperti al pubblico
Dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida. 

Competizioni ed eventi sportivi
A decorrere dal 1° giugno 2021, in zona gialla, le disposizioni previste per gli spettacoli si applicano anche agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all'aperto e a 500 per impianti al chiuso. E’ possibile inoltre, anche prima del 1° giugno, autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni, gli eventi e le competizioni sportivi si svolgono senza la presenza di pubblico. 

Sport di squadra, piscine, palestre
Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre.

Fiere, convegni e congressi
Dal 15 giugno in zona gialla, è consentito lo svolgimento in presenza delle fiere. Dal 1° luglio 2021, dei convegni e dei congressi. E’ consentito, inoltre, svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere di cui al presente comma è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza.

Centri termali e parchi tematici e di divertimento

Dal 1° luglio 2021 sono consentite in zona gialla le attività dei centri termali e quelle dei parchi tematici e di divertimento. 

Consulta qui le SLIDE pubblicate sul sito del Governo.

Dal 26 aprile la Toscana torna in zona gialla - Consulta qui la scheda predisposta da ANCI Toscana.

Consulta qui l'Ordinanza del Ministero della Salute 23 aprile 2021, pubblicata in G.U n. 98 del 24 aprile 2021.

Consulta qui le FAQ pubblicate sul sito del Governo.

Consulta qui la Circolare ai prefetti sulle misure per le riaperture dal 26 aprile.


VACCINAZIONI ANTI-COVID NEI LUOGHI DI LAVORO, PUBBLICATE LE INDICAZIONE AD INTERIM

L’Inail, i Ministeri del Lavoro e della Salute, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la struttura di supporto alle attività del commissario straordinario per l’emergenza hanno elaborato e diffuso in data 13 aprile 2021 un documento che fornisce indicazioni sulla vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro e sulla procedura per l’attivazione dei punti vaccinali territoriali destinati alle lavoratrici e ai lavoratori, con il coinvolgimento dei medici competenti o di altri operatori sanitari convenzionati con il datore di lavoro.

Il documento è consultabile qui


TOSCANA IN ZONA ARANCIONE - PUBBLICATA LA NUOVA ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

In G.U. n. 86 del 10 aprile 2021 è stata pubblicata l'Ordinanza 9 aprile 2021 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Calabria, Emilia  Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana".

Toscana in zona arancione (zona rossa per i Comuni della provincia di Prato e della Città Metropolitana di Firenze elencati nell'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 43 del 10 aprile 2021).

Entrata in vigore: da lunedì 12 aprile 2021

Alcune misure valide per la zona arancione:

COMMERCIO

  • Tutti aperti, con i consueti orari (compresi i servizi di parrucchieri, barbieri, centri estetici)
  • Chiusi nei giorni festivi e prefestivi gli esercizi all'interno dei centri commerciali (ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole, librerie)

BAR E RISTORANTI

  • Restano sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie)
  • È sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio; asporto consentito fino alle 22, eccetto per gli esercizi con codice Ateco 56.3 (esercizi senza cucina) possibile solo fino alle 18. Vietato il consumo sul posto o nelle adiacenze.

Consulta qui la scheda predisposta da ANCI Toscana relativa alle misure in zona arancione in vigore dal 12 aprile 2021.

Consulta qui le FAQ pubblicate sul sito del Governo.


TOSCANA ANCORA IN ZONA ROSSA - PUBBLICATA LA NUOVA ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

IN G.U. n. 81 del 3 aprile 2021 è stata pubblicata l'Ordinanza 2 aprile 2021 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d'Aosta", che conferma per ulteriori quindici giorni la permanenza in «zona rossa» delle citate Regioni.

Entrata in vigore: martedì 6 aprile 2021.


PUBBLICATO IL DECRETO-LEGGE 1 APRILE 2021, n. 44 CONTENENTE MISURE URGENTI PER IL CONTENIMENTO DELL'EPIDEMIA DA COVID-19 (*)

(*) convertito in LEGGE 28 maggio 2021, n. 76 

In G.U. n. 79 del 1° aprile 2021 è pubblicato il Decreto-Legge 1° aprile 2021, n. 44 "Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici".

L'art. 1 del Decreto prevede la proroga dal 7 aprile e fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30. In particolare, la proroga riguarda:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Consulta qui ulteriori informazioni.


COVID-19, DALLA REGIONE TOSCANA 25 MILIONI DI EURO PER NUOVI RISTORI ALLE IMPRESE

La Regione Toscana annuncia interventi per oltre 25 milioni di euro a sostegno delle imprese.

I primi tre bandi attesi tra aprile e maggio: contributi a fondo perduto da 2500 euro

Aiuti destinati all’artigianato artistico, ai ristoratori (ma anche ai fornitori che stanno a monte), a chi organizza eventi e cerimonie, alle imprese dello svago o a chi, come le palestre, è impegnato nell’attività sportiva e alla filiera del turismo. Nuove e vecchie categorie dunque, con priorità  per chi  fino ad oggi non aveva potuto godere degli aiuti: i ristoratori che hanno già ricevuto un contributo con il primo bando non potranno ad esempio partecipare di nuovo. Inoltre non ci sarà per nessuno click day: si entrerà in graduatoria in base al calo del fatturato, con perdite di almeno del 30%.

Il primo bando a partire sarà quello destinato all’artigianato artistico, ovvero tutte quelle micro, piccole e piccolissime imprese impegnate nelle lavorazioni più disparate ma che con le loro botteghe si rivolgono tutte essenzialmente ai turisti ed hanno visto le loro entrate azzerate: 3 milioni e 800 mila euro, domande dal 16 al 30 aprile

Quindi sarà la volta della filiera della ristorazione: 4 milioni di euro a disposizione del bando bis con le richieste di partecipazione che potranno essere spedite dal 4 al 18 maggio (due milioni a disposizione dei ristoranti ed altri due per i fornitori).

Il 19 maggio uscirà anche il bando per gli organizzatori di eventi (matrimoni compresi, e dunque anche l’indotto),  per le imprese dello svago, gli spettacoli viaggianti e l’attività sportiva: sono stati stanziati 2 milioni e 730 mila euro, tempo fino al 3 giugno per inviare i documenti.  Nel dettaglio un milione sarà riservato a palestre e impianti sportivi, 230 mila euro allo spettacolo viaggiante e itinerante, un milione e mezzo per tutto l’indotto legato all’organizzazione di matrimoni ed eventi (fotografi e fiorai compresi, ad esempio).

Per i tre bandi che saranno pubblicati per primi – artigianato artistico, ristorazione e filiera, mondo degli eventi, svago ed attività sportiva – è previsto un contributo a fondo perduto di 2500 euro per ciascuna impresa. Per poter partecipare occorre aver avuto in tutto il 2020 un calo di fatturato (o dei corrispettivi) pari almeno al 30%. Per chi nel 2019 non era attivo (e non si possono dunque fare raffronti) il ristoro sarà concesso in base ai mesi di attività nel corso del 2020. I bandi saranno tutti gestiti da Sviluppo Toscana, società partecipata dalla Regione.

Due, infine, saranno gli interventi rivolti al mondo del turismo: 14 milioni e 600 mila euro le risorse complessivamente a disposizione, tra cui anche i fondi stanziati di recente del governo. Per l’attivazione di queste due misure si attenderà la conversione del decreto legge del 13 marzo. In particolare saranno sei i milioni destinati a taxisti, noleggiatori con conducente, guide ed agenzie di viaggio (verrà data priorità a chi è rimasto escluso dal click day) e 8 milioni e 600 mila euro le risorse rivolte alle strutture ricettive.   

Consulta qui ulteriori informazioni.

Consulta qui:

(*)  Con Delibera di Giunta RT n. 514 del 10/05/2021 la Regione ha modificato l'Allegato B della suddetta Delibera n. 318 del 29/03/2021.


TOSCANA IN ZONA ROSSA - PUBBLICATA LA NUOVA ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

IN G.U. n. 75 del 27 marzo 2021 è stata pubblicata l'Ordinanza 26 marzo 2021 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Calabria, Toscana e Valle d'Aosta".

Entrata in vigore: lunedì 29 marzo 2021.

COMMERCIO

• Sono sospese tutte le attività commerciali, fatta eccezione per quelle alimentari e di prima necessità (di cui allegato 23, es: ottica, ferramenta, carburante, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie, profumerie, librerie, vivai, piante e fiori, articoli sportivi)
• Sono sospesi i mercati salvo le attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaisti
• Chiusi i servizi di parrucchieri, barbieri e centri estetici; restano aperte lavanderie, tintorie e pompe funebri (allegato 24 modificato)

BAR E RISTORANTI

Resta sospesa l’attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie
È sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio; asporto consentito fino alle 22, eccetto per gli esercizi con codice Ateco 56.3 (esercizi senza cucina) possibile solo fino alle 18. Vietato il consumo sul posto o nelle adiacenze.

Consulta qui la scheda predisposta da ANCI Toscana relativa alle misure in vigore fino al 6 aprile 2021.

Consulta qui le FAQ pubblicate sul sito del Governo


DECRETO SOSTEGNI - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Istanze a partire dal giorno 30 marzo 2021 e non oltre il giorno 28 maggio 2021.

Online, sul sito dell'Agenzia delle Entrate, il modello e le istruzioni per richiedere il nuovo contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni.

Con un provvedimento sono state definite le regole per richiedere e ottenere il nuovo contributo a fondo perduto a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Consulta qui il Provvedimento aggiornato , il Modello e le Istruzioni

Comunicato stampa del 23 marzo 2021

Comunicato stampa del 30 marzo 2021

Consulta qui la Guida sul Contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni

Ulteriori informazioni in questa sezione 


PUBBLICATO IL DECRETO "SOSTEGNI"

Pubblicato in G.U. n. 70 del 22 marzo 2021 il  il Decreto-Legge 22 marzo 2021, n. 41 "Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19".

Entrata in vigore: 23 marzo 2021.

Gli interventi previsti si articolano in 5 ambiti principali:

  1. sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore
  2. lavoro e contrasto alla povertà
  3. salute e sicurezza
  4. sostegno agli enti territoriali
  5. ulteriori interventi settoriali


1) Sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore
Si prevede un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate. Per tali interventi, lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 11 miliardi di euro.

Potranno presentare richiesta per questi sostegni i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro. (*)

(*) Al fine di ottenere il contributo a fondo  perduto,  i  soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, una istanza all'Agenzia delle entrate. L'istanza deve essere presentata, a pena di decadenza, entro sessanta  giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa. Le modalità di  effettuazione  dell'istanza,  il  suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento  necessario all'attuazione delle presenti disposizioni  sono  definiti  con  provvedimento del  Direttore dell'Agenzia delle entrate. 

L’importo del contributo a fondo perduto sarà determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata, come segue:

  • 60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro
  • 50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro
  • 40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro
  • 30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro
  • 20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro

In ogni caso, tale importo non potrà essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a 150mila euro.

Il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario o come credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

Per il sostegno alle attività d’impresa di specifici settori, sono inoltre previsti:

  • un Fondo per il turismo invernale
  • l’aumento da 1 a 2,5 miliardi dello stanziamento per il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti
  • la proroga del periodo di sospensione delle attività dell'agente della riscossione fino al 30 aprile 2021

Per il sostegno alle imprese, è inoltre previsto un intervento diretto a ridurre i costi delle bollette elettriche.

2) Lavoro e contrasto alla povertà
In tale ambito, il decreto prevede:

  • la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021
  • la proroga della Cassa integrazione guadagni
  • il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione
  • una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi
  • il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande
  • il rinnovo, per ulteriori tre mensilità, del Reddito di emergenza e l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari
  • l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore
  • la proroga degli interventi per i lavoratori in condizioni di fragilità

3) Salute e sicurezza
Per quanto riguarda la salute e la sicurezza, il testo prevede:

  • un ulteriore finanziamento di 2,1 miliardi per l’acquisto di vaccini e di 700 milioni per l’acquisto di altri farmaci anti-COVID;
  • la possibilità che aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale ricorrano allo svolgimento di prestazioni aggiuntive da parte di medici, infermieri e assistenti sanitari dipendenti, anche in deroga ai limiti vigenti in materia di spesa per il personale;
  • il coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale;
  • un sostegno al personale medico e sanitario, compreso quello militare;
  • la proroga al 31 maggio 2021 della possibilità di usufruire di strutture alberghiere o ricettive per ospitarvi persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata.

4) Enti territoriali
Per gli enti locali e territoriali è previsto un sostegno per la flessione del gettito dovuta alla pandemia, pari a circa 1 miliardo di euro per Comuni e città metropolitane sul 2021. Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome si prevede un intervento da 260 milioni e 1 miliardo per le Regioni a statuto ordinario per il rimborso delle spese sanitarie sostenute nell’anno 2020.

5) Interventi settoriali
Tra gli altri interventi settoriali, sono previsti:

  • un sostegno alle attività didattiche a distanza o integrate
  • il rifinanziamento dei fondi previsti dalla legislazione in vigore per cultura, spettacolo, cinema e audiovisivo
  • il rifinanziamento dei fondi per la funzionalità delle forze di polizia e delle forze armate
  • un sostegno dedicato alle imprese del settore fieristico
  • un fondo da 200 milioni di euro per il sostegno allo sviluppo e alla produzione di nuovi farmaci e vaccini per fronteggiare le patologie infettive in ambito nazionale
  • un fondo da 200 milioni di euro, presso il Ministero dello sviluppo economico, per il sostegno alle grandi imprese in crisi a causa della pandemia, con l’esclusione di quelle del settore bancario e assicurativo
  • l’istituzione, presso il Ministero dell’economia e delle finanze, di un Fondo da 200 milioni di euro per l’anno 2021, da ripartire tra Regioni e Province autonome sulla base della proposta dagli stessi enti, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite, incluse le attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati
  • l’ulteriore finanziamento, del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Consulta qui la sintesi delle misure pubblicata sul sito del Governo

Consulta qui il sito del MISE

Consulta qui il sito del MEF

Consulta qui le slide Decreto Sostegni per il Lavoro pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


PUBBLICATO IL DECRETO-LEGGE 13 MARZO 2021, n. 30 CONTENENTE MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE LA DIFFUSIONE DEL COVID-19 E INTERVENTI DI SOSTEGNO PER LAVORATORI CON FIGLI MINORI IN DIDATTICA A DISTANZA O IN QUARANTENA

Pubblicato in G.U. n. 62 del 13 marzo 2021 il DL n. 30 del 13 marzo 2021 "Misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena".

Entrata in vigore: 13 marzo 2021.

Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, in tutte le zone gialle si applicano le disposizioni previste per le zone arancioni (articolo 1, comma 1, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30).

Il 3, 4 e 5 aprile 2021, su tutto il territorio nazionale (tranne che nelle zone bianche), si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse.

Dal 15 marzo al 6 aprile 2021 applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona.

Dal 15 marzo al 6 aprile 2021, facoltà per i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive tra quelle previste dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nelle Province in cui si verifichi un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave.

Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso Comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione.

Si prevede, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.

Consulta qui le FAQ "COVID-19 - Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo".

Consulta qui la SCHEDA RIEPILOGATIVA predisposta da ANCI Toscana.

Consulta qui la SCHEDA RIEPILOGATIVA predisposta da ANCI.


PUBBLICATA LA LEGGE 12 MARZO 2021 N. 29 RECANTE LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL D.L. N. 2/2021

Pubblicata in GU n. 61 del 12 marzo 2021 la Legge n. 29/2021  "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021".

Entrata in vigore: 13 marzo 2021.

Consulta qui il testo del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 10 del 14 gennaio 2021), coordinato con la legge di conversione 12 marzo 2021, n. 29 .


PUBBLICATO IL DPCM 2 MARZO 2021  CONTENENTE ULTERIORI MISURE PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS

Pubblicato in G.U. n. 52 del 2 marzo 2021 il nuovo DPCM 2 marzo 2021 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 23 febbraio 2021, n. 15, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19»".

Le disposizioni del nuovo DPCM si applicano dalla data del 6 marzo 2021, in sostituzione di quelle del  decreto  del  Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, e sono efficaci fino al 6 aprile 2021, e confermano, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Di seguito una sintesi delle principali novità e delle misure confermate.
 
ZONE BIANCHE

Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore.
Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).
Si istituisce un “tavolo permanente” presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.
 
SCUOLA

Zone rosse – Dal 6 marzo, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Zone arancioni e gialle – I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica:

  1. nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
  2. nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
  3. nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

 
MUSEI, TEATRI, CINEMA E IMPIANTI SPORTIVI

Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi.

Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

ATTIVITÀ COMMERCIALI

In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

SERVIZI ALLA PERSONA

Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO

Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti “COVID tested”.

A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.

TAVOLO DI CONFRONTO CON LE REGIONI

È istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.


MILLEPROROGHE - CONVERSIONE IN LEGGE

In G.U. n. 51 dell'1 marzo 2021 è pubblicata la Legge 26 febbraio 2021, n. 21 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183.

Entrata in vigore del provvedimento: 2 marzo 2021.

Consulta qui il testo del DL 31 dicembre 2020, n. 183 coordinato con la legge di conversione 26 febbraio 2021, n. 21.


BANDO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI A SOSTEGNO DEGLI ACCOMPAGNATORI TURISTICI

Pubblicato il 22 febbraio 2021 il bando del Comune di Livorno a sostegno degli accompagnatori turistici residenti a Livorno.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributi a fondo perduto. Domande fino al 9 marzo 2021.
Le risorse complessivamente stanziate dal Comune, come ristoro per il periodo di emergenza da Covid-19, ammontano a 8.000 euro.
L’ammontare del contributo per singolo beneficiario è di 500 euro.

Consulta qui la sezione dedicata al bando.


13 febbraio 2021 - COVID-19: ulteriori misure per evitare la diffusione del virus

In G.U. n. 37 del 13 febbraio 2021 è stata pubblicata l' ordinanza 12 febbraio 2021, recante: "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Abruzzo, Liguria, Toscana e Umbria e nelle Province autonome di Trento e Bolzano."


INTRATTENIMENTO DIGITALE - CONCESSIONE AGEVOLAZIONI

In G.U. n. 32 dell'8 febbraio 2021 è stato pubblicato il Decreto 18 dicembre 2020 del Ministero dello sviluppo economico "Modalita' per la concessione delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per l'intrattenimento digitale".

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese e dei costi ammissibili sostenuti per la realizzazione del progetto ammesso.

Il contributo è riconosciuto ai sensi del “de minimis” e nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013, ai sensi del quale l’aiuto massimo concedibile per ciascuna “impresa unica” non può superare l’importo di euro 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari.

Termini e modalità di presentazione delle istanze

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

Consulta qui maggiori informazioni


IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO PER IL SOSTEGNO ALL'INDUSTRIA DEL TESSILE

E’ stato pubblicato in G.U. n. 32 dell'8 febbraio 2021 il decreto del Ministero dello Sviluppo economico 18 dicembre 2020 che definisce le modalità e i criteri per richiedere le agevolazioni a sostegno delle piccole imprese operanti nell'industria del tessile, della moda e degli accessori. Per la misura, prevista nel decreto rilancio, sono disponibili 5 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto in favore di progetti presentati da piccole imprese di nuova o recente costituzione che realizzano progetti innovativi e tecnologici.

Il provvedimento mira a sostenere il settore del tessile, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo.

E’ prevista l'erogazione di contributi a fondo perduto riconosciuti nella misura massima del 50 per cento delle spese ammissibili, nel limite dei fondi disponibili.

Termini e modalità di presentazione delle istanze

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo quanto stabilito all’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo n. 123/1998.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese. Con il medesimo provvedimento, saranno resi disponibili gli schemi in base ai quali devono essere presentate le domande di agevolazione e l’ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell’attività istruttoria da parte del Ministero.

Le domande dovranno essere presentate, a partire dalla data fissata con il provvedimento direttoriale, esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposita procedura informatica resa disponibile sul sito Internet del Ministero. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione.

Per maggiori informazioni


"BANDO OPERATORI ITINERANTI" DELLA REGIONE TOSCANA

Domande fino al 29 gennaio 2021

L’intervento è finalizzato a sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore degli spettacoli viaggianti ed itineranti e quelle che esercitano attività di commercio ambulante nelle fiere e nei mercati turistici, particolarmente colpite dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19.

L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto di importo pari a:

  • Euro 2.500,00 per ciascun beneficiario, nel caso di esercenti attività di spettacolo viaggiante ed itinerante
  • Euro 1.500,00 per ciascun beneficiario, nel caso degli ambulanti di fiere e mercati turistici

a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 30 novembre 2020 sia inferiore di almeno il 50,00% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 30 novembre 2019.

Il bando e le informazioni sono consultabili sul sito di SviluppoToscana.


"BANDO RISTORATORI" DELLA REGIONE TOSCANA

Domande fino al 25 gennaio 2021

L’intervento è finalizzato a sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti nel campo della ristorazione e del divertimento, nei settori economici individuati dai codici Ateco Istat 56 - Attività dei servizi di ristorazione e 93.29.10 - Discoteche, sale da ballo night-club e simili, particolarmente colpite dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19.

L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto di importo pari ad Euro 2.500,00 a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 30 novembre 2020 sia inferiore di almeno il 40,00% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 30 novembre 2019.

Il bando e le informazioni sono consultabili sul sito di SviluppoToscana.


PUBBLICATO IL DPCM 14 GENNAIO 2021  CONTENENTE LE MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELL'EMERGENZA DA COVID-19

Pubblicato in GU n. 11 del 15 gennaio 2021 il nuovo DPCM 14 gennaio 2021 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021».

Le disposizioni del nuovo DPCM si applicano dalla data del 16 gennaio 2021, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, e sono efficaci fino al 5 marzo 2021. 

Consulta qui le disposizioni suddivise per aree di criticità


PUBBLICATO IL DECRETO-LEGGE 14 GENNAIO 2021, n. 2 CONTENENTE ULTERIORI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO E PREVENZIONE DELL'EMERGENZA DA COVID-19

Pubblicato in GU n. 10 del 14 gennaio 2021 il DL n. 2 del 14 gennaio 2021, recante "Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021."

Entrata in vigore: 14 gennaio 2021.


PUBBLICATA IN GAZZETTA UFFICIALE LA LEGGE DI BILANCIO 2021 CON IMPORTANTI MISURE IN MATERIA DI LAVORO

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2021, che prevede numerosi interventi in materia di lavoro finalizzati a garantire a lavoratori, famiglie e imprese un sostegno contro gli effetti dell'emergenza da COVID- 19 e, contestualmente, funzionali a consentire la ripartenza del Paese. 

Consulta qui una selezione delle misure in materia di lavoro

Consulta qui la Legge di Bilancio 2021


PUBBLICATA LA LEGGE 18 DICEMBRE 2020 N. 176 RECANTE LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL D.L. N. 137/2020

Pubblicata in GU n. 319 del 24 dicembre 2020, Supplemento Ordinario n. 43, la Legge n. 176/2020  "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19".

Consulta qui il Testo del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 269 del 28 ottobre 2020), coordinato con la legge di conversione 18 dicembre 2020, n. 176.


DECRETO "NATALE"

Consulta qui le slide riepilogative pubblicate sul sito del Governo.


PUBBLICATO IL DECRETO LEGGE 18 DICEMBRE 2020 N. 172 RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 (***)

 (***) Consulta qui il testo del decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 313 del 18 dicembre 2020), coordinato con la legge di conversione 29 gennaio 2021, n. 6 , recante: «Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19.» - (GU n.24 del 30-1-2021)

Pubblicato in GU n. 313 del 18 dicembre 2020 il nuovo Decreto Legge 18 dicembre 2020, n. 172 "Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19".

Le disposizioni del nuovo Decreto si applicano dal 19 dicembre 2020.

Spostamenti

Fermo restando quanto previsto dall'articolo  1,  comma  2,  del decreto-legge  2  dicembre  2020,  n.  158 nei  giorni  festivi   e prefestivi compresi tra il 24 dicembre  2020  e  il  6  gennaio  2021 sull'intero territorio  nazionale  si  applicano  le  misure  di  cui all'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri 3 dicembre 2020 , ovvero le misure per le cosiddette “zone rosse”, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto;

Nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure di cui all'articolo 2 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  3  dicembre  2020,  ovvero le misure per le cosiddette “zone arancioni”, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto. Sono altresì consentiti gli spostamenti dai Comuni  con  popolazione  non superiore a 5.000 abitanti e per una  distanza  non  superiore  a  30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in  ogni  caso  degli spostamenti  verso  i  capoluoghi  di  provincia. 

Durante  i  giorni compresi tra il 24 dicembre 2020 e il  6  gennaio  2021  è  altresì consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata,  ubicata nella medesima  regione,  una  sola  volta  al  giorno,  in  un  arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei  limiti  di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già  conviventi,  oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone  esercitino  la  potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. 

Contributo a fondo perduto a favore delle attività dei servizi di ristorazione

Il decreto prevede lo stanziamento di 645 milioni di euro da destinare al ristoro immediato delle attività di somministrazione di alimenti e bevande che vedranno un calo del fatturato a causa delle misure disposte a tutela della salute. Tali attività riceveranno un contributo pari a quello già ottenuto in seguito all’approvazione del cosiddetto “decreto rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34).

In particolare, il contributo a fondo perduto è riconosciuto a favore dei soggetti  che, alla  data  del 19 dicembre 2020, hanno la partita IVA attiva e dichiarano di svolgere come attivita' prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nella tabella di cui all'Allegato 1 del decreto.  Il  contributo  non  spetta  ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1°  dicembre 2020. 

Il contributo a fondo perduto spetta esclusivamente ai  soggetti che hanno già beneficiato del contributo  a  fondo  perduto  di  cui all'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,  che non abbiano restituito il predetto ristoro, ed è corrisposto dall'Agenzia  delle Entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale e' stato erogato il precedente contributo. 

L'ammontare del contributo è pari al contributo già erogato ai sensi dell'articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020 e non puo' essere superiore a euro 150.000,00. 

ALLEGATO 1 - CODICE ATECO (56 - ATTIVITA' DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE) : 
561011 - Ristorazione con somministrazione
561012 - Attivita' di ristorazione connesse alle aziende agricole                                             
561020 - Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto             
561030 - Gelaterie e pasticcerie                               
561041 - Gelaterie e pasticcerie ambulanti                     
561042 - Ristorazione ambulante                                
561050 - Ristorazione su treni e navi                          
562100 - Catering per eventi, banqueting                       
562910 - Mense                                                 
562920 - Catering continuativo su base contrattuale            
563000 - Bar e altri esercizi simili senza cucina


PUBBLICATA L'ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA N. 117 DEL 5 DICEMBRE 2020

Toscana in zona arancione. La nuova Ordinanza chiarisce cosa si può fare.

Consulta qui il testo dell'Ordinanza n. 117 del 5 dicembre 2020

Consulta qui per ulteriori informazioni.


PUBBLICATO IL DPCM 3 DICEMBRE 2020 RECANTE LE NUOVE MISURE PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19

Pubblicato in GU n. 301 del 3 dicembre 2020 il nuovo DPCM 3 dicembre 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante: «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19» e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante: «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», nonche' del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19».

Le disposizioni del nuovo DPCM si applicano dalla data del 4 dicembre 2020, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020, e sono efficaci fino al 15 gennaio 2021, salvo quanto previsto al comma 3 dell'art. 14 "Disposizioni finali".

Di seguito le principali misure per il periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio.

Spostamenti

Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti tra Regioni diverse e da/per le Province autonome di Trento e Bolzano, anche per raggiungere le seconde case.

Nei giorni 25 e 26 dicembre e primo gennaio sono vietati su tutto il territorio nazionale anche gli spostamenti tra Comuni.

Su tutto il territorio nazionale resta il divieto di spostarsi dalle ore 22 alle ore 5.
Il 31 dicembre questo divieto è esteso dalle ore 22 alle ore 7 del mattino del primo gennaio.

Saranno sempre consentiti (anche nelle ore notturne) gli spostamenti per esigenze lavorative, necessità o per motivi di salute. Nei casi di necessità rientra anche la possibilità di prestare assistenza a persone non autosufficienti.

In ogni caso, è sempre consentito il rientro nel Comune in cui si ha la residenza, il domicilio o in cui si abita con continuità o periodicità. Ciò permetterà, ad esempio, il ricongiungimento di coppie che sono lontane per motivi di lavoro ma che convivono con una certa frequenza nella medesima abitazione.

Rientri dall'estero

Gli italiani che si troveranno all'estero per turismo tra il 21 dicembre e 6 gennaio, al rientro dovranno sottoporsi alla quarantena
La quarantena è prevista anche per i turisti stranieri in arrivo in Italia nello stesso periodo.

Inoltre, dovrà sottoporsi a quarantena chi entrerà in Italia dal 7 al 15 gennaio, avendo soggiornato o transitato in altri Paesi, per turismo, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio.

Impianti sciistici e crociere

Gli impianti  per sciatori amatoriali resteranno chiusi dal 4 dicembre e fino al 6 gennaio.

Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono sospese tutte le crociere in partenza, scalo o arrivo in porti italiani.

Scuola

Dal 7 gennaio ricomincerà la didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado.
In questa prima fase, in ogni scuola sarà garantito il rientro in presenza almeno per il 75% degli studenti.

Ristorazione

Nell’area gialla bar, ristoranti e pizzerie resteranno aperti (anche nei giorni festivi) con consumo al tavolo dalle ore 5 alle ore 18. Ogni tavolo potrà ospitare al massimo 4 persone se non tutte conviventi. Dopo le ore 18 è vietato consumare cibo e bevande nei locali o per strada. Dalle ore 18 alle ore 22 è consentito l’asporto, mentre la consegna a domicilio è sempre possibile.

Nelle aree arancione e rossa le attività di ristorazione sono aperte dalle ore 5 alle ore 22 solo per l'asporto, mentre la consegna a domicilio è sempre consentita.

Alberghi 

Gli alberghi rimangono aperti in tutta Italia, ma la vigilia di capodanno, il 31 sera, non sarà possibile organizzare veglioni e cene. Di conseguenza i ristoranti dei degli alberghi chiuderanno alle 18 e dopo quell'ora sarà possibile solo il servizio in camera.

Negozi e centri commerciali 

Dal 4 dicembre al 6 gennaio, i negozi potranno rimanere aperti fino alle ore 21. In area rossa, resteranno comunque in vigore le limitazioni alle tipologie di prodotti vendibili già previste.

Dal 4 dicembre al 15 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi, nei centri e parchi commerciali saranno aperti solo alimentari, farmacie e parafarmacie, sanitarie, tabacchi, edicole e vivai.

 

Consulta qui le FAQ "Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo".

IN VIGORE DAL 6 DICEMBRE 2020 LE 3 NUOVE ORDINANZE DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER CONTRASTARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS


SCADENZE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI INDENNITA COVID-19 - NOTIZIE DALL'INPS CON MESSAGGIO INPS 4589/4.12.2020

INDENNITA UNA TANTUM di cui all’articolo 9, commi 2, 3, 5 e 6, del decreto-legge n. 157 del 2020: termine di presentazione 15 dicembre 2020.

L'INPS informa che il rilascio del nuovo servizio per la presentazione delle suddette domande verrà reso noto con apposita comunicazione sul sito dell’Istituto.

Nuova INDENNITA ONNICOMPRENSIVA-bis prevista dall’art.15 del DL 137/2020 : termine di presentazione 18 dicembre 2020.

Trattasi di Indennità in favore di:

  • Lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali
  • Lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali
  • Lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali
  • Lavoratori intermittenti
  • Lavoratori autonomi occasionali
  • Lavoratori incaricati alle vendite a domicilio
  • Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 e con un reddito derivante non superiore a 35.000€
  • Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 e con un reddito derivante non superiore a 50.000€
  • Lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali

Nota Bene: coloro che hanno già beneficiato delle indennità onnicomprensiva, prevista dall’art. 9 del DL 104/2020, anche a seguito di riesame con esito positivo, per le suddette categorie di lavoratori, non devono presentare domanda per la «nuova indennità una tantum» in quanto quest’ultima verrà erogata direttamente dall’INPS. Coloro che non hanno presentato domanda per la precedente indennità onnicomprensiva (ex DL 104/2020) o che hanno presentato domanda ma risulta essere «Respinta» devono presentare domanda per la «nuova indennità Onnicomprensiva-bis».

Le domande per l’indennità Onnicomprensiva-bis possono essere presentate entro il 18 Dicembre 2020.

INDENNITA ONNICOMPRENSIVA prevista dall’art.9 del DL 104/2020: riaperti i termini fino al 15/12/2020.

Trattasi di Indennità in favore di:

  • Lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali
  • Lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali
  • Lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali
  • Lavoratori intermittenti
  • Lavoratori autonomi occasionali
  • Lavoratori incaricati alle vendite a domicilio
  • Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 e con un reddito derivante non superiore a 35.000€
  • Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 e con un reddito derivante non superiore a 50.000€
  • Lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali

Nota Bene: per le suddette categorie di lavoratori previste dal Decreto applicativo art. 44 DL 18/2020 e dal «DL Rilancio» sono stati riaperti i termini fino al 15/12/2020.


PUBBLICATO IL DECRETO LEGGE 30 NOVEMBRE 2020 N. 157, DECRETO RISTORI QUATER, CHE INTRODUCE ULTERIORI MISURE URGENTI CONNESSE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 - IN VIGORE DAL 30.11.2020

Pubblicato in GU n. 297 del 30 novembre 2020 il nuovo Decreto Legge 30 novembre 2020, n. 157, Decreto "Ristori quater""Ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19". Si elencano, di seguito, alcune delle misure introdotte.

  1. Proroga del secondo acconto Irpef, Ires e Irap
    Il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione. La proroga è estesa al 30 aprile per le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. La proroga si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive del DPCM del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse, nonché per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato e dall’andamento dello stesso.
     
  2. Sospensione dei versamenti di contributi previdenziali, ritenute e Iva di dicembre
    È prevista la sospensione dei contributi previdenziali, dei versamenti delle ritenute alla fonte e dell’Iva che scadono nel mese di dicembre per tutte le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Sono sospesi i versamenti anche per chi ha aperto l’attività dopo il 30 novembre 2019. La sospensione si applica inoltre a tutte le attività economiche che vengono chiuse a seguito del DPCM del 3 novembre, per quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse, per i ristoranti in zone arancioni e rosse, per tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.
     
  3. Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap
    Il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.
     
  4. Proroga definizioni agevolate
    La proroga dei termini delle definizioni agevolate prevista dal decreto “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) viene estesa dal 10 dicembre 2020 al primo marzo 2021. In tal modo, si estende il termine per pagare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” in scadenza nel 2020, senza che si incorra nell’inefficacia della definizione agevolata.
     
  5. Razionalizzazione della rateizzazione concessa dall’agente della riscossione
    Vengono introdotte modifiche per rendere più organico e funzionale l’istituto della rateizzazione concessa dall’agente della riscossione. In particolare, si prevede che alla presentazione della richiesta di dilazione consegua la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza e il divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche o di avviare nuove procedure esecutive. Per le rateizzazioni richieste entro la fine del 2021, viene alzata a 100.000 euro la soglia per i controlli e sale da 5 a 10 il numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della rateizzazione. Inoltre, i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione o dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione entro la fine del 2021.
     
  6. Proroga dei versamenti del prelievo erariale unico sugli apparecchi delle sale gioco
    Il saldo del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi delle sale gioco di settembre-ottobre 2020 può essere versato solo per un quinto del dovuto. La parte restante può essere versata con rate mensili, con la prima rata entro il 22 gennaio del 2021.
     
  7. Estensione codici Ateco
    La platea delle attività oggetto dei contributi a fondo perduto si amplia ulteriormente con l’ingresso di diverse categorie di agenti e rappresentanti di commercio (vedi Allegato 1 al Decreto).
     
  8. Indennità stagionali del turismo, terme e spettacolo
    Viene erogata una nuova indennità una tantum di 1.000 euro gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, e ad altre categorie, tra i quali gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, gli stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro involontariamente, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio.
     
  9. Associazioni sportive
    È incrementata di 95 milioni la dotazione del Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive.
     
  10. Indennità per i lavoratori sportivi
    Per il mese di dicembre è erogata da Sport e Salute Spa, un’indennità di 800 euro per i lavoratori del settore sportivo. Si tratta dei lavoratori del mondo dello sport titolari di rapporti di collaborazione con il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, gli Enti di Promozione Sportiva e le Società e Associazioni sportive dilettantistiche, riconosciuti dal Coni e dal Comitato Paralimpico.
     
  11. Fiere e Congressi, spettacolo e cultura
    Vengono stanziati 350 milioni di euro per il 2020 per i ristori delle perdite subite dal settore delle fiere e dei congressi, tramite l’incremento del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali con il Decreto Rilancio. Si incrementano: di 90 milioni, per il 2021, la dotazione del fondo di parte corrente per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo; di 10 milioni, per il 2020, la dotazione del Fondo per il sostegno alle agenzie di viaggio e ai tour operator, le cui misure di sostegno sono estese alle aziende di trasporto di passeggeri mediante autobus scoperti (cosiddetto sightseeing). 

    Si prevede, inoltre, che i ristori ricevuti dai fondi già citati non concorrano alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rilevino ai fini del calcolo degli interessi passivi e delle spese deducibili né alla formazione del valore della produzione netta.

  12. Sostegno alla internazionalizzazione delle imprese
    Si incrementa di 500 milioni, per il 2020, la disponibilità del fondo rotativo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici.

PUBBLICATO IL DECRETO LEGGE 23 NOVEMBRE 2020 N. 154, DECRETO RISTORI TER, CHE INTRODUCE MISURE FINANZIARIE URGENTI CONNESSE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 - IN VIGORE DAL 24.11.2020

Pubblicato in GU n. 291 del 23 novembre 2020 il nuovo Decreto Legge 23 novembre 2020, n. 154, Decreto "Ristori ter""Misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19".

In particolare, oltre al rifinanziamento delle  misure  di  sostegno  alle  imprese  colpite dall'emergenza epidemiologica da COVID-19 mediante l'incremento del Fondo di cui all'art. 8 comma 2 del Decreto  Legge 149/2020, l'art. 1 dispone l'integrazione dell'allegato 2 del citato Decreto mediante l'inserimento del codice ATECO 47.72.10 "Commercio al dettaglio di calzature e accessori" tra i codici destinatari del contributo a fondo perduto "contributo Ristori bis" previsto per gli operatori economici che hanno sede in "zona rossa".

Per ulteriori informazioni sul Decreto Ristori ter consulta qui  il sito del MEF.

Per informazioni sui Decreti Ristori consulta anche questa pagina pubblicata sul sito del MEF.


NEWS 20 NOVEMBRE 2020

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO. DECRETI RISTORI E RISTORI BIS

Nuove domande al via per i contributi a fondo perduto dei Decreti “Ristori” e “Ristori Bis”. Chi non aveva richiesto i contributi del Decreto Rilancio può farlo dal 20 novembre 2020 e fino al 15 gennaio 2021.

Per chi aveva già presentato la domanda la scorsa primavera, infatti, l’accredito delle somme sul conto corrente avviene in maniera automatica.

Consulta la Guida pubblicata dall'Agenzia delle Entrate "I contributi a fondo perduto per i settori economici con nuove restrizioni".

I contributi a fondo perduto previsti dal decreto “Ristori” (Dl n. 137 del 28 ottobre 2020) e “Ristori bis” (Dl n. 149 del 9 novembre 2020) consistono nell’erogazione di una somma di denaro corrisposta dall’Agenzia delle Entrate ai titolari di partita Iva che esercitano l’attività prevalente in uno dei settori economici individuati rispettivamente nella tabella 1 e tabella 2 allegate ai due decreti.

In particolare:

  • il "contributo Ristori" è destinato agli operatori dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive contenute nel DPCM del 24 ottobre 2020 e in vigore dal 26 ottobre 2020 (chiusura, riduzione dell’orario di apertura o limitazione nelle modalità di svolgimento disposte per determinate attività su tutto il territorio nazionale)
  • il "contributo Ristori bis" è destinato ai contribuenti che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità (cosiddette regioni “rosse”).

Nelle due schede informative,  "Scheda informativa decreto Ristori" e "Scheda informativa decreto Ristori-bis", tutto quello che c’è da sapere sui requisiti per accedere, come compilare l’istanza e come calcolare il contributo. Nella Guida ulteriori istruzioni semplificate.

MODALITA' DI EROGAZIONI DEI DUE CONTRIBUTI

  • con accredito automatico per gli aventi diritto che hanno già percepito il contributo a fondo perduto del decreto “Rilancio” (art. 25) 
  • su presentazione telematica di apposita istanza, dal 20 novembre 2020 e fino al 15 gennaio 2020, per i soggetti che non avevano richiesto il precedente contributo previsto dal decreto Rilancio.

Consulta qui ulteriori informazioni.


NEWS 15 NOVEMBRE 2020

Con Ordinanza 13 novembre 2020 del Ministro della Salute, a partire dal 15 novembre 2020 la Toscana entra in zona rossa.

Consulta qui le FAQ relative alle specifiche misure restrittive pubblicate sul sito del Governo.


PUBBLICATO IL DECRETO LEGGE 9 NOVEMBRE 2020 N. 149 CHE INTRODUCE ULTERIORI MISURE URGENTI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE, SOSTEGNO AI LAVORATORI E ALLE IMPRESE E GIUSTIZIA, CONNESSE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 - IN VIGORE DAL 9.11.2020

Pubblicato in GU n. 279 del 9 novembre 2020 il nuovo Decreto Legge 9 novembre 2020, n. 149, "Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19".

Di seguito le principali misure introdotte.

Contributi a fondo perduto
È previsto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto previsto dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (cd. “Ristori”). Per alcuni operatori già beneficiari del contributo che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50 per cento.

È previsto un nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità Il contributo sarà erogato seguendo la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) e per quelli introdotti con il precedente decreto “Ristori”. L’importo del beneficio varierà in funzione del settore di attività dell’esercizio.

Istituzione di un fondo per nuovi contributi
Viene istituito un fondo per compensare le attività delle Regioni che potrebbero venire interessate da future misure restrittive, per erogare futuri contributi in modo automatico.

Contributi per le attività con sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari
È prevista la costituzione di un fondo per ristorare con un contributo a fondo perduto le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari.

Credito d’imposta sugli affitti commerciali
Per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate ai sensi dell’ultimo DPCM viene esteso quanto previsto dal primo decreto Ristori, prevedendo un credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Sospensione dei versamenti
Per i soggetti che esercitano attività economiche sospese è prevista la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di novembre.

Cancellazione della seconda rata dell’IMU
È prevista la cancellazione della seconda rata dell’IMU per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate ai sensi dall’ultimo DPCM, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.

Sospensione dei contributi previdenziali
Per le attività previste dal decreto-legge Ristori che operano nelle zone gialle vengono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre. Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta per i mesi di novembre e dicembre.

Rinvio del secondo acconto Ires e Irap per i soggetti a cui si applicano gli Isa
Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Ires e Irap.

Bonus baby sitter e congedo straordinario
Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

Sostegno al terzo settore
Con un fondo straordinario viene previsto un sostegno in favore dei soggetti attivi nel terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.

Sostegno alla filiera agricola, pesca e acquacoltura
È prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.

Potenziamento del sistema sanitario
Viene previsto l’arruolamento a tempo determinato di 100 fra medici e infermieri militari e la conferma fino al 31 dicembre di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell’INAIL.

Giustizia
Sono previste misure urgenti per la decisione dei giudizi penali di appello e per la sospensione dei termini utili ai fini del computo della prescrizione, nonché dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali nel periodo dell’emergenza epidemiologica.

Trasporto pubblico locale
La dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale è incrementata di 300 milioni di euro per il 2021, 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti.

Pubblicazione dei risultati del monitoraggio dei dati epidemiologici
Sono rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici rilevanti per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento, già individuate, fra quelle previste dalla normativa primaria, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.

Consulta qui anche il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Consulta qui il sito del MISE.

Consulta qui il sito del MEF.


PUBBLICATE LE FAQ SULLE MISURE ADOTTATE DAL GOVERNO

Consulta qui le FAQ pubblicate sul sito del Governo relative alle disposizioni del DPCM 3 novembre 2020 suddivise per aree di criticità.


PUBBLICATO IL DPCM 3 NOVEMBRE 2020 RECANTE LE NUOVE MISURE PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19

Pubblicato in GU n. 275 del 4 novembre 2020 il nuovo DPCM 3 novembre 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»".

Le disposizioni del nuovo DPCM si applicano dalla data del 6 novembre 2020, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020. 

Il DPCM individua tre aree, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono previste specifiche misure restrittive. 

In base alle Ordinanze del Ministro della Salute del 4 novembre , del 10 novembre e del 13 novembre sono ricomprese:

  • nell'area gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto
  • nell'area arancione: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria
  • nell'area rossa: Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Consulta qui le principali misure divise per aree di criticità

Consulta qui la Circolare del 9 novembre 2020 «COVID-19 - prevenzione dei fenomeni di assembramento» pubblicata dal Ministero dell'Interno.

Consulta qui la Circolare del 7 novembre 2020. DPCM 3.11.2020 «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19» pubblicata dal Ministero dell'Interno.


NUOVA ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SULLE MISURE DI PREVENZIONE E ANTI-CONTAGIO DA ADOTTARE PER IL COMMERCIO AL DETTAGLIO

Consulta qui l'Ordinanza n. 100 del 30 ottobre 2020 "Approvazione linee guida regionali relative alle misure di prevenzione e riduzione del rischio di contagio da adottare per il commercio al dettaglio".
Allegato 1 - Linee guida

La nuova Ordinanza detta disposizioni comuni a tutti gli esercizi commerciali in sede fissa e disposizioni ulteriori per le medie e grandi strutture di vendita.

La nuova Ordinanza entra in vigore il 31 ottobre 2020 ed è valida, salvo modifiche disposte da disposizioni nazionali e regionali sopravvenute, fino al termine dell’emergenza epidemiologica.


DECRETO RISTORI

Sul sito del Governo Italiano sono state pubblicate, in particolare, alcune informazioni relative alle seguenti misure previste dal Decreto Ristori:

Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il Dpcm 24 ottobre 2020 per contenere la diffusione dell'epidemia Covid-19, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1 del Decreto Ristori. 

Beneficiari

Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. La platea dei beneficiari include anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro (con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato).
Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato. 
Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.

Presentazione delle istanze ed erogazione del contributo

I beneficiari riceveranno i contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34).

Il contributo è erogato previa presentazione della domanda per quelle attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi (con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono definiti i termini e le modalità per la trasmissione delle istanze), mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda in precedenza.

L’importo del beneficio varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza, e comunque per un importo massimo di 150.000 euro, in funzione del settore di attività dell’esercizio.

Puoi consultare qui alcuni esempi.

Per saperne di più vedi l' Art. 1 del Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137

Con un intervento da 1,6 miliardi complessivi, vengono disposte ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione previste dal Decreto Agosto e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche.

I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati nell’ambito del Decreto Agosto, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 15 novembre 2020, sono imputati, ove autorizzati alle 6 settimane previste da questo Decreto.

È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato del primo semestre 2020 rispetto a quello del corrispondente semestre del 2019, pari:

  • al 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20%;
  • al 18% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, per i datori di lavoro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato.

La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni del Dpcm 24 ottobre 2020.

Presentazione delle domande

Il datore di lavoro deve presentare all'Inps domanda di concessione, nella quale autocertifica la sussistenza dell'eventuale riduzione di fatturato. L'Inps autorizza i trattamenti e, sulla base della autocertificazione allegata alla domanda, individua l'aliquota del contributo addizionale che il datore di lavoro è tenuto a versare a partire dal periodo di paga successivo al provvedimento di concessione dell'integrazione salariale. In mancanza di autocertificazione, si applica l'aliquota del 18%.

Le domande di accesso ai trattamenti devono essere inoltrate all'Inps, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa. In fase di prima applicazione, il termine è fissato entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore del Decreto Ristori.

In caso di pagamento diretto delle prestazioni da parte dell'Inps, il datore di lavoro è tenuto ad inviare all'Istituto tutti i dati necessari per il pagamento o per il saldo dell'integrazione salariale entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale o, se posteriore, entro il termine di trenta giorni dall'adozione del provvedimento di concessione.
In sede di prima applicazione, entro il trentesimo giorno successivo all'entrata in vigore del Decreto (29 ottobre 2020), se tale ultima data è posteriore.
Trascorsi inutilmente tali termini, il pagamento della prestazione e gli oneri ad essa connessi rimangono a carico del datore di lavoro inadempiente.

La scadenza dei termini di invio delle domande di accesso ai trattamenti collegati all'emergenza COVID-19 e di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano tra il 1° e il 10 settembre 2020, è fissata al 31 ottobre 2020.

Per saperne di più vedi l'Art. 12 del Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137

Credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda

Per le imprese operanti nei settori riportati nella tabella di cui all'Allegato 1 del Decreto Ristori, il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda (introdotto dall'art.28 del Decreto Rilancio), viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente, 

Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Per saperne di più vedi l'Art. 8 del Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137

Cancellazione della seconda rata IMU

È cancellata la seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui svolgono le loro attività le categorie interessate dalle restrizioni (allegato 1 del Decreto Ristori), a condizione che i proprietari siano anche i gestori delle attività ivi esercitate.

Per saperne di più vedi l'Art. 9 del Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137

Nuova indennità per i lavoratori stagionali del turismo degli stabilimenti termali e dello spettacolo

Ai soggetti beneficiari dell'indennità di cui all'articolo 9 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (la cui possibilità di richiesta decade a partire decorsi 15 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Ristori), è nuovamente erogata una tantum la medesima indennità pari a 1000 euro.

Inoltre sono erogate, previa domanda entro il 30 novembre all'INPS, le seguenti indennità (non cumulabili tra loro e con il Reddito di emergenza).

Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali e ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 (entrata in vigore del Decreto Ristori) e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate in tale periodo, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori, è riconosciuta un'indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro.

È riconosciuta un'indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro ai lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali in possesso cumulativamente seguenti requisiti: titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore Decreto Ristori di uno o piu' contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; titolarità nell'anno 2018 di uno o piu' contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; non titolari di pensione o di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore Decreto Ristori.

È inoltre riconosciuta un'indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro ai seguenti lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, e che non siano titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente, o titolari di pensione: 

  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, 
  • lavoratori intermittenti, di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, 
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile,
  • incaricati alle vendite a domicilio di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114.

    Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 29 ottobre 2020 (entrata in vigore del Decreto Ristori), cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, è riconosciuta un'indennità, pari a 1000 euro. 
    Tale indennità spetta anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 al 29 ottobre 2020, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro. 

    Per saperne di più vedi l'Art. 15 del Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137

    Disposizioni a favore dei lavoratori sportivi

    Per il mese di novembre 2020, è erogata dalla società Sport e Salute S.p.A., un'indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche, i quali, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID 19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.

    Il predetto emolumento non concorre alla formazione del reddito e non è riconosciuto ai percettori di altro reddito da lavoro, del reddito di cittadinanza, del reddito di emergenza, e cassa integrazione. 

    Le domande, unitamente all'autocertificazione del possesso dei requisiti, devono essere presentate entro il 30 novembre 2020 tramite la piattaforma informatica alla società Sport e Salute s.p.a. che le istruisce secondo l'ordine cronologico di arrivo. 
    Ai soggetti già beneficiari per i mesi di marzo, aprile, maggio o giugno delle indennità previste dai decreti “Cura Italia", “Rilancio” e "Agosto", per i quali permangano i requisiti, l'indennità pari a 800 euro è erogata in automatico dalla società Sport e Salute s.p.a., senza necessità di ulteriore domanda.

    Ai fini dell'erogazione automatica dell'indennità prevista dall'articolo 12 del Decreto Agosto, si considerano cessati a causa dell'emergenza epidemiologica anche tutti i rapporti di collaborazione scaduti alla data del 31 maggio 2020 e non rinnovati. 

    Per saperne di più vedi l'art'Art. 17 del Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137

    Per i mesi di novembre e dicembre vengono erogate due nuove tranche del Reddito di Emergenza, a partire da 400 euro, a tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi, nel mese di settembre, ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio.

    In quest'ultimo caso, la domanda deve essere presentata entro il 30 novembre 2020 tramite il modello predisposto dall'INPS. 

    Per saperne di più vedi l'Art. 14 del Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137


    DECRETO RISTORI - INFORMAZIONI FORNITE DAL MEF

    Tra le misure a sostegno delle imprese, il "Decreto Ristori" prevede Contributi a fondo perduto.
    Per sostenere le attività interessate dalle misure restrittive introdotte per contenere la diffusione dell’epidemia viene riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti con una partita Iva aperta alla data del 25 ottobre 2020. Adottando la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per i contributi a fondo perduto previsti dal DL Rilancio (che prevedeva l’erogazione direttamente sul conto corrente bancario o postale per le imprese che avessero subito un calo del fatturato di almeno il 33% ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019), sarà elargita una nuova tranche di contributi alle imprese che hanno dovuto chiudere o limitare la propria attività.

    La platea includerà anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni (con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato) per un totale ampiamente superiore alle 300.000 imprese interessate. Sarà complessivamente un meccanismo più generoso di quello precedente, considerato che nella maggior parte dei casi considerati verrà corrisposto un contributo dal 100% al 400% di quello corrisposto in precedenza. L’ammontare massimo del contributo stesso è pari a 150.000 euro.

    Puoi consultare qui le ulteriori misure a sostegno delle imprese: Sostegno allo sport dilettantistico, Blocco dei pignoramenti, Sostegno al settore e agli operatori del turismo, della cultura e dello spettacolo, Rimborso dei biglietti per gli spettacoli dal vivo, Sostegno all’export e al sistema delle fiere internazionali, Contributo a fondo perduto per le filiere di agricoltura e pesca, Credito d’imposta sugli affitti, Cancellazione seconda rata Imu.

    Consulta questa sezione per ulteriori informazioni sul Decreto Ristori.

    Consulta qui le slide pubblicate dal Ministero dello Sviluppo economico.


    PUBBLICATO IL DECRETO LEGGE 28 OTTOBRE 2020 N. 137 CHE INTRODUCE ULTERIORI MISURE URGENTI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE, SOSTEGNO AI LAVORATORI E ALLE IMPRESE, GIUSTIZIA E SICUREZZA, CONNESSE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 - IN VIGORE DAL 29.10.2020

    Pubblicato in GU n. 269 del 28 ottobre 2020 il nuovo Decreto Legge 28 ottobre 2020, n. 137, "Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19".

    Si riportano, di seguito, alcuni articoli contenuti nel Decreto Legge.

    Art. 1 "Contributo a fondo perduto  da  destinare  agli  operatori  IVA  dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive"

    1. Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020 per contenere la diffusione dell'epidemia "Covid-19", e' riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva e, ai sensi dell'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, dichiarano di svolgere come attivita' prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1 al presente decreto. Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.

    2. Ai soli fini del presente articolo, nel limite di spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2020, con uno o piu' decreti del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, possono essere individuati ulteriori codici ATECO riferiti a settori economici aventi diritto al contributo, ulteriori rispetto a quelli riportati nell'Allegato 1 al presente decreto, a condizione che tali settori siano stati direttamente pregiudicati dalle misure restrittive introdotte dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020.

    3. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.

    4. Il predetto contributo spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato di cui al precedente comma ai soggetti riportati nell'Allegato 1 che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019.

    5. Per i soggetti che hanno gia' beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, che non abbiano restituito il predetto ristoro, il contributo di cui al comma 1 e' corrisposto dall'Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale e' stato erogato il precedente contributo.

    6. Per i soggetti che non hanno presentato istanza di contributo a fondo perduto di cui all'articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020, il contributo di cui al comma 1 e' riconosciuto previa presentazione di apposita istanza esclusivamente mediante la procedura web e il modello approvati con il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 10 giugno 2020; il contributo non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui partita IVA risulti cessata alla data di presentazione dell'istanza.

    7. L'ammontare del contributo a fondo perduto è determinato:

    a) per i soggetti di cui al comma 5, come quota del contributo gia' erogato ai sensi dell'articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020;

    b) per i soggetti di cui al comma 6, come quota del valore calcolato sulla base dei dati presenti nell'istanza trasmessa e dei criteri stabiliti dai commi 4, 5 e 6 dell'articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020; qualora l'ammontare dei ricavi o compensi di tali soggetti sia superiore a 5 milioni di euro, il valore e' calcolato applicando la percentuale di cui al comma 5, lettera c), dell'articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020. Le predette quote sono differenziate per settore economico e sono riportate nell'Allegato 1 al presente decreto.

    8. In ogni caso, l'importo del contributo di cui al presente articolo non puo' essere superiore a euro 150.000,00.

    9. Per i soggetti di cui al comma 5, in possesso dei requisiti di cui al comma 4, l'ammontare del contributo e' determinato applicando le percentuali riportate nell'Allegato 1 al presente decreto agli importi minimi di 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

    10. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 25, commi da 7 a 14, del decreto-legge n. 34 del 2020.

    11. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono definiti i termini e le modalita' per la trasmissione delle istanze di cui al comma 6 e ogni ulteriore disposizione per l'attuazione della presente disposizione.

    12. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19", e successive modifiche.

    13. E' abrogato l'articolo 25-bis del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

    14. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 2.458 milioni di euro per l'anno 2020, e dal comma 2, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede quanto a 5 milioni di euro per l'anno 2020, mediante utilizzo delle risorse rivenienti dall'abrogazione della disposizione di cui al comma 13 e, quanto a 2.503 milioni di euro per l'anno 2020, ai sensi dell'articolo 34.

    Art. 8 "Credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda"

    1. Per le imprese operanti nei settori riportati nella tabella di cui all'Allegato 1 al presente decreto, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente, il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda di cui all'articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, spetta altresi' con riferimento a ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

    2. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al medesimo articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

    3. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19", e successive modifiche.

    4. Agli oneri di cui al presente articolo, valutati in 259,2 milioni di euro per l'anno 2020 e in 86,4 milioni di euro per l'anno 2021 in termini di fabbisogno e indebitamento netto, si provvede ai sensi dell'articolo 34.

    Art. 9. "Cancellazione della seconda rata IMU"

    1. Ferme restando le disposizioni dell'articolo 78 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, in considerazione degli effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per l'anno 2020, non e' dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, concernente gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attivita' indicate nella tabella di cui all'allegato 1 al presente decreto, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attivita' ivi esercitate.

    2. Le disposizioni del comma 1 si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19», e successive modifiche.

    3. Per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dal comma 1, il Fondo di cui all'articolo 177, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e' incrementato di 101,6 milioni di euro per l'anno 2020. I decreti di cui al comma 5 dell'articolo 78 del decreto-legge n. 104 del 2020 sono adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 4. Agli oneri derivanti dai commi 1 e 3 pari a 121,3 milioni di euro per l'anno 2020 si provvede ai sensi dell'articolo 34.

    Consulta qui l'Allegato 1.


    PUBBLICATO IL DPCM 24 OTTOBRE 2020 RECANTE LE NUOVE MISURE PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19

    Pubblicato in GU n. 265 del 25 ottobre 2020 il nuovo DPCM 24 ottobre 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»".

    Si segnalano, in particolare, alcune prescrizioni previste dall'art. 1 "Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale":

    • è fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. 
    • sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento;
    • sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri
    • ricreativi;
    • sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò;
    • sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto;
    • restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi;
    • sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza; 
    • il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l'anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
    • le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10. Si raccomanda altresì l'applicazione delle misure di cui all'allegato 11; 
    • le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; le attività di cui al primo periodo restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente; 
    • restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
    • le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10; resta fermo lo svolgimento delle attività inerenti ai servizi alla persona già consentite sulla base del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020;
    • restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi
    • sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
    • le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive. 

    Si riporta, inoltre, il testo dell'art. 2 "Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali":

    Sull'intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1, rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato 12, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all'allegato 13, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato 14. 

    Le disposizioni del nuovo DPCM si applicano dalla data del 26 ottobre 2020, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2020, come modificato e integrato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 18 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 24 novembre 2020. 

    Consulta qui gli Allegati al DPMC.


    PUBBLICATO IL DPCM 18 OTTOBRE 2020 RECANTE LE MISURE PER IL CONTRASTO ED IL CONTENIMENTO DELL'EMERGENZA COVID-19

    Pubblicato in GU n. 258 del 18 ottobre 2020 il nuovo DPCM 18 ottobre 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»".

    Le disposizioni del nuovo DPCM si applicano dalla data del 19 ottobre 2020, ad eccezione di quanto previsto dall'art.  1,  comma 1, lettera d), n. 6, che si applica a far data dal 21 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 13 novembre 2020. 

    Consulta qui l'Allegato A al DPCM.


    NEWS 16 OTTOBRE 2020

    Pubblicata l'Ordinanza del Sindaco n. 402 del 16 ottobre 2020 "EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 - ORARI DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI DI VENDITA AL DETTAGLIO".

    Consulta qui ulteriori informazioni.

    Pubblicata l'Ordinanza del Sindaco n. 401 del 16 ottobre 2020 "EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 - ATTIVITA' DI COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE"

    Consulta qui ulteriori informazioni.


    PUBBLICATO IN GU IL "DECRETO AGOSTO"

    Pubblicato sulla GU n. 203 del 14 agosto 2020 il Decreto-Legge 14 agosto 2020, n. 104 recante "Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia".

    Entrata in vigore del provvedimento: 15.08.2020.

    Per i dettagli del provvedimento, consulta questa pagina e le notizie che saranno pubblicate nelle sottosezioni.

    Consulta qui il comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo l'8 agosto 2020.


    "DECRETO AGOSTO" - GLI INTERVENTI E LE RISORSE PER IL LAVORO

    Il nuovo Decreto Legge introduce misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia. Tra i numerosi interventi previsti, figurano anche misure e risorse per il lavoro per 12 miliardi di euro.

    Come ha messo in rilievo il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, proseguiranno gli "ammortizzatori sociali in deroga, cui si affiancano, tra i numerosi interventi, sgravi contributivi in alternativa alla Cassa Integrazione; proroghe allo stop dei licenziamenti, a NASpI e Dis-Coll; decontribuzioni al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato; bonus a tutte le categorie di lavoratori stagionali e la possibilità di richiedere ancora il Reddito di emergenza".

    Un ventaglio di misure davvero ampio che marca con decisione l'impegno del Governo, e del Dicastero in particolare, per sostenere lavoratorifamiglie e imprese, in queste settimane tuttora condizionate dall'emergenza epidemiologica da COVID-19.

    PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE: la misura è stata estesa a 18 settimane totali (9+9) per i periodi compresi fra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020.

    Alle prime 9 settimane potranno accedere tutti i datori di lavoro che ne faranno richiesta e le domande autorizzate - ai sensi dei Decreti Cura Italia e Rilancio - relative a periodi successivi al 13 luglio 2020 saranno computate nelle prime 9 settimane disciplinate dal Decreto. A seguire, le ulteriori 9 settimane saranno concesse a tutti i datori di lavoro ai quali saranno state interamente autorizzate le precedenti 9.

    Tuttavia, il regime di riconoscimento del trattamento di integrazione salariale varierà sulla base dell'andamento del fatturato dell'impresa richiedente relativo al primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019. Al riguardo, il Decreto prevede tre ipotesi:

    • calo del fatturato pari o superiore al 20%: accesso alla cassa COVID-19 fino a un massimo di ulteriori 9 settimane senza costi;
    • calo del fatturato compreso tra 1% e 19%: accesso alla cassa COVID-19 fino a un massimo di ulteriori 9 settimane ma con applicazione sulle nuove autorizzazioni di un'aliquota pari al 9%;
    • nessun calo di fatturato o incremento di fatturato: accesso alla cassa COVID-19 fino a un massimo di ulteriori 9 settimane ma con applicazione sulle nuove autorizzazioni di un'aliquota pari al 18%.

    Sempre sulla Cassa Integrazione, il nuovo Decreto prevede che l'INPS possa esaminare le domande rigettate perché presentate fuori termine e sposta le decadenze di fine agosto al 30 settembre 2020.

    SGRAVIO CONTRIBUTIVO AL 100% ALTERNATIVO ALLA CIG: per incentivare i datori di lavoro a uscire dalla Cassa Integrazione, a benefico di coloro che decideranno di non chiedere nuova CIG COVID-19, sarà riconosciuto l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali al 100% per un periodo massimo di 4 mesi.

    PROROGA DELLO STOP DEI LICENZIAMENTI: lo stop ai licenziamenti è stato prorogato per tutto il periodo in cui le imprese saranno coperte dalla Cassa Integrazione Guadagni (18 settimane) o dall'esonero contributivo alternativo alla Cassa (4 mesi). Sul punto, il Decreto stabilisce tre eccezioni:

    • cessazione attività
    • fallimenti
    • accordi aziendali di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro

    RIFINANZIAMENTO "FONDO NUOVE COMPETENZE": proseguirà nel 2021 la possibilità di attivare il Fondo, che ha ricevuto un incremento di 500 milioni di euro, e che potrà essere usato anche per le transizioni occupazionali.

    DECONTRIBUZIONI AL 100% PER NUOVE ASSUNZIONI: si tratta di uno degli interventi più importanti e consiste in 6 mesi di esonero contributivo al 100% per tutte le nuove assunzioni a tempo indeterminato. In particolare, per le assunzioni di lavoratori stagionali e degli stabilimenti termali, sono previsti fino a 3 mesi di esonero contributivo al 100%.

    DECONTRIBUZIONE PARI AL 30% PER LE IMPRESE DEL SUD: agevolazione contributiva pari al 30% dei contributi previdenziali dovuti a favore delle imprese situate in Regioni svantaggiate del meridione.

    INDENNITÀ: il Decreto prevede un bonus da 1.000 euro una tantum, a beneficio di

    • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali
    • lavoratori stagionali di altri settori
    • lavoratori intermittenti (con almeno 30 giornate di lavoro fra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020)
    • prestatori d'opera
    • lavoratori incaricati di vendita a domicilio
    • lavoratori a tempo determinato del turismo e degli stabilimenti termali
    • lavoratori dello spettacolo (con almeno 7 giornate di lavoro fra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020)
    • lavoratori sportivi professionisti
    • lavoratori sportivi stagionali (600 euro una tantum)
    • professionisti iscritti alle casse di previdenza private (maggio)
    • lavoratori marittimi (disoccupati non titolari di NASpI, 600 euro per 2 mesi)

    PROROGA NASpI E Dis-Coll: proseguiranno per ulteriori due mensilità NASpI e Dis-Coll, per coloro che hanno visto terminare il sussidio a maggio e giugno. La proroga include anche i lavoratori già beneficiari della proroga di NASpI e Dis-Coll nel DL Rilancio.

    PROROGA REDDITO DI EMERGENZA: importante conferma per la misura di sostegno fortemente voluta dal Ministro Catalfo che proseguirà, previa presentazione di una nuova domanda, con il riconoscimento di un'altra mensilità.

    PENSIONI DI INVALIDITÀ: il Decreto ha recepito la recente sentenza della Consulta e ha adeguato l'assegno ordinario di invalidità civile al 100% e i trattamenti di analoga finalità, riconoscendo a tutti i maggiorenni il regime previsto per le persone di età pari o superiore a 60 anni.

    RINNOVI DEI CONTRATTI A TERMINE: il testo normativo include una norma per facilitare la prosecuzione dei contratti a termine in essere. In pratica, è stata stabilita la possibilità (fino al 31 dicembre 2020) di procedere a una proroga o un rinnovo per un periodo massimo di 12 mesi, anche in assenza delle causali introdotte dal Decreto Dignità e ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi.

    CIG PER CESSAZIONE A DIPENDENTI AIR ITALY: riguardo il caso specifico dell'azienda, sono riconosciuti 10 mesi di CIG per cessazione a tutti i dipendenti.

    BONUS BABY SITTER: viene rideterminato il limite di spesa per il riconoscimento del bonus baby-sitter ai lavoratori pubblici per evadere tutte le domande pervenute.

    CAF E PATRONATI: ai centri di assistenza fiscale vengono destinati ulteriori 20 milioni di euro. Ai patronati vengono destinati invece ulteriori 20 milioni.

    Consulta qui per ulteriori informazioni.


    NEWS 16 AGOSTO 2020

    COVID-19 - NUOVA ORDINANZA EMESSA DAL MINISTERO DELLA SALUTE

    Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19 sono adottate le seguenti ulteriori prescrizioni:

    a) è fatto obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale;

    b) sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.

    Le Regioni possono introdurre ulteriori misure solo in termini più restrittivi rispetto a quelle di cui ai punti a) e b).

    La presente ordinanza produce effetti dal 17 Agosto 2020 sino all’adozione di un successivo DPCM ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, e comunque non oltre il 7 settembre 2020.


    NEWS 7 AGOSTO 2020

    Pubblicato sulla GU n. 198 dell'8.08.2020 il DPCM 7 agosto 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19". 

    Nel DPCM del 7 agosto 2020 vengono prorogate, fino al 7 settembre 2020, le misure precauzionali minime per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19.

    Le disposizioni del presente Decreto si applicano dalla data del 9 agosto 2020 in sostituzione di quelle del  DPCM 11 giugno 2020, come prorogato dal DPCM 14  luglio  2020,  e  sono efficaci fino al 7 settembre 2020.


    ULTERIORI MISURE URGENTI IN MATERIA DI TRATTAMENTO DI INTEGRAZIONE SALARIALE, PROROGA DEI TERMINI DI REDDITO DI EMERGENZA E DI EMERSIONE DI RAPPORTI DI LAVORO 

    E' stato pubblicato in GU il Decreto Legge n. 52 del 16 giugno 2020. In materia di trattamento di integrazione salariale prevede che i datori di lavoro che abbiano fruito del trattamento di integrazione ordinario, straordinario o in deroga, per l’intero periodo precedentemente concesso, fino alla durata massima di quattordici settimane, possano fruire di ulteriori quattro settimane anche per periodi decorrenti prima del 1° settembre 2020. Resta ferma la durata massima di diciotto settimane, considerata cumulativamente. In deroga a quanto previsto a legislazione vigente,  le  domande devono  essere presentate, a pena  di  decadenza,  entro  la  fine  del  mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di  sospensione  o  di  riduzione  dell'attivita'  lavorativa.  In   sede   di   prima  applicazione, sono  spostati  al trentesimo giorno  successivo  all'entrata  in  vigore  del  presente decreto se tale ultima data e' posteriore a quella sopracitata (17 luglio 2020). Le domande per il Reddito di Emergenza possono essere presentate entro il 31 luglio 2020. Le domande di emersione di rapporti di lavoro e di rilascio del permessi di soggiorno temporaneo possono essere presentate entro il 15 agosto 2020. 

    Consulta qui il testo del Decreto Legge. 


    CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. ULTERIORI MISURE PER IL RIAVVIO DI VARIE ATTIVITA DAL 13 GIUGNO 2020

    Pubblicata l'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 65 del 10 giugno 2020 che recepisce le Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive adottate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 9 giugno 2020 con riferimento a:

    • RISTORAZIONE
    • ATTIVITÀ RICETTIVE
    • SERVIZI ALLA PERSONA (acconciatori, estetisti e tatuatori)
    • PISCINE
    • PALESTRE
    • MANUTENZIONE DEL VERDE
    • NOLEGGIO VEICOLI E ALTRE ATTREZZATURE
    • INFORMATORI SCIENTIFICI DEL FARMACO
    • AREE GIOCHI PER BAMBINI
    • CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI
    • CINEMA E SPETTACOLI DAL VIVO
    • STRUTTURE TERMALI E CENTRI BENESSERE
    • CONGRESSI E GRANDI EVENTI FIERISTICI
    • SALE SLOT, SALE GIOCHI, SALE BINGO E SALE SCOMMESSE
    • DISCOTECHE

    L'Ordinanza 65/2020 ha approvato anche le Linee guida relative alle misure di prevenzione e riduzione del rischio di contagio da adottare per impianti a fune di risalita ad uso turistico, sportivo e ricreativo.

    Consulta qui maggiori informazioni.


    PUBBLICATE LE LINEE GUIDA REGIONALI PER IL COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREA PUBBLICA

    Pubblicata l'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 63 dell'8 giugno 2020 con oggetto "Contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Ulteriori misure per la Fase 2 relative a formazione, attività corsistica e commercio al dettaglio su area pubblica".

    Oltre alle disposizioni per percorsi di formazione e attività corsistica, l’ordinanza 63 approva le linee di indirizzo per lo svolgimento del commercio su aree pubbliche, quindi mercati e, rispetto alla ordinanza precedente, anche fiere, fiere promozionali, fiere specializzate nel settore dell’antiquariato, manifestazioni commerciali a carattere straordinario. 

    Le suddette aree potranno comunque essere soggette alla regolamentazione da parte dei Comuni finalizzata a garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il sovraffollamento dell’area ed assicurare il distanziamento interpersonale.

    Le linee guida dettagliano i comportamenti di commercianti e clienti.


    NUOVA ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE - CESSA L'OBBLIGO DI TRASMETTERE I PROTOCOLLI ANTI-CONTAGIO 

    Consulta qui l'Ordinanza n. 62 dell'8 giugno 2020 "Misure di contenimento sulla diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro. Revoca della ordinanza n.48/2020 e nuove disposizioni".

    Cessa l’obbligo di trasmettere i protocolli anti-contagio alla Regione.

    Consulta qui ulteriori informazioni.


    CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. ULTERIORI MISURE PER LA FASE-2 RELATIVE A CENTRI ESTIVI E SPIAGGE LIBERE

    Pubblicata la nuova Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 61 del 30 maggio 2020 con oggetto "Contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Ulteriori misure per la Fase 2 relative a centri estivi e spiagge libere".

    CENTRI ESTIVI

    Al via dal 15 giugno: fissate le procedure. L’avvio delle attività dovrà essere comunicata all’amministrazione comunale attraverso la piattaforma Suap (Allegato 1 - modulo di comunicazione inizio attività).

    Il soggetto gestore delle attività ludico-ricreative - Centri estivi è tenuto a sottoscrivere insieme a ciascuna famiglia dei bambini iscritti il Patto di corresponsabilità (Allegato 2) finalizzato al rispetto delle regole di gestione e delle misure di contenimento della diffusione del contagio epidemiologico
    da COVID -19.

    Le Linee guida di riferimento rimangono quelle nazionali, definite come da allegato 8 del DPCM del 17 maggio 2020, punto 3.9, recepite con ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 57 del 17 maggio 2020.

    SPIAGGE LIBERE

    Regole, valide in questo caso da subito, anche per le spiagge libere, tese a limitare al massimo i rischi di contagio (Allegato 3 - Linee guida spiagge libere).

    Per evitare assembramenti e aiutare il distanziamento tra le persone i Comuni potranno a loro volta fissare ulteriori regole per l’accesso in spiaggia.

    Consulta qui ulteriori informazioni.


    CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. ULTERIORI MISURE PER LA FASE-2

    Pubblicata la nuova Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 60 del 27 maggio 2020 con oggetto 'Contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Cvoid-19. Ulteriore misure per la Fase 2'. 

    La nuova ordinanza sulle riaperture, sette pagine e quasi ottanta di allegati, riguarda le strutture ricettive all’aperto come i campeggi e i villaggi turistici, gli stabilimenti balneari e i parchi a tema, che avrebbero già potuto riprendere l’attività ma erano privi di linee guida del tutto definite. Interessa anche le aree giochi per bambini, l’attività di circoli culturali e ricreativi, le terme e i centri benessere, che al momento erano chiusi ed ora potranno riaprire adottando le nuove disposizioni previste. L’ordinanza definisce pure linee guida pure per stage o attività pratiche di corsi di formazione, che ora potranno riprendere.

    Ristorazione Consulta qui le linee di indirizzo (Allegato 1)

    Campeggi e villaggi turistici  Consulta qui le linee di indirizzo (Allegato 2)

    Parchi tematici e di divertimento  Consulta qui le linee di indirizzo (Allegato 3)

    Balneari Consulta qui le linee di indirizzo (Allegato 4)

    Formazione professionale Consulta qui le linee di indirozzo (Allegato 5)

    Biblioteche e archivi Consulta qui le linee di indirizzo (Allegato 6)

    Consulta qui per maggiori iniformazioni. 


    NEWS 25 MAGGIO 2020

    CANTIERI PUBBLICI, LA REGIONE METTE A DISPOSIZIONE UNA GUIDA

    Con delibera della Giunta Regionale n. 645 del 25 maggio 2020 avente ad oggetto "Approvazione elenco misure anticovid -19 per l'adeguamento dei cantieri pubblici" la Regione Toscana ha approvato l’elenco delle misure anticovid-19 (allegato 1) e la guida per l’utilizzo dell’elenco delle misure anticovid-19 (allegato 2), da utilizzare ai fini dell’aggiornamento dei documenti di gara e/o progettuali all'emergenza sanitaria in corso necessari per la riapertura dei cantieri pubblici e per la consegna dei nuovi cantieri fino al termine della crisi emergenziale da valutarsi in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica.

    Attenzione è stata posta anche sul calcolo dell’incidenza economica per la messa in atto delle misure anti-Covid, un aspetto necessario ed utilissimo nel caso di appalti e procedure di gara. L’adeguamento delle misure necessarie a tutelare la salute dei lavoratori comporterà infatti alla fine un aumento dei prezzi.

    Consulta qui maggiori informazioni.


    ULTERIORI MISURE IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. AVVIO DELLA FASE 2 IN TOSCANA

    Pubblicata la nuova Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 59 del 22 maggio 2020 avente ad oggetto "ULTERIORI MISURE IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. AVVIO DELLA FASE 2"

    Dalla Regione arrivano le linee guida anti-covid per riaprire lunapark e spettacoli viaggianti, per musei e parchi archeologici, per acquari con spazi espositivi al chiuso e giardini zoologici, per guide turistiche, alpine e ambientali, ed accompagnatori turistici, per le biblioteche e gli archivi. 

    Via libera, dal 3 giugno, alla possibilità di entrare in Toscana per raggiungere le seconde case utilizzate per le vacanze.

    Lunapark e spettacolo viaggiante
    Consulta qui le linee di indirizzo (Allegato 1)

    Musei, aree e parchi archeologici e complessi monumentali
    Consulta qui le linee di indirizzo (Allegato 2)

    Biblioteche e archivi
    Consulta qui le linee di indirizzo (Allegato 3)

    Guide turistiche, alpine, ambientali e accompagnatori turistici
    Consulta qui le linee di indirizzo (Allegato 4)

    Acquari con spazi espositivi al chiuso: l'Ordinanza prevede che le attività degli acquari con spazi espositivi al chiuso sono esercitate nel rispetto delle linee guida di cui all’Allegato 2, dettate per i musei, adeguate allo specifico contesto; è fatta salva l’eventuale successiva applicazione di specifiche linee guida o protocolli approvati a livello nazionale o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; 

    Giardini zoologici
    L’Ordinanza assimila l’attività dei giardini zoologici a quelli di parchi, ville e giardini stabilite dall'articolo 1, comma 1, lettera b) del DPCM 17/05/2020. Deve pertanto essere esercitata nel rispetto delle disposizioni di cui all'Allegato 8, punto 1, del DPCM sopra richiamato, oltre che delle linee guida di cui all'Allegato 17 del medesimo DPCM con riferimento agli specifici servizi o attività offerte all’interno del giardino zoologico; è fatta salva l’eventuale successiva applicazione di specifiche linee guida o protocolli approvati a livello nazionale o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

    Attività corsistica individuale
    Ferma restando la sospensione delle attività delle istituzioni di alta formazione artistica, i corsi (come quelli di musica o di danza, ma anche quelli di pittura o, per fare altri esempi, di fotografia, recitazione e lingue straniere) potranno riprendere: solo con lezioni individuali però, utilizzando con proporzionalità e adeguatezza le misure anti-contagio già previste per ambiti analoghi.

    Consulta qui maggiori informazioni.


    PUBBLICATO IN GU IL DECRETO RILANCIO

    Pubblicato sulla GU n. 128 del 19 maggio 2020 il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19". 

    Si riportano di seguito le informazioni per famiglie, lavoratori e imprese pubblicate sul sito del Governo.

    Misure per le imprese e l'economia
     
    CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO (Art. 25)

    Soggetti beneficiari 
    Soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa, con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro.
    Non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell'istanza, agli enti pubblici, ai soggetti di cui all’articolo 162-bis del testo unico delle imposte sui redditi e ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27 (Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa) , e 38 (Indennità lavoratori dello spettacolo) del DL 18/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2020, nonché ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.
    Requisiti 
    Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
    Il predetto contributo spetta anche in assenza di tali requisiti ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 nonché ai soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19.
    Ammontare del contributo 
    L’ammontare del contributo è determinato in percentuale rispetto alla differenza riscontrata tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue: 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a quattrocentomila euro nell’ultimo periodo d’imposta; 15% per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro nell’ultimo periodo d’imposta; 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro e fino a cinque milioni di euro nell’ultimo periodo d’imposta.
    L’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.  
    Il contributo non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e non concorre alla formazione del valore della produzione netta.
    Come richiederlo 
    Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti interessati presentano, anche attraverso un intermediario, entro sessanta giorni dalla data di avvio della specifica procedura telematica, una istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti.
    Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa saranno definiti con provvedimento del direttore dell’agenzia delle entrate.
    Erogazione 
    Il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.


    ESENZIONE VERSAMENTO IRAP (Art. 24)

    Requisiti e beneficiari 
    Il Decreto Rilancio dispone l’esenzione dal versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 40 per cento, dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020 per le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi/compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019. L’importo non versato in acconto è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo nel 2021.
    Restano escluse dalla disposizione agevolative le banche e gli altri enti e società finanziari, le imprese di assicurazione e le amministrazioni ed enti pubblici.
    Risoluzione n. 28 dell'Agenzia delle entrate su "Versamento dell’imposta regionale sulle attività produttive – Articolo 24 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 – Soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare"


    CREDITO DI IMPOSTA E RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE DELLE IMPRESE DI MEDIE DIMENSIONI (Art. 26)

    Soggetti beneficiari e requisiti delle imprese
    Viene incentivato il rafforzamento patrimoniale delle medie imprese, con la previsione della detraibilità per le persone fisiche e della deducibilità per quelle giuridiche, per il 2020, del 20% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, anche semplificata, cooperativa, aventi sede legale in Italia, che non operino nel settore bancario, finanziario o assicurativo e che soddisfino o seguenti requisiti:  presenti un ammontare di ricavi 2019 tra i 5 e i 50 milioni; abbia subito, a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione complessiva dell’ammontare dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in misura non inferiore al 33%; abbia deliberato ed eseguito dopo l’entrata in vigore del decreto-legge ed entro il 31 dicembre 2020 un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato; si trovi in situazione di regolarità contributiva, fiscale e in materia di normativa edilizia e urbanistica del lavoro, prevenzione degli infortuni e salvaguardia dell’ambiente.
    Credito di imposta per gli investitori 
    L’investimento massimo del conferimento in denaro sul quale calcolare il credito d’imposta del 20% non può eccedere i 2 milioni di euro.
    La partecipazione riveniente dal conferimento deve essere posseduta fino al 31 dicembre 2023. La distribuzione di riserve, di qualsiasi tipo, prima di tale data da parte della società oggetto del conferimento in denaro comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo del contribuente di restituire l’ammontare detratto, unitamente agli interessi legali. 
    Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di effettuazione dell’investimento e in quelle successive fino a quando non se ne conclude l’utilizzo nonché, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di effettuazione dell’investimento, anche in compensazione.
    Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini  né del valore della produzione ai fini Irap e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 (deducibilità degli interessi passivi) e 109, comma 5 (deducibilità dei componenti negativi) del TUIR.
    Non possono beneficiare del credito d’imposta le società che controllano direttamente o indirettamente la società conferitaria, sono sottoposte a comune controllo o sono collegate con la stessa ovvero sono da questa controllate.
    Credito di imposta per le società 
    Alle stesse società è riconosciuto, a seguito dell’approvazione del bilancio per l’esercizio 2020, un credito d’imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale e comunque nei limiti previsti dal decreto (800.000 euro, ovvero 120.000 euro per le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura o 100.000 euro per le imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli).
    La distribuzione di qualsiasi tipo di riserve prima del 1° gennaio 2024 da parte della società ne comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire l’importo, unitamente agli interessi legali.
    Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di effettuazione dell’investimento. 
    Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini  né del valore della produzione ai fini Irap e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 (deducibilità degli interessi passivi) e 109, comma 5 (deducibilità dei componenti negativi) del TUIR.
    Criteri, modalità di applicazione e fruizione del credito di imposta 
    Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta.


    FONDO PATRIMONIO PMI (Art. 26)

    Soggetti beneficiari 
    Società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, anche semplificata, cooperativa, aventi sede legale in Italia, che non operino nel settore bancario, finanziario o assicurativo e che soddisfino o seguenti requisiti:  presentino un ammontare di ricavi 2019 tra i 10 e i 50 milioni; abbiano subito, a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione complessiva dell’ammontare dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in misura non inferiore al 33%; abbiano deliberato ed eseguito dopo l’entrata in vigore del decreto-legge Rilancio ed entro il 31 dicembre 2020 un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato; si trovino in situazione di regolarità contributiva, fiscale e in materia di normativa edilizia e urbanistica del lavoro, prevenzione degli infortuni e salvaguardia dell’ambiente; il numero di occupati è inferiore a 250 persone.
    Obiettivo del Fondo 
    Il «Fondo Patrimonio PMI» è finalizzato alla sottoscrizione, entro il 31 dicembre 2020 e nei limiti della dotazione del Fondo stesso, di obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione emessi da società per un ammontare massimo pari al minore importo tra tre volte l’ammontare dell’aumento di capitale effettuato nel 2020 e il 12,5% dell’ammontare dei ricavi 2019.
    Gli Strumenti Finanziari sono rimborsati decorsi sei anni dalla sottoscrizione. La società emittente può rimborsare i titoli in via anticipata decorsi tre anni dalla sottoscrizione. 
    Gli interessi maturano con periodicità annuale e sono corrisposti in unica soluzione alla data di rimborso.
    Gestione del Fondo e modalità di accesso all'agevolazione 
    La gestione del Fondo è affidata all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Spa - Invitalia, o a società da questa interamente controllata. 
    Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono definite caratteristiche, condizioni e modalità del finanziamento e degli Strumenti Finanziari. Nel decreto sono inoltre indicati gli obiettivi al cui conseguimento può essere accordata una riduzione del valore di rimborso degli Strumenti Finanziari. 


    PATRIMONIO RILANCIO (Art. 27)

    Obiettivi e tipologia di interventi 
    Cassa depositi e prestiti S.p.a. (CDP) è autorizzata a costituire un patrimonio destinato, denominato “PATRIMONIO RILANCIO”, a cui sono apportati beni e rapporti giuridici dal Ministero dell’economia e delle finanze, che potrà essere articolato in comparti e le cui risorse saranno impiegate per il sostegno e il rilancio del sistema economico produttivo italiano, nel rispetto del quadro normativo dell’Unione europea sugli aiuti di Stato adottato per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 o a condizioni di mercato.
    In via preferenziale il Patrimonio Destinato effettua i propri interventi mediante sottoscrizione di prestiti obbligazionari convertibili, la partecipazione ad aumenti di capitale, l’acquisto di azioni quotate sul mercato secondario in caso di operazioni strategiche. Per il finanziamento delle attività del patrimonio destinato o di singoli comparti è consentita l’emissione di titoli obbligazionari o altri strumenti finanziari di debito.
    Soggetti beneficiari
     Gli interventi avranno ad oggetto società per azioni, anche con azioni quotate in mercati regolamentati, comprese quelle costituite in forma cooperativa, che hanno sede legale in Italia, non operano nel settore bancario, finanziario o assicurativo e presentano un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro.
    Requisiti di accesso, le condizioni, criteri e modalità degli interventi
      I requisiti di accesso, le condizioni, criteri e modalità degli interventi del Patrimonio Destinato sono definiti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro dello Sviluppo Economico.


    CREDITO DI IMPOSTA PER GLI AFFITTI (Art. 28)

    Soggetti beneficiari 
    Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che abbiano subito nei mesi di marzo, aprile e maggio una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente e, ad esclusione delle strutture alberghiere, con ricavi/compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, spetta un credito d’imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. 
    Le strutture alberghiere e agrituristiche possono usufruire del credito di imposta indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente. 
    Il credito di imposta spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale.
    In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo, spetta nella misura del 30% dei relativi canoni.
    Ammontare del credito
    Il bonus è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio e per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno.
    Il credito di imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione successivamente all'avvenuto pagamento dei canoni. Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR.
     
    Il bonus non è cumulabile con il credito d’imposta di cui all’art. 65 del DL 18/2020 convertito con modificazioni dalla L. 27/2020 (Credito d'imposta per botteghe e negozi) in relazione alle medesime spese sostenute.
    Fruizione
     Un provvedimento delle Entrate definirà le modalità attuative.


    BOLLETTE (Art.29)

    Riduzione degli oneri delle bollette elettriche
    Riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come "trasporto e gestione del contatore" e "oneri generali di sistema". L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ridetermina, senza aggravi tariffari per le utenze interessate e in via transitoria e nel rispetto del tetto di spesa, le tariffe di distribuzione e di misura dell’energia elettrica nonché le componenti a copertura degli oneri generali di sistema, per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020.


    STARTUP INNOVATIVE (Art. 38)

    Smart&Start Italia 
    Per il rafforzamento, sull’intero territorio nazionale, degli interventi in favore delle startup innovative, alla misura di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 264 del 13 novembre 2014, sono destinate risorse aggiuntive pari a euro 100 milioni per l’anno 2020, destinate al rifinanziamento delle agevolazioni concesse nella forma del finanziamento agevolato. Inoltre,  il contributo a fondo perduto - pari al 30% del mutuo - previsto per le startup innovative del Cratere sismico aquilano è esteso alle startup innovative del Cratere sismico Centro Italia.
    Contributi a fondo perduto
     Per sostenere le startup innovative, anche attraverso nuove azioni volte a facilitare l’incontro tra le stesse imprese e gli ecosistemi per l'innovazione, per l’anno 2020 sono destinati 10 milioni di euro per la concessione di agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto finalizzate all’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative.
    Le condizioni, le modalità e i termini sono definiti con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Rilancio.
    Fondo di sostegno al venture capital
    Sono assegnate al Fondo di sostegno al venture capital risorse aggiuntive pari a 200 milioni di euro per l’anno 2020 finalizzate a sostenere investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, nonché mediante l’erogazione di finanziamenti agevolati, la sottoscrizione di obbligazioni convertibili, o altri strumenti finanziari di debito che prevedano la possibilità del rimborso dell’apporto effettuato, a beneficio esclusivo delle startup innovative e delle PMI innovative.
    Con decreto del Ministro dello Sviluppo economico, da adottarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Rilancio, sono individuate le modalità di attuazione delle agevolazioni.
    Sezione speciale del registro delle imprese, proroga di termini
    Il termine di permanenza nella sezione speciale del registro delle imprese delle startup innovative è prorogato di 12 mesi. Eventuali termini previsti a pena di decadenza dall’accesso a incentivi pubblici e per la revoca dei medesimi sono prorogati di 12 mesi. La proroga della permanenza nella sezione speciale del registro delle imprese non rileva ai fini della fruizione delle agevolazioni fiscali e contributive previste dalla legislazione vigente.
    Fondo di garanzia per il microcredito
     Ai fini del rilascio delle garanzie del Fondo di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, in favore delle startup innovative e delle PMI innovative è riservata una quota pari a 200 milioni di euro a valere sulle risorse già assegnate al Fondo, alla quale le predette imprese accedono sulla base delle modalità, tempo per tempo vigenti, ivi incluse le disposizioni applicabili previste dall’articolo 13 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23.
    Regime fiscale agevolato a favore delle sole persone fisiche che investono in Startup o in Pmi innovative 
    Introdotto un regime fiscale agevolato a favore delle sole persone fisiche che investono in startup o in Pmi innovative: per le somme versate al capitale sociale di uno o più di tali soggetti, direttamente o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in PMI innovative, spetta una detrazione d’imposta del 50%. L’investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di 100.000 euro e deve essere mantenuto per almeno tre anni; l’eventuale cessione, anche parziale, dell’investimento prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo per il contribuente di restituire l’importo detratto, unitamente agli interessi legali.
    Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio, sono individuate le modalità di attuazione delle agevolazioni 
    Istituzione del First Playable Fund
    E' istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il fondo per l’intrattenimento digitale denominato «First Playable Fund», con dotazione iniziale di 4 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato a sostenere le fasi di concezione e pre-produzione dei videogames, necessarie alla realizzazione di prototipi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50% delle spese ammissibili, e per un importo da 10.000 euro a 200.000 euro per singolo prototipo.
    I contributi erogati vengono assegnati dietro presentazione di una domanda da parte delle imprese in possesso di classificazione ATECO 58.2 o 62 e che abbiano determinati requisiti di ammissione (sede legale nello Spazio Economico Europeo; soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile il prototipo; con capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a 10.000 euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitale, sia nel caso di imprese individuali di produzione ovvero costituite sotto forma di società di persone). 
    L’impresa beneficiaria è tenuta a realizzare il prototipo di videogames entro il termine di 18 mesi dal riconoscimento dell’ammissibilità della domanda da parte del Ministero dello sviluppo economico.
    Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Rilancio, sono definite: le modalità di presentazione delle domande; i criteri per la selezione delle stesse; le spese ammissibili; le modalità di erogazione del contributo; le modalità di verifica, controllo e rendicontazione delle spese; le cause di decadenza e revoca.


    FONDO PER IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO (Art. 42)

    Istituzione e funzionamento del Fondo
    E' istituito presso il Ministero dello sviluppo economico, con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020,  il “Fondo per il trasferimento tecnologico”.Il fondo è finalizzato alla promozione di iniziative volte a favorire la collaborazione di soggetti pubblici e privati nella realizzazione di progetti di innovazione e spin-off che possono prevedere lo svolgimento, da parte del soggetto attuatore, di attività di progettazione, coordinamento, promozione, stimolo alla ricerca e allo sviluppo attraverso l'offerta di soluzioni tecnologicamente avanzate, processi o prodotti innovativi, attività di rafforzamento delle strutture e diffusione dei risultati della ricerca, di consulenza tecnico-scientifica e formazione, nonché attività di supporto alla crescita delle start-up e PMI ad alto potenziale innovativo. 
    Il Ministero dello sviluppo economico, a valere sulle disponibilità del fondo, è autorizzato ad intervenire attraverso la partecipazione indiretta in capitale di rischio e di debito, anche di natura subordinata, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato ovvero delle vigenti disposizioni in materia di affidamento dei contratti pubblici o in materia di collaborazione tra amministrazioni pubbliche eventualmente applicabili.  Per l’attuazione degli interventi il Ministero si avvale di ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile).
    Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto Rilancio, sono individuati i possibili interventi, i criteri, le modalità e le condizioni per la partecipazione indiretta in capitale di rischio e di debito di cui al presente comma.


    SOSTEGNO ALLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE DI DISTRUBUZIONE DI CARBURANTI IN AUTOSTRADA (Art. 40)

    Requisiti dei beneficiari
    Alle microimprese e alle piccole e medie imprese aventi sede in Italia, che gestiscono il servizio di distribuzione autostradale di carburanti, che risultavano attive ed in regola con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali alla data del 1° marzo 2020, in considerazione del mantenimento del servizio durante il periodo di emergenza sanitaria pur in presenza di calo considerevole della domanda di carburanti, può essere riconosciuto, nel limite complessivo di 4 milioni di euro per l’anno 2020, un contributo commisurato ai contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l'assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, dovuti sulle retribuzioni da lavoro dipendente corrisposte nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020.
    Il contributo non viene riconosciuto nei casi di gestioni dirette degli impianti di distribuzione carburanti in autostrada da parte delle società petrolifere integrate alla raffinazione e alle gestioni unitarie delle attività petrolifere e di ristorazione.
    Il contributo è erogato dal Ministero dello sviluppo economico su domanda dell’impresa di gestione, mediante riparto proporzionale delle risorse disponibili tra le domande ammissibili.
    Con provvedimento del Ministero sono individuati le modalità ed il termine di presentazione delle domande nonché le procedure per la concessione del contributo.


    TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA - CERTIFICATI BIANCHI (Art. 41)

    Proroga di termini
    Il termine del 15 aprile 2020 previsto dall’articolo 103, comma 1, del DL 18/2020  convertito con modificazioni dalla L. 27/2020, come prorogato dall’articolo 37, comma 1, del DL 23/2020, è ulteriormente prorogato al 30 novembre 2020. Conseguentemente, per l’anno d’obbligo 2019, l’emissione di Certificati Bianchi non derivanti dalla realizzazione di progetti di efficienza energetica di cui all’articolo 14-bis del decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 gennaio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 3 aprile 2017, n. 78, decorre a partire dal 15 novembre 2020.


    FONDO PER LA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI E LA PROSECUZIONE DELL’ATTIVITÀ D’IMPRESA (Art. 43)

    Istituzione del fondo e funzionamento
    E' istituito, presso il Ministero dello sviluppo economico, il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2020. 
    Il Fondo è finalizzato al salvataggio e alla ristrutturazione di imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale e delle società di capitali, aventi un numero di dipendenti non inferiore a 250, che si trovino in uno stato di difficoltà economico-finanziaria, attraverso interventi nel capitale di rischio delle imprese.
    Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono stabiliti i criteri e le modalità di gestione e di funzionamento del Fondo, nonché le procedure per l’accesso ai relativi interventi.


    PROROGA DI TERMINI (Artt. 50, 51, 52)

    Proroga del termine di consegna dei beni strumentali nuovi ai fini della maggiorazione dell’ammortamento
    In considerazione della situazione emergenziale covid-19, il termine del 30 giugno 2020 previsto dall’articolo 1 del decreto-legge del 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, è prorogato al 31 dicembre 2020. 
    Proroga dei termini dei programmi di esecuzione delle procedure di amministrazione straordinaria 
    I termini di esecuzione dei programmi delle società ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria, anche qualora già prorogati, aventi scadenza successiva al 23 febbraio 2020, sono prorogati di sei mesi.
    Imprese dell'aerospazio 
    In relazione ai finanziamenti concessi ai sensi della legge 24 dicembre 1985, n. 808, i versamenti di quote di restituzione e di diritti di regia, in scadenza nel 2020, sono sospesi e sono effettuati, senza applicazione di interessi e di sanzioni, in unica soluzione entro il 31 dicembre 2021 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di dieci rate mensili di pari importo a decorrere dal 31 dicembre 2021. 
    Le quote dei finanziamenti sono erogate entro il 31 luglio 2020 alle aziende per le quali non risultano inadempienze rispetto ai versamenti di quote di restituzione e di diritti di regia dovuti fino alla data del 31 dicembre 2019; alle imprese che diano corso a tali adempimenti successivamente alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio, e comunque entro il 30 settembre 2020, nei limiti delle relative disponibilità  di bilancio le quote vengono erogate entro tre mesi dal completamento degli adempimenti


    MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DA CONTAGIO NEI LUOGHI DI LAVORO (Art. 95)

    Contributi concessi da INAIL
    Al fine di favorire l’attuazione delle disposizioni di cui al Protocollo di regolamentazione delle misure per il contenimento ed il contrasto della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, l’INAIL promuove interventi straordinari destinati alle imprese che hanno introdotto nei luoghi di lavoro, successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto Cura Italia, interventi per la riduzione del rischio di contagio attraverso l’acquisto di: apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione; dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori; apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi; dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio; dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.
    L’importo massimo concedibile mediante gli interventi è pari ad euro 15.000 per le imprese fino a 9 dipendenti, euro 50.000 per le imprese da 10 a 50 dipendenti, euro 100.000 per le imprese con più di 50 dipendenti. Gli interventi di cui al presente articolo sono incompatibili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, aventi ad oggetto i medesimi costi ammissibili.
    Al fine di attuare gli interventi di cui al presente articolo, l’INAIL provvede a trasferire ad Invitalia S.p.A. le risorse per l’erogazione dei contributi alle imprese, sulla base degli indirizzi specifici formulati dall’Istituto.

     

    Tutela dei lavoratori e conciliazione lavoro/famiglia

    INDENNITÀ DI SOSTEGNO AL REDDITO (Artt. 75, 78, 84, 85 e 98)

    Liberi professionisti e collaboratori coordinati continuativi (co.co.co)
    Ai Liberi professionisti e ai collaboratori coordinati continuativi (co.co.co) già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità pari a 600 euro, viene automaticamente erogata dall'INPS un’indennità di pari importo anche per il mese di aprile 2020.
    Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari già percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello dell’indennità di sostegno al reddito, in luogo del versamento dell’indennità si procede ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuto in ciascuna mensilità. 
    Liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS
    Ai liberi professionisti titolari di partita IVA e iscritti alla gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito comprovate perdite (riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del secondo bimestre 2019), è riconosciuta una indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro. A tal fine il soggetto deve presentare all’Inps la domanda nella quale autocertifica il possesso dei requisiti.
    Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari già percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello dell’indennità di sostegno al reddito, in luogo del versamento dell’indennità si procede ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuto in ciascuna mensilità. 
    Lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. iscritti alla gestione separata INPS
    Ai lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. iscritti alla gestione separata INPS non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, aventi specifici requisiti, è riconosciuta un’indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro.
    Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari già percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello dell’indennità di sostegno al reddito, in luogo del versamento dell’indennità si procede ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuto in ciascuna mensilità. 
    Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali AGO 
    Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell’indennità pari a 600 euro viene erogata un’indennità di pari importo anche per il mese di aprile 2020.
    Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari già percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello dell’indennità di sostegno al reddito, in luogo del versamento dell’indennità si procede ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuto in ciascuna mensilità. 
    Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali
    Ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell’indennità pari a 600 euro viene erogata un’indennità di pari importo per il mese di aprile 2020 e di 1000 euro per il mese di maggio.
    La medesima indennità è riconosciuta ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nei medesimi settori, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
    Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari già percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello dell’indennità di sostegno al reddito, in luogo del versamento dell’indennità si procede ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuto in ciascuna mensilità. 
    Lavoratori del settore agricolo
    Ai lavoratori del settore agricolo già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità pari a 600 euro, è erogata per il mese di aprile 2020 un’indennità di importo pari a 500 euro.
    Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari già percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello dell’indennità di sostegno al reddito, in luogo del versamento dell’indennità si procede ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuto in ciascuna mensilità. 
    Lavoratori dipendenti e autonomi
    Per i mesi di aprile e maggio è riconosciuta un’indennità, pari a 600 euro per ciascun mese, ai lavoratori dipendenti e autonomi (lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali; lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020; lavoratori autonomi, privi di partita IVA e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie; incaricati alle vendite a domicilio) che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, sempre che non siano titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente e non siano titolari di pensione.
    Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari già percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello dell’indennità di sostegno al reddito, in luogo del versamento dell’indennità si procede ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuto in ciascuna mensilità. 
    Lavoratori iscritti al FPLS
    Ai lavoratori iscritti al Fondo lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell'anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, è erogata una indennità di 600 euro per ciascuno dei mesi di aprile e maggio 2020, sempre che non siano titolari di rapporto di lavoro dipendente o titolari di pensione alla data di entrata in vigore della norma.
    La medesima indennità viene erogata  per le predette mensilità anche ai lavoratori iscritti al FPLS con almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro. 
    Lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti
    I lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti con retribuzione annua lorda non superiore a 50.000 euro possono accedere al trattamento di integrazione salariale di cui all’articolo 22 del DL 18/2020 convertito con modificazioni dalla L 27/2020, limitatamente ad un periodo massimo di 9 settimane. 
    Lavoratori domestici 
    Si riconosce un’indennità, pari a 500 euro mensili, per i mesi di aprile e maggio 2020, in favore dei lavoratori domestici che al 23 febbraio 2020 avevano in essere uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, a condizione che non siano conviventi col datore di lavoro. L’indennità non è cumulabile con altre riconosciute per COVID-19 e non spetta ai percettori del reddito di emergenza (REM) o ai percettori del reddito di cittadinanza a determinate condizioni, ai titolari di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e ai titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico. L’indennità è erogata dall’INPS in unica soluzione.
    Dal 25 maggio è attiva sul sito dell'INPS la procedura per la presentazione delle domande.
    Professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria 
    Si riconosce anche per i mesi di aprile e maggio 2020 l’indennità di 600 euro riconosciuta nel mese di marzo per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.
    Lavoratori sportivi
    Per i mesi di aprile e maggio 2020, è riconosciuta dalla società Sport e Salute S.p.A. un’indennità pari a 600 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione, già attivi alla data del 23 febbraio 2020, presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche.
    Le domande degli interessati sono presentate alla società Sport e Salute s.p.a. che le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.
    Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 7 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Rilancio, sono individuate le modalità di attuazione, di presentazione delle domande, i documenti richiesti e le cause di esclusione.
    Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità di cui all’articolo 96 del DL 18/2020 convertito con modificazioni L. 27/2020, la medesima indennità pari a 600 euro è erogata, senza necessità di ulteriore domanda, anche per i mesi di aprile e maggio 2020.
    Cumulabilità delle indennità di sostegno al reddito
    Le indennità precedentemente illutrate non sono tra loro cumulabili; sono invece cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222


    REDDITO DI EMERGENZA (Art. 82)

    Beneficiari
    Per il mese di maggio si introduce il “reddito di emergenza” (REM), destinato al sostegno dei nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, individuati secondo specifici requisiti di compatibilità e incompatibilità.
    Il Rem è erogato dall’INPS in due quote ciascuna pari all’ammontare di 400 euro.
    Presentazione delle domande
    Le domande per il Rem devono essere presentate in via telematica sul sito dell'INPS entro il mese di giugno 2020.


    INTEGRAZIONE AL REDDITO, CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, CISOA, NASPI e DIS- COLL (Artt. 68, 69, 70, 71, 76, 87, 92, 93)

    Trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario
    Si modifica il trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario, con la previsione che i datori di lavoro, che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda con causale “emergenza COVID-19” per una durata massima di nove settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori cinque settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro che abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di nove settimane. È altresì riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di durata massima di quattro settimane di trattamento per periodi decorrenti dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020.
    Esclusivamente per i datori di lavoro dei settori turismo, fiere e congressi, parchi divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche, è possibile usufruire delle predette quattro settimane anche per periodi decorrenti antecedentemente al 1° settembre 2020 a condizione che i medesimi abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso e fino alla durata massima di quattordici settimane. 
    Viene reintrodotto l’obbligo per i datori di lavoro di svolgere la procedura di informazione, la consultazione e l’esame congiunto, con le organizzazioni sindacali, anche in via telematica, entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva.
    Cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA) 
    Il trattamento di cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA), richiesto per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, è concesso in deroga ai limiti di fruizione riferiti al singolo lavoratore e al numero di giornate lavorative da svolgere presso la stessa azienda. I periodi di trattamento sono concessi per un periodo massimo di 90 giorni, dal 23 febbraio 2020 al 31 ottobre 2020 e comunque con termine del periodo entro il 31 dicembre 2020, e sono neutralizzati ai fini delle successive richieste.
    Per assicurare la celerità delle autorizzazioni, le integrazioni salariali CISOA con causale COVID-19 sono concesse dalla sede dell’INPS territorialmente competente.
    La domanda di CISOA deve essere presentata entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione dell’attività lavorativa. Il termine di presentazione delle domande riferite a periodi di sospensione dell’attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 è fissato al 31 maggio 2020.
    Per i lavoratori dipendenti di aziende del settore agricolo, ai quali non si applica il trattamento di cassa integrazione salariale operai agricoli, può essere presentata domanda di concessione del trattamento di integrazione salariale in deroga ai sensi dell’articolo 22  del DL 18/2020.
    Cassa integrazione in deroga
     È possibile usufruire della cassa integrazione salariale in deroga per una durata massima di nove settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori cinque settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro ai quali sia stato interamente già autorizzato un periodo di nove settimane. È inoltre riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di di quattro settimane dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020. Per i datori di lavoro dei settori turismo, fiere e congressi, parchi divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche, è possibile usufruire delle predette quattro settimane anche per periodi precedenti al 1° settembre a condizione che i medesimi abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso e fino alla durata massima di quattordici settimane.
    Cassa integrazione guadagni in deroga
    Ai lavoratori, che hanno cessato la cassa integrazione guadagni in deroga nel periodo dal 1° dicembre 2017 al 31 dicembre 2018 e non hanno diritto all’indennità di disoccupazione NASpI, è concessa, nel limite massimo di dodici mesi e in ogni caso con termine entro il 31 dicembre 2020, in continuità con la prestazione di Cassa integrazione guadagni in deroga, un’indennità pari al trattamento di mobilità in deroga, comprensiva della contribuzione figurativa.
    Sospensione delle misure di condizionalità per l'attribuzione di alcune prestazioni
    Ferma restando la fruizione dei benefici economici, è stata prorogata di ulteriori due mesi la sospensione degli obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza e i relativi termini ivi previsti, le misure di condizionalità e i relativi termini comunque previsti per i percettori di NASPI e di DISCOLL  e per i beneficiari di integrazioni salariali, gli adempimenti, le procedure di avviamento a selezione nonché i termini per le convocazioni da parte dei centri per l'impiego per la partecipazione ad iniziative di orientamento.
    NASPI e DIS-COLL 
    Le prestazioni previste dagli articoli 1 e 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020, sono prorogate per ulteriori due mesi a decorrere dal giorno di scadenza, a condizione che il percettore non sia beneficiario delle indennità di sostegno al reddito erogate in merito all'emergenza COVID-19. L’importo riconosciuto per ciascuna mensilità aggiuntiva è pari all’importo dell’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria.
    Promozione del lavoro agricolo
    In relazione all’emergenza epidemiologica i percettori di ammortizzatori sociali, limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa, di NASPI e DIS-COLL nonché di reddito di cittadinanza, possono stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, nel limite di 2000 euro per l’anno 2020, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici.


    RINNOVO DEI CONTRATTI, NORME IN MATERIA DI LICENZIAMENTI (Artt. 80, 94)

    Modifiche alle norme in materia licenziamento per giustificato motivo oggettivo
    Si estende a cinque mesi il termine previsto dal decreto-legge “Cura Italia” entro il quale sono vietati i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e quelli collettivi e sono sospese le procedure in corso.
    Inoltre, si introduce la possibilità per il datore di lavoro che, indipendentemente dal numero dei dipendenti, nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 17 marzo 2020 abbia proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, di poter revocare in ogni tempo il recesso purché contestualmente faccia richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale a partire dalla data in cui ha efficacia il licenziamento. In tal caso, il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuità, senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro.
    Proroga o rinnovo di contratti a termine
    In deroga all’articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, per far fronte al riavvio delle attività in conseguenza all’emergenza epidemiologica da COVID-19, è possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.


    EMERSIONE DI RAPPORTI DI LAVORO IRREGOLARI (Art. 103)

    Le disposizioni

    Al fine di garantire livelli adeguati di tutela della salute individuale e collettiva in conseguenza dell'emergenza sanitaria da COVID-19 e favorire l’emersione di rapporti di lavoro irregolari,  i datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero i datori di lavoro stranieri in possesso del titolo di soggiorno previsto dalla normativa vigente, possono presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri. A tal fine, i cittadini stranieri devono essere stati sottoposti a rilievi fotodattiloscopici prima dell’8 marzo 2020 ovvero devono aver soggiornato in Italia precedentemente alla suddetta data, in forza della dichiarazione di presenza o di attestazioni costituite da documentazioni di data certa proveniente da organismi pubblici; in entrambi i casi, i cittadini stranieri non devono aver lasciato il territorio nazionale dall’8 marzo 2020.  
    Per le stesse finalità, i cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, possono richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di mesi sei dalla presentazione dell’istanza. A tal fine, i predetti cittadini devono risultare presenti sul territorio nazionale alla data dell’8 marzo 2020, senza che se ne siano allontanati dalla medesima data, e devono aver svolto antecedentemente al 31 ottobre 2019 comprovata attività di lavoro.
    Le disposizioni si applicano ai seguenti settori di attività: agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse; assistenza alla persona per se stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza; lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare. 
    Presentazione delle domande
    Le istanze devono essere presentata dal 1° giugno al 15 luglio 2020 secondo le modalità stabilite con decreto interministeriale 27 maggio 2020.
    Sul sito dell'INPS è attivo il servizio per la presentazione delle istanze, da parte di datori di lavoro che intendono dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato irregolare.
    La Risoluzione n. 27/E dell'Agenzia delle entrate sull'"Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, dei contributi forfettari dovuti ai sensi dell’articolo 103, comma 7, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34"


    MALATTIA, SORVEGLIANZA SANITARIA ATTIVA E LEGGE 104 (Artt. 74 e 83)

    Permessi Legge 104/1992
    Il numero di giorni di permesso retribuito è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020.
    Astensione dal lavoro per i dipendenti a rischio
    Estesa al 31 luglio 2020 la possibilità per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (ai sensi dell'art. 3 c. 3 della L. 104/1992), nonché per i lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (ai sensi dell'art. 3 c. 3 della L. 104/1992) di astenersi dal servizio. L'assenza dal servizio è equiparata al ricovero ospedaliero ed è prescritto dalle competenti autorità sanitarie, nonché dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, sulla base documentata del riconoscimento di disabilità o delle certificazioni dei competenti organi medico-legali.
    Sorveglianza attiva dei lavoratori a rischio 
    Fermo restando quanto previsto dall’articolo 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, fino al 31 luglio 2020 i datori di lavoro pubblici e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità. 
    Per i datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria, fermo restando la possibilità di nominarne uno per il periodo emergenziale, la sorveglianza sanitaria eccezionale può essere richiesta ai servizi territoriali dell’INAIL che vi provvedono con propri medici del lavoro.
    L’inidoneità alla mansione accertata non può in ogni caso giustificare il recesso del datore di lavoro dal contratto di lavoro 
    Si estende al 31 luglio 2020 il termine sino al quale il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza sanitaria attiva dei lavoratori dipendenti del settore privato è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico.


    CONGEDI PARENTALI, BONUS BABY SITTING, LAVORO AGILE (Artt. 72, 73, 90)

    Congedi parentali retribuiti 
    Innalzamento a 30 giorni dei congedi di cui possono fruire i lavoratori dipendenti del settore privato per i figli di età non superiore ai 12 anni (per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione) e l’estensione del relativo arco temporale di fruizione sino al 31 luglio 2020. Tali periodi sono coperti da contribuzione figurativa.
    Congedi parentali non retribuiti
    I lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori di anni 16, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore o beneficiario di strumenti di sostegno al reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, hanno diritto di astenersi dal lavoro per l’intero periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.
    Bonus baby sitting
    Innalzato da 600 a 1200 euro il limite massimo complessivo il bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting e la possibilità, in alternativa, di utilizzarlo per l’iscrizione ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.
    Per i comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico e per il settore sanitario pubblico e privato il limite massimo è aumentato a 2.000 euro.
    La fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido
    Lavoro agile per i dipendenti del settore pubblico
    Per i datori di lavoro pubblici, fino alla cessazione dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, la modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato.
    Lavoro agile per i dipendenti del settore privato 
    I lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore o beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa, fino al 31 luglio 2020 hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. La prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici di proprietà del dipendente.
    La modalità di lavoro agile può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalla normativa vigente, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'INAIL.

     

    Terzo settore
     
    MISURE PER IL TERZO SETTORE (Artt. 77, 244)

    Contributi per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari
    E' estesa agli enti del terzo settore la possibilità di accedere ai contributi erogati da Invitalia per l'acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale allo scopo di sostenere la continuità, in sicurezza, delle attività di interesse generale degli enti del terzo settore, a seguito dell'emergenza sanitaria coronavirus.
    Sostegno alla liquidità
    Si estende in favore degli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di interesse generale non in regime d’impresa, le misure temporanee per il sostegno alla liquidità di cui all’articolo 1, del decreto-legge “liquidità” (decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23).
    Sostegno al Terzo settore nelle Regioni del Mezzogiorno 
    Con risorse a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (con uno stanziamento complessivo pari ad 100 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 20 milioni riservati ad interventi per il contrasto alla povertà educativa, e a 20 milioni per l’anno 2021), sono concessi contributi volti al sostegno del terzo settore nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con la finalità di rafforzare l’azione a tutela delle fasce più deboli della popolazione a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il contributo è concesso in forma di sovvenzione diretta per il finanziamento dei costi ammissibili e a seguito di selezione pubblica nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento. Il contributo può essere cumulato con il sostegno proveniente da altre fonti per gli stessi costi ammissibili ed è destinato agli enti che svolgono almeno una delle attività di interesse generale previste all’articolo 5, comma 1, lettere a), c), d), e), f), i), l), m), p), q), r) ,s), t), u), v), w) e z) del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117. 
    L’Agenzia per la coesione territoriale provvede a definire le finalità degli interventi da finanziare, le categorie di enti a cui sono rivolti, i requisiti di accesso al contributo, nonché i costi ammissibili e le percentuali di copertura tramite il contributo.

     

    Agevolazioni, incentivi e misure fiscali
     
    INCENTIVI PER EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, SISMA BONUS, FOTOVOLTAICO E COLONNINE DI RICARICA DI VEICOLI ELETTRICI (Artt. 119, 121)

    Riqualificazione energetica (Eco bonus) 
    Detrazione nella misura del 110% delle spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, per specifici interventi volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (eco bonus): interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo (la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);  interventi sugli edifici unifamiliari o sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione (la spesa massima detraibile è di 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio nel caso di interventi su parti comuni).
    La detrazione del 110%, nei limiti di spesa previsti dalla normativa vigente, si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui sopra. Per poter accedere alla detrazione, gli interventi devono assicurare, nel loro complesso, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.
    La disposizione non si applica agli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori di attività di impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.
    Sisma bonus
    detrazione del 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi volti alla riduzione del rischio sismico. In caso di cessione del corrispondente credito ad un'impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione spetta nella misura del 90%. Le disposizioni non si applicano agli edifici ubicati in zona sismica 4 per gli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori di attività di impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.
    Impianti fotovoltaici
    Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per l’installazione di impianti solari fotovoltaici eseguita congiuntamente a interventi di riqualificazione energetica o di riduzione del rischio sismico (vedi Sisma bonus ed Eco bonus), spetta una detrazione del 110%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. La detrazione è riconosciuta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati ed è comunque subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito; non è invece cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione.
    Colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici
    Per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, eseguita congiuntamente a interventi di riqualificazione energetica (vedi Eco bonus) si riconosce una detrazione del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.
    Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile
    Introdotta la possibilità per i contribuente che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per interventi di ristrutturazione edilizia, efficienza energetica, adozione di misure antisismiche, recupero o restauro della facciata degli edifici, installazione di impianti solari fotovoltaici, installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, di optare, in luogo della detrazione, per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.


    CREDITI DI IMPOSTA (Artt. 120, 122, 125, 150, 151)

    Credito d'imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro 
    Ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione in luoghi aperti, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore, è riconosciuto un credito d'imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti. 
    Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti ed è utilizzabile nell’anno 2021 esclusivamente in compensazione.
    Con provvedimento dell'Agenzia delle entrate saranno definite le istruzioni operative su criteri e modalità di applicazione e fruizione.
    Credito d'imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione 
    Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del terzo del settore, viene riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e  l'acquisto, ed evetualmente l'installazione, di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), di prodotti detergenti e disinfettanti, di dispositivi di sicurezza (termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti) e dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione). Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in compensazione e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'IRAP.
    Con provvedimento dell'Agenzia delle entrate saranno definite le modalità di attuazione.
    Cessione dei crediti d’imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 
    A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto Rilancio e fino al 31 dicembre 2021, i soggetti beneficiari dei crediti d’imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 (credito d’imposta per botteghe e negozi; credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda; credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro; credito d’imposta per sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione), in luogo dell'utilizzo diretto  possono optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari. I cessionari possono utilizzare il credito ceduto anche in compensazione e con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente. La quota di credito non utilizzata nell'anno non può essere utilizzata negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso. 
    Con provvedimento dell'Agenzia delle entrate saranno definite le modalità di attuazione.
    Sospensione della compensazione tra credito d’imposta e debito iscritto a ruolo 
    Nel 2020, in sede di erogazione dei rimborsi fiscali non si applica la compensazione tra il credito d’imposta ed il debito iscritto a ruolo prevista dall’articolo 28-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
    Modalità di ripetizione dell’indebito su prestazioni previdenziali e retribuzioni assoggettate a ritenute alla fonte a titolo di acconto
    Stabilito il principio in base al quale la restituzione al datore di lavoro di somme indebitamente erogate deve avvenire al netto della ritenuta operata al momento del pagamento. Al sostituto d’imposta, cui le somme siano state restituite al netto della ritenuta operata e versata, spetta un credito d’imposta nella misura del 30% di quanto ricevuto, utilizzabile in compensazione; tale credito rileva ai fini della determinazione del reddito.
    Notifica degli atti e per l’esecuzione dei provvedimenti di sospensione della licenza/autorizzazione amministrativa all’esercizio dell’attività/iscrizione ad albi e ordini professionali
    E’ prorogato fino al 31 gennaio 2021 il termine finale della sospensione per la notifica degli atti e per l’esecuzione dei provvedimenti di sospensione della licenza o dell’autorizzazione amministrativa all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività medesima o dell’iscrizione ad albi e ordini professionali, a carico di imprese, commercianti e lavoratori autonomi cui sono state contestate più violazioni degli obblighi di emissione di scontrini, ricevute fiscali, certificazione dei corrispettivi o degli obblighi di regolarizzazione di acquisto di mezzi tecnici per le telecomunicazioni


    RIDUZIONE IVA DEI BENI NECESSARI AL CONTENIMENTO E GESTIONE DELL’EPIDEMIA (Art. 124)

    Riduzione aliquota IVA per le cessioni di beni necessari per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 
    Fino al 31 dicembre 2020 la vendita di beni e dispositivi medici e di protezione individuale (ventilatori polmonari per terapia intensiva e subintensiva; monitor multiparametrico anche da trasporto; pompe infusionali per farmaci e pompe peristaltiche per nutrizione enterale; tubi endotracheali; caschi per ventilazione a pressione positiva continua; maschere per la ventilazione non invasiva; sistemi di aspirazione; umidificatori; laringoscopi; strumentazione per accesso vascolare; aspiratore elettrico; centrale di monitoraggio per terapia intensiva; ecotomografo portatile; elettrocardiografo; tomografo computerizzato; mascherine chirurgiche; mascherine Ffp2 e Ffp3; articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione, calzari e soprascarpe, cuffie copricapo, camici impermeabili, camici chirurgici; termometri; detergenti disinfettanti per mani; dispenser a muro per disinfettanti; soluzione idroalcolica in litri; perossido al 3 per cento in litri; carrelli per emergenza; estrattori RNA; strumentazione per diagnostica per COVID-19; tamponi per analisi cliniche; provette sterili; attrezzature per la realizzazione di ospedali da campo) è totalmente esentata dall’Iva; successivamente è ridotta dal 22% al 5%.


    PROROGA DI TERMINI, SOSPENSIONI E RATEIZZAZIONI, DIFFERIMENTO DELL’EFFICACIA DI DISPOSIZIONI (Artt. 126, 127, 133, 140, 141, 143, 149, 152, 154, 157, 163)

    Proroga dei termini di ripresa della riscossione dei versamenti sospesi
    Prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020 il termine per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio (Artt. 18 e 19 del DL 23/2020, art. 5 del DL 9/2020 e artt. 61 e 62 del Dl 18/2020). I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati. 
    Lotteria degli scontrini e registratore telematico 
    Rinvio della lotteria degli scontrini e dell’obbligo del registratore telematico al 1° gennaio 2021. Resta fermo tuttavia l’obbligo di emettere scontrini o ricevute fiscali, di registrare i corrispettivi sui registri IVA e trasmettere con cadenza mensile telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati dei corrispettivi giornalieri.
    Procedura automatizzata di liquidazione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche 
    Rinviata al 1° gennaio 2021 l’applicazione della procedura di integrazione da parte dell’agenzia delle entrate dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate tramite il sistema di interscambio che non recano l’annotazione di assolvimento dell’imposta.
    Versamenti delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e di recupero dei crediti d’imposta
    Sono prorogati al 16 settembre 2020 i termini di versamento delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e di recupero dei crediti d’imposta in scadenza nel periodo compreso tra il 9 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. I versamenti sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateazione (fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con scadenza il 16 di ciascun mese). Prorogato al 16 settembre 2020 anche il termine per notificare il ricorso introduttivo in commissione. tributaria.
    Pignoramenti dell'Agente di riscossione su stipendi e pensioni
    Nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto Rilancio e il 31 agosto 2020, sono sospesi gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima di tale ultima data dall’agente della riscossione e dai soggetti iscritti all’albo, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza. 
    Proroga dei termini al fine di favorire la graduale ripresa delle attività economiche e sociali
    Gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, per i quali i termini di decadenza scadono tra l’8 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020, sono notificati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021. Sono inoltre notificati, inviati o messi a disposizione nel 2021 atti, comunicazioni e inviti, elaborati o emessi, anche se non sottoscritti, entro il 31 dicembre 2020 (comunicazioni degli esiti della liquidazione e del controllo formale delle dichiarazioni, inviti all’adempimento, atti di accertamento dell’addizionale erariale della tassa automobilistica, atti di accertamento delle tasse automobilistiche per le Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna, atti di accertamento per omesso o tardivo versamento della tassa sulle concessioni governative per l’utilizzo di telefoni cellulari). 
    Versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione 
    I pagamenti in scadenza nel periodo 8 marzo - 31 agosto 2020 di carichi affidati all'agente di riscossione (cartelle di
    pagamento, accertamenti esecutivi, avvisi di addebito Inps, accertamenti dogane, ingiunzioni e accertamenti esecutivi degli enti locali. Entrate tributarie e non tributarie) dovranno essere effettuati entro il 30 settembre 2020.
    Rateizzazioni 
    La decadenza dalla rateizzazione dei piani di dilazione in essere all’8 marzo e dei nuovi piani concessi a seguito delle domande presentate entro il 31 agosto 2020 si verifica con il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, anziché le 5 ordinariamente previste.
    Rottamazione-ter, Saldo e stralcio e Rottamazione risorse proprie UE
    Possibilità, per i contribuenti in regola con i pagamenti 2019, di eseguire i pagamenti degli importi relativi alle rate previste per il 2020 e non effettuati alle relative scadenze, entro il termine «ultimo» del 10 dicembre 2020 (non è prevista la tolleranza di 5 giorni) senza perdere le agevolazioni previste e senza oneri aggiuntivi.
    Possibilità per i contribuenti decaduti dai benefici delle definizioni agevolate per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2019, di presentare istanza per ottenere un piano di dilazione dei debiti «rottamati» e non pagati.
    Tabacchi
    Ferma restando la necessità di procedere alle rendicontazioni nei termini previsti, i soggetti obbligati al pagamento dell’accisa per i tabacchi lavorati e dell’imposta di consumo sui prodotti sono autorizzati a versare entro il 31 ottobre 2020, maggiorati degli interessi, gli importi dovuti per i periodi contabili dei mesi di aprile e maggio 2020.
    Plastic tax e sugar tax
    Rinviata al 1 gennaio 2021 l’entrata in vigore di plastic tax e sugar tax.


    BONUS 80 EURO (Art. 128)

    Bonus di 80 euro e trattamento integrativo di 100 euro
    Per l'anno 2020 il bonus di 80 euro e il trattamento integrativo di 100 euro (che lo sostituisce a partire dal 1 luglio 2020) spettano ai lavoratori dipendenti in possesso dei necessari requisiti anche se gli stessi risultano incapienti a causa del minor reddito di lavoro prodotto nel 2020 per le conseguenze connesse all’emergenza sanitaria. Il credito, non attribuito nei mesi in cui il lavoratore fruisce delle misure a sostegno del lavoro (artt. da19 a 22 del DL 18/2020), è riconosciuto dal sostituto d'imposta a decorrere dalla prima retribuzione utile e comunque entro i termini di effettuazione delle operazioni di conguaglio.


    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACCISA SUI PRODOTTI ENERGETICI (Artt. 129, 130, 131)

    Rate di acconto per il pagamento dell’accisa sul gas naturale e sull’energia elettrica
    Le rate di acconto mensili concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi di gas naturale ed energia elettrica e relative sanzioni penali e amministrative, relative ai mesi da maggio a settembre 2020, sono versate nella misura del 90%. Il termine per il pagamento della rata di acconto relativa al mese di maggio 2020 è differito dal 16 maggio al 20 maggio 2020.
    L’eventuale versamento a conguaglio è effettuato in un'unica soluzione entro il 31 marzo 2021 per il gas naturale ed entro il 16 marzo 2021 per l’energia elettrica; in alternativa, il medesimo conguaglio è effettuato in dieci rate mensili di pari importo senza interessi da versare entro l’ultimo giorno di ciascun mese nel periodo da marzo a dicembre 2021. Le somme eventualmente risultanti a credito sono detratte, nei modi ordinari, dai versamenti di acconto successivi alla presentazione della dichiarazione annuale.
    Differimento di alcuni adempimenti in materia di accisa
    L’efficacia di alcune disposizioni contenute nel DL 124/2019, che prevedono l’introduzione di specifici adempimenti sia per l’Amministrazione finanziaria, in tema di approntamento e sperimentazione delle procedure telematiche, sia per gli operatori economici, circa l’organizzazione gestionale degli impianti slitta: al 1° gennaio 2021 quella dell’articolo 5 (contrasto alle frodi in materia di accisa), al 1° ottobre 2020 quella dell’articolo 7 (contrasto alle frodi nel settore degli idrocarburi e di altri prodotti), al 31 dicembre 2020 quella degli articoli 10 (estensione del sistema Infoil) e 12 (trasmissione telematica dei quantitativi di energia elettrica e di gas naturale), al 30 settembre 2020 quella dell’articolo 11 (introduzione documento amministrativo semplificato telematico).
    Slittamento dei termini e disposizioni per i versamenti in materia di accisa sui prodotti energetici 
    Per i prodotti energetici immessi in consumo nel mese di marzo dell’anno 2020, i pagamenti dell'accisa sono considerati tempestivi se effettuati entro il 25 maggio 2020 e non si applicano le sanzioni e l'indennità di mora previste per il ritardato pagamento.
    Per il periodo successivo, da aprile ad agosto2020, possono essere eseguiti nella misura dell’80%, a titolo di acconto, entro il 25 maggio 2020 per quelli di aprile e alle scadenze ordinarie per i successivi. Il versamento del saldo è effettuato entro il 16 novembre 2020, senza il pagamento di interessi.


    INCENTIVI PER GLI INVESTIMENTI NELL’ECONOMIA REALE (Art. 136)

    Incentivi per gli investimenti nell’economia reale
    Potenziata la capacità dei piani di risparmio a lungo termine (pir) di convogliare risparmio privato verso il mondo delle imprese, affinché l’investimento di specifici pir sia diretto, per oltre il 70% del valore complessivo del piano, a beneficio di pmi non quotate sul Ftse Mib e Ftse Mid.

     

    Misure di settore
     
    TURISMO E CULTURA (Artt. 176, 177, 180, 181, 182, 183, 184, 185)

    Tax credit vacanze
    Per il periodo d’imposta 2020, viene riconosciuto ai nuclei familiari un credito, fino ad un importo massimo di 500 euro, utilizzabile per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive, da bed & breakfast e agriturismo. I destinatari sono i nucei familiari con ISEE non superiore a 40 mila euro. Per i nuclei familiari composti da due persone l’importo del credito è di 300 euro, per quelli composti da una sola persona è 150 euro. Può essere utilizzato da un solo componente ed essere speso in un’unica soluzione e nei riguardi di una sola impresa turistica ricettiva, o di un solo agriturismo o bed & breakfast. È fruibile nella misura dell’80%, sottoforma di sconto, per il pagamento dei servizi prestati dal fornitore. Il restante 20% è utilizzabile come detrazione dall’avente diritto. Il corrispettivo della prestazione deve essere documentato con fattura elettronica o documento commerciale. Lo sconto è rimborsato al fornitore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, ovvero cedibile anche ad istituti di credito.
    Esenzioni IMU per il settore turistico
    Sono esentati dalla prima rata IMU relativa all’anno 2020 (scadenza 16 giugno 2020): gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali; gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e gli immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.
    Ristoro ai Comuni per la riduzione di gettito dell'imposta di soggiorno e adempimenti per i gestori delle strutture ricettive
    Per l'anno 2020 è istituito un Fondo con una dotazione di 100 milioni di euro, per il ristoro  parziale  dei  comuni  a  fronte  delle  minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell'imposta di soggiorno o del  contributo  di  sbarco. Semplificati gli adempimenti per i gestori delle strutture ricettive responsabili dei pagamenti dell’imposta.
    Sostegno delle imprese di pubblico esercizio
    Bar, ristoranti, pizzerie, birrerie, stabilimenti balneari, gelaterie sono esonerati dal pagamento della tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche dal 1 maggio fino al 31 ottobre 2020. A far data dallo stesso termine, le domande di nuove concessioni  per  l'occupazione  di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle  superfici già concesse sono presentate in via telematica all'ufficio competente dell'Ente locale, con allegata la sola planimetria, in esenzione di bollo. Fino alla stessa data è sospeso anche il regime di autorizzazione da parte delle soprintendenze.
    Sostegno alle agenzie di viaggio e i tour operator
    Per le imprese e gli operatori turistici è istituito un fondo con una dotazione di 25 milioni di euro per l'anno 2020. Con decreto del Ministro per i beni e  le  attività culturali e per il turismo, da adottare  entro  trenta  giorni  dalla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio, sono  stabilite  le modalità di  ripartizione  e assegnazione delle risorse agli operatori.
    Fondi per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo
    Vengono aumentate a 245 milioni di euro le risorse dei fondi di emergenza per lo spettacolo, il cinema e l'audiovisivo introdotti dall'art.89 del decreto "Cura Italia". 
    Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali
    È istituito un Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali, con una dotazione di 210 milioni  di euro  per  l'anno  2020, destinato al sostegno delle librerie, dell'intera filiera dell'editoria, nonché dei musei, biblioteche, archivi, aree archeologiche, parchi archeologici e complessi monumentali. Il Fondo è destinato altresì al ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento, in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19, di spettacoli, fiere, congressi e mostre. Con uno o più decreti del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio, sono stabilite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse, tenendo conto dell’impatto economico negativo nei settori conseguente all’adozione delle misure di contenimento del Covid-19.  
    Musei e dei luoghi della cultura statali 
    Per i mancati introiti derivanti da biglietteria è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per l'anno 2020.
    Fondo unico per lo spettacolo
    Per l’anno 2020, agli organismi finanziati a valere sul Fondo unico per lo spettacolo per il triennio 2018-2020, diversi dalle fondazioni lirico-sinfoniche, è erogato un anticipo del contributo fino  all’80 per cento dell’importo riconosciuto per l’anno 2019. Con uno o più decreti del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo sono stabilite le modalità per l’erogazione della restante quota, tenendo conto dell’attività svolta a fronte dell’emergenza sanitaria da Covid-19, della tutela dell’occupazione e della riprogrammazione degli spettacoli, nonché, in deroga alla durata triennale della programmazione, le modalità per l’erogazione dei contributi per l’anno 2021, anche sulla base delle attività effettivamente svolte e rendicontate nell’intero anno 2020.
    Decorso il primo periodo di applicazione pari a nove settimane previsto dall’articolo 19 del decreto Cura Italia, gli organismi dello spettacolo dal vivo possono utilizzare le risorse loro erogate per l’anno 2020 a valere sul Fondo unico dello spettacolo anche per integrare le misure di sostegno del reddito dei propri dipendenti limitatamente al periodo di ridotta attività degli enti.
    Art bonus
    Viene esteso ai complessi strumentali, alle società concertistiche e corali, ai circhi e agli spettacoli viaggianti il credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura (“art bonus” – articolo 1, Dl 83/2014).
    Fondo cultura
    È istituito, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato alla promozione di investimenti e altri interventi per la tutela, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite modalità e condizioni di funzionamento del fondo.
    Inoltre, una quota delle risorse può essere destinata al finanziamento di un fondo di garanzia per la concessione di contributi in conto interessi e di mutui per interventi di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale. Il fondoè gestito e amministrato a titolo gratuito dall'Istituto per il credito sportivo in gestione separata secondo le modalità definite con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Rilancio. 
    Sostegno di artisti, interpreti ed esecutori 
    Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Rilancio, i Commissari liquidatori dell'IMAIE depositano il bilancio finale di liquidazione, comprensivo anche dell’ultimo piano di riparto. Nel bilancio finale di liquidazione è indicata, come voce distinta dal residuo attivo, l’entità dei crediti vantati da artisti, interpreti ed esecutori e sono altresì indicati i nominativi dei creditori dell’ente e i crediti complessivamente riferibili ad artisti, interpreti, esecutori dell'area musicale e quelli riferibili ad artisti, interpreti, esecutori dell'area audiovisiva, come risultanti dagli stati passivi esecutivi per i quali sia stato autorizzato il pagamento dei creditori. 
    Approvato il bilancio finale, le somme corrispondenti al residuo attivo sono ripartite in favore degli artisti, interpreti ed esecutori, secondo le modalità definite con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, anche tenendo conto dell’impatto economico conseguente all’adozione delle misure di contenimento del COVID-19.


    EDITORIA  (Artt. 186, 187,188,189, 190, 191, 192, 193, 195 )

    Credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari
    Viene incrementato ulteriormente il “bonus pubblicità” destinato alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. Dopo le misure introdotte dal Decreto Cura Italia, la percentuale del credito d’imposta è ora aumentata dal 30 al 50% del valore degli investimenti effettuati.
    Forfettizzazione delle rese dei giornali
    Per l'anno 2020 viene introdotto un regime straordinario di forfettizzazione delle rese dei giornali (per quotidiani e periodici), ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. L’Iva viene abbattuta al 95% rispetto all’attuale 80%.
    Credito d’imposta per l’acquisto della carta dei giornali 
    Per l'anno 2020,  alle imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione è riconosciuto un credito d'imposta pari all'8 per cento della spesa sostenuta nell'anno 2019 per l'acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite, entro il limite di 24 milioni di euro per l'anno 2020, che costituisce tetto di spesa.
    Bonus una tantum edicole
    A titolo di sostegno economico per gli oneri straordinari sostenuti per dallo svolgimento  dell'attività durante l'emergenza sanitaria connessa alla diffusione del COVID-19, alle persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, è riconosciuto un contributo una tantum fino a 500 euro, entro il limite di 7 milioni di euro per l'anno 2020, che costituisce tetto di spesa. Il contributo non concorre alla formazione del reddito.
    Il contributo è concesso previa istanza diretta al Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. 
    Con DPCM, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio, sono stabiliti le modalità, i contenuti, la documentazione richiesta e i termini per la presentazione della domanda.
    Credito d'imposta per i servizi digitali
    Per l'anno 2020, alle imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione, che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato, è  riconosciuto un credito d'imposta (utilizzabile esclusivamente in compensazione) pari al 30% della spesa effettiva sostenuta nell'anno 2019 per l'acquisizione dei servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale, e per servizi digitali di gestione della connettività. Il credito d'imposta è riconosciuto entro il limite di 8 milioni di euro per l'anno 2020, che costituisce tetto di spesa (se le risorse risultano insufficienti rispetto alle richieste, le stesse sono ripartite in misura proporzionale), nel rispetto della regola Ue sugli aiuti “de minimis” e non è cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale o europea 
    L'agevolazione è concessa a ciascuna impresa previa istanza diretta al Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.
    Con DPCM, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio, sono stabiliti le modalità, i contenuti, la documentazione richiesta e i termini per la presentazione della domanda.
    Procedura straordinaria semplificata per l'accesso ai contributi diretti per l'editoria
    Per favorire la disponibilità immediata per l’accesso alla prima rata dei contributi diretti all’editoria, è previsto il differimento a fine anno del versamento della contribuzione previdenziale.
    Differimento termine per procedura di riequilibrio INPGI
    Si proroga (dal 30 giugno 2020) al 31 dicembre 2020 il termine per l'adozione, da parte dell'INPGI (Istituto  nazionale  di previdenza dei giornalisti italiani), delle misure di riforma del proprio regime previdenziale volte al riequilibrio finanziario della gestione sostitutiva dell'assicurazione generale obbligatoria, finalizzate ad assicurare la sostenibilità economico-finanziaria nel medio e lungo periodo.
    Contribuzione figurativa per giornalisti ammessi a cassa integrazione in deroga
    Ferma restando l'erogazione dei trattamenti di cassa integrazione in deroga a carico dell'INPS, anche ai giornalisti dipendenti iscritti alla gestione sostitutiva dell'Istituto nazionale  di  previdenza dei giornalisti italiani (INPGI), la relativa contribuzione figurativa spettante è accreditata presso l'INPGI.
    Fondo emergenze emittenti locali
    Al fine di consentire alle emittenti radiotelevisive locali di continuare a svolgere il servizio di interesse generale informativo sui territori attraverso la quotidiana produzione e trasmissione  di approfondita informazione locale a beneficio dei cittadini, è stanziato nello stato di  previsione del Ministero dello sviluppo economico l'importo di 50 milioni di euro per l'anno 2020, che costituisce tetto di spesa, per l'erogazione di un contributo straordinario per i servizi informativi connessi alla diffusione del contagio da COVID-19.
    Il contributo è erogato secondo i criteri previsti con decreti del Ministro dello sviluppo economico.


    INFRASTRUTTURE E I TRASPORTI (Artt. 197, 200, 215)

    Ferrobonus e Marebonus
    Sono rifinanziati gli incentivi “marebonus” e “ferrobonus” destinati al sostegno del trasporto intermodale, con un incremento di 30 milioni di euro per il primo, e di 20 milioni per il secondo.
    Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale
    È istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un fondo con una dotazione iniziale di 500 milioni di euro per l'anno 2020, destinato a compensare la riduzione dei ricavi tariffari relativi ai passeggeri nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31dicembre 2020 rispetto alla media dei ricavi tariffari relativa ai passeggeri registrata nel medesimo periodo del precedente biennio.
    Misure di tutela per i pendolari di trasporto ferroviario e TPL 
    Viene introdotto il rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti di viaggio per servizi ferroviari e di trasporto pubblico dai viaggiatori pendolari. Possono accedere alla richiesta di ristoro i possessori di un abbonamento ferroviario o di trasporto pubblico locale in corso di validità durante il periodo interessato dalle misure governative che non hanno potuto utilizzare, del tutto o in parte, il titolo di viaggio. Il rimborso può avvenire: mediante l’emissione di un voucher di importo pari all'ammontare del titolo di viaggio, da utilizzare entro un anno dall'emissione; il prolungamento della durata dell'abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l'utilizzo.  


    SPORT (Artt. 216)

    Disposizioni in tema di impianti sportivi
    Prorogati di un mese, dal 31 maggio 2020 al 30 giugno 2020, la sospensione dei termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali, per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le società e associazioni sportive, professionistiche e dilettantistiche, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato. Il termine per l’effettuazione dei versamenti sospesi è prorogato dal 30 giugno 2020 al 31 luglio 2020, con possibile rateizzazione al massimo in quattro rate mensili di pari importo a decorrere da luglio 2020. 
    Riduzione del canone locatizio per palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo 
    Si prevede che il conduttore di palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo ha diritto, per le 5 mensilità da marzo a luglio 2020, ad una corrispondente riduzione del canone locatizio che, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata, si presume pari al 50% del canone contrattualmente stabilito.
    Abbonamenti a palestre e impianti sportivi durante il periodo di chiusura
    A seguito della sospensione delle attività sportive, i soggetti acquirenti degli abbonamenti possono presentare, entro trenta giorni dalla  data  di entrata in vigore della legge di conversione  del  decreto, istanza di rimborso del corrispettivo già versato per i periodi di sospensione dell'attività sportiva, allegando il relativo  titolo di  acquisto  o  la  prova del versamento effettuato. Il gestore dell'impianto  sportivo, entro trenta giorni dalla presentazione dell'istanza di cui al periodo precedente, in alternativa al rimborso del  corrispettivo, può rilasciare un voucher di pari valore incondizionatamente utilizzabile presso la stessa struttura entro  un anno  dalla  cessazione  delle   predette misure di sospensione dell'attività sportiva.


    AGRICOLTURA, PESCA E ACQUACOLTURA  (Artt. 222, 223, 224, 225, 226)

    Settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura: un fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi 
    Nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è istituito un fondo, denominato "Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi", con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020, finalizzato all'attuazione  di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura. 
    Contenimento produzione e miglioramento della qualità
    Al fine di far fronte alla crisi di mercato nel settore vitivinicolo conseguente alla diffusione del virus COVID-19, nello stato di previsione del  Ministero   delle politiche   agricole, alimentari e forestali è stanziato l'importo di 100 milioni di euro per l'anno 2020, da destinare alle imprese viticole che si  impegnano alla riduzione volontaria della produzione di uve destinate a vini a denominazione di origine ed a indicazione geografica attraverso la pratica della vendemmia verde parziale da realizzare nella corrente campagna.
    Misure in favore della filiera agroalimentare
    Aumento dal 50% al 70% della percentuale di anticipo dei contributi PAC che può essere richiesta con la procedura ordinaria, ferma restando la possibilità di richiedere, in alternativa, l'anticipo, in pari percentuale, per il 2020 con la procedura semplificata introdotta con il DL "Cura Italia".
    Mutui consorzi di bonifica
    Via libera all'erogazione, attraverso Cassa depositi e prestiti o altri istituti finanziari, di mutui ai consorzi di bonifica, di importo complessivo non superiore a 500 milioni di euro, per lo svolgimento dei compiti istituzionali loro attribuiti. Gli interessi sono a carico del bilancio dello Stato, nel limite complessivo di 10 milioni di euro annui, corrisposti nel periodo 2021-2025, durante il quale viene restituito il capitale in rate annuali di pari importo. 
    Fondo emergenza alimentare
    È destinato l'importo di  250  milioni di euro ad  integrazione delle  iniziative di distribuzione delle derrate alimentari per l'emergenza  derivante  dalla  diffusione del virus COVID-19, cui concorre il Fondo di aiuti europei agli indigenti.


    AMBIENTE (Artt. 227, 229)

    Sostegno alle zone economiche ambientali 
    Per sostenere le imprese che operano nelle zone economiche ambientali (ZEA) viene istituito un Fondo di 40 milioni di euro per l'anno 2020 volto a riconoscere un ulteriore contributo straordinario alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività economiche eco-compatibili, incluse le attività di guida escursionistica ambientale aderenti alle associazioni professionali e di guida del parco che hanno sofferto una riduzione del fatturato in conseguenza dell'emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19.
    Misure per incentivare la mobilità sostenibile
    Un contributo fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, e di veicoli per la micromobilità elettrica quali monopattini, hoverboard e segway, o per l’utilizzo dei servizi di sharing mobility. Il “buono mobilità” potrà coprire fino al 60% della spesa sostenuta per acquistare il mezzo o il servizio. Il "buono mobilità" spetta ai maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti ed avrà efficacia retroattiva: potranno infatti beneficiarne quanti, avendone i requisiti, abbiano fatto acquisti a partire dal 4 maggio 2020, giorno di inizio della Fase 2. Il "buono mobilita'" può essere richiesto  per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d'uso previste. Per maggiori informazioni sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.


    ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA (Artt. 233, 236)

    Misure di sostegno economico all’istruzione paritaria fino ai 16 anni e al sistema integrato da 0 a 6 anni
    E' incrementato di 15 milioni di euro per il 2020 il Fondo nazionale per il istema integrato di educazione e di istruzione. Al fine di assicurare la necessaria tempestività nell'erogazione delle risorse, solo per l’anno 2020, in deroga alla normativa vigente, si provvede con decreto del Ministro dell'istruzione alla ripartizione del fondo. 
    Ai soggetti che gestiscono in via continuativa i servizi educativi e alle istituzioni scolastiche dell'infanzia (da 0 a 6 anni) non statali è erogato un contributo complessivo di 65 milioni di euro nell'anno 2020, a titolo di sostegno economico in relazione alla riduzione o al mancato versamento delle rette a causa dalla sospensione  dei servizi in presenza a seguito delle misure adottate per contrastare la diffusione del Covid-19. Con decreto del Ministro dell'istruzione il predetto contributo è ripartito dagli uffici scolastici regionali in proporzione al numero di bambini iscritti nell'anno scolastico 2019/2020. 
    Alle scuole primarie e secondarie paritarie (fino ai 16 anni) è erogato un contributo complessivo di 70 milioni di euro nell'anno 2020, a titolo di sostegno economico in relazione alla riduzione o al mancato versamento delle rette  a causa dalla sospensione  dei servizi in presenza a seguito delle misure adottate per contrastare la diffusione del Covid-19. Con decreto del Ministro dell'istruzione il predetto contributo è ripartito dagli uffici scolastici regionali in proporzione al numero di alunni fino a sedici anni di età iscritti nell'anno scolastico 2019/2020. 
    Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’università e delle AFAM
    VIene incrementato di 62 milioni di euro per l'anno 2020 il "Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell'Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca" per iniziative a sostegno degli studenti  che necessitino di servizi o strumenti per l’accesso alla ricerca o alla didattica a distanza. 
    Sostegno del diritto allo studio nelle università e nelle AFAM
    Al fine di ampliare il numero degli studenti che beneficiano dell’esonero, totale o parziale, dal pagamento dl contributo onnicomprensivo annuale, è incrementato di 165 milioni di euro il Fondo per il finanziamento ordinario delle università, e di 8 milioni di euro il fondo per il funzionamento amministrativo e didattico delle istituzioni AFAM statali. I criteri di riparto delle risorse e le modalità di definizione degli esoneri, totali o parziali, saranno definiti con decreti del Ministro dell'Università e della ricerca.
    Al fine di promuovere il diritto allo studio universitario degli studenti capaci e meritevoli, ancorché privi di mezzi, è incrementato di 40 milioni di euro per l'anno 2020 il Fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio.
    I dottorandi titolari di borse di studio che terminano il percorso di dottorato nell’anno accademico 2019/2020, possono presentare richiesta di proroga, non superiore a due mesi, del termine finale del corso, con conseguente erogazione della borsa di studio per il periodo corrispondente. Viene inoltre differito dal 30 settembre al 30 novembre il termine per la conclusione della
    selezione per l’ammissione ai corsi di dottorato.
    La durata degli assegni di ricerca in essere alla data del 9 marzo 2020, può essere prorogata dai soggetti conferenti l’assegno per il periodo di tempo corrispondente alla eventuale sospensione dell’attività di ricerca intercorsa a seguito delle misure di contenimento del contagio da Covid-19, qualora ciò risulti necessario ai fini del completamento del progetto di ricerca. 


    COESIONE TERRITORIALE (Artt. 244, 245)

    Credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno
    Il credito di imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo (inclusi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di COVID-19) di cui beneficiano le imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è elevato:
    - dal 12 al 25% per le grandi imprese con almeno 250 persone, un fatturato annuo almeno pari a 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro;
    - dal 12 al 35% per le medie imprese con almeno 50 persone e un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro,
    - dal 12 al 45% per le piccole imprese con meno di 50 persone e un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro. 
    Resto al Sud 
    I beneficiari della misura agevolativa “Resto al Sud” possono accedere ad un contributo a fondo perduto a copertura del loro fabbisogno di circolante pari a: 15.000 euro per le attività di lavoro autonomo e libero-professionali esercitate in forma individuale; 10.000 euro per ciascun socio, fino ad un importo massimo di 40.000 euro per ogni impresa. Per accedere al contributo, i liberi professionisti, le ditte individuali e le società, ivi incluse le cooperative, devono: aver completato il programma di spesa finanziato dalla suddetta misura agevolativa; essere in possesso dei requisiti attestanti il corretto utilizzo delle agevolazioni; avere adempiuto, al momento della domanda, agli oneri di restituzione delle rate del finanziamento bancario 


    SEMPLIFICAZIONE (Art. 264)

    Misure che hanno un’efficacia limitata al 31 dicembre 2020 
    Ampliamento della possibilità per cittadini ed imprese di utilizzare le dichiarazioni sostitutive per comprovare tutti i requisiti oggettivi e soggettivi richiesti a corredo delle istanze, anche in deroga alla legislazione vigente in materia; limitazione dei poteri di autotutela delle PA attraverso l’annullamento d’ufficio, la revoca e i poteri
    inibitori in caso di SCIA; obbligo di adottare entro trenta giorni il provvedimento conclusivo del procedimento nei casi di formazione del silenzio endoprocedimentale tra amministrazioni; semplificazioni per gli interventi, anche edilizi, necessari ad assicurare l’ottemperanza alle misure di sicurezza prescritte per fare fronte all’emergenza sanitaria.
    Documenti già in possesso delle PA
    Si dispone infine che nell’ambito di verifiche, ispezioni e controlli sulle attività dei privati, la pubblica amministrazione non può richiedere la produzione di informazioni, atti o documenti in possesso della stessa o di altra pubblica amministrazione. È nulla ogni sanzione disposta nei confronti dei privati per omessa esibizione di documenti già in possesso delle PA.

     

    Consulta qui ulteriori informazioni.

    Consulta qui maggiori informazioni sul sito del Governo italiano.

    Consulta qui maggiori informazioni.


    COMUNE DI LIVORNO - PARRUCCHIERI ED ESTETISTI APERTI ANCHE NEI GIORNI FESTIVI ED IL LUNEDI

    La nuova Ordinanza del Sindaco n. 227 del 18 maggio 2020 liberalizza temporaneamente giorni e orari di apertura di parrucchieri ed estetisti. Possono lavorare anche nei festivi ed il lunedì, con massima flessibilità di orari, fino a nuovi provvedimenti

    Questo per meglio corrispondere alle esigenze dei cittadini e per andare incontro agli operatori, usciti da un lungo periodo di lockdown totale e quindi di crisi economica.

    Resta l'obbligo di far entrare un numero limitatissimo di clienti alla volta, di osservare le regole nazionali e regionali sul distanziamento tra le persone e l’uso di dispositivi di sicurezza sia per gli operatori che per i clienti.

    Consulta qui ulteriori informazioni


    COMUNE DI LIVORNO - OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO, A TITOLO GRATUITO, PER ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE, ARTIGIANI DEL SETTORE ALIMENTARE ED ALIMENTARI

    La Giunta Comunale, con delibera n. 241 del 15 maggio 2020, ha approvato il “Disciplinare per regolare in via transitoria le occupazioni di suolo pubblico da parte degli esercizi di somministrazione, artigiani del settore alimentare ed alimentari” (deroga al Regolamento di cui alla deliberazione del C.C. 174/2017) per il periodo 1.06.2020 - 31.10.2020

    Possono presentare domanda di occupazione di suolo pubblico:

    • le attività di somministrazione di alimenti e bevande di cui al Capo VI del Codice del commercio della Regione Toscana (LRT 62/2018)
    • le attività di vendita di prodotti alimentari per il consumo immediato dei medesimi prodotti e con esclusione del servizio assistito di somministrazione
    • le imprese artigiane che esercitano la vendita di generi alimentari di propria produzione e che non effettuano somministrazione assistita

    Consulta qui il sito per informazioni relative all'iter di presentazione della domanda e per accedere alla documentazione.

    Consulta qui alcuni chiarimenti per la presentazione della domanda.


    LE LINEE GUIDA PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITA ECONOMICHE E PRODUTTIVE DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME DEL 16 MAGGIO 2020 - ALLEGATO 17 AL DPCM 17 MAGGIO 2020

    L'allegato 17 al DPCM 17 maggio 2020 contiene le "Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020" .

    Il documento si compone di 11 schede tematiche relative ai seguenti settori di attività:

    • RISTORAZIONE - le indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell'ambito delle attività ricettive, all'interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonchè per l'attività di catering
    • ATTIVITÀ TURISTICHE - le indicazioni si applicano agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate e libere 
    • STRUTTURE RICETTIVE - le indicazioni si applicano alle strutture ricettive alberghiere, complementari e alloggi in agriturismo
    • SERVIZI ALLA PERSONA - le indicazioni si applicano ai servizi degli acconciatori, barbieri ed estetisti
    • COMMERCIO AL DETTAGLIO
    • COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (*)
    • UFFICI APERTI AL PUBBLICO - le indicazioni si applicano al settore degli uffici, pubblici e privati, degli studi professionali e dei servizi amministrativi che prevedono accesso del pubblico
    • PISCINE - le indicazioni si applicano alle piscine pubbliche, alle piscine finalizzate a gioco acquatico e ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive (es. pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc.). Sono escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale, e quelle alimentate ad acqua di mare
    • PALESTRE - le indicazioni si applicano a enti locali e soggetti pubblici e privati titolari di palestre, comprese le attività fisiche con modalità a corsi (senza contatto fisico interpersonale)
    • MANUTENZIONE DEL VERDE
    • MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE - le indicazioni si applicano a enti locali e soggetti pubblici e privati titolari di musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura

    (*) L'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 57 del 17 maggio 2020 dispone che l’attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche (ivi compresi mercati coperti e all’aperto; mercati su strada; posteggi isolati o fuori mercato; fiere, fiere promozionali, fiere specializzate nel settore dell’antiquariato, manifestazioni commerciali a carattere straordinario; attività su area pubblica in forma itinerante; mercati dei produttori agricoli) è soggetta alla regolamentazione da parte dei Comuni che dovranno prevedere idonee misure logistiche, organizzative e di presidio per garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il sovraffollamento dell’area mercatale ed assicurare il distanziamento sociale.

    Le 11 schede tecniche contengono indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori di attività, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale, per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori. 

    Le indicazioni in esse contenute si pongono inoltre in continuità con le indicazioni di livello nazionale, in particolare con il protocollo condiviso tra le parti sociali approvato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020 - Allegato 6, nonché con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici. 

    In base all'evoluzione dello scenario epidemiologico, le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo. Le schede attualmente redatte saranno eventualmente integrate con le schede relative a ulteriori settori di attività. 


    IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE IN TOSCANA DAL 18 MAGGIO 2020

    In base alle disposizioni nazionali e all'Ordinanza regionale n. 57 del 17 maggio 2020 firmata dal Presidente Rossi a seguito della pubblicazione del DPCM 17 maggio 2020, si riporta qui di seguito il calendario delle riaperture in Toscana.

    Dal 18 maggio 2020 possono riaprire:

    • tutti gli esercizi commerciali
    • le attività di somministrazione di cibi e bevande, non più solo in modalità asporto
    • le strutture ricettive
    • i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti)
    • le attività balneari
    • i musei e le biblioteche
    • il commercio ambulante previa definizione da parte dei Comuni delle necessarie regole relative agli accessi

    Dal 25 maggio possono riaprire:

    • palestre
    • piscine
    • impianti sportivi

    Consulta qui per ulteriori informazioni

    Consulta qui le Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020 contenute nell'Allegato 17 al DPCM 17 maggio 2020


    ULTERIORI MISURE IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. AVVIO DELLA FASE 2 IN TOSCANA

    Pubblicata la nuova Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 57 del 17 maggio 2020 avente ad oggetto "ULTERIORI MISURE IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. AVVIO DELLA FASE 2"

    La Toscana si adegua alle disposizioni del Governo, assumendo con la sua Ordinanza le disposizioni del Decreto Legge 33 del 16 maggio 2020, del DPCM del 17 maggio 2020 e dei protocolli di sicurezza ad esso allegati. Visto il limitato tempo intercorso tra la pubblicazione del Dpcm e la data della sua entrata in vigore, la Regione si riserva inoltre la possibilità di successivi aggiornamenti all'Ordinanza e ai relativi protocolli applicativi.

    Le attività economiche, produttive e sociali possono riaprire dal 18 maggio anche in Toscana, ma nel rispetto dei protocolli e delle linee guida predisposti nei vari settori per ridurre il rischio di contagio: la non osservanza comporterà “la sospensione dell’attività economica e produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza” e sanzioni che possono variare da un minimo di 400 euro fino a un massimo di 3mila euro, come da disposizioni nazionali.

    L'Ordinanza prevede che l'attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche (ivi compresi mercati coperti e all’aperto; mercati su strada; posteggi isolati o fuori mercato; fiere, fiere promozionali, fiere specializzate nel settore dell’antiquariato, manifestazioni commerciali a carattere straordinario; attività su area pubblica in forma itinerante; mercati dei produttori agricoli) è soggetta alla regolamentazione da parte dei Comuni che dovranno prevedere idonee misure logistiche, organizzative e di presidio per garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il sovraffollamento dell’area mercatale ed assicurare il distanziamento sociale.

    Di seguito, nel dettaglio, il calendario delle riaperture definite dall’Ordinanza:

    • dal 18 maggio potranno riaprire i negozi, i servizi di cura alla persona, bar e ristoranti, stabilimenti balneari, gli uffici pubblici e i musei; ci si potrà muovere liberamente all’interno della propria regione e si potranno incontrare anche gli amici
    • dal 25 maggio potranno riaprire le palestre, le piscine e i centri sportivi
    • dal 15 giugno potranno riaprire cinema e teatri, e cominceranno una serie di offerte ricreative per i bambini

    Spostamenti in altre regioni e Paesi esteri:

    • fino al 2 giugno ci si potrà muovere da una regione all’altra solo per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza
    • dal 3 giugno sarà possibile muoversi da e per l’estero; continuano ovviamente a valere le misure restrittive internazionali e comunitarie, e, quindi, anche quelle che limitano gli ingressi in Paesi esteri dall’Italia
    • sempre dal 3 giugno si potrà entrare in Italia e, quindi, anche in Toscana da Paesi dell’Unione Europea senza l’obbligo di 14 giorni di quarantena;

    Attività sportive:

    fino al 24 maggio è consentito lo svolgimento delle attività sportive in forma individuale, compresi il tennis e il golf, anche in impianti pubblici o privati e all’interno di strutture e circoli sportivi, se svolte in spazi all’aperto, che consentano nello svolgimento dell’attività il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. Resta sospesa fino al 24 maggio, ogni altra attività collegata all’utilizzo delle strutture, compreso l’utilizzo di spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione.

    Funzioni religiose:

    da lunedì 18 maggio possono riprendere le funzioni religiose, seguendo i regolamenti appositi approvati dal Governo nei giorni scorsi.

    Obblighi:

    • continua a valere l’obbligo di isolamento domiciliare o in albergo sanitario per le persone risultate positive al Coronavirus o per i loro contatti stretti, se deciso dalle autorità sanitarie
    • continuano a essere vietati gli assembramenti di persone in spazi chiusi e aperti, sia pubblici che privati aperti al pubblico; viene pertanto confermata la distanza interpersonale minima di almeno un metro, salvo che per lo svolgimento delle attività sportive, raccomandando tuttavia per una migliore tutela della salute propria e della collettività, in presenza di più persone, di adottare un distanziamento interpersonale di almeno 1,80 m
    • uso della mascherina obbligatorio in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente; e nel caso non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale. L’uso delle mascherine non è obbligatorio per i bambini al di sotto dei sei anni, per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e per le persone conviventi;
    • i Sindaci possono chiudere aree in cui non è possibile garantire il distanziamento sociale

    Consulta qui per ulteriori informazioni


    PUBBLICATO IL DPCM 17 MAGGIO 2020 RECANTE LE MISURE PER IL CONTENIMENTO DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 IN VIGORE DAL 18 MAGGIO 2020

    Pubblicato in GU n. 126 del 17 maggio 2020 il nuovo DPCM 17 maggio 2020 "Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19". Le disposizioni del nuovo DPCM si applicano dal 18 maggio 2020 in sostituzione di quelle del DPCM del 26 aprile 2020 e sono efficaci fino al  14 giugno 2020, fatti salvi i diversi termini di durata delle singole misure previsti dalle disposizioni del decreto.

    Consulta qui gli allegati al DPCM


    PUBBLICATO IN GU N. 125 DEL 6 MAGGIO 2020 IL NUOVO DECRETO LEGGE N. 33 DEL 16 MAGGIO 2020 "ULTERIORI MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19"
    Il decreto legge n. 33 del 16 maggio 2020 delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

    SPOSTAMENTI
    A partire dal 18 maggio 2020, gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione. Lo Stato o le Regioni, in base a quanto previsto dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica.


    Fino al 2 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 


    A decorrere dal 3 giugno 2020,

    gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree. 

    Tali norme varranno anche per gli spostamenti da e per l’estero, che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali. Saranno comunque consentiti gli spostamenti tra la Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni confinanti.

    Resta vietato, l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
     

    ATTIVITA ECONOMICHE, PRODUTTIVE E SOCIALI
    A partire dal 18 maggio, le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale. Le misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con provvedimenti statali emanati ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge n. 19 del 2020 o, nelle more di tali provvedimenti, dalle Regioni.


    In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la singola regione, informando contestualmente il Ministro della salute, può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte a livello statale.

    SANZIONI
    Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
    Salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale (“Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità”), le violazioni delle disposizioni del decreto, o dei decreti e delle ordinanze emanati per darne attuazione, sono punite con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19, che prevede il pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l'utilizzo di un veicolo.
    Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Ove necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’autorità procedente può disporre la chiusura provvisoria dell’attività o dell’esercizio per una durata non superiore a 5 giorni, eventualmente da scomputare dalla sanzione accessoria definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

    Consulta qui per maggiori informazioni


    NEWS 15 MAGGIO 2020

    L'INAIL interviene con un chiarimento: Covid-19, nessuna connessione tra il riconoscimento dell’origine professionale del contagio e la responsabilità del datore di lavoro

    I criteri applicati dall’INAIL per l’erogazione delle prestazioni assicurative ai lavoratori che hanno contratto il virus sono totalmente diversi da quelli previsti in sede penale e civile, dove è sempre necessario dimostrare il dolo o la colpa per il mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza.

    Dal riconoscimento del contagio come infortunio sul lavoro non deriva automaticamente una responsabilità del datore di lavoro. Lo precisa l’INAIL, in riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale per le infezioni da Covid-19 di cui l’Istituto abbia accertato l’origine professionale. Non si possono confondere, infatti, i criteri applicati dall’INAIL per il riconoscimento di un indennizzo a un lavoratore infortunato con quelli totalmente diversi che valgono in sede penale e civile, dove l’eventuale responsabilità del datore di lavoro deve essere rigorosamente accertata attraverso la prova del dolo o della colpa.

    Consulta qui il sito dell'INAIL per maggiori informazioni

    Consulta qui  ulteriori informazioni ed anche la Circolare INAIL n. 22 del 20 maggio 2020


    NEWS 13 MAGGIO 2020

    Online sul sito dell'INAIL il documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della cura della persona: servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici

    Il documento, realizzato da Inail in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità, intende fornire al decisore politico gli elementi tecnici di valutazione sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2, al fine di garantire la salute e sicurezza sia dei lavoratori che degli utenti.

    Consulta qui il Documento tecnico per parrucchieri ed estetiste

    Consulta qui il sito del Ministero della Salute


    NEWS 12 MAGGIO 2020

    Covid-19, online sul sito dell'INAIL i documenti tecnici per la gestione della fase 2 nei settori della ristorazione e della balneazione

    Le due nuove pubblicazioni, realizzate dall’Inail in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e approvate dal Comitato tecnico scientifico per l’emergenza, forniscono raccomandazioni sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del virus, con l’obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori e dell’utenza.

    Consulta qui il Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della ristorazione

    Consulta qui il Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia


    NEWS 12 MAGGIO 2020

    Dispositivi di sicurezza contro il coronavirus, rimborso del 100% delle spese sostenute dalle imprese

    Domande entro lunedì 18 maggio. Il bando Invitalia riguarda tutte le imprese, anche quelle del settore commercio. Dalla Regione sostegno alle categorie professionali che chiedono l’estensione del beneficio

    Fino a lunedì 18 maggio sarà aperto il bando “Impresa Sicura” di Invitalia, che offre a tutte le imprese italiane, di qualsiasi settore e dimensione, la possibilità di chiedere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il bando “Impresa Sicura” copre fino al 100% delle spese sostenute dalle imprese tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso. 
    L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa a cui sono destinati i dispositivi di protezione, fino a un massimo di 150mila euro ad impresa.
    Inoltre, per ciascuna impresa, non saranno rimborsati importi inferiori a 500 euro.    

    L’elenco dei DPI rimborsabili è dettagliato e tassativo: 

    • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
    • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
    • dispositivi per protezione oculare;
    • indumenti di protezione quali tute e/o camici;
    • calzari e/o sovrascarpe;
    • cuffie e/o copricapi;
    • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
    • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici

    Il bando prevede una finestra di prenotazione brevissima per l'invio delle domande a Invitalia (solo dall’11 al 18 maggio) ed è attivo fino ad esaurimento risorse (50 milioni di euro per tutto il territorio nazionale).

    Possono usufruire del rimborso di Invitalia tutte le imprese attive iscritte nel Registro delle Imprese, indipendentemente dalla forma giuridica in cui sono costituite, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato. Quindi anche ditte individuali, negozi e pubblici esercizi. Sono invece al momento esclusi gli studi professionali. 
    A questo proposito, l’Assessore comunale al lavoro e allo sviluppo economico, Gianfranco Simoncini, anche nella sua qualità di consigliere per il lavoro del presidente Enrico Rossi, ha espresso il sostegno della Regione Toscana all’appello della Commissione Regionale dei Soggetti Professionali (organo previsto dalla legge regionale sulle professioni che raccoglie i rappresentanti di ordini, collegi e delle professioni non ordinistiche regolamentate) rivolto ai ministri del lavoro Nunzia Catalfo e dello sviluppo economico Stefano Patuanelli per segnalare la disparità di trattamento nei confronti dei professionisti e per richiedere un intervento urgente che possa rimuovere l’ostacolo.

    Consulta qui maggiori informazioni sul bando.

    Consulta qui il sito di Invitalia.


    NEWS 11 MAGGIO 2020

    PROTOCOLLI ANTI-CONTAGIO ANCHE PER EMAIL E PROROGA SCADENZE - NUOVE DISPOSIZIONI PER I CANTIERI

    La delibera della Giunta Regionale n. 595 dell'11 maggio 2020 avente ad oggetto COVID-19 "Modalità di trasmissione Protocolli Anticontagio" ha disposto che:

    • i Protocolli anti-contagio possono essere trasmessi anche via email all'indirizzo protocolloanticontagio@regione.toscana.it
    • la scadenza per l'invio dei Protocolli da parte delle imprese già aperte alla data del 18 aprile è prorogata dal 18 maggio al 31 maggio 2020

    Ai fini della trasmissione tramite e-mail del Protocollo anti-contagio sono stati approvati i seguenti allegati alla delibera n. 595/2020:

    La delibera della Giunta Regionale n. 594 dell'11 maggio 2020 avente ad oggetto "COVID-19 - Disposizioni tecniche nei cantieri" ha adeguato e uniformato i contenuti dell’ordinanza 40/2020 alle nuove disposizioni dettate dall’entrata in vigore dell’allegato 7 del DPCM 26/04/2020:

    • distanza tra i lavoratori di almeno un metro o altrimenti l’obbligo di indossare mascherina ed altri dispositivi di protezione.  Laddove possibile, è consigliato il mantenimento di una distanza interpersonale di 1,8 m
    • obbligo di controllo della temperatura all’ingresso del cantiere e il divieto di accedervi per chi l’avesse superiore a 37,5 gradi

    Consulta qui il Testo coordinato cantieri (Testo coordinato tra le disposizioni per la tutela della salute degli operatori nei cantieri temporanei o mobili sia pubblici che privati, di cui all’Allegato 1 dell’Ordinanza n. 40/2020, e i contenuti della DGR 594 dell’11 maggio 2020)


    NEWS 11 MAGGIO 2020

    Professionisti ai Ministri: "Anche noi ammessi ai rimborsi spese per la sicurezza”

    La Commissione regionale dei soggetti professionali, che raccoglie i rappresentanti di Ordini, Collegi e delle professioni non ordinistiche regolamentate della Toscana, ha scritto ai Ministri Patuanelli e Catalfo chiedendo che venga rivisto il bando "Impresa Sicura" che prevede fra i beneficiari solo le imprese escludendo quindi gli studi professionali.

    Il nuovo bando di Invitalia disciplina infatti l’accesso al rimborso delle spese sostenute dalle imprese, regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, ai sensi del decreto Cura Italia, articolo 43, comma 1. Quest'ultimo a sua volta prevede un rimborso per le spese sostenute per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 solo per le imprese.

    L'Assessore comunale al lavoro e allo sviluppo economico, e consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, che segue i lavori della Commissione, sottolinea come la Regione sostenga la richiesta delle categorie professionali, auspicando che ad essa venga data una risposta positiva. 

    Consulta qui per ulteriori informazioni.

    Consulta qui per informazioni sul bando "Impresa Sicura".


    NEWS 11 MAGGIO 2020

    La webconference organizzata dal Comune di Livorno con le banche: grande attenzione alle difficoltà del nostro territorio

    Nell’intenso lavoro che l’Amministrazione comunale di Livorno sta portando avanti sul fronte emergenza Covid-19, l'11 maggio si è svolto l’incontro in teleconferenza con i rappresentanti di tutti gli istituti bancari del territorio livornese. 
    “Scopo dell’incontro – ha detto il sindaco Luca Salvetti – capire il tipo di attività e le proposte delle banche nel rapporto con i cittadini e gli imprenditori in questa fase molto delicata, quali risultati hanno raggiunto e quali difficoltà hanno incontrato”.

    Il confronto mirava infatti a delineare un quadro conoscitivo delle criticità e a far emergere possibili soluzioni per affrontare le gravi difficoltà di carattere finanziario che rischiano di mettere in ginocchio l’intera economia, e per conoscere e promuovere le misure messe in campo direttamente dalle banche, in particolare per quanto riguarda le anticipazioni sulla cassa integrazione dopo la firma del Protocollo con la Regione Toscana.

    L’iniziativa ha riscosso grande interesse, visto che si sono collegati direttori e rappresentanti di ben 18 istituti bancari che operano sul nostro territorio: BPM, Chianti Banca, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, BCC Castagneto Carducci, Banca del Monte di Lucca, Credito Emiliano, Banca Centro, Banca di Pescia e Cascina, Banco di Desio e della Brianza, CR di Volterra, Banco di Sardegna, BPER Banca, UBI Banca, Unicredit, Credit Agricole, Banco di Lucca e del Tirreno.

    Per il Comune di Livorno hanno partecipato, oltre al sindaco Luca Salvetti, l’assessore al lavoro e allo sviluppo economico Gianfranco Simoncini, l’assessore al commercio e al turismo Rocco Garufo e l’assessore al bilancio Viola Ferroni.

    I rappresentanti degli istituti bancari hanno sottolineato come in questo periodo, anche a costo di grandi sacrifici, tutte le sedi sono rimaste aperte al pubblico. E adesso gli istituti si stanno preparando per ripartire a pieno ritmo non appena la situazione sanitaria lo consentirà.

    Le banche hanno confermato di aver adottato nuovi modelli organizzativi, accelerando il digitale e semplificando le operazioni con la clientela.
    Hanno attivato contemporaneamente numerosi e diversi interventi, da quelli relativi alle anticipazioni della cassa integrazione, lavorando molto alla sospensione dei mutui e al blocco delle rate, all'erogazione di liquidità ad imprese e cittadini, alle ristrutturazioni del debito, sulle pratiche per i famosi prestiti fino a 25mila euro con il Fondo di Garanzia, il tutto garantendo la sicurezza dei dipendenti e dei clienti.

    “La buona notizia – dichiara l’assessore Simoncini – è che, già dalla settimana scorsa, molti istituti di credito livornesi hanno iniziato a pagare la cassa integrazione. I lavoratori interessati possono quindi informarsi presso la propria banca per sapere se possono riscuotere l’anticipo sulla cassa, portando l’autocertificazione del datore di lavoro che dichiara di aver presentato richiesta di cassa integrazione all’Inps o, se in deroga, alla Regione”.

    “Qualora si verificassero ritardi con le banche – prosegue Simoncini – invitiamo gli interessati a rivolgersi anche all’ufficio Lavoro e Sviluppo economico del Comune, che è pronto ad attivarsi per contribuire a risolvere eventuali problematiche”. 

    “Nella parte finale dell’incontro – ha specificato il sindaco Salvetti – ho chiesto che le banche dimostrino l’attaccamento alla città affiancando le istituzioni nel sostenere il peso emotivo di un numero elevato di persone in grande difficoltà economica e finanziaria. Gli istituti bancari presenti sul territorio si sono detti disponibili a continuare il lavoro di questi due mesi e a ritrovarsi ad inizio giugno per parlare delle evoluzioni della fase”.


    NEWS 8 MAGGIO 2020

    CORONAVIRUS, UN PATTO PER FAVORIRE L'ACCESSO AL CREDITO

    Siglato un Protocollo regionale di cooperazione tra istituzioni per facilitare l'erogazione di finanziamenti a famiglie, imprese, lavori autonomi e professionisti in difficoltà.

    Agevolare l'accesso al credito e velocizzare i tempi di erogazione dei finanziamenti alle imprese e alle famiglie in difficoltà. Questi gli obiettivi dell'innovativo Protocollo regionale, il primo di questo genere in Italia, definito in Prefettura a Firenze tra i prefetti della Toscana, Banca d'Italia, Abi, Agenzia dell'Entrate, Unioncamere, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato Imprese, Cna, Confagricoltura, Legacoop, Coldiretti, Cia e Confapi.

    Cinque i punti di azione qualificati nei quali si svilupperà la cooperazione tra i soggetti firmatari:

    • attività di supporto da parte degli enti camerali e delle associazioni di categoria agli istituti di credito per contribuire ad una più approfondita conoscenza delle singole realtà aziendali/imprenditoriali che chiedono l'erogazione di finanziamenti;
    • diffusione della conoscenza delle opportunità di accesso al credito bancario e delle misure di sostegno alla liquidità introdotte dalle misure governative. Per far ciò gli enti firmatari pubblicizzeranno sui propri canali istituzionali i link ai siti web dove sono raccolti e aggiornati gli strumenti di supporto alla liquidità, tra cui quelli di Banca d'Italia e di Abi. Rilevanti saranno anche le indicazioni che l'Agenzia Regionale delle Entrate fornirà per comunicare all'utenza le procedure semplificate per ottenere i rimborsi;
    • favorire il dialogo tra gli operatori bancari e i soggetti che richiedono i finanziamenti con la divulgazione dei documenti elaborati dalla Banca d'Italia, il 3 e il 10 aprile;
    • monitoraggio dell'andamento, a livello regionale, delle misure creditizie governative attraverso l'esame di informazioni e dati messi a disposizione delle Prefetture da parte di Mediocredito Centrale, Sace e Consap;
    • istituzione, presso la Prefettura di Firenze, di un Osservatorio regionale, di cui fanno parte i sottoscrittori del patto e rappresentanti delle prefetture toscane, con lo scopo di seguire l'andamento complessivo delle iniziative a sostegno del credito.

    Consulta qui per maggiori informazioni.


    NEWS 7 MAGGIO 2020

    Interventi economici e fiscali per crisi da Covid-19, atto di indirizzo votato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Livorno

     Il Consiglio Comunale di Livorno ha votato all'unanimità un atto di indirizzo riguardante gli interventi economici e fiscali utili a superare la crisi economica dovuta al coronavirus.

    Consulta qui ulteriori informazioni.


    COME PRESENTARE IL PROTOCOLLO DI SICUREZZA ANTI-CONTAGIO COVID-19 

    L'ordinanza 48 del 3 maggio 2020 prevede la presentazione del Protocollo di sicurezza anti-contagio COVID-19, puoi farlo con 2 modalità:

    • Se hai la CNS, la CIE e SPid ed un certificato di firma digitale, puoi utilizzare questa piattaforma SUAP selezionando Provincia e Comune dove si svolge l'attività
    • Se non hai la CNS, la CIE e SPid e la firma digitale puoi conferire una procura (allegando la carta di identità) a persona di tua fiducia o ad un soggetto di tua fiducia (commercialista, tecnico, professionista, associazione di categoria, ecc.) che ne è in possesso, utilizzando questo modulo per la procura speciale

    Hai bisogno di aiuto?
    Chiama il numero verde 800-980102
    dal lunedì al venerdì (escluso festivi) dalle 8 alle 19
    Oppure invia una email: reteregionale-suap@regione.toscana.it


    PUBBLICATO IN GU N. 115 DEL 6 MAGGIO 2020 IL DM MISE DEL 4 MAGGIO 2020 CHE MODIFICA GLI ALLEGATI DEL DPCM 26 APRILE 2020

    Riapertura di nuove attività commerciali e produttive

    Con il Decreto MISE 4 maggio 2020 "Modifica degli allegati 1, 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 aprile 2020" sono stati aggiornati gli allegati del DPCM del 26 aprile 2020.

    A partire dalla data di pubblicazione del DM possono riaprire ulteriori attività commerciali e produttive quali:

    • il commercio al dettaglio di natanti e accessori
    • il commercio al dettaglio di biciclette e accessori
    • i servizi di tolettatura degli animali da compagnia
    • il noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti - codice Ateco 77.12
    • il noleggio di altre macchine, attrezzature e beni materiali - codice Ateco 77.3
    • le attività di conservazione e restauro di opere d’arte - codice Ateco 90.03.02

    Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 valevoli per il territorio della Regione Toscana

    Pubblicata la nuova Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 50 del 3 maggio 2020 (con errata corrige) avente ad oggetto "Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da
    COVID-19"

    La suddetta Ordinanza è valida dal 4 maggio fino alla vigenza delle misure adottate dal Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 1, comma 2, dello stesso d.l.19/2020.

    Tra le novità previste si segnala quanto segue:

    TOELETTATURA ANIMALI DOMESTICI
    L’attività degli esercizi di toelettatura è consentita previa prenotazione e garantendo idonee misure di sicurezza anche per quanto attiene la consegna e il ritiro dell’animale.

    RISTORAZIONE A DOMICILIO E ASPORTO
    Consentite da parte delle attività di somministrazione di alimenti E BEVANDE e delle attività artigiane alimentari. Si raccomanda la previa ordinazione on-line o telefonica ed evitando assembramenti all’esterno e con la presenza nel locale di un cliente alla volta con divieto di consumo sul posto.

    AZIENDE AGRITURISTICHE
    È consentita la somministrazione di alimenti e bevande alle medesime condizioni di cui al punto precedente.

    CALZATURE PER BAMBINI
    È consentita la vendita sia all’interno di negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano calzature per bambini

    DISTRIBUTORI DI CARBURANTE
    È consentito agli impianti con la presenza del gestore di determinare liberamente l’orario del servizio derogando agli obblighi previsti in materia di presenza del gestore nelle fasce orarie di garanzia.

    MANUTENZIONE E RIMESSAGGIO IMBARCAZIONI
    Sono consentite le attività necessarie a garantire la filiera della manutenzione e rimessaggio delle imbarcazioni da diporto come ad esempio l’alaggio e lo spostamento dal cantiere all’ormeggio e viceversa.

    Consulta qui per ulteriori informazioni.


    Una nuova circolare del Ministero dell’Interno fornisce ai Prefetti indicazioni in merito all’applicazione del DPCM 26 aprile 2020

    La circolare 2 maggio 2020 fornisce ai Prefetti indicazioni sulle novità introdotte dal DPCM del 26 aprile.

    L'obiettivo del nuovo quadro di regole, spiega il documento, è trovare un punto di equilibrio tra la salvaguardia primaria della salute pubblica e l'esigenza di contenere l'impatto delle restrizioni sulla vita dei cittadini, tra il sostegno al riavvio del sistema economico produttivo e la sicurezza dei lavoratori.


    NEWS 29 APRILE 2020

    Come far ripartire l'economia del territorio, i risultati della webconference fra sindaci della provincia di Livorno

    L’Assessore Gianfranco Simoncini: 'È stata la prima riunione regionale in attuazione del Patto di responsabilità per la sicurezza e la ripresa delle attività produttive dopo l’emergenza coronavirus, messo a punto dalla Regione.'

    Far ripartire l’economia del territorio livornese, nella cosiddetta Fase 2 delle restrizioni per la prevenzione del coronavirus. E  soprattutto farla ripartire in sicurezza, ferma restando l’assoluta priorità della salute collettiva, e la messa in atto di livelli alti di sicurezza nei luoghi di lavoro.   
    Sono alcuni dei temi intorno ai quali si è snodata la discussione dell’incontro territoriale convocato – in videoconferenza - dal Sindaco di Livorno Luca Salvetti e dalla Presidente della provincia Marida Bessi, con i sindaci della provincia, i presidenti e i direttori delle associazioni di categoria e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali provinciali.  

    I vari aspetti della “ripartenza" sono stati affrontati alla luce di alcuni importanti provvedimenti emanati dalla Regione Toscana che richiedono, in fase attuativa, l’impegno delle istituzioni locali e delle parti economiche e sociali, e alla luce delle norme appena emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    Consulta qui per ulteriori informazioni.


    COMUNE DI LIVORNO - DISPOSIZIONI IN MERITO ALLA VENDITA PER ASPORTO DELLE BEVANDE DA PARTE DEGLI ESERCIZI AUTORIZZATI

    Un'Ordinanza del Sindaco Salvetti, la n. 210 del 28 aprile 2020, consente anche l'asporto di bevande (oltre che di cibo) agli esercizi di somministrazione e attività artigiane.

    L'Ordinanza dispone che fino a quando risulteranno sospese, per emergenza Covid-19, le attività dei servizi di ristorazione, è consentita agli esercizi di somministrazione e alle attività artigiane richiamate dall’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale Toscana n. 41 del 22 aprile 2020, la vendita per asporto di bevande unitamente ai cibi cotti o preparati, in aggiunta al servizio della consegna al domicilio di alimenti e bevande, nel rispetto delle prescrizioni contenute nell’Ordinanza medesima.

    Consulta qui ulteriori informazioni.


    PUBBLICATO IN GU N. 108 DEL 27 APRILE 2020 IL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26 APRILE 2020 (*) (**)

    (*) Consulta qui le FAQ "Fase 2" - Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo  

    (**) Consulta qui il DM 4 maggio che modifica gli allegati 1, 2, 3 del DPCM

    Con il nuovo DPCM 26 aprile 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale" sono previste nuove disposizioni che decorrono dal 4 maggio e che sono efficaci fino al 17 maggio 2020. 

    Tra le novità del nuovo DPCM, viene ampliato l’elenco delle attività produttive industriali, commerciali e di servizi consentite, con riferimento a:

    Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.
    Rispetto al commercio al dettaglio, consentito il commercio di fiori, piante, semi e fertilizzanti.

    Ancora chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. 

    Restano sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), salvo la ristorazione con consegna a domicilio, nonché la ristorazione con asporto, le mense ed il catering continuativo su base contrattuale.

    Continuano ad essere sospese le attività inerenti servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti). 

    Rispetto al precedente Allegato 3, l’elenco dei codici ATECO consentiti prevede anche nuovi settori tra i quali l’estrazione di minerali, l’industria del tabacco, la fabbricazione di articoli in pelle, la metallurgia, la fabbricazione di autoveicoli e altri mezzi di trasporto, la fabbricazione di mobili, la costruzione di edifici, l’attività immobiliare, la pubblicità e ricerche di mercato.

    E’ inoltre previsto l’ampliamento delle attività all’interno di codici ATECO in precedenza consentiti limitatamente ad alcune sottocategorie.

    Prossime aperture preannunciate:

    • dal 18 maggio tutte le attività di commercio al dettaglio
    • dal 1° giugno bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici

    Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato 6, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all'allegato 7, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato 8. 
    La mancata attuazione dei protocolli
    che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza

    Le imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020.
    Le imprese, le cui attività sono comunque consentite alla data di entrata in vigore del presente decreto, proseguono la loro attività nel rispetto di quanto previsto dal comma 6.

    Per garantire lo svolgimento delle attività produttive in condizioni di sicurezza, le Regioni monitorano con cadenza giornaliera l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale.

    I dati del monitoraggio sono comunicati giornalmente dalle Regioni al Ministero della Salute, all'Istituto superiore di sanità e al comitato tecnico-scientifico di cui all'ordinanza del Capo del dipartimento della protezione civile del 3 febbraio 2020, n. 630, e successive modificazioni.

    Nei casi in cui dal monitoraggio emerga un aggravamento del rischio sanitario, individuato secondo i principi per il monitoraggio del rischio sanitario di cui all'allegato 10 e secondo i criteri stabiliti dal Ministro della salute entro cinque giorni dalla data del 27 aprile 2020, il Presidente della Regione propone tempestivamente al Ministro della Salute, ai fini dell'immediato esercizio dei poteri di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, le misure restrittive necessarie e urgenti per le attività produttive delle aree del territorio regionale specificamente interessate dall'aggravamento.
    Si continuano ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni, anche d'intesa con il Ministro della salute, relativamente a specifiche aree del territorio regionale.


    Ulteriori misure per la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 in materia di commercio valevoli per il territorio della Regione Toscana (*)

    (*) L'Ordinanza n. 41 del 22 aprile 2020 è stata revocata con l'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 50 del 3 maggio 2020 (con errata corrige)

    Con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 41 del 22 aprile 2020 , con validità fino al 3 maggio 2020 e comunque fino alla vigenza delle misure adottate dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articoli 1, comma 2 del D.L. 19/2020, è stato disposto quanto segue:

    1. Dal 24 aprile p.v. è consentita, nel rispetto delle prescrizioni di cui all’Ordinanza n. 38/2020, la vendita di cibo da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e da parte delle attività artigiane. La vendita per asporto sarà effettuata previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce.
    2. Resta sospesa per gli esercizi di cui al punto 1 ogni forma di consumo sul posto.
    3. E’ confermato che, ai sensi dell’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 30 del 9 aprile 2020 la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti e simili è consentita anche negli esercizi commerciali specializzati;
    4. E’ consentita la vendita delle calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano esclusivamente calzature per bambini.
    5.  E’ consentito agli impianti di distribuzione di carburante funzionanti con la presenza del gestore di determinare liberamente l’orario del servizio e derogare a quanto previsto dall’articolo 96, comma 2, della legge regionale Toscana 62/2018 in ordine all’obbligo della  presenza del gestore nelle fasce orarie di garanzia.

    Sul sito della Regione Toscana si chiarisce che l''Ordinanza n. 41 del 22 aprile prevede la possibilità della vendita per asporto soltanto per gli esercizi di somministrazione di alimenti, escludendo però gli esercizi che somministrano bevande o, nel caso somministrino entrambi, ha limitato  la possibilità di vendita per asporto soltanto agli alimenti.

    Possono pertanto vendere cibi da asporto ristoranti, attività artigiane alimentari quali, ad esempio rosticcerie, piadinerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio e simili.

    Possono fare vendita per asporto anche gli alberghi con ristorante, se abilitati alla somministrazione al pubblico.


    Ulteriori misure per la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 valevoli per il territorio della Regione Toscana

    Con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 37 del 16 aprile 2020 sono state disposte indicazioni su cantieri navali, strutture ricettive all'aperto e chiusure esercizi commerciali per le festività del 25 aprile e del 1° maggio.

    Il testo firmato dal Presidente dedica il primo dei suoi tre articoli ai cantieri navali, stabilendo che le attività di consegna dei mezzi navali già allestiti possano essere effettuate previa comunicazione al Prefetto. Resta ferma la possibilità di svolgere attività di manutenzione, vigilanza e pulizia ai sensi dell’articolo 2, comma 12 del DPCM 10 aprile 2020.

    In seconda istanza l’Ordinanza  si occupa  di strutture ricettive all’aperto  (stabilimenti balneari, i campeggi, i villaggi turistici, i parchi di vacanza, le aree di sosta), stabilendo che vi sia consentito l’accesso solo al personale impegnato in attività di manutenzione, vigilanza e pulizia, ivi comprese le attività di allestimento e manutenzione delle strutture amovibili, previa comunicazione al Prefetto nonché segnalazione dell’area per impedire l’accesso ad estranei.

    Sino al 3 maggio e comunque fino a quando saranno vigenti le misure adottate dal Presidente del Consiglio dei ministri queste strutture, infatti, resteranno chiuse al pubblico.

    Il terzo articolo dell’Ordinanza riguarda le prossime festività del  25 aprile e 1° maggio, durante le quali gli esercizi commerciali dovranno restare chiusi con deroghe solo per farmacie e rivendite di giornali e per le consegne a domicilio di generi alimentari mediante la prenotazione on-line o telefonica.


    CORONAVIRUS FASE 2, INAIL PUBBLICA IL DOCUMENTO TECNICO CON LE MISURE DI CONTENIMENTO E PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO 

    Il documento INAIL con le nuove misure di contenimento per il luoghi di lavoro è consultabile qui


    Nuovo Modello di comunicazione per la prosecuzione delle attività produttive pubblicato dalla Prefettura di Livorno

    Sul sito della Prefettura di Livorno è possibile scaricare il nuovo Modello di comunicazione - Art. 2, comma 3, 6, 7 e 12 del DPCM 10 aprile 2020

    La Comunicazione riguarda la prosecuzione della propria attività:

    1.  Ai sensi del comma 3 dell'articolo 2 del citato DPCM, in quanto funzionale ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all'allegato 3 del medesimo DPCM, nonché delle filiere delle attività dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica dell'economia nazionale, autorizzate alla continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n.146/1990.  
    2. Ai sensi del comma 6 dell'articolo 2 del citato DPCM, in quanto, impianti a ciclo continuo, l'interruzione dell'attività provocherebbe grave pregiudizio o il pericolo di incidenti 
    3. Ai sensi del comma 7 dell'articolo 2 del citato DPCM, in quanto attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale. 
    4. Ai sensi del comma 12 dell'articolo 2 del citato DPCM, in quanto (per le attività produttive sospese) necessita dell'"accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione" ovvero "la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture", specificando a tal fine specificando la tipologia di attività necessaria (p.es. se vigilanza, manutenzione, spedizione etc.)

    Consulta qui le indicazioni relative al DPCM 10 aprile 2020 pubblicate sul sito della Prefettura di Livorno.


    Una nuova circolare del Ministero dell’Interno fornisce ai Prefetti indicazioni in merito all’applicazione del DPCM 10 aprile 2020

    La circolare 14 aprile 2020 fornisce ai Prefetti indicazioni sulle novità introdotte dal DPCM del 10 aprile.

    Nella circolare anche chiarimenti sulle procedure relative alla prosecuzione e sospensione delle attività, con particolare riferimento alla preventiva comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, la cui applicazione è stata estesa anche alle attività precedentemente soggette ad autorizzazione.


    Ulteriori misure restrittive precauzionali a tutela della salute pubblica valevoli per il territorio della Regione Toscana

    Con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 33 del 13 aprile 2020 avente ad oggetto "Ulteriori misure per le attività commerciali per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus COVID-19",  considerato che il DPCM del 10 aprile 2020 ha disposto la riapertura di ulteriori esercizi commerciali, oltre quelli già autorizzati con precedente DPCM, quali il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria, commercio al dettaglio di libri, commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati, e che la riapertura di alcune attività dal 14 aprile, determina un rischio di aggravio della situazione epidemiologica, se non si adottano idonee procedure, con decorrenza immediata, sono state disposte le seguenti misure:

    1. obbligo prima della riapertura dell’attività di effettuare sanificazione straordinaria dei locali, compresi gli impianti di aerazione, laddove presenti.
    2. il divieto di recarsi sul posto di lavoro e l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre o altri sintomi influenzali, suggestivi di COVID-19. Il datore di lavoro è tenuto ad assicurarsi quotidianamente, all’inizio del turno di lavoro, il rispetto della presente disposizione, anche mediante autocertificazione da parte del dipendente. 
    3. lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa è preferibile che avvenga individualmente, evitando contatti con altre persone. Laddove non fosse possibile, quando si utilizzano mezzi pubblici o mezzi privati, auto con massimo due persone, è fatto obbligo da parte del datore di lavoro di fornire al lavoratore mascherine e guanti monouso
    4. l’obbligo alla frequente e minuziosa pulizia delle mani, ad indossare guanti monouso e mascherine in tutte le possibili fasi lavorative. Il datore di lavoro fornisce ai propri dipendenti idonei mezzi detergenti per le mani, mascherine protettive e guanti monouso.
    5. l’obbligo al rispetto di una distanza di sicurezza di almeno 1,8 m dagli altri lavoratori.
    6. per quanto possibile, posizionare pannelli di separazione tra i lavoratori e l’utenza.
    7. l’obbligo per il datore di lavoro, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, di informare tutti i propri lavoratori circa le presenti disposizioni, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali, appositi depliants informativi.
    8. l’obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all’interno sia sempre garantita la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri; l’accesso all’interno è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
    9. l’accesso è consentito solo a chi indossa mascherina protettiva, che copra naso e bocca, e dopo sanificazione delle mani e aver indossato guanti monouso. A tale scopo all’ingresso del negozio saranno posizionati dispenser con liquido per la disinfezione delle mani e guanti monouso.
    10. l’obbligo di fornire informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata e di avvertire la clientela, con idonei cartelli all’ingresso, della necessità di rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,8 m.
    11. l’obbligo di garantire la pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte al giorno ed in funzione dell’orario di apertura e di assicurare un’adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria.

    La riapertura nel territorio regionale è possibile solo se è garantito il rispetto delle suddette misure.


    PUBBLICATO IN GU N. 97 DEL 11 APRILE 2020 IL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 APRILE 2020

    Con il nuovo DPCM 10 aprile 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale" sono state prorogate fino al 3 maggio le misure restrittive sin qui adottate per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.

    Tra le novità del nuovo DPCM, a partire dal 14 aprile, è consentita anche l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati e vengono inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e l'industria del legno. 

    Introdotte anche ulteriori modifiche all'elenco dei codici ATECO ed agli iter procedurali relativi alla prosecuzione di alcune attività.

    In particolare, con il DPCM 10 aprile 2020 continua la sospensione di ogni attività produttiva industriale, commerciale e di servizi, ad eccezione di quelle relative:

    • all'attività di commercio al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità come individuati nell'Allegato 1
    • ai servizi alla persona come individuati nell'Allegato 2
    • alle attività produttive industriali, commerciali e di servizi i cui codici ATECO sono elencati nell'Allegato 3.

    Di seguito si elencano alcune ulteriori indicazioni previste dall'art. 2 del nuovo DPCM:

    • Restano sempre  consentite, previa  COMUNICAZIONE  al  Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività  produttiva, le  attività  che  sono  funzionali  ad assicurare la  continuità  delle  filiere  delle  attività  di  cui all'allegato 3, nonché delle filiere delle attività  dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre  attività  di  rilevanza strategica per l'economia nazionale, autorizzate alla  continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui al comma  4) art. 2 del DPCM.

    Il  Prefetto,  sentito   il   Presidente   della   Regione interessata, può sospendere le predette  attività  qualora  ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo  precedente.  Fino all'adozione  dei  provvedimenti   di   sospensione   dell'attività, l'attività   è   legittimamente   esercitata   sulla   base della comunicazione resa. 

    • Ai sensi del comma 4) art. 2 del DPCM:

    Sono comunque consentite le attività  che  erogano  servizi  di pubblica utilità, nonché i servizi essenziali 

    • Ai sensi del comma 5) art. 2 del DPCM:

    E'  sempre  consentita  l'attività  di  produzione,  trasporto, commercializzazione e consegna di  farmaci,  tecnologia  sanitaria  e dispositivi  medico-chirurgici  nonché  di   prodotti   agricoli   e alimentari.  Resta  altresì  consentita  ogni   attività   comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza. 

    • Ai sensi del comma 6) dell'art. 2 DPCM:

    Sono altresì consentite le attività  degli  impianti  a  ciclo produttivo continuo, previa COMUNICAZIONE al Prefetto della provincia ove e' ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione  derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di  incidenti.

    Il Prefetto, sentito il Presidente della  Regione  interessata,  può sospendere le predette attività qualora ritenga che  non  sussistano le condizioni di cui al periodo  precedente.  Fino  all'adozione  dei provvedimenti   di   sospensione   dell'attività,   l'attività è legittimamente esercitata sulla base  della  dichiarazione  resa. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l'attività  dei  predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale. 

    • Ai sensi del comma 7) dell'art. 2 del DPCM:

    Sono consentite le attività  dell'industria  dell'aerospazio  e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti,  i  materiali,  i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza  nazionale  e il  soccorso  pubblico,  nonché  le  altre  attività  di  rilevanza strategica per l'economia nazionale, PREVIA COMUNICAZIONE al Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive. Si  applica il comma 6. 

    Consulta qui la circolare del Ministero dell'Interno del 14 aprile 2020

    Consulta qui il nuovo Modello di comunicazione - Art. 2, comma 3, 6, 7 e 12 del DPCM 10 aprile 2020


    Il DPCM 22 marzo 2020 (*), come modificato dal Decreto MISE 25 marzo 2020, stabilisce la sospensione di ogni attività produttiva industriale e commerciale, salvo quelle ritenute indispensabili per la prosecuzione della vita civile e quelle che possono proseguire con il lavoro a distanza.

    (*) con DPCM 10 aprile 2020, a partire dal 14 aprile sono cessati  gli effetti del presente DPCM

    INDIVIDUAZIONE DEI CODICI ATECO DELLE IMPRESE
    L'allegato 1) del DECRETO MISE 25 marzo 2020 comprende i codici Ateco di tutte le attività che possono rimanere aperte. 
    Sul portale registroimprese.it è stata resa disponibile la ricerca gratuita per l'individuazione dei codici Ateco (prevalente, primario e secondario) nelle schede di dettaglio delle imprese.


    CONSULTA QUI ALCUNE DOMANDE E RISPOSTE RELATIVE ALL'APPLICAZIONE DELLE MISURE RESTRITTIVE
    Risposte, in continuo aggiornamento, alle domande più frequenti sono consultabili sul sito del Governo.

    Unioncamere ha predisposto una sezione del suo sito in cui sono fornite risposte alle domande più frequenti che giungono dal mondo delle imprese sull'applicazione del DPCM 22 marzo 2020 e sue successive modifiche.
    Si possono consultare domande e risposte collegandosi a questo link.

    Qualora nelle FAQ riportate sul sito di Unioncamere non vi fosse la risposta cercata, è possibile rivolgersi alla casella di posta elettronica che la Camera di Commercio Maremma Tirreno ha attivato per questa emergenza: faq-ateco@lg.camcom.it

    Consulta anche sito di Confindustria nella sezione dedicata alle FAQ.


    PREFETTURA DI LIVORNO: ADEMPIMENTI PER LE IMPRESE

    MODALITÀ DI INVIO ALLA PREFETTURA DI LIVORNO DELLE COMUNICAZIONI E RICHIESTE DI AUTORIZZAZIONE PREFETTIZIA AI SENSI DEL DPCM 22 MARZO 2020 (*)

    (*) con DPCM 10 aprile 2020, art. 2, a partire dal 14 aprile sono state introdotte modifiche agli iter procedurali relativi alla prosecuzione di alcune attività - Consulta qui il nuovo Modello di comunicazione - Art. 2, comma 3, 6, 7 e 12 del DPCM 10 aprile 2020

    Le COMUNICAZIONI relative alla prosecuzione delle attività:

    • ai sensi della lettera d) dell'art. 1, comma 1 DPCM 22-03-2020 (attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 1 del DPCM citato, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e) DPCM citato;
    • ai sensi della lettera g) dell'art. 1, comma 1 DPCM 22-03-2020, in quanto, impianti a ciclo continuo, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio o il pericolo di incidenti, devono essere inviate alla casella di Posta Elettronica Certificata protocollo.prefli@pec.interno.it mediante la compilazione del MODELLO DI COMUNICAZIONE (scaricabile dal sito della Prefettura di Livorno)

    Le richieste di AUTORIZZAZIONE allo svolgimento dell'attività ai sensi della lettera h) dell'art. 1 comma 1 DPCM 22-03-2020 dovrà essere presentata, invece, dai legali rappresentanti delle attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale.
    Per le attività già espressamente autorizzate dall'art. 1, lett. a) del DPCM. non è necessario compiere nessun adempimento formale.

    In data 27 marzo 2020 il Prefetto di Livorno ha comunicato che sono pervenute alla Prefettura circa 1400 comunicazioni di imprese del territorio che intendono proseguire l'attività svolta in quanto funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all'allegato 1 del medesimo DPCM nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990.
    Ha inoltre precisato che tali imprese possono proseguire il proprio lavoro e soltanto nel caso in cui non sussistano i requisiti richiesti la Prefettura comunicherà la sospensione dell'attività.
    Una vera e propria autorizzazione preventiva è invece prevista dal decreto per le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché per le altre attività aventi rilevanza strategica nazionale, mentre le aziende con impianti a ciclo produttivo continuo devono comunicare il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall'interruzione dell'attività.

    CONSULTA DI SEGUITO ALCUNI CHIARIMENTI FORNITI DALLA PREFETTURA DI LIVORNO:

    Prosecuzione attività imprese che hanno presentato comunicazione ai sensi dell'art.1, c.1 , lettera d), D.P.C.M 22/03/20

    Share button

    Torna in cima alla pagina