Informazioni sulle misure fiscali fornite dall'Agenzia delle Entrate

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Lunedì, 19 Ottobre, 2020 - 09:57

NEWS 11/10/2020

L'Agenzia delle Entrate pubblica la risoluzione n. 65 relativa alle istanze in autotutela per il contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34.


Decreto Rilancio, con la circolare “multiquesito” le Entrate completano il primo ciclo di chiarimenti e sciolgono i dubbi di associazioni, operatori e cittadini

Misure di sostegno alle imprese e all’economia, norme fiscali e interventi in materia di lavoro e politiche sociali, editoria. Sono questi i temi affrontati dalla circolare n. 25/E del 20 agosto 2020 (“multiquesito”) che fa seguito agli altri documenti di prassi e chiarimento già pubblicati tra maggio e agosto 2020 sulle principali misure del DL Rilancio. Il documento di prassi risponde ai quesiti presentati dalle associazioni di categoria, da operatori e altri contribuenti sulle norme contenute nel Dl Rilancio (Decreto legge n. 34/2020) convertito in legge con modifiche. 

I chiarimenti della circolare - Dalle disposizioni in materia di Irap al contributo a fondo perduto, dalle spese di sanificazione degli ambienti di lavoro alla cumulabilità della sospensione dei termini processuali e della sospensione nell’ambito del procedimento di accertamento con adesione. Sono questi alcuni dei temi affrontati dalla circolare n. 25. il documento di prassi interviene poi in tema di sospensione del versamento degli importi richiesti a seguito del controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni e sulla sospensione dei versamenti delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione, liquidazione e di recupero dei crediti d’imposta. Chiarimenti, infine, anche sulla proroga dei termini per favorire la graduale ripresa delle attività economiche e sociali.

Bed and breakfast e credito di imposta per locazione  -  Il documento di prassi chiarisce che un soggetto che svolge attività di bed and breakfast in via imprenditoriale con partita Iva, può fruire del credito d’imposta in relazione ai canoni di locazione dell’immobile corrisposti al proprietario, anche se l’immobile condotto in locazione e adibito all’esercizio dell’attività sia ad uso residenziale e non invece commerciale. Ciò che rileva è che l’immobile locato ad uso abitativo sia strumentale all’attività di bed and breakfast svolta in via imprenditoriale.

Il credito d’imposta per editoria per gli investimenti pubblicitari – La circolare di oggi precisa che per il 2020 il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari è concesso agli stessi soggetti previsti dalla norma che prevede l’agevolazione, nella misura del 50% degli investimenti effettuati e in ogni caso nei limiti del regime “de minimis” previsto dai Regolamenti europei. L’agevolazione è stata estesa anche agli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche nazionali non partecipate dallo Stato. Il credito d’imposta spetta in relazione agli investimenti effettuati: non è necessario, pertanto, aver sostenuto nell’anno precedente analoghi investimenti sugli stessi mezzi di informazione, requisito invece previsto per il riconoscimento del credito d’imposta «a regime». Il periodo di presentazione della comunicazione telematica per accedere al credito d’imposta è compreso tra il 1° e il 30 settembre del 2020. Le comunicazioni telematiche già presentate nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2020 restano comunque valide.

Il “pacchetto” di chiarimenti delle Entrate sul DL Rilancio – Con la circolare “multiquesito” viene offerto un insieme integrato di documenti interpretativi utili a orientare i contribuenti e gli operatori nell’attuazione delle misure del DL Rilancio a sostegno delle imprese, lavoratori autonomi e, in generale, a favore dei cittadini per fronteggiare l’emergenza sanitaria da COVID 19. La circolare fa seguito ai seguenti documenti di prassi fino a questo momento emanati:

  • Circolare n. 14 del 6/06/2020- Credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda – articolo 28 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34
  • Circolare n. 15 del 13/06/2020 - Chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19»
  • Circolare n. 18 del 3/07/2020 - Primi chiarimenti ai fini della fruizione del Credito d’imposta Vacanze di cui all’articolo 176 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34
  • Circolare n. 20 del 10/07/2020 - Articoli 120 e 125 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 - Crediti d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione
  • Circolare n. 22 del 21/07/2020 - Ulteriori chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19»
  • Circolare n. 24 del 8/8/2020 - Detrazione per interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico degli edifici, nonché opzione per la cessione o per lo sconto in luogo della detrazione previste dagli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77– Primi chiarimenti.

Consulta qui il Comunicato Stampa del 20 agosto 2020.


Credito d’imposta per botteghe e negozi e per la locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda. L'Agenzia delle Entrate pubblica il provvedimento n. 250739/2020

Dal 13 luglio ok all’opzione per la cessione tramite comunicazione via web

L'Agenzia pubblica il Provvedimento n. 250739 del 1° luglio 2020 che fornisce le istruzioni agli operatori che intendono cedere a terzi alcune tipologie di crediti d’imposta, secondo quanto previsto dal Dl Rilancio a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il provvedimento approva il modello che i beneficiari del credito d’imposta per botteghe e negozi (introdotto da Dl Cura Italia) e di quello per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda (previsto dal Dl Rilancio) dovranno utilizzare per comunicare, a partire dal prossimo 13 luglio e fino al 31 dicembre 2021, l’opzione della cessione del credito. Il modello andrà inviato tramite un’apposita funzionalità nell’area autenticata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Un successivo provvedimento fornirà le istruzioni per le altre due tipologie di crediti per cui il Dl Rilancio ha previsto la possibilità di cessione, ovvero i crediti per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e il credito per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione (DPI).

Consulta qui il Provvedimento, il modello di comunicazione per la cessione dei crediti d'imposta e le istruzioni per la compilazione.

Consulta qui il Comunicato stampa del 1° luglio 2020.

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Credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda - L'Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti 

L'Agenzia pubblica la circolare n. 14 del 6 giugno 2020 avente ad oggetto "Credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda – articolo 28 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34", con la quale vengono forniti i primi chiarimenti di carattere interpretativo e di indirizzo operativo agli uffici.

Viene in particolare definito l'ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione, i requisiti per ottenere il beneficio, la misura del credito, la cessione del credito ed il divieto di cumulo con il cd. “Credito d’imposta per botteghe e negozi” previsto dall’articolo 65 del decreto legge 17 marzo 2020, n.18 in relazione ai canoni di locazione pagati relativi al mese di marzo.

Istituito, con la Risoluzione n. 32, anche il codice tributo "6920" per  la compensazione.

In cosa consiste -  Il credito d’imposta è pari al 60 per cento del canone locazione degli immobili ad uso non abitativo e al 30 per cento del canone nei casi contratti di affitto d’azienda. L’importo da prendere a riferimento è quello versato nel periodo d’imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio. È comunque necessario che il canone sia stato corrisposto. In caso di mancato pagamento la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del versamento. Se il canone invece è stato versato in via anticipata, sarà necessario individuare le rate relative ai mesi di fruizione del beneficio parametrandole alla durata complessiva del contratto. Quando le spese condominiali sono pattuite come voce unitaria all’interno del canone di locazione e tale circostanza risulti dal contratto, anche le spese condominiali possano concorrere alla determinazione dell’importo sul quale calcolare il credito d’imposta.

A chi spetta - Beneficia del credito d’imposta per canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda chi svolge attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio. Il credito di imposta è riconosciuto alle strutture alberghiere e agrituristiche a prescindere dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente. Vi rientrano anche gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Per questi ultimi l’eventuale svolgimento di attività commerciale in maniera non prevalente rispetto a quella istituzionale non pregiudica la fruizione del credito d’imposta anche in relazione a quest’ultima attività. Si ritengono inclusi i forfetari e le imprese agricole. Sono inclusi anche coloro che svolgono un’attività alberghiera o agrituristica stagionale; in tal caso, i mesi da prendere a riferimento ai fini del credito d’imposta sono quelli relativi al pagamento dei canoni di aprile, maggio e giugno.

Requisiti – Il credito d’imposta spetta a condizione che i soggetti esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il cinquanta per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese. Quindi può verificarsi il caso, ad esempio, che spetti il credito d’imposta solo per uno dei tre mesi. La condizione del calo del fatturato si applica esclusivamente ai locatari esercenti attività economica. Per gli enti non commerciali non è prevista tale verifica con riferimento all’attività istituzionale. Per questi soggetti, quindi, il requisito da rispettare ai fini della fruizione del credito d’imposta (oltre al non aver conseguito nell’anno precedente flussi reddituali in misura superiore a 5 milioni di euro) è che l’immobile per cui viene corrisposto il canone abbia una destinazione non abitativa e sia destinato allo svolgimento dell’attività istituzionale. La circolare inoltre chiarisce che il credito spetta a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, rilevando l’effettivo utilizzo dello stesso nelle attività sopra menzionate.

Utilizzo del credito - Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa; o, in alternativa può essere ceduto. La cessione può avvenire a favore del locatore o del concedente, oppure di altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito per questi ultimi. Nell’ipotesi in cui il credito d’imposta sia oggetto di cessione al locatore o concedente il versamento del canone è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione, nei confronti dell’amministrazione finanziaria. In altri termini, in questa particolare ipotesi è possibile fruire del credito anche in assenza di pagamento, fermo restando, però, che deve intervenire il pagamento della differenza dovuta rispetto all’importo della cessione pattuita. Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione del credito d’imposta saranno definite nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate previsto per le altre misure emanate per fronteggiare l’emergenza da COVID-19.

Compensazione del credito - Il credito è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa oppure in compensazione (articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 24) successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni. La compensazione avviene utilizzando il modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e indicando il codice tributo “6920”.

Consulta qui il Comunicato stampa del 6 giugno 2020.

 


Contributo a fondo perduto di cui all'art. 25 del Decreto Rilancio - La Guida dell'Agenzia delle Entrate - Domande al via a partire dal 15 giugno 2020

Il contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 spetta ai titolari di partita Iva, che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell’emergenza epidemiologica. 

Requisiti per accedere

Possono ottenere l’agevolazione i contribuenti che nel 2019 hanno conseguito un ammontare di ricavi e compensi non superiore a 5 milioni di euro.
E’ necessario, inoltre, soddisfare una delle tre seguenti condizioni:

  • aver avuto un ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del mese di aprile 2019
  • aver iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2018
  • avere il domicilio fiscale o la sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi, i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020

 

L’istanza può essere presentata a partire dal 15 giugno 2020 e non oltre il 13 agosto 2020 (per gli eredi che proseguono l’attività dei soggetti deceduti, il periodo di presentazione è 25 giugno – 24 agosto 2020).

Contatti e assistenza

Per informazioni e chiarimenti sul contributo a fondo perduto, sulle modalità di predisposizione e trasmissione dell’istanza o dubbi di carattere interpretativo, l'Agenzia raccomanda di consultare la Guida operativa e la circolare n. 15 del 13 giugno 2020.

E' inoltre possibile contattare l’Agenzia a uno dei seguenti canali di assistenza telefonica, differenziati in base al tipo di quesito (tecnico-procedurale o di carattere fiscale):

 

Consulta qui le informazioni, le modalità e dei termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto.  

Consulta qui la Guida sul contributo dell'Agenzia delle Entrate

Consulta qui il Vademecum.

Consulta qui il Comunicato stampa del 10 giugno 2020.

Consulta qui la Circolare n. 15/E del 13 giugno 2020 Chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19»

Consulta qui l'area tematica del sito dell'Agenzia delle Entrate dedicata al contributo a fondo perduto.


Le Misure fiscali del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 "Decreto Rilancio" - L'Agenzia delle Entrate pubblica un Vademecum

L'Agenzia illustra le disposizioni contenute nel Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 che ha introdotto ulteriori misure urgenti in materia di salute, sostegno ai lavoratori e alle famiglie, agevolazioni alle imprese (fondo perduto alle aziende), potenziamento delle detrazioni (ecobonus, credito d’imposta per gli investimenti, ecc.), sospensioni e proroghe degli adempimenti.

L'Agenzia precisa che la presentazione ha scopo puramente esemplificativo e potrà essere oggetto di modifiche e adeguamento dei contenuti.

Consulta qui il Vademecum "Decreto Rilancio"

L'Agenzia fornisce ulteriori dettagli con il Comunicato stampa del 21 maggio 2020:

Aiuti per adeguamento e sanificazione dei luoghi di lavoro – Il vademecum illustra come imprese e lavoratori autonomi che esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico possono usufruire del credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute per l’adeguamento alle prescrizioni sanitarie e alle misure di contenimento contro la diffusione da COVID-19, la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavori ed utenti.

I bonus per casa, energia e vacanze – Spazio anche alle detrazioni per interventi di efficienza energetica, di riduzione del rischio sismico e per l’installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, che passano al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Le detrazioni possono essere fruite in 5 rate annuali di pari importo oppure si può optare per la trasformazione in credito d’imposta o sconto per l’importo corrispondente alla detrazione. I nuclei familiari con ISEE in corso di validità non superiore a 40mila euro possono usufruire anche di un credito, fino a 500 euro, utilizzabile per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive, bed&breakfast e agriturismi. Per i nuclei familiari composti da due persone l’importo del credito è di 300 euro, per quelli composti da una sola persona è 150 euro.

Mascherine senza Iva - Fino al 31 dicembre di quest’anno sono esenti da Iva, con diritto alla detrazione dell’imposta pagata sugli acquisti, le cessioni di mascherine e di altri dispositivi medici e di protezione individuale. A partire dal 1° gennaio 2021 verrà applicata un’aliquota Iva pari al 5%.

Contributi a fondo perduto per le imprese e niente Irap – Piccole e medie imprese e autonomi titolari di partita Iva che nel mese di aprile 2020 hanno avuto un fatturato inferiore ai 2/3 di quello di aprile 2019 possono richiedere dei contributi a fondo perduto. Il contributo riconosciuto non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, né alla formazione del valore della produzione netta, ai fini Irap. A proposito di Irap, l’Agenzia ricorda che gli imprenditori e i lavoratori autonomi con ricavi o compensi che non hanno superato i 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente non dovranno versare il saldo 2019 e la prima rata dell’acconto 2020. Occhio anche al bonus per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo: è previsto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione versato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

Sospensione cartelle di pagamento e attività di riscossione – Nel vademecum vengono riepilogate le misure in favore dei contribuenti riguardanti l’attività di Agenzia delle entrate - Riscossione. Il decreto, infatti, ha disposto la sospensione fino al 31 agosto dei termini di versamento derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione. La sospensione riguarda anche la notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione. Le rate 2020 della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, se non versate alle relative scadenze, potranno essere pagate entro il 10 dicembre senza perdere le agevolazioni previste e senza oneri aggiuntivi. Scatta anche lo sblocco dei pignoramenti di stipendi e pensioni e arrivano regole più soft per le rateizzazioni in essere o richieste entro il 31 agosto. È inoltre consentita la possibilità di rateizzare i debiti relativi a piani di pagamento della “rottamazioni-ter” o del “saldo e stralcio” decaduti per mancato versamento delle rate scadute nel 2019.

L’Agenzia delle Entrate, infine, chiarisce che pur emettendo entro il 31 dicembre gli atti relativi a controlli in scadenza nel 2020, li notificherà ai contribuenti solo nel 2021, senza l’addebito degli interessi.


Ulteriori chiarimenti sui decreti “Cura Italia” e “Liquidità imprese”

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 11 del 6 maggio 2020, fornisce ulteriori chiarimenti ai quesiti pervenuti da associazioni di categoria e professionisti relativi all’applicazione delle disposizioni fiscali previste dai decreti legge n. 18 del 17 marzo 2020 e n. 23 dell’8 aprile 2020.

Consulta qui tutte le circolari, risoluzioni, altre informazioni e faq pubblicate sulla pagina Emergenza Coronavirus del sito dell'Agenzia delle Entrate


Le Misure fiscali del Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23 "Decreto Liquidità" - L'Agenzia delle Entrate pubblica un Vademecum e la circolare esplicativa n. 9/E

L'Agenzia illustra le disposizioni contenute nel Decreto Legge n. 23 dell'8 aprile 2020 che ha previsto misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, interventi in materia di salute e lavoro e proroga di termini amministrativi e processuali.

L'Agenzia precisa che la presentazione ha scopo puramente esemplificativo e potrà essere oggetto di modifiche e adeguamento dei contenuti.

Consulta qui il Vademecum "Liquidità Imprese"

Consulta qui la circolare n. 9 del 13 aprile 2020, nella quale vengono fornite anche numerose risposte ai quesiti più frequenti

Consulta anche le informazioni sulle Misure fiscali del "Decreto Liquidità" pubblicate sul sito del MISE

Consulta qui tutte le circolari, risoluzioni, altre informazioni e faq pubblicate sulla pagina Emergenza Coronavirus del sito dell'Agenzia delle Entrate


Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è stata pubblicata la sezione Emergenza sanitaria COVID-19: le novità del DL n. 18/2020 e le misure adottate da Agenzia delle entrate-Riscossione.

L'Agenzia delle Entrate chiarisce che il Decreto Legge n. 18/2020 ha disposto le seguenti misure con impatto su termini di pagamento e attività di riscossione:

  • sospensione dei termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e di addebito, in scadenza nel periodo compreso tra l'8 marzo e il 31 maggio 2020.

 I pagamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020 (mese successivo il periodo di sospensione);

  • fino al 31 maggio 2020, sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione;
  • differimento al 31 maggio 2020 della rata scaduta il 28 febbraio relativa alla "Rottamazione-ter" e della rata in scadenza il 31 marzo del "Saldo e stralcio".

Consulta qui le circolari informative pubblicate sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

L'Agenzia ha inoltre pubblicato le risposte alle domande più frequenti (FAQ) sulle disposizioni introdotte, in materia di riscossione, dal DL n.18/2020, consultabili al presente indirizzo.


Per conoscere le misure fiscali del decreto Cura Italia, ed i soggetti interessati, con riferimento alle norme contenute nel Titolo IV "Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese" consulta inoltre il Vademecum pubblicato sul portale dell'Agenzia delle Entrate.

Le indicazioni riguardano:
1.    Sospensione versamenti imprese maggiormente colpite (art. 61)
2.    Sospensione versamenti per imprese e lavoratori autonomi (art. 62, commi 2, 3 e 5)
3.    Sospensione per i soggetti delle cosiddette "Zone rosse" (articolo 62, comma 4)
4.    Sospensione dei termini degli adempimenti tributari (articolo 62, commi 1 e 6)
5.    Non effettuazione di ritenute su redditi da lavoro autonomo e altri redditi e su provvigioni (articolo 62, comma 7) 
6.    Sospensione dei termini relativi all'attività degli uffici degli enti impositori (articolo 67)
7.    Premio ai lavoratori dipendenti (articolo 63)
8.    Credito d'imposta per spese di sanificazione (articolo 64)
9.    Credito d'imposta per botteghe e negozi (articolo 65)
10.    Detrazioni erogazioni liberali a sostegno delle misure a contrasto dell'emergenza Covid-19 (articolo 66)
11.    Deduzioni erogazioni liberali a sostegno delle misure a contrasto dell'emergenza Covid-19 (articolo 66)
12.    Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione (articolo 68)
13.    Differimento termini "Rottamazione ter" e "saldo e stralcio" (articolo 68)
14.    Rinuncia alla sospensione dei versamenti (art. 71)


 

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