Informazioni sui decreti fornite dal Ministero dell'Economia e delle Finanze

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Giovedì, 26 Novembre, 2020 - 08:53

DECRETI RISTORI - LE INFORMAZIONI FORNITE DAL MEF

Ecco i principali ambiti di intervento dei Decreti Ristori adottati dal Governo.

Contributi a fondo perduto

Per sostenere le attività interessate dalle misure restrittive introdotte per contenere la diffusione dell’epidemia, con uno stanziamento complessivo di quasi 4 miliardi di euro, vengono riconosciuti nuovi contributi a fondo perduto a favore dei soggetti con una partita Iva aperta alla data del 25 ottobre 2020 e poste le basi per ulteriori interventi automatici di ristoro in futuro.

Adottando la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per i contributi a fondo perduto previsti dal DL Rilancio (che prevedeva l’erogazione direttamente sul conto corrente bancario o postale per le imprese che avessero subito un calo del fatturato di almeno il 33% ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019), vengono elargiti nuovi contributi alle imprese che hanno dovuto chiudere o limitare la propria attività. A seguito del Dpcm del 24 ottobre 2020, nel decreto legge n.137 del 2020 viene individuata una prima platea che include anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni (con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato) per un totale ampiamente superiore alle 300.000 imprese interessate, alle quali viene corrisposto un multiplo fino al 400% del contributo a fondo perduto ricevuto in precedenza.

Con il successivo decreto legge n.149, successivo al Dpcm del 3 novembre 2020, questa platea viene ulteriormente ampliata con l’aggiunta di ulteriori 75.000 soggetti, fra cui ad esempio, ad esempio, operatori di bus turistici, fotoreporter, attività di musei, biblioteche e archivi. Allo stesso tempo, è stata disposta una nuova tranche di contributi a fondo perduto, garantendo il 200% del contributo già ricevuto sulla base del decreto Rilancio a tutti gli esercizi commerciali e le attività chiuse nelle zone rosse e arancioni del paese. Mentre per alcune categorie (bar, pasticcerie e gelaterie) attive in queste zone, il contributo previsto dal primo decreto ristori è stato aumentato di un ulteriore 50%.

  • Sostegno alle attività con sede nei centri commerciali
    Viene prevista la costituzione di un fondo da 280 milioni di euro per ristorare con un contributo a fondo perduto le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali.
  • Fondo automatico fra Regioni e ampliamento platea attività
    Con il Decreto Ristori Bis Viene istituito un fondo da 340 milioni di euro per il 2020 e 70 milioni per il 2021 per estendere le misure di ristoro previste alle attività che potrebbero rientrare nelle Regioni Rosse o Arancioni a seguito di successivi provvedimenti. Allo stesso tempo, vengono stanziati 50 milioni di euro per individuare ulteriori attività che abbiano diritto alle misure di sostegno. Il Decreto Ristori ter, oltre a comprendere fra le attività beneficiarie dei ristori il commercio al dettaglio di calzature, integra il Fondo con ulteriori 1,45 miliardi di euro.

LAVORO

Cig, assegno ordinario, cassa integrazione in deroga

Con uno stanziamento superiore ai 2 miliardi di euro, è previsto il prolungamento, fino a 6 ulteriori settimane, dei trattamenti di Cassa Integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga introdotti a partire dal decreto Cura Italia, collocate nel periodo tra il 16 novembre e il 31 gennaio 2021, per i datori di lavori per cui era stato interamente riconosciuto il periodo di nove settimane degli stessi trattamenti nell’ambito del Decreto Agosto, decorso il periodo autorizzato.

I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati nell’ambito del Decreto Agosto, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 15 novembre 2020, sono imputati, ove autorizzati alle 6 settimane previste da questo Decreto.

È previsto, per questi ulteriori trattamenti, il versamento di un contributo addizionale calcolato sulla retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. L’aliquota contributiva addizionale è differenziata sulla base della riduzione di fatturato nei primi tre trimestri 2020 rispetto al corrispondente periodo 2020: 18% per i datori di lavoro che non hanno avuto riduzione di fatturato, 9% per una riduzione di fatturato inferiore al 20%.

Il contributo addizionale non è dovuto dai datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, dai datori di lavoro che hanno avviato l’attività successivamente al primo gennaio 2019, e dai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dai provvedimenti che dispongono la chiusura delle attività.

I datori di lavoro che non hanno integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza Covid-19 o dell’esonero dei contributi previdenziali resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento individuali e restano sospese quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020. Restano comunque sospese le procedure di licenziamento collettivo. Le sospensioni non si applicano in caso di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa.

Reddito di Emergenza (450 milioni)

Per i mesi di novembre e dicembre vengono erogate due nuove tranche del Reddito di Emergenza, a partire da 400 euro, per tutti coloro che ne avevano già diritto e per chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore al beneficio stesso.

Lavoro agile e congedo straordinario genitori

Con il Dl Ristori sono stanziati 45,5 milioni di euro per estendere le modalità con cui i genitori lavoratori dipendenti possono accedere al lavoro agile o al congedo straordinario retribuito al 50%. In particolare, viene estesa tale possibilità, già prevista per la quarantena dei figli conviventi, anche al caso in cui venga disposta la sospensione dell’attività scolastica in presenza e per figli di età inferiore ai 16 anni, rispetto ai 14 anni previsti in precedenza. In caso di impossibilità di ricorrere allo smart working e con figli di età compresa fra 14 e 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. Con il Dl Ristori Bis, la possibilità di ricorrere al congedo straordinario viene estesa con ulteriori 54,5 milioni di euro a tutti i genitori lavoratori dipendenti delle zone rosse ove sia stata disposta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado.

Bonus baby sitter

Nelle Regioni rosse, viene concesso un bonus di 1.000 euro per l’acquisto di servizi di baby-sitting da utilizzare per prestazioni effettuate nel periodo di sospensione dell’attività didattica a scuola.

Indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo

Con uno stanziamento complessivo di circa 550 milioni di euro, nel primo decreto Ristori viene erogata una nuova indennità una tantum di 1.000 euro per categorie di lavoratori che avevano percepito la stessa indennità con il Decreto Agosto, tra cui in particolare gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, e ad altre categorie di lavoratori, tra i quali gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, i dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro involontariamente, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio.

Lavoratori sportivi

Per il mese di novembre 2020 è erogata da Sport e Salute Spa, un’indennità di 800 euro per i lavoratori del settore sportivo che avevano beneficiato delle indennità di 600 euro previste dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio. Si tratta dei lavoratori del mondo dello sport titolari di rapporti di collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, gli Enti di Promozione Sportiva e le Società e Associazioni sportive dilettantistiche, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dal Comitato Italiano Paralimpico. Il limite di spesa di 124 milioni di euro per il 2020 è stato poi elevato con la possibilità di ricorrere ad avanzi di spesa disponibili nel bilancio di Sport e Salute Spa. L’indennità di 800 euro è stata estesa con il Dl Ristori Bis a tutti quei lavoratori del mondo dello sport i cui rapporti di collaborazione sono scaduti al 31 ottobre 2020 e non sono stati rinnovati. Viene inoltre velocizzato l’iter di erogazione delle risorse da parte del ‘Fondo Unico per il sostegno delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche’.

SOSTEGNO ALLE IMPRESE

Sospensione delle ritenute e dei pagamenti Iva

Con uno stanziamento di 550 milioni di euro, per tutte le attività economiche che vengono chiuse, per le attività di ristorazione nelle zone rosse e arancioni, agli alberghi, agenzie di viaggio e tour operator e le altre attività coinvolte dalle misure restrittive nelle zone rosse viene prevista la sospensione delle ritenute fiscali e dei pagamenti dell’Iva dovuti nel mese di novembre. I pagamenti vengono effettuati in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 oppure in massimo quattro rate a partire con il versamento della prima rata entro tale data.

Sospensione del versamento dei contributi previdenziali

Viene sospeso il versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti relativi al mese di novembre alle attività interessate dal Dpcm del 25 ottobre. In seguito al Dpcm del 3 novembre 2020, la sospensione del versamento dei contributi viene applicata anche alle nuove attività destinatarie dei contributi e ai datori di lavoro che operano nelle Regioni rosse la cui attività è stata limitata o sospesa dalle misure restrittive. I pagamenti potranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o in quattro rate con il pagamento della prima entro tale data.

Sostegno alla filiera agricola

Viene istituito un fondo con una dotazione di 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive per fronteggiare l’epidemia. Il sostegno viene effettuato attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto tramite l’Agenzia delle Entrate secondo modalità previste da un decreto del Ministro delle Politiche Agricole.

Per le aziende di queste filiere, a cui si aggiungono le aziende produttrici di vino e birra, è riconosciuto l’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi Inail, per la quota a carico dei datori di lavoro per le mensilità di novembre e dicembre 2020.

È previsto inoltre un contributo per far fronte alle difficoltà del mercato dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma.

Incrementato il fondo per il Trasporto Pubblico Locale

La dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale è incrementata di 300 milioni di euro per il 2021, 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti. Viene esteso al 31 gennaio 2021 il termine entro il quale si provvede al riconoscimento del ristoro della riduzione dei ricavi tariffari relativi al trasporto passeggeri.

Rinvio del secondo acconto Irpef, Ires e Irap per i soggetti a cui si applicano gli Isa

Per i soggetti a cui sono applicati gli indici sintetici di affidabilità che operano nei settori per cui è prevista la chiusura delle attività e che operano nelle zone rosse viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Irpef, Ires e Irap, indipendentemente dalla diminuzione del fatturato.

Credito d’imposta sugli affitti commerciali

Il credito d’imposta sugli affitti, già previsto dal Dl Rilancio, viene esteso per le categorie interessate dalle restrizioni del Dpcm del 25 ottobre, relativamente ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro. Il Dl Ristori bis ha esteso il credito d’imposta alle imprese destinatarie dei nuovi contributi a fondo perduto, comprese le agenzie di viaggio e i tour operator che operano nelle zone rosse. Il beneficio, fino al 60% per il canone di locazione degli immobili ad uso non abitativo, riguarda le imprese che hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi in questione rispetto ai corrispondenti mesi del 2019 ed è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Cancellazione seconda rata Imu

Le categorie interessate dalle misure di contrasto all’emergenza Covid previste dal Dpcm del 25 ottobre e quelle destinatarie dei nuovi contributi a fondo perduto non dovranno corrispondere la seconda rata dell’Imu per gli immobili e le pertinenze in cui svolgono le proprie attività, a condizione che il proprietario sia gestore delle attività esercitate negli immobili in questione.

Sostegno al terzo settore

Viene istituito, con una dotazione di 100 milioni di euro, un fondo per le esigenze dei soggetti del terzo settore che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.


DECRETO RISTORI TER - LE INFORMAZIONI FORNITE DAL MEF

Prosegue l’azione del Governo per assicurare tutto il sostegno necessario ai settori economici più colpiti dalle restrizioni sanitarie con un nuovo decreto Ristori, il terzo in meno di un mese, che assicura ulteriori 2 miliardi di euro. Il decreto Ristori-Ter porta così a oltre 10 miliardi l’ammontare delle risorse messe in campo dal Governo nell’ultimo mese, dopo gli oltre 8 miliardi stanziati con i due precedenti provvedimenti, il primo decreto Ristori e il Ristori Bis.

Con 1,45 miliardi di euro di risorse già disponibili, viene infatti alimentato il Fondo istituito con il Dl Ristori Bis allo scopo di finanziare in modo automatico i ristori destinati alle attività che operano nelle regioni che passano a una fascia di rischio più elevata. La dotazione complessiva sale così a quasi 1,8 miliardi, che serviranno a finanziare un’ampia gamma di misure per le attività nelle nuove ‘zone rosse’: contributi a fondo perduto, credito di imposta sugli affitti commerciali, rinvio delle scadenze fiscali per gli ISA, sospensione dei versamenti previdenziali e tributari, cancellazione della seconda rata IMU, oltre a strumenti di tutela sociale come le misure di congedo parentale e i bonus baby-sitter.

Fra le attività economiche che possono ottenere i ristori previsti dai precedenti decreti, viene ricompreso anche il commercio al dettaglio di calzature.

È previsto, inoltre, un fondo da 400 milioni da destinare ai Comuni per fronteggiare l’emergenza alimentare attraverso l’erogazione di buoni spesa. Un’altra misura immediata per arginare le conseguenze della pandemia sulle fasce più vulnerabili.

Inoltre, viene ulteriormente ampliata la capacità di risposta all’emergenza epidemiologica con uno stanziamento di 100 milioni di euro da destinare all’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da Covid-19.


DECRETO RISTORI BIS - LE INFORMAZIONI FORNITE DAL MEF

Con il Decreto Ristori bis, il Governo interviene nuovamente per assicurare un tempestivo sostegno economico in favore delle categorie più colpite dalle nuove misure di contenimento adottate per frenare l’aumento dei contagi.

Come per il precedente Decreto, vengono privilegiate modalità di utilizzo ed erogazione semplici, immediate, ed il più possibile automatiche.

Le principali linee di intervento, anche in questo caso, passano attraverso contributi a fondo perduto, cancellazione della seconda rata dell’Imu, crediti di imposta per gli affitti e sospensione dei contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti, ai quali si aggiunge la sospensione delle ritenute e dei pagamenti Iva per tutte le attività chiuse e il rinvio del secondo acconto Irpef, Ires e Irap per i contribuenti Isa. Queste misure vengono infatti estese alle attività che operano nelle Regioni interessate dalle misure restrittive assunte sulla base del nuovo Dpcm.

Accanto a questi viene creato un fondo che consente di erogare in automatico il nuovo contributo o la maggiorazione di quello precedente alle imprese delle Regioni che dovessero venire interessate da future nuove misure restrittive.

Ecco i principali contenuti del Decreto Ristori Bis. 

Una nuova tranche di contributi a fondo perduto per ulteriori settori
Per sostenere le attività economiche che operano nelle Regioni Rosse, viene riconosciuto un ulteriore contributo a fondo perduto, secondo le modalità previste nelle precedenti occasioni. In particolare, il fatturato del mese di aprile 2020 deve essere inferiore di almeno un terzo di quello di aprile 2019 mentre viene erogato in automatico a chi ha aperto l’attività dopo il primo gennaio 2019. È quindi prevista una nuova tranche di contributi a fondo perduto, garantendo il 200% del contributo già ricevuto sulla base del decreto Rilancio a tutti gli esercizi commerciali e le attività (circa 80.000) che dovranno chiudere nelle zone rosse e arancioni del paese.

Viene inoltre allargato il novero dei codici Ateco, per estendere ulteriormente la platea dei beneficiari del contributo previsto dal primo Dl ristori a circa 75.000 soggetti di diverse attività quali, ad esempio, la gestione di luoghi e monumenti storici, i musei, biblioteche e archivi, i fotoreporter e i bus turistici.

Per chi ha già beneficiato del primo contributo, anche questo verrà erogato in automatico dall’Agenzia delle Entrate direttamente sul conto corrente del beneficiario; per chi ancora non ha presentato la domanda il contributo in una fase successiva. Come in precedenza, i contributi verranno differenziati per settore economico, con un limite massimo che resta a 150.000 euro.

Allo stesso tempo, per tenere conto del continuo evolversi della situazione pandemica, viene istituito un fondo per individuare ulteriori attività legate ai settori economici che hanno diritto al contributo e che potrebbero venire interessate dalle misure restrittive introdotte da futuri decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. In questo modo viene creato un automatismo che permette la massima velocità nell’erogazione di questi contributi alle attività che in futuro potrebbero venire coinvolte da nuove misure.

Maggiorazione del precedente contributo del Dl ristori
Viene ampliato il contributo previsto per gli operatori indicati dal Decreto Ristori che operano nelle Regioni rosse e arancioni e che registrano ulteriori restrizioni nell’attività, come bar, pasticcerie e alberghi. La quota precedentemente prevista viene maggiorata di un ulteriore 50% per un ristoro superiore legato alle misure maggiormente restrittive di quelle previste con il precedente Dpcm. (Circa 80.000 soggetti beneficeranno di un incremento del contributo dal 150% al 200%).

Sostegno alle attività con sede nei centri commerciali
Viene prevista la costituzione di un fondo per ristorare con un contributo a fondo perduto le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per gli operatori del settore delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande.

Sostegno ai lavoratori sportivi
Estensione dell’indennità di 800 euro a tutti quei lavoratori del mondo dello sport i cui rapporti di collaborazione sono scaduti al 31 ottobre 2020 e non sono stati rinnovati. Viene inoltre velocizzato l’iter di erogazione delle risorse da parte del ‘Fondo Unico per il sostegno delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche’.

Sospensione delle ritenute e dei pagamenti Iva
Per tutte le attività economiche che vengono chiuse e per quelle con sede nelle zone rosse viene prevista la sospensione dei versamenti relativi alle ritenute alla fonte e dei pagamenti dell’Iva dovuti nel mese di novembre.

Sospensione dei contributi previdenziali
Viene estesa la sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre alle nuove attività a cui vengono allargati i contributi a fondo perduto. Analogamente, anche per quelle che operano nelle zone rosse la sospensione è riconosciuta per il mese di novembre.

Bonus baby sitter
Nelle Regioni rosse, viene concesso un bonus di 1.000 euro per l’acquisto di servizi di baby-sitting da utilizzare per prestazioni effettuate nel periodo di sospensione dell’attività didattica a scuola.

Congedo straordinario per i genitori
Nelle Regioni rosse in cui è disposta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado e quando non è possibile ricorrere allo smart working, viene riconosciuto ad un genitore lavoratore dipendente la facoltà di astenersi dal lavoro per l’intera durata della sospensione delle lezioni in presenza, con la concessione di un congedo straordinario pari al 50% della retribuzione.

Sostegno al terzo settore
Viene istituito, con una dotazione di 70 milioni di euro, un fondo per le esigenze dei soggetti del terzo settore che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.

Sostegno alla filiera agricola
È prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, dopo l’esonero per il mese di novembre deciso dal primo dl ristori. È previsto inoltre un contributo di 20 milioni complessivi per far fronte alle difficoltà del mercato dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma e prima gamma evoluta.

Potenziamento del fondo per il Trasporto Pubblico Locale
La dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale è incrementata di 300 milioni di euro per il 2021, 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti. Viene esteso al 31 gennaio 2021 il termine entro il quale si provvede al riconoscimento del ristoro della riduzione dei ricavi tariffari relativi al trasporto passeggeri.

Rinvio del secondo acconto Irpef, Ires e Irap per i soggetti Isa
Per i soggetti a cui sono applicati gli indici sintetici di affidabilità che operano nelle zone arancioni e rosse viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Irpef, Ires e Irap, indipendentemente dalla diminuzione del fatturato.

Credito d’imposta sugli affitti commerciali
Viene rinnovato quanto previsto dal primo decreto ristori, con un credito d’imposta per le attività presenti nelle Regioni Rosse cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati ad attività industriale, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Cancellazione della seconda rata dell’Imu
È prevista la cancellazione della seconda rata dell’Imu per gli immobili e le relative pertinenze in cui si svolgono le attività sottoposte a chiusura nelle Regioni Rosse per i proprietari degli immobili che sono anche gestori delle attività esercitate negli stessi.

Arruolamento a tempo determinato di personale medico militare
Vengono stanziati circa 5 milioni di euro per l’arruolamento di personale medico militare per un anno, 30 medici e 70 infermieri.

Prestazioni acquistate dal SSN da privati accreditati
Per far fronte all’emergenza epidemiologica, è data la possibilità agli enti territoriali che hanno sospeso le attività ordinarie di ricorrere alle strutture private accreditate.

Proroga per accesso alla Cassa Covid e Fondi di solidarietà
Viene prorogato al 15 novembre il termine per la presentazione delle domande dei lavoratori per accedere alla cassa Covid e ai fondi di solidarietà.

Pubblicazione dei risultati del monitoraggio dei dati epidemiologici
Sono rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici rilevanti per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento, già individuate, fra quelle previste dalla normativa primaria, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.


DECRETO RISTORI - LE INFORMAZIONI FORNITE DAL MEF

SOSTEGNO ALLE IMPRESE
Contributo a fondo perduto

Per sostenere le attività interessate dalle misure restrittive introdotte per contenere la diffusione dell’epidemia viene riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti con una partita Iva aperta alla data del 25 ottobre 2020. Adottando la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per i contributi a fondo perduto previsti dal DL Rilancio (che prevedeva l’erogazione direttamente sul conto corrente bancario o postale per le imprese che avessero subito un calo del fatturato di almeno il 33% ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019), si conta di elargire una nuova tranche di contributi alle imprese che hanno dovuto chiudere o limitare la propria attività.

La platea includerà anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni (con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato) per un totale ampiamente superiore alle 300.000 imprese interessate. Sarà complessivamente un meccanismo più generoso di quello precedente, considerato che nella maggior parte dei casi considerati verrà corrisposto un contributo dal 100% al 400% di quello corrisposto in precedenza. L’ammontare massimo del contributo stesso è pari a 150.000 euro.

Sostegno allo sport dilettantistico
Per far fronte alle difficoltà delle associazioni e società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito Fondo le cui risorse verranno assegnate al Dipartimento per lo Sport. Il Fondo viene rifinanziato per 50 milioni di euro per il 2020 per l’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività, tenendo conto del servizio di interesse generale che queste associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali e i giovani.

Blocco dei pignoramenti
Fino al 31 dicembre del 2020
in tutto il territorio nazionale è sospesa ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare che abbia ad oggetto l'abitazione principale del debitore.

Sostegno al settore e agli operatori del turismo, della cultura e dello spettacolo
Alcuni dei settori maggiormente colpiti dall’epidemia sono quelli del turismo, della cultura e dello spettacolo, per i quali sono state adottate ulteriori azioni di sostegno, al fine di non aggravare i pesanti impatti sulle attività dei diversi comparti, sull’occupazione diretta e sull’indotto. Vengono quindi stanziati ulteriori 400 milioni di euro, per incrementare le risorse a disposizione del Fondo a sostegno delle agenzie di viaggio e dei tour operator, nonché delle guide e degli accompagnatori turistici (per 400 milioni, oltre ai 265 milioni stanziati in precedenza), del Fondo per il sostegno dello spettacolo del cinema e dell’audiovisivo (100 milioni di euro) e del Fondo per le emergenze di imprese e istituzioni culturali (50 milioni). Viene inoltre estesa al 30 giugno 2021 la possibilità di usufruire del tax credit vacanze, ferma restando la necessità di richiederlo entro il 31 dicembre 2020.

Rimborso dei biglietti per gli spettacoli dal vivo
Viene estesa fino al 31 gennaio 2021 per i soli biglietti relativi a spettacoli dal vivo la possibilità di rimborsare con voucher i biglietti per l’ingresso a tali eventi.

Sostegno all’export e al sistema delle fiere internazionali
Rifinanziati per complessivi 350 milioni di euro per il 2020 il fondo per l’erogazione di finanziamenti agevolati e il “Fondo per la promozione integrata” nell’ambito delle misure attuate per l’internazionalizzazione del sistema e per il potenziamento delle esportazioni italiane.

Contributo a fondo perduto per le filiere di agricoltura e pesca
Viene istituito un fondo
con una dotazione di 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive per fronteggiare l’epidemia. Il sostegno viene effettuato attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto tramite l’Agenzia delle Entrate secondo modalità previste da un decreto del Ministro delle Politiche Agricole.

Credito d’imposta sugli affitti
Il credito d’imposta sugli affitti, già previsto dal Dl Rilancio, viene esteso per le categorie interessate dalle restrizioni, ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro. Il beneficio riguarda le imprese che hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi in questione rispetto ai corrispondenti mesi del 2019 ed è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Cancellazione seconda rata Imu
Le categorie interessate dalle misure di contrasto all’emergenza Covid non dovranno corrispondere la seconda rata dell’Imu per gli immobili e le pertinenze in cui svolgono le proprie attività, a condizione che il proprietario sia gestore delle attività esercitate negli immobili in questione.

LAVORO

Cig, assegno ordinario, cassa integrazione in deroga
Prolungamento, fino a 6 ulteriori settimane, dei trattamenti di Cassa Integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga introdotti a partire dal decreto Cura Italia, collocate nel periodo tra il 16 novembre e il 31 gennaio 2021, per i datori di lavori per cui era stato interamente riconosciuto il periodo di nove settimane degli stessi trattamenti nell’ambito del Decreto Agosto, decorso il periodo autorizzato.

I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati nell’ambito del Decreto Agosto, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 15 novembre 2020, sono imputati, ove autorizzati alle 6 settimane previste da questo Decreto.

È previsto, per questi ulteriori trattamenti, il versamento di un contributo addizionale calcolato sulla retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. L’aliquota contributiva addizionale è differenziata sula base della riduzione di fatturato nei primi tre trimestri 2020 rispetto al corrispondente periodo 2020: 18% per i datori di lavoro che non hanno avuto riduzione di fatturato, 9% per una riduzione di fatturato inferiore al 20%.

Il contributo addizionale non è dovuto dai datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, dai datori di lavoro che hanno avviato l’attività successivamente al primo gennaio 2019, e dai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dai provvedimenti che dispongono la chiusura delle attività.

I datori di lavoro che non hanno integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza Covid-19 o dell’esonero dei contributi previdenziali resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento individuali e restano sospese quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020. Restano comunque sospese le procedure di licenziamento collettivo. Le sospensioni non si applicano in caso di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa.

Sospensione del versamento dei contributi previdenziali
Viene sospeso il versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti relativi al mese di novembre. I pagamenti potranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o in quattro rate con il pagamento della prima entro tale data.

Reddito di Emergenza
Per i mesi di novembre e dicembre vengono erogate due nuove tranche del Reddito di Emergenza, a partire da 400 euro, per tutti coloro che ne avevano già diritto e per chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore al beneficio stesso.

Indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo
Erogata una nuova indennità una tantum di 1.000 euro per categorie di lavoratori che avevano percepito la stessa indennità con il Decreto Agosto, tra cui in particolare gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, e ad altre categorie di lavoratori, tra i quali gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, i dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro involontariamente, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio.

Esonero contributivo a favore delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura
Per le aziende di queste filiere, comprese le aziende produttrici di vino e birra, è riconosciuto l’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi Inail, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità di novembre 2020. Esonero riconosciuto agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni per la stessa mensilità.

Lavoratori sportivi
Per il mese di novembre 2020 è erogata da Sport e Salute Spa, un’indennità di 800 euro per i lavoratori del settore sportivo che avevano beneficiato delle indennità di 600 euro previste dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio. Si tratta dei lavoratori del mondo dello sport titolari di rapporti di collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, gli Enti di Promozione Sportiva e le Società e Associazioni sportive dilettantistiche, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dal Comitato Italiano Paralimpico.

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Sostegno alla patrimonializzazione delle PMI - Un focus sugli strumenti di rafforzamento patrimoniale delle Piccole e Medie imprese messi in campo con il Decreto Rilancio, a sostegno del tessuto economico-produttivo dell’Italia nel percorso di superamento della crisi innescata dalla pandemia del Covid-19
Requisiti: sede in Italia; calo del fatturato non inferiore al 33% a marzo e aprile 2020; aumento di capitale entro 2020. Credito di imposta: imprese e investitori.
Fondo Patrimonio PMI: 4 miliardi di euro per sostenere la patrimonializzazione delle PMI con fatturato tra i 10 e i 50 milioni di euro. Obiettivi: aiuto ad assorbire perdite; facilitare l'accesso al credito; sostenere chi investe sul proprio rilancio

Il Decreto Rilancio interviene sul tessuto economico-produttivo dell’Italia attraverso misure ad hoc pensate per sostenere le piccole, medie e grandi imprese nel percorso di superamento della crisi innescata dalla pandemia del Covid-19. Questo obiettivo è perseguito attraverso un completo e articolato piano di misure che garantiscono aiuti e liquidità alle imprese, sostegno ai lavoratori, agevolazioni fiscali e previdenziali differenziate sulla base delle diverse esigenze delle imprese italiane.

Nello specifico, il Decreto Rilancio, oltre a intervenire in via generalizzata con misure quali l’estensione della cassa integrazione, il rinvio dei versamenti e degli adempimenti, l’azzeramento degli oneri di sistema per le bollette, il pagamento dei crediti vantati con la P.A. e il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, prevede ulteriori misure differenziate sulla base del fatturato delle imprese. Si tratta, in particolare, delle seguenti misure:

  • contributi a fondo perduto per le imprese con ricavi fino a 5 milioni di euro;
  • rafforzamento patrimoniale per le imprese con ricavi compresi tra i 5 ed i 50 milioni di euro
  • sostegno alla ricapitalizzazione attraverso il patrimonio destinato di Cassa Depositi e Prestiti per le imprese con fatturato superiore a 50 milioni di euro.

Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni

A seguito della positiva decisione della Commissione Europea, sono stati emanati i decreti di attuazione delle misure contenute nell’articolo 26 del Decreto Rilancio, rivolte alle società con ricavi tra 5 e 50 milioni di euro colpite dalle conseguenze economiche della pandemia.

Destinate, all’interno degli specifici requisiti pervisti dal Decreto, a quelle PMI che hanno subito una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, queste misure introducono importanti strumenti di sostegno per le PMI che abbiano deliberato ed eseguito, dopo l’entrata in vigore del Decreto (il 19 maggio 2020) ed entro il 31 dicembre 2020, un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato.

Questi provvedimenti prevedono la introduzione di crediti di imposta, volti al rafforzamento patrimoniale delle suddette imprese, e la creazione del “Fondo Patrimonio PMI”, finalizzato a sostenere e rilanciare il sistema economico e produttivo italiano mediante il co-investimento da parte dello Stato. Si tratta di un insieme di misure di importanza strategica per la nostra economia, che orientano verso la crescita la risposta dell’Italia alla crisi Covid-19, all’interno di un’azione complessiva che punta a garantire una ripartenza all’insegna degli investimenti, dell’innovazione, della crescita dimensionale e della sostenibilità.

Crediti di imposta
A chi spetta: società con sede legale in Italia; ricavi nel 2019 tra i 5 e i 50 milioni di euro; calo del fatturato non inferiore al 33% a marzo e aprile 2020; aumento di capitale tra il 20 maggio e il 31 dicembre 2020. Beneficiari: investitori (credito d'imposta del 20% per conferimenti fini a 2 milioni di euro) e società (credito d'imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio fino al 30% dell'aumento di capitale). Stanziamento: 2 miliardi di euro la spesa complessiva autorizzata per il 2021. Condizioni: la distribuzione di riserve prima della fine del 2023 fa decadere dal beneficio e comporta l'obbligo di restituire il prestito. Presentazione delle istanze all'Agenzia delle Entrare che entro 30 giorni comunica l'esito e l'importo del credito effettivamente spettante.

L’Articolo 26, comma 4, del Decreto Rilancio introduce un credito d’imposta, pari al 20%, a favore di persone fisiche e giuridiche che effettuano conferimenti in denaro, per un ammontare non superiore ai 2 milioni di euro, in una o più società di capitali aventi sede legale in Italia, incluse stabili organizzazioni in Italia di imprese con sede in Stati membri dell'Unione europea (UE) o in Paesi appartenenti allo Spazio economico europeo (SEE), che hanno subito, a causa dell’emergenza Covid-19, nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione complessiva dei ricavi, rispetto allo stesso periodo 2019, non inferiore al 33%.

Il credito è concesso a condizione che l’aumento di capitale sia sottoscritto e versato entro il 31 dicembre 2020 e gli investitori si impegnino a detenere la partecipazione nella società fino al 31 dicembre 2023. L’investimento può essere effettuato anche per il tramite di OICR residenti in Italia o in Stati Membri UE/SEE.

Il credito d'imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui l'investimento è effettuato e in quelle successive, fino a quando non se ne conclude l'utilizzo nonché, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui l'investimento è effettuato, anche in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del D.Lgs. n. 241 del 1997, e non concorre alla formazione reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

Inoltre, il comma 8 dell’art. 26 prevede che la società conferitaria può beneficiare, a seguito dell’approvazione del bilancio per l'esercizio 2020, di un credito d'imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, calcolato al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale e comunque nei limiti previsti dal Quadro Temporaneo sugli aiuti di Stato (800.000 euro, ovvero 120.000 euro per le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura o 100.000 euro per le imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli). Il riconoscimento di questo credito di imposta è subordinato al soddisfacimento, da parte della società conferitaria, di alcune specifiche condizioni di “virtuosità” (per esempio, regolarità fiscale e contributiva). La distribuzione di riserve prima del 1º gennaio 2024 da parte della società comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire l’importo, comprensivo degli interessi.

Il credito è utilizzabile in compensazione a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo in cui l'investimento è effettuato e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

Per i crediti di imposta previsti dall’Articolo 26 del Decreto Rilancio è autorizzata la spesa nel limite complessivo massimo di 2 miliardi di euro per il 2021.

Il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 10 agosto 2020, in G. U. n. 210 del 24 agosto, stabilisce i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta. I modelli per presentare la relativa istanza all’Agenzia delle Entrate verranno pubblicati entro la fine del 2020.

Caratteristiche delle società che possono beneficiare delle agevolazioni per il rafforzamento patrimoniale
Società di capitali aventi sede legale in Italia (incluse stabili organizzazioni di società di Stati Membri UE/SEE) che non operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo e che:

  • abbiano un ammontare di ricavi 2019 tra i 5 milioni e i 50 milioni. Nel caso di società appartenenti ad un gruppo, si fa riferimento ai ricavi consolidati;
  • abbiano subito, a causa dell’emergenza Covid-19, nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione complessiva dei ricavi, rispetto allo stesso periodo 2019, non inferiore al 33%. Nel caso di società appartenenti ad un gruppo, si fa riferimento ai ricavi consolidati;
  • abbiano deliberato tra il 20 maggio 2020 ed il 31 dicembre 2020 un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato

Altri requisiti
A fini del credito di imposta in capo al conferente (comma 4):

  • L’ammontare massimo di conferimento in denaro sul quale calcolare il credito d'imposta a livello di ogni singolo investitore non può eccedere euro 2.000.000.
  • La partecipazione riveniente dal conferimento deve essere posseduta fino al 31 dicembre 2023. La distribuzione di riserve prima di tale data da parte della società conferitaria comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire il credito insieme agli interessi legali.
  • Non possono beneficiare del credito d'imposta le società in rapporto di controllo o collegamento con la conferitaria.
  • Nel caso di conferimento indiretto, attraverso quote o azioni di OICR, gli OICR devono essere residenti nel territorio dello Stato o in Stati membri UE/SEE e investire in misura superiore al 50% nel capitale sociale delle società che possono beneficiare delle agevolazioni per il rafforzamento patrimoniale.

Ai fini del credito di imposta in capo alla conferitaria (comma 8):

  • La società deve rispettare alcune specifiche condizioni di “virtuosità” (per esempio, non deve rientrare nella categoria delle imprese in difficoltà, deve trovarsi in una situazione di regolarità fiscale e contributiva, deve trovarsi in una situazione di regolarità con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente, ecc.).
  • La distribuzione di riserve prima dell’1 gennaio 2024 da parte della società conferitaria comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire il credito.

Fondo ‘Patrimonio PMI’

Cosa è il "Fondo Patrimonio PMI": Fondo dello Stato per sottoscrivere investimenti a lungo termine (quasi equity) a supporto delle PMI, con una dotazione di 4 miliardi di euro. Cosa offre lo Stato: la sottoscrizione di un debito subordinato per un ammontare massimo pari al minore tra tre volte l'aumento di capitale; il 12,5% del fatturato 2019. Incentivi per investimenti ambientali o per l'innovazione tecnologica. Benefici per l'azienda: tasso di interesse agevolato; rafforzamento struttura patrimoniale; maggior facilità di accesso al credito bancario. Condizioni: le imprese che accedono a questo prestito devono momentaneamente interrompere i dividendi, l'acquisto di azioni proprie e altre operazioni simili su capitale, canalizzando le risorse sulla gestione operativa e sugli investimenti per il rilancio.

L’art. 26 comma 12 prevede la istituzione, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di un Fondo, con dotazione iniziale di 4 miliardi di euro e gestito da Invitalia, finalizzato alla sottoscrizione, entro il 31 dicembre 2020, di obbligazioni o titoli di debito subordinati, emessi dalle società di capitali con i requisiti sopra descritti, ma con ricavi fra i 10 e i 50 milioni di euro, ed un numero di dipendenti inferiore a 250, e che hanno effettuato, entro la medesima data del 31 dicembre 2020, un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Con questa forma di co-investimento, lo Stato si impegna a sottoscrivere un debito subordinato (quasi-equity) emesso dall'impresa per un ammontare massimo pari al minore tra 3 volte l'aumento di capitale privato ed il 12,5% del fatturato 2019.

Gli strumenti finanziari sono remunerati ad un tasso agevolato e non è prevista una valutazione del merito di credito per l’accesso alla misura. I prestiti hanno una durata di sei anni (salva la facoltà di rimborso anticipato dopo 3 anni) e il tasso di rendimento è quello moderato, previsto dal Temporary Framework.

L'impresa che riceve il finanziamento si impegna a reinvestirlo nell'azienda, destinandolo all'attività operativa: capitale circolante, costi del personale, investimenti per espansione o ammodernamento. Vengono incentivati gli investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale o all’innovazione tecnologica, oltre che a fronte del mantenimento dei livelli occupazionali, attraverso una riduzione del valore di rimborso. A salvaguardia delle risorse pubbliche sono previsti obblighi informativi e il monitoraggio sull’andamento delle imprese beneficiarie.

Un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, ha definito caratteristiche, condizioni e modalità del finanziamento e degli Strumenti Finanziari.

I principali benefici attesi da questa misura sono, tra gli altri, il rafforzamento della struttura patrimoniale delle Pmi, grazie all’apporto dei capitali privati e all’effetto leva del prestito statale, l’immediata liquidità disponibile per le aziende e una maggiore facilità di accesso al credito bancario.

Il provvedimento prevede un processo di richiesta ed erogazione semplice e rapido, gestito dal Gruppo Invitalia.

Caratteristiche delle società beneficiarie
Società di capitali aventi sede legale in Italia (incluse stabili organizzazioni di società di Stati Membri UE/SEE) che non operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo e che:

  • abbiano un ammontare di ricavi 2019 tra i 10 milioni e i 50 milioni. Nel caso di società appartenenti ad un gruppo, si fa riferimento ai ricavi consolidati;
  • con un numero di occupati inferiore a 250;
  • abbiano subito, a causa dell’emergenza Covid-19, nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione complessiva dei ricavi, rispetto allo stesso periodo 2019, non inferiore al 33%. Nel caso di società appartenenti ad un gruppo, si fa riferimento ai ricavi consolidati;
  • abbiano deliberato tra il 20 maggio 2020 ed il 31 dicembre 2020 un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato, non inferiore ad euro 250.000;
  • al 31 dicembre 2019 rispettano alcune condizioni di “virtuosità” (es. non rientrano nella categoria delle imprese in difficoltà; si trovano in una situazione di regolarità contributiva e fiscale; si trovano in una situazione di regolarità con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ecc.).

Caratteristiche delle emissioni

  • L'importo massimo è pari al minore tra:
  • 3 volte l’ammontare dell’aumento di capitale e
  • il 12,5% dei ricavi 2019;
  • le emissioni possono superare il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato, in deroga all’articolo 2412 del codice civile;
  • Le emissioni vanno sommate agli eventuali finanziamenti garantiti da garanzia pubblica, come quelli previsti nel Decreto Liquidità o ai sensi dei paragrafi 3.2 e 3.3 del Temporary Framework della Commissione Europea, i cui limiti massimi per azienda sono pari al maggiore tra:
    • doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa, ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile;
    • 25% del fatturato del 2019;
    • fabbisogno, da attestare con autocertificazione, per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi.
  • il rimborso avviene decorsi 6 anni dalla sottoscrizione, ma la società emittente può rimborsare anticipatamente dopo 3 anni;
  • gli interessi maturano annualmente e sono corrisposti in un'unica soluzione alla data del rimborso;
  • i titoli sono subordinati, ossia in caso di fallimento o procedura concorsuale i crediti del Fondo Patrimonio PMI sono soddisfatti dopo i crediti chirografari.

Obblighi per le società emittenti

  • Non deliberare o effettuare, dalla data di presentazione della domanda e fino al rimborso integrale degli Strumenti finanziari, distribuzioni di riserve e acquisti di azioni proprie o quote e rimborsi di finanziamenti dei soci;
  • utilizzare il finanziamento per sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impegnati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali in Italia;
  • fornire a Invitalia un rendiconto periodico.

Consulta qui ulteriori informazioni.


Decreto Agosto, le misure a sostegno del lavoro

Sul sito del MEF puoi consultare le misure a sostegno del lavoro contenute nel Decreto Agosto.

Vengono prolungate e rafforzate alcune delle misure a sostegno dei lavoratori varate con i precedenti provvedimenti del Governo, si introducono sgravi contributivi per le aree svantaggiate e ulteriori nuove indennità specifiche per alcuni settori, mentre vengono previsti incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato.

In primo luogo, al fine di contenere gli effetti straordinari sull’occupazione determinati dall’epidemia, viene introdotta una misura di rilevanza storica che punta a stimolare crescita e occupazione delle imprese delle aree svantaggiate a seguito della crisi, con una particolare attenzione al Mezzogiornouno sgravio pari al 30% sui contributi pensionistici che le aziende devono versare a tutti i dipendenti.

Vengono prolungati per un massimo di diciotto settimane complessive i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga previsti per l’emergenza Covid-19. Per le prime nove settimane, l’estensione viene riconosciuta ai datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività lavorativa a seguito dell’emergenza sanitaria; per le ulteriori nove settimane viene previsto per le aziende il versamento di un contributo addizionale determinato in base all’andamento del fatturato (pari al 9% con una perdita inferiore al 20% e pari al 18% per chi non ha registrato perdite), dal quale saranno esonerati i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

Per le aziende che non richiederanno, dopo averne già fruito, un’estensione dei trattamenti di cassa integrazione verrà riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un massimo di quattro mesi, entro il 31 dicembre 2020. Fino a tale data, vengono inoltre escluse dal versamento dei contributi previdenziali, per un massimo di sei mesi dall’assunzione, le aziende che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato, in presenza di un aumento dell’occupazione netta.

Ai datori di lavoro che non hanno integralmente fruito della Cig Covid o dell’esonero dei contributi previdenziali resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento individuali e restano sospese quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020. Restano comunque sospese le procedure di licenziamento collettivo. Le sospensioni non si applicano in caso di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa.

Fino al 31 dicembre 2020, ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi, è possibile rinnovare o prorogare per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato anche in assenza di causale.

È previsto un ulteriore versamento da 400 euro del Reddito di Emergenza, per le famiglie più bisognose.

Proroga per ulteriori due mesi della Naspi e per i Co.Co.Co. (DISCOLL) il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020.

Oltre alle indennità già previste con i precedenti provvedimenti del Governo, vengono introdotte nuove indennità per alcune categorie di lavoratori. Più nello specifico, un’indennità di 1000 euro per gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, e ad altre categorie di lavoratori, tra i quali gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, i dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio. Inoltre per i lavoratori marittimi è prevista un’indennità di 600 euro, così come per i lavoratori stagionali sportivi. L’indennità prevista per i lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria viene erogata in via automatica anche per il mese di maggio 2020 ed elevata a 1.000 euro.

Viene aumentata di 500 milioni di euro per il biennio 2020-21 la dotazione del Fondo Nuove Competenze introdotto con il Decreto Rilancio, dedicato a stabilire rimodulazioni dell’orario di lavoro, tramite accordi sindacali e a parità di orario complessivo e di stipendio, dedicate alla formazione e a favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

Consulta qui anche quanto pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


Decreto Agosto, le misure a sostegno dell'economia

Sul sito del MEF puoi consultare le misure a sostegno dell'economia contenute nel Decreto Agosto.

Il Decreto Agosto prevede ulteriori fondi per il finanziamento di una serie di misure che puntano a proseguire e rafforzare il sostegno alle attività economiche e produttive, già messo in campo con i precedenti provvedimenti, con un’attenzione particolare dedicata ai settori del turismo, della ristorazione e della cultura.

Vengono stanziati 600 milioni di euro per sostenere gli esercizi di ristorazione il cui fatturato dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti del fatturato dello stesso periodo 2019, attraverso un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo viene erogato con un anticipo del 90% al momento dell’accettazione della domanda.

Viene introdotto, con uno stanziamento di 500 milioni di euro, un contributo a fondo perduto con un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 per i soggetti diversi in favore degli esercenti del settore turismo dei centri storici che hanno registrato un calo sensibile di turisti stranieri, e che abbiano registrato a giugno 2020 un fatturato inferiore ai due terzi di quello realizzato nel corrispondente mese del 2019.

Vengono inoltre rifinanziati alcuni strumenti di supporto alle imprese, la Nuova Sabatini (per 64 milioni), i contratti di sviluppo (per 500 milioni), il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa (200 milioni), il Voucher per l’innovazione (50 milioni), il Fondo Ipcei per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo (950 milioni).

Viene rifinanziato per complessivi 7,8 miliardi di euro (per il triennio 2023-24-25) il Fondo di Garanzia per le Piccole Medie Imprese per dotarlo delle risorse necessarie alla sua piena operatività e per continuare quindi a favorire l’accesso al credito delle Pmi, attraverso la concessione di una garanzia pubblica.

Viene prorogata la moratoria su prestiti e mutui per le Pmi prevista dal decreto ‘Cura Italia’: il termine originariamente fissato al 30 settembre 2020 viene esteso fino al 31 gennaio 2021, e prorogato al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico.

Viene incrementato di 500 milioni il Fondo per gli incentivi statali a chi acquista e immatricola in Italia autovetture a basse emissioni di Co2, previsto per sostenere il rilancio del settore automotive e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie.

Vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per il rafforzamento patrimoniale di società controllate dallo Stato, attraverso aumento di capitale o forme alternative di patrimonializzazione, con la finalità di sostenerne la solidità e i programmi di rilancio e sviluppo.

Viene potenziato lo strumento dei Piani individuali di Risparmio alternativi, con la soglia di investimento annuale detassata che sale da 150.000 a 300.000 euro per gli investimenti a lungo termine.

Vengono incentivati gli acquisti effettuati con forme di pagamento elettroniche, nell’ambito del ‘piano Cashless’, con uno stanziamento di 1,75 miliardi per il 2021 per il rimborso di una parte degli acquisti effettuati con queste modalità di pagamento.

Fra le ulteriori misure predisposte per il sostegno dei settori del turismo e della cultura, un credito di imposta del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione o leasing o concessione per le strutture termali. Vengono esonerate dal pagamento della seconda rata dell’IMU 2020 alcune categorie di immobili, fra cui stabilimenti balneari e termali, alberghi e pensioni e strutture turistico-ricettive (a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività), gli immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive per fiere e manifestazioni, quelli destinati a discoteche e sale da ballo e, a condizione che i proprietari siano anche i gestori, gli immobili destinati a cinema e teatri. Questi ultimi vengono esonerati dal pagamento dell’IMU anche per il 2021 e il 2022.

È incrementato di 265 milioni di euro per il 2020 il Fondo istituito dal Decreto Rilancio per sostenere agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche.

Per il 2020 e il 2021, relativamente alle spese di riqualificazione e miglioramento effettuate dalle imprese del settore turistico ricettivo e termale, compresi gli agriturismi e i campeggi, il credito di imposta riconosciuto sale dal 30% al 65% degli investimenti, con uno stanziamento di 180 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Viene incrementato fino a 231,5 milioni di euro il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali previsto dal Decreto Rilancio e sale a 335 milioni il Fondo emergenze cinema, spettacolo e audiovisivo introdotto dal Decreto Cura Italia. Vengono destinati complessivamente 90 milioni di euro ai musei e all’attuazione degli interventi del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”.

 

Viene introdotto, con uno stanziamento di 90 milioni di euro, un incentivo per gli investimenti pubblicitari, sotto forma di credito d'imposta pari al 50 per cento degli investimenti effettuati dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche.

Con uno stanziamento complessivo di circa 200 milioni di euro vengono potenziate le risorse a sostegno di diverse attività di trasporto, fra cui Taxi e Ncc, autotrasporto, autobus turistici e servizio viaggiatori e crociere.


Decreto Agosto, le misure fiscali

Sul sito del MEF puoi consultare le misure fiscali contenute nel Decreto Agosto.

Vengono adottate diverse misure in campo fiscale che puntano a fornire un ulteriore e sostanziale supporto alla liquidità di famiglie e imprese. In particolare vengono riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza, in modo da ridurre sensibilmente nel 2020 l’onere che altrimenti graverebbe sui contribuenti in difficoltà.

Nel dettaglio, viene prevista la possibilità di beneficiare di un’ulteriore rateizzazione per i versamenti sospesi, nei mesi di marzo, aprile e maggio: il 50% del totale da corrispondere potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione (fino a 4 rate mensili di pari importo) con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50% può venire corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.

Viene disposto il rinvio dei versamenti per i contribuenti Isa e forfettari che abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: per questi il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap è prorogato al 30 aprile 2021.

Inoltre, saranno ulteriormente differiti i termini per la ripresa della riscossione: viene spostata dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 la data finale della sospensione dei termini dei versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie.

Viene disposta la proroga dell’esonero di TOSAP e COSAP dal 31 ottobre fino al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

Per l’anno 2020 raddoppia, fino ad un massimo di 516 euro, il limite del valore dei bene ceduti e dei servizi prestati dall’azienda ai propri dipendenti che non concorre alla formazione del reddito imponibile.


Decreto Agosto, le misure a sostegno degli Enti territoriali

Sul sito del MEF puoi consultare le misure a sostegno degli Enti territoriali contenute nel Decreto Agosto.

Il Decreto-legge agosto destina importanti risorse a favore degli enti territoriali.

In primo luogo, sono stati incrementati i fondi istituiti dal decreto rilancio per far fronte ai minori introiti fiscali, salvaguardare gli equilibri di bilancio e garantire la regolarità dell’azione pubblica a tutti i livelli di governo. In particolare:

  • il fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali è stato incrementato di 1,67 miliardi per il 2020 (1.220 milioni per i comuni e 450 milioni per le province e le città metropolitane). Le risorse complessive del fondo enti locali ammontano quindi a 5,17 miliardi (di cui 4,22 miliardi per i comuni);
  • il fondo per l’esercizio delle funzioni delle regioni e delle province autonome è stato incrementato di 2,8 miliardi per il 2020 (1,6 miliardi per le Autonomie speciali e 1,2 per le Regioni a statuto ordinario). Le risorse complessive del fondo Regioni sono pari a 4,3 miliardi (2,6 miliardi per le Autonomie speciali e 1,7 per le Regioni a statuto ordinario).

Ulteriori risorse sono state destinate:

  • al ristoro delle minori entrate dell’imposta di soggiorno (300 milioni di euro), della Tosap/Cosap (42 milioni) e dell’IMU (86 milioni);
  • al sostegno del trasporto pubblico locale (400 milioni, il relativo fondo adesso ammonta complessivamente a 900 milioni), al sostegno degli enti locali in deficit strutturale (180 milioni) ed al contenzioso regionale (210 milioni);
  • alla sospensione del pagamento delle quote capitale 2020 dei mutui MEF delle Autonomie speciali (88 milioni), con un intervento già previsto dal ‘Cura Italia’ per le Regioni a statuto ordinario e gli enti locali.

Infine, sono state rafforzate le misure per gli investimenti:

  • per i comuni è previsto il raddoppio nel 2021 dei contributi assegnati per piccole opere (500 milioni di euro nel 2021) ed il rafforzamento delle misure per contributi per messa in sicurezza edifici e territorio (900 milioni nel 2021 e 1,75 miliardi nel 2022);
  • a favore degli enti locali è previsto l’incremento delle risorse destinate al finanziamento della progettazione definitiva ed esecutiva (300 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021);
  • per le province e le città metropolitane sono state previste risorse per la messa in sicurezza delle scuole (1,12 miliardi nel periodo 2021-2025) e per la messa in sicurezza di ponti e viadotti (600 milioni nel periodo 2021-2023).

Il Decreto Agosto ha inoltre previsto l’estensione dei termini dal 20 settembre al 9 ottobre 2020, per la concessione delle anticipazioni di liquidità degli enti locali, per favorire il pagamento dello stock di debiti al 31 dicembre 2019 nei confronti delle imprese, con benefici per l’intero sistema economico nazionale.


Decreto Rilancio, le misure fiscali

Sul sito del MEF puoi consultare le misure fiscali contenute nel Decreto Rilancio.

Con il Decreto “Cura Italia” e con il successivo Decreto Liquidità, il Governo ha sospeso un’ampia gamma di versamenti di ritenute, tributi e contributi, stabilendo il differimento delle scadenze e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi.

Con il Decreto Rilancio vengono ulteriormente prorogate le sospensioni dei versamenti di marzo, aprile e maggio, fino al settembre 2020 e vengono introdotte ulteriori misure fiscali volte a sostenere da un lato l’attività imprenditoriale e dall’altro a ridurre gli oneri per i dispositivi di protezione, le spese di sanificazione ed adeguamento degli ambienti di lavoro e spazi commerciali. Con questo decreto il Governo ha voluto inoltre cancellare definitivamente le clausole di salvaguardia che prevedevano l’aumento di Iva e accise a partire dal 2021.

SOPPRESSE LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA IN MATERIA DI IVA E ACCISE

Vengono soppresse definitivamente, a partire dal 1° gennaio del 2021, le cosiddette “clausole di salvaguardia” che prevedono aumenti automatici delle aliquote dell’imposta sul valore aggiunto e di quelle in materia di accisa su taluni prodotti carburanti.

CANCELLAZIONE DEL SALDO E ACCONTO DELL'IRAP

Alle imprese che hanno un fatturato compreso fra 0 e 250 milioni di euro (ad esclusione di banche ed assicurazioni) viene cancellata la rata di saldo e di acconto dell’Irap dovuta a Giugno 2020.

ECOBONUS E SISMABONUS AL 110%

Detrazione fiscale al 110% delle spese per i lavori di riqualificazione energetica e/o antisismica con possibilità di cedere il relativo credito fiscale. Si applica alle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi di isolamento termico e altri interventi di efficientamento energetico. Fra gli interventi sono compresi anche quelli per la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

CREDITO D'IMPOSTA PER L'ADEGUAMENTO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Previsto un credito di imposta del 60% delle spese sostenute nel 2020 per la riapertura in sicurezza degli esercizi aperti al pubblico, nei limiti di 80.000 euro per beneficiario. Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito. Sono stati stanziati 2 miliardi per questa misura.

CREDITO D'IMPOSTA PER LA SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore, viene riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa, nonché per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi rivolti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’Irap.

CREDITO D'IMPOSTA PER I FITTI COMMERCIALI

Ai soggetti con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro spetta un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo.

Per le strutture alberghiere il credito d’imposta spetta a prescindere dal volume di affari registrato.

Il credito d’imposta è parametrato all’importo versato a marzo, aprile e maggio a condizione che i locatari abbiano subito un calo di almeno il 50% del fatturato nel mese di riferimento 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

INNALZATO IL LIMITE DELLE COMPENSAZIONI FISCALI

A decorrere dall'anno 2020, il limite per la compensazione orizzontale è elevato da 700 mila a 1 milione di euro.

MISURE IN MATERIA DI TOSAP

Esonero Tosap fino al 31 ottobre per imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni per utilizzo suolo pubblico.

CREDITO IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO AL SUD

Maggiorazione dell’aliquota ordinaria dal 12 al 25% per grandi imprese, dal 12 al 35% per medie imprese e dal 12 al 45% per piccole imprese.

RIDUZIONE IVA DEI BENI NECESSARI AL CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EPIDEMIA

Riduzione IVA dal 22% al 5% su beni e dispositivi medici e di protezione individuale come ventilatori polmonari, mascherine, guanti, gel disinfettanti e altri prodotti, mascherine, ventilatori e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori.

Fino al 31 dicembre 2020, la vendita degli stessi beni viene totalmente esentata dall’IVA (aliquota zero).

INCENTIVI PER GLI INVESTIMENTI NELL'ECONOMIA REALE

Viene potenziata la capacità dei Piani di risparmio a lungo termine (PIR) di convogliare risparmio privato verso il mondo delle imprese, introducendo un nuovo tipo di Pir, con specifici vincoli, affinché l’investimento sia diretto, per oltre il 70% del valore complessivo del piano, a beneficio di PMI non quotate sul FTSE MIB e FTSE MID. Sono inoltre previsti vincoli di concentrazione degli investimenti pari al 20 per cento, anziché al 10% come per i Pir “ordinari” e limiti all’entità degli investimenti pari a 150.000 euro all’anno e a 1.500.000 euro complessivamente, anziché 30.000 euro all’anno e 150.000 euro complessivi come per i Pir “ordinari”. Vengono inoltre considerati tra gli investimenti qualificati, oltre agli strumenti finanziari, anche fonti di finanziamento alternative al canale bancario, quali la concessione di prestiti e l’acquisizione dei crediti delle imprese.

VERSAMENTI SOSPESI FINO A SETTEMBRE

Prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020 il termine per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati.

SOSPESI PIGNORAMENTI SU STIPENDI E PENSIONI

Fino al 31 agosto 2020 sono sospesi i pignoramenti su stipendi, salari e pensioni effettuati dall’agente della riscossione. Fino alla stessa data queste somme non sono sottoposte al vincolo di indisponibilità e il terzo pignorato le rende fruibili al debitore esecutato, anche in presenza di assegnazione già disposta con provvedimento del giudice dell’esecuzione.

SOSPENSIONE PAGAMENTI PER AVVISI BONARI E AVVISI DI ACCERTAMENTO

Rimessione in termini per i pagamenti in scadenza tra l’8 marzo e il giorno antecedente all’entrata in vigore del Decreto, anche per le rateazioni in corso delle somme chieste mediante le comunicazioni degli esiti del controllo formale (avvisi bonari).

I versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre in unica soluzione o in quattro rate mensili a partire dal mese di settembre.

SOSPENSIONE DELLA COMPENSAZIONE TRA CREDITO IMPOSTA E DEBITO ISCRITTO A RUOLO

Si consente di effettuare i rimborsi nei confronti di tutti i contribuenti senza applicare la procedura di compensazione con i debiti iscritti a ruolo.

PROROGA TERMINI PER NOTIFICHE ATTI

Gli atti per i quali i termini di decadenza scadono tra il 9 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020, sono notificati non prima del 1 gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021.

PROROGA RIDETERMINAZIONE DEL COSTO DI ACQUISTO DI TERRENI E PARTECIPAZIONI

La disposizione prevede la possibilità di rivalutare le partecipazioni non negoziate ed i terreni posseduti al 1° luglio 2020. Le aliquote dell’imposta sostitutiva sono stabilite nella misura dell’11 per cento.

RINVIO PROCEDURA AUTOMATIZZATA DI LIQUIDAZIONE DELL'IMPOSTA DI BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE

Viene rinviata al 1° gennaio 2021 l’applicazione della procedura di integrazione da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di Interscambio che non recano l’annotazione di assolvimento dell’imposta.

RINVIO PLASTIC E SUGAR TAX

L’entrata in vigore di plastic tax e sugar tax viene rinviata al 1° gennaio 2021.

RINVIO LOTTERIA DEGLI SCONTRINI ED OBBLIGO DI REGISTRATORE TELEMATICO

Viene rinviato dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021 il regime transitorio per la memorizzazione dei corrispettivi per i soggetti con volume d’affari fino a 400.000 euro. Viene rinviato al 1° gennaio 2021 l’avvio della lotteria degli scontrini.

MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEGLI INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ FISCALE (ISA)

Per i periodi di imposta 2020 e 2021 la normativa in materia di indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) viene modificata per tenere conto degli effetti correlati all’emergenza sanitaria. Vengono quindi spostati i termini per l’approvazione degli ISA e per la loro eventuale integrazione, rispettivamente, al 31 marzo e al 30 aprile dell’anno successivo a quello di applicazione. Per il periodo d’imposta 2018, l'Amministrazione finanziaria terrà conto anche del livello di affidabilità fiscale derivante dall’applicazione degli indici per il successivo periodo d’imposta 2019. Analogamente, per il periodo di imposta 2020, si tiene conto anche del livello di affidabilità fiscale più elevato derivante dall’applicazione degli ISA per i precedenti periodi d’imposta 2018 e 2019.

Consulta qui ulteriori informazioni.


Decreto Rilancio, le misure a sostegno del Turismo, istruzione e cultura

Sul sito del MEF puoi consultare le misure a sostegno del Turismo, istruzione e cultura contenute nel Decreto Rilancio.

TAX CREDIT VACANZE

Per il 2020 è riconosciuto un credito alle famiglie con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive. Il credito, utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare, è pari a 500 euro per ogni nucleo familiare, a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona.

 

ESENZIONI DALL'IMU PER IL SETTORE TURISTICO

Sono esentati dalla prima rata relativa al 2020 dell’IMU gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacustri e fluviali, gli alberghi e le pensioni, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività. A fronte delle minori entrate per i Comuni, è istituito un fondo con una dotazione di 122,5 milioni di euro per il 2020.

ESONERO TOSAP

Per promuovere la ripresa delle attività danneggiate dall’emergenza, ristoranti, bar, pasticcerie e imprese simili, titolari di concessioni o di autorizzazioni per l'utilizzazione del suolo pubblico, sono esonerate fino al 31 ottobre 2020 dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Fino a quella data, le domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico o di ampliamento delle superfici sono presentate mediante istanza all’ufficio competente dell’Ente locale, con allegata la sola planimetria, per via telematica. La norma prevede altre semplificazioni e facilitazioni.

FONDO TURISMO

Per sostenere il settore turistico con operazioni di mercato, è istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro il 2020, finalizzato alla sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi di investimento, gestiti da società di gestione del risparmio, in funzione di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive.

PROMOZIONE TURISTICA IN ITALIA

Per favorire la ripresa dei flussi turistici in ambito nazionale, è istituito il “Fondo per la promozione del turismo in Italia”, con una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2020.

ULTERIORI MISURE DI SOSTEGNO PER IL SETTORE TURISTICO

Istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2020 per la concessione di contributi in favore delle imprese turistico ricettive, delle aziende termali e degli stabilimenti balneari, come concorso nelle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e di adeguamento degli spazi conseguente alle misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19.

ISTRUZIONE E CULTURA

Stabilizzazione di 16 mila insegnanti, con un totale di 32 mila posti aggiuntivi all’avvio dell’anno scolastico.

Alle Università e agli Enti Nazionali di Ricerca vengono destinati 1,4 miliardi

È prevista l’assunzione di ulteriori 4 mila ricercatori, oltre ai 1.600 già deliberati

Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali: è istituito un Fondo con una dotazione di 225 milioni di euro, destinato al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Per assicurare il funzionamento dei musei e dei luoghi della cultura, tenuto conto delle mancate entrate causate dall’emergenza, è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per il 2020.

Consulta qui ulteriori informazioni.


Decreto Rilancio, le misure a sostegno del lavoro e delle famiglie

Sul sito del MEF puoi consultare le misure a sostegno del lavoro e delle famiglie contenute nel Decreto Rilancio.

Il Decreto ‘Rilancio’ stanzia ulteriori 26 miliardi circa, in aggiunta ai 10 miliardi previsti dal ‘Cura Italia’ di marzo, per preservare la tenuta occupazionale e garantire livelli adeguati di reddito per i lavoratori e le famiglie. Sono state confermate ed estese tutte le tutele previste nei precedenti interventi del Governo sul fronte del lavoro e dell’occupazione, fra cui la cassa integrazione per tutte le tipologie di impresa e le indennità per i lavoratori autonomi, e sono state introdotte nuove misure per allargare ulteriormente il sostegno a famiglie e imprese.

REDDITO DI EMERGENZA - REM (955 MLN)

Alle famiglie in difficoltà a causa dell’Emergenza Covid-19 viene riconosciuta questa forma di sostegno straordinaria, erogata in due quote con un valore compreso per ciascuna fra 400 e 800 euro (840 euro a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza). La platea fa riferimento a circa 1 milione di famiglie, che devono essere residenti in Italia, avere un reddito nel mese di aprile inferiore all’ammontare del beneficio che si riceve, un patrimonio mobiliare famigliare nel 2019 inferiore a 10.000 euro (tetto elevabile a un massimo di 25.000 euro a seconda del nucleo familiare) e un valore ISEE inferiore a 15.000 euro.

Il REM non è compatibile con le altre forme di sostegno previste dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19 e non viene erogato ai titolari di pensione, di un rapporto di lavoro dipendente con una retribuzione lorda superiore al reddito stesso e a chi già riceve il reddito di cittadinanza.

CASSA INTEGRAZIONE

Con 16 miliardi vengono rafforzati gli istituti della Cassa Integrazione e del Fondo di Solidarietà per ulteriori 9 settimane: in particolare vengono estese le tutele previste dal Cura Italia fino al 31 agosto 2020 e incrementate di successive 4 settimane per i periodi dal primo settembre al 31 ottobre 2020.

La Cig straordinaria viene estesa a 18 settimane da fruire entro il 31 ottobre 2020.

NASPI e DISCOLL

Le prestazioni dei sussidi di disoccupazione ordinari (NASPI) e per Co.Co.Co. (DISCOLL) che finiscono nel periodo compreso tra il primo marzo 2020 e il 30 aprile 2020, sono prorogate per ulteriori due mesi, a condizione che il percettore non sia beneficiario delle indennità dei 600 euro e in questo DL. L’Importo per ogni mensilità aggiuntiva è pari a importo ultima mensilità della prestazione originaria.

INDENNITA

Gli indennizzi previsti dai provvedimenti governativi non sono cumulabili con pensioni o stipendi.

  • 600 euro per il mese di aprile: l’indennizzo previsto a marzo per una platea di quasi 5 milioni di persone viene erogato anche per il mese di aprile ai seguenti soggetti:

professionisti non iscritti agli ordini

co.co.co. in gestione separata

artigiani

commercianti

coltivatori diretti. coloni e mezzadri

stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali

lavoratori del settore spettacolo

lavoratori agricoli

Lo riceveranno anche coloro che hanno presentato domanda in un momento successivo:

gli stagionali diversi dal settore turismo

i lavoratori occasionali e quelli intermittenti

 

  • 1.000 euro per il mese di maggio: viene riconosciuta ai seguenti soggetti:

liberi professionisti titolari di partita Iva, non in pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019

Co.Co.Co che hanno cessato il rapporto di lavoro all’entrata in vigore del Decreto

 

  • Artigiani, commercianti e coltivatori diretti: a partire da maggio queste categorie vengono ricomprese nell’insieme di società di persone e capitali e rientrano nell’ambito dell’attività dell’Agenzia delle Entrate, che eroga indennizzi a fondo perduto alle imprese che hanno subito un calo del 33% del fatturato. Gli indennizzi sono parametrati alla perdita di fatturato, con un valore minimo di 1.000 euro.

 

  • Professionisti ordinistici: continuano a venire gestiti dalle casse professionali per i mesi di aprile e maggio.

 

COLF E BADANTI

Ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro per oltre 10 ore alla settimana, attivi al 23 febbraio 2020, viene riconosciuta per aprile e maggio 2020 un’indennità mensile pari a 500 euro al mese. Dalla norma, che prevede uno stanziamento di poco inferiore ai 500 milioni di euro, sono esclusi i lavoratori domestici conviventi con il datore di lavoro e coloro che percepiscono il reddito di emergenza o il reddito di cittadinanza.

BONUS BABY SITTER

Il voucher Baby sitter sale da 600 a 1.200 euro (in quanto usufruibile su 2 mesi) e può essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi, potenziati a loro volta con il rifinanziamento del Fondo per le politiche della famiglia, da 150 milioni di euro.

Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, con uno stanziamento di circa 680 milioni, il bonus aumenta da 1.000 a 2.000 euro (in quanto usufruibile su 2 mesi).

INCREMENTO GIORNI DI PERMESSO RETRIBUITO COPERTO DA LEGGE 104 E CONGEDI PARENTALI

Incrementato di ulteriori dodici giornate il numero di giorni di permesso retribuito riconosciuto dalla normativa vigente per l’assistenza di familiari disabili e coperto da contribuzione figurativa (i cosiddetti “permessi ex legge 104/92”). I dodici giorni aggiuntivi, usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020, si aggiungono ai tre giorni di permesso mensile già previsti dalla legge, per un totale di quindici giorni totali per i due mesi citati.

Inoltre, fino al 31 luglio 2020 per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 30 giorni i lavoratori dipendenti genitori di figli con meno di 12 anni hanno diritto ad un congedo parentale pagato al 50% della retribuzione. Lo stanziamento complessivamente assomma a circa 1,3 miliardi di euro.

SOSPENSIONE DEI LICENZIAMENTI

Si estende a cinque mesi il termine previsto dal decreto-legge “Cura Italia” entro il quale sono vietati i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e quelli collettivi e sono sospese le procedure in corso.

SOVVENZIONI AL PAGAMENTO DEI SALARI PER EVITARE LICENZIAMENTI

Ai sensi del nuovo Temporary Framework europeo gli enti territoriali possono adottare misure di aiuto a sostegno dell’economia per contribuire ai costi salariali delle imprese (fra cui quote contributive e assistenziali) e dei lavoratori autonomi per evitare i licenziamenti durante la pandemia. La sovvenzione ha durata di 12 mesi, è rivolta ai dipendenti che altrimenti avrebbero perso il posto di lavoro e non deve superare l’80% della retribuzione mensile lorda.

EMERSIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO

Per garantire adeguati livelli di tutela della salute individuale e collettiva a causa dell’emergenza sanitaria e favorire l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari, i datori di lavoro possono presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti in Italia oppure per dichiarare l’esistenza di un rapporto di lavoro irregolare in corso.

Allo stesso tempo, i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto nell’ottobre 2019 possono richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di sei mesi. Se nel termine della durata del permesso di soggiorno temporaneo, il cittadino esibisce un contratto di lavoro subordinato ovvero la documentazione retributiva e previdenziale comprovante lo svolgimento dell’attività lavorativa, il permesso viene convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Queste norme si applicano all’agricoltura, allevamento, pesca, assistenza alla persona per se stessi o componenti della propria famiglia con disabilità, lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

MODIFICA DI PAGAMENTI DI CIG IN DEROGA

Per evitare i ritardi nel pagamento della Cassa integrazione in deroga si permette anche alle imprese sotto i 5 dipendenti di fare domanda direttamente all’INPS. Il datore di lavoro che si avvale del pagamento diretto da parte dell’Inps trasmette la domanda unitamente ai dati essenziali per il calcolo ed effettua l’erogazione di una anticipazione della prestazione ai lavoratori. L’Inps autorizza le domande e dispone l’anticipazione di pagamento del trattamento entro 15 giorni dal ricevimento delle domande stesse. La misura dell’anticipazione è calcolata sul 40% delle ore autorizzate nell’intero periodo. A seguito della successiva trasmissione completa dei dati da parte dei datori di lavoro, l’Inps provvede al pagamento del trattamento residuo o al recupero nei confronti dei datori di lavoro degli eventuali importi indebitamente anticipati.

LAVORO AGILE

Fino alla cessazione dello stato di emergenza da COVID-19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dal lavoro o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali. Per i datori di lavoro pubblici, fino alla cessazione dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, la modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato.

Consulta qui ulteriori informazioni.

Consulta anche la brochure realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


Decreto Rilancio, le misure a sostegno delle imprese

Sul sito del MEF puoi consultare le misure a sostegno delle imprese contenute nel Decreto Rilancio.

Il Decreto Rilancio contiene misure imponenti, per un importo complessivo vicino ai 100 miliardi di euro, volte a garantire liquidità e sostegno alle imprese italiane, per assicurarne la tenuta nel periodo dell’emergenza e favorirne il rilancio nel momento della ripresa.

Particolare attenzione è stata dedicata alle imprese più piccole ed alla difesa dei posti di lavoro, accompagnando questi sforzi al tentativo di indirizzare la ripartenza dell’economia lungo sentieri virtuosi di investimento, innovazione, individuazione di nuovi indirizzi strategici, crescita dimensionale.

Sono previsti anche interventi dello Stato nel capitale delle imprese, attivati solo se necessario, se richiesti dalle imprese stesse e senza l’assunzione di quote di controllo, con l’obiettivo di preservare la stabilità operativa e societaria del nerbo produttivo del Paese, presidiare i settori strategici e contribuire ad un complessivo rafforzamento della struttura industriale.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO 

Vengono stanziati 6,2 miliardi di euro per trasferimenti a soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo e ai titolari di partita Iva con ricavi o compensi non superiori ai 5 milioni di euro, che non hanno cessato l’attività prima del 31 marzo 2020. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato di aprile 2020 sia sceso del 33% rispetto a quello di aprile 2019 e a chi abbia iniziato l’attività a partire dal primo gennaio 2019.

L’ammontare del contributo è calcolato applicando una percentuale alla differenza fra il fatturato di aprile 2020 e aprile 2019:

  • 20% per soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro
  • 15% per soggetti con ricavi o compensi compresi fra 400.000 e 1 milione di euro
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi fra 1 e 5 milioni di euro

Il contributo minimo, che verrà erogato a giugno dall’Agenzia delle Entrate e non concorrerà alla formazione della base imponibile, è pari a 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE

Per le imprese con un fatturato compreso fra i 5 ed i 50 milioni di euro che hanno subito un calo del fatturato del 33% sono previsti interventi di defiscalizzazione degli aumenti di capitale e di sostegno finanziario effettuati entro il 31 dicembre 2020.

In particolare, è prevista una detrazione del 20% dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche (deduzione del 20% per le società) in caso di aumento di capitale a pagamento, con un limite massimo del beneficio fissato a 2 milioni di euro.

Viene inoltre riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% delle perdite superiori al 10% del patrimonio netto fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale (con un tetto massimo di 800.000 euro).

Per le imprese con ricavi sopra i 10 milioni di euro che effettuino aumenti di capitale superiori ai 250.000 euro è prevista la possibilità di emettere strumenti finanziari (di ammontare compreso fra 250.000 euro e il minore fra l’importo dell’aumento di capitale e 3 milioni di euro) che possono venire acquistati dal ‘Fondo Patrimonio Pmi’ gestito da Invitalia, di 6 anni di durata senza il pagamento di interessi. Il valore di rimborso da parte della società che ha effettuato l’aumento di capitale è ridotto del 30% (con limite a 800.000 euro) nel caso in cui il valore del patrimonio netto sia superiore a quello del momento della sottoscrizione e la società non abbia, fra le altre cose, versato dividendi o fatto aumenti di capitale gratuiti.

RICAPITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

 Istituzione di un patrimonio destinato in CDP di 45 miliardi per le imprese con fatturato oltre i 50 milioni di euro. Gli interventi sono rivolti a SpA con sede in Italia, che non operano nel settore bancario, finanziario o assicurativo. Il patrimonio potrà realizzare interventi a condizioni di mercato o secondo i criteri che saranno definiti dal quadro temporaneo sugli aiuti di Stato approvato dalla Commissione europea, e saranno preferibilmente effettuati secondo modalità standardizzate, nella forma della sottoscrizione di prestiti convertibili o subordinati. La sottoscrizione di capitale richiederà invece un’istruttoria specifica, non porterà all’acquisizione di partecipazioni di controllo, e vedrà di norma la presenza di co-investitori. Il patrimonio potrà anche intervenire in operazioni di ristrutturazione di imprese in crisi con prospettive di rilancio. Nella valutazione degli interventi si tiene in conto, tra l’altro, dell’incidenza dell’impresa con riferimento allo sviluppo tecnologico, alle infrastrutture critiche e strategiche, alle filiere produttive strategiche, alla sostenibilità ambientale, ai livelli occupazionali e al mercato del lavoro.

CANCELLAZIONE DEL SALDO E ACCONTO DELL'IRAP

Come forma di sostegno aggiuntiva alle imprese che hanno un fatturato fino a 250 milioni di euro e che hanno subito un danno economico evidente dall’emergenza Covid-19 queste non sono tenute al pagamento a al saldo dell’Irap per il 2019 né della prima rata dell’acconto dovuta per il 2020. Un intervento che prevede uno stanziamento di circa 4 miliardi di euro.

AGEVOLAZIONI PER GLI AFFITTI

Alle imprese con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro spetta un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo.

Per le strutture alberghiere il credito d’imposta spetta a prescindere dal volume di affari registrato. Il credito d’imposta è parametrato all’importo versato a marzo, aprile e maggio a condizione che i locatari abbiano subito un calo di almeno il 50% del fatturato nel mese di riferimento 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno prima. Un intervento che prevede uno stanziamento di 1,5 miliardi.

RIDUZIONE DEGLI ONERI DELLE BOLLETTE

Per maggio, giugno e luglio 2020 con un intervento da 600 milioni di euro si riduce il peso degli oneri fissi sulle bollette elettriche, in particolare quelle delle piccole attività produttive e commerciali.


PAGAMENTO DEBITI DELLA P.A.

 Viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze un fondo, con una dotazione di 12 miliardi di euro, destinato a concedere anticipazioni a regioni, province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità, al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili. Il fondo sarà articolato in due sezioni, una destinata ad assicurare la liquidità per il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali e delle regioni e province autonome per debiti diversi da quelli finanziari e sanitari, l’altra per assicurare la liquidità a regioni e province autonome per il pagamento dei debiti degli enti del Servizio Sanitario Nazionale. La gestione delle due sezioni del Fondo è affidata alla Cassa depositi e prestiti.

FONDO PER IL TRASFERIMENTO TECNOLOFìGICO

Ne viene istituita la costituzione, presso il Ministero dello sviluppo economico, ed è finalizzato alla promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative.

SMART&START ITALIA

Vengono introdotte ulteriori norme volte a rafforzare il sostegno pubblico alla nascita e allo sviluppo delle start-up innovative, agendo nell’ambito di questa misura pensata per la crescita delle imprese.

SOVVENZIONI E AGEVOLAZIONI

Le regioni e le provincie autonome, gli altri enti territoriali, le Camere di commercio possono adottare misure di aiuto dirette, a valere sulle proprie risorse, fino a un importo di 800.000 euro per impresa, concesse sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento o in altre forme, quali anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti e partecipazioni.

Gli aiuti non possono superare l’importo di 120.000 euro per ogni impresa della pesca e dell’acquacoltura e 100.000 euro per ogni impresa di produzione di prodotti agricoli.

Gli stessi enti possono concedere garanzie riguardo sia ai prestiti per gli investimenti sia ai prestiti per il capitale di esercizio a favore delle imprese, in modo diretto o attraverso banche o altri soggetti abilitati all’esercizio del credito, o ancora, aiuti sotto forma di tassi d’interesse agevolati per i prestiti alle imprese, aiuti per la ricerca e lo sviluppo in materia di COVID-19, per gli investimenti per le infrastrutture, agli investimenti per la produzione di prodotti connessi al COVID-19, aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID-19.

GARANZIA SULL'ASSICURAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI

Viene creato uno strumento di ‘riassicurazione’ di Stato, in analogia con quelli adottati o in via di adozione in altri Paesi Europei. Con uno stanziamento a favore delle imprese di assicurazione dei crediti commerciali a breve termine, si vuole evitare che le perdite attese a seguito dello shock da Covid-19 portino a una notevole contrazione delle linee di credito commerciale in favore delle imprese e garantite dalle compagnie di assicurazioni, che ora potranno accedere allo strumento di garanzia previsto a beneficio di chi ha contratto la polizza credito (il fornitore) e dei relativi clienti (le imprese della filiera debitrici).

PARTECIPAZIONE AL FONDO DELLA BEI

Il Ministero dell’Economia potrà stipulare con la Bei gli accordi necessari per consentire la partecipazione italiana al Fondo di Garanzia Pan europeo per il sostegno agli stati membri. Un Fondo in grado di erogare fino a 200 miliardi di euro in forma di garanzia e prestiti diretti o indiretti a favore di Pmi e grandi imprese, garantendo così la liquidità necessaria a fronteggiare la crisi.

DEROGA ALLA DISCIPLINA DEGLI AIUTI DI STATO 

Alla luce del nuovo ‘Temporary Framework’ della Commissione Ue, i soggetti beneficiari di aiuti non rimborsati, di cui è obbligatorio il recupero in esecuzione di una decisione della Commissione, possono ricevere nuovi aiuti, in deroga al divieto di concessione previsto.

Analogamente, Regioni, Province e altri tenti territoriali possono concedere varie tipologie di aiuti alle imprese (fra le quali sovvenzioni dirette, anticipi, agevolazioni fiscali, garanzie sui prestiti, tassi di interesse agevolati e sovvenzioni per il pagamento dei salari al fine di evitare licenziamenti).

GARANZIA DELLO STATO SU PASSIVITA DELLE BANCHE

Per evitare di dover effettuare una notifica individuale alla Commissione europea nel caso fosse necessario intervenire a sostegno della liquidità di banche solventi ma soggette a perturbamenti nell’economia, si è adottato uno schema generale e preventivamente sottoposto alla Commissione europea in base al quale il Ministero dell’Economia può, ove mai ve ne fosse bisogno, concedere la Garanzia dello Stato su passività di nuova emissione delle banche con sede legale in Italia fino ad un valore nominale di 19 miliardi di euro senza che sia necessario effettuare di volta in volta una notifica alla Commissione che mal si attaglia alle esigenze di speditezza.

SOSTEGNO PUBBLICO NELLE PROCEDURE DI LIQUIDAZIONE DI PICCOLE BANCHE

Per evitare di dover effettuare una notifica individuale alla Commissione europea nel caso fosse necessario un intervento dello Stato per assicurare l’ordinato svolgimento delle procedure di liquidazione coatta amministrativa di banche piccole, con attività non superiori ai 5 miliardi di euro e comunque escludendo le banche di credito cooperativo, si è adottato uno schema generale e preventivamente sottoposto alla Commissione europea in base al quale il Ministero dell’Economia può, può concedere il sostegno pubblico sotto varie forme alle operazioni di trasferimento a una banca acquirente di attività e passività, di aziende o rami di azienda della banca in liquidazione; senza che sia necessario effettuare di volta in volta una notifica alla Commissione che mal si attaglia alle esigenze di speditezza.

FONDO EMERGENZIALE A TUTELA DELLE FILIERE IN CRISI

Viene istituito, con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020, per interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura. Inoltre, per fronteggiare le difficoltà per l’intero settore zootecnico, dovute alla chiusura di mense e punti di ristorazione e del rallentamento delle esportazioni, con conseguenze soprattutto per i trasformati del latte destinati al consumo fresco e per il settore carne, si prevede la compensazione parziale delle spese di stoccaggio e di stagionatura di tali prodotti, destinati ad essere immessi in commercio mesi dopo la loro fabbricazione.

Consulta qui maggiori informazioni.


Decreto Rilancio, le misure per rimettere in moto il Paese

Sul sito del MEF puoi consultare la sezione dedicata alle misure del Decreto Rilancio.

Dopo il pacchetto di misure da 25 miliardi di euro del Decreto “Cura Italia”, il Governo con il “Decreto Rilancio” stanzia ulteriori 155 miliardi per avviare la Fase 2 dell’economia italiana che dovrà affrontare la crisi senza precedenti innescata dalla pandemia del Covid-19 e sostenere la ripresa del Paese.

In particolare, vengono stanziati oltre 130 miliardi per fornire liquidità e sostegno al lavoro e all’economia tramite misure di ristoro per le imprese con contributi a fondo perduto, la cancellazione del saldo e acconto Irap di giugno, contributi per affitti e bollette, il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, l’allungamento delle tutele della Cassa Integrazione (per complessivi 16 miliardi), delle indennità di lavoratori autonomi, Co.Co.Co, stagionali, artigiani e commercianti e l’introduzione di interventi per aiutare colf e badanti.

Oltre 5 miliardi sono stanziati per Salute e Sicurezza: di questi 1,4 miliardi di euro vengono impiegati per la creazione di 3.500 nuovi posti letto in terapia intensiva e oltre 4.200 in semintensiva; 1,2 miliardi per il potenziamento dell’assistenza territoriale con l’assunzione di circa 9.000 infermieri e 1,5 miliardi per rifinanziare il Fondo emergenze Nazionali.

Consulta qui le informazioni relative alle misure destinate alla Salute e Sicurezza.

A uno dei settori più colpiti, il turismo, sono destinati 3 miliardi di aiuti che serviranno a finanziare, tra le altre cose, il credito di imposta per le vacanze delle famiglie e l’esenzione IMU per le attività del settore ricettivo.

2 miliardi, infine, sono destinati a sostenere le misure fiscali, fra le quali l’azzeramento dell’Iva per i dispositivi di protezione individuali.

Consulta qui maggiori informazioni.


Sul sito del MEF puoi consultare la sezione dedicata al decreto #CURAITALIA.

Sul sito del Ministero sono inoltre pubblicate FAQ in costante aggiornamento, consultabili al presente indirizzo.


La sezione dedicata al decreto #CURAITALIA è suddivisa nelle 4 seguenti tematiche:


1.    SOSTEGNO AI LAVORATORI E GARANZIA DEI REDDITI

2.    SOSTEGNO ALLA LIQUIDITÀ DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE TRAMITE IL SISTEMA BANCARIO

3.    SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI

4.    POTENZIAMENTO DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE, DELLA PROTEZIONE CIVILE E DEGLI ALTRI SOGGETTI PUBBLICI IMPEGNATI SUL FRONTE DELL'EMERGENZA

 

CONSULTA DI SEGUITO LE FAQ PUBBLICATE DAL MINISTERO


FAQ RELATIVE AL SETTORE LAVORO
FAQ RELATIVE AL SETTORE LIQUIDITA' A FAMIGLIE E IMPRESE
FAQ RELATIVE AL SETTORE FISCO
FAQ RELATIVE AL SETTORE SANITA'

 


LA MORATORIA PER MICROIMPRESE E PMI, COSA C'È DA SAPERE
Sul sito del MEF è stato pubblicato un Focus relativo alle disposizioni sui prestiti contenuto nell'art. 56 del Decreto #CURAITALIA, consultabili al presente indirizzo.

 

 

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