Onorificenze

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Martedì, 3 Agosto, 2021 - 11:13

Le onorificenze conferite dal Comune di Livorno sono la Liburnina e la Canaviglia.

La Liburnina (Livornina) è la massima onorificenza della Città di Livorno conferita a personalità o persone giuridiche che si siano particolarmente distinte, con la loro attività, in ogni campo nell'impegno sociale, culturale ed economico e a soggetti istituzionali italiani ed esteri.
La "Liburnina" è rappresentata da una medaglia d'oro 750 o d'argento 800 del diametro di mm.38, del peso di gr.22,30 in oro e di grammi 23,30 in argento che riproduce una moneta mediciea, il "mezzo tollero" del 1683 coniato per Livorno da Cosimo III e riportante al dritto il busto del Granduca e la scritta "COSMUS III°" D(ei) G(ratia) MAG(nus) DUX ETRURIAE VI°" ed al rovescio un'imbarcazione a vela, circondata dalla scritta "PRAESIDIUM ET DECUS-LIBURNI" 1683, come da descrizione fotografica allegata al presente atto.
Il conferimento della Liburnina viene deliberato, con apposito atto, dalla Giunta Comunale e la relativa cerimonia di concessione si svolge, di norma, nella Sala del Consiglio Comunale.

Conferimenti della Livornina:

  • 1981: Presidente della Repubblica On. Sandro Pertini
  • 1984: Giorgio Caproni
  • 1985: Principi d'Inghilterra (Carlo e Diana); Sindaco di Bat Yam. Ricevimento
  • 1987: Riccardo Marchi; Nelson Mandela
  • 1989: ANPI
  • 1990: familiari Barontini Ilio
  • 1991: ANPPIA; figlia di Totò
  • 1992: Senatore Giovanni Spadolini; Cavalier Gaetano D'Alesio; Presidente Nazionale Associazione Combattenti Guerra di Liberazione; Fides Scherma
  • 1993: Centenario S.V.S; Presidente del Consiglio dei Ministri C.A Ciampi; Brigata Paracadutisti Folgore
  • 1994: Associazione Nazionale ex Internati; Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro
  • 1995: Quattrocentenario Misericordia; M.O. Giotto Ciardi- M.O. Rino Pachetti
  • 1996: Furio Diaz- Primo Sindaco della Ricostruzione
  • 1997: Compagnia Portuale Livorno
  • 1998: Vannino Chiti- Presidente della Giunta Regionale Toscana
  • 2002: Elio Toaff- ex Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma; Associazione Sportiva Livorno Calcio;
  • 2003: Alla Memoria dell'Assessore Comunale Pamela Ognissanti
  • 2004: Alla Memoria di Pietro Mascagni e Galiano Masini; Alla Memoria del Maresciallo Enzo Fragosi; Ad Aldo Montano; Al Vescovo Emerito Mons. Alberto Ablondi
  • 2007: ex perseguitato politico antifascista ed ex partigiano combattente Garibaldo Benifei; ex Sindaco di Livorno Dino Raugi
  • 2008: Accademia Navale; Comandante Partigiano Bruno Bernini
  • 2011: Corpo dei Piloti; Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana Mario Canessa; scrittore e giornalista Aldo Santini; archivista e studioso Paolo Castignoli
  • 2014: Prof. Luciano Vizzoni - Pediatra
  • 2015: Osmana Benetti Benifei - Partigiana
  • 2016: Comitato Coppa "Ilio Dario Barontini"
  • 2019: Carlo Coccioli - Scrittore
  • 2019: Daisaku Ikeda - Leader spirituale Buddista
  • 2021: Associazione “140 Familiari delle Vittime del Moby Prince” che unisce i familiari delle vittime della tragedia del 10 aprile del 1991

La Canaviglia. Il Comune di Livorno, interprete dei desideri e dei sentimenti della cittadinanza, ritiene opportuno riconoscere in maniera formale l'attività di coloro -persone, enti, associazioni- che, con opere concrete nel campo civico, del sociale , della cultura, delle scienze, del lavoro, della scuola, dello sport, abbiano contribuito a dare impulso e vitalità alla città, attraverso la loro personale virtù e dedizione.
Il riconoscimento, denominato Canaviglia, è attribuito con atto formale del Sindaco, anche sulla base di eventuali proposte presentate per iscritto al Sindaco sia da privati cittadini sia da Enti sia da Associazioni.
La relativa istruttoria sulle eventuali proposte è di competenza del Gabinetto del Sindaco, di concerto con l'assessorato di riferimento, secondo modalità stabilite dall'Amministrazione con successivo atto.
La Canaviglia è rappresentata da una targa in argento di forma rettangolare che riproduce l'immagine dell'antico edificio posto sul bastione della Fortezza Vecchia del lato del mare con la scritta in alto COMUNE DI LIVORNO e in basso il destinatario e la data. In apposita pergamena viene riportata la motivazione del riconoscimento.
La Canaviglia è consegnata solennemente con cadenza annuale, di norma il 19 Marzo, giorno in cui ricorre l'elevazione di Livorno a titolo della Città.

Conferimenti della Canaviglia

  • 2006: Carlo Azeglio Ciampi - Presidente della Repubblica
  • 2007: Massimo Morelli - Professore
  • 2008: Giancarlo Trevisone - Prefetto
  • 2009: Paolo Virzì - Regista
  • 2015: Mario Cardinali - Giornalista e scrittore
  • 2016: Alla memoria di Frida Misul - Reduce dell'olocausto
  • 2017: Gianfranco Reverberi - Musicista e autore
  • 2019: Nada - Cantautrice
  • 2019: Bobo Rondelli - Cantautori
  • 2020: Monsignor Paolo Razzauti

Conferimenti della Cittadinanza Onoraria

  • 1944: Erskine Hume - Brigadiere Generale degli Affari Civili della 5^ Armata. Quale attestato di gratitudine in considerazione dei suoi alti meriti nella liberazione della città dall’oppressione nemica
  • 1944: John Laboon - Tenente Colonnello dell’A.M.G. per Livorno. Quale attestato di gratitudine in considerazione dei suoi alti meriti nella liberazione della città dall’oppressione nemica
  • 1945: Francis Hudson - Brigadier Generale U.S. Army. Quale riconoscimento degli alti meriti per la rinascita morale e materiale di Livorno, dopo la liberazione dall’oppressione nazi-fascista
  • 1945: Cornman Louis Hahn - Colonnello U.S. Army. Quale riconoscimento degli alti meriti per la rinascita morale e materiale di Livorno, dopo la liberazione dall’oppressione nazi-fascista
  • 1945: William H. Savin - Maggiore Ufficiale per gli Affari Civili. Quale riconoscimento degli alti meriti per la rinascita morale e materiale di Livorno, dopo la liberazione dall’oppressione nazi-fascista
  • 1955 On Giovanni Gronchi - Presidente della Repubblica. Quale interprete delle espressioni della cittadinanza avendo saputo risolvere problemi di grande importanza per la città
  • 1977: Umberto Terracini - Senatore
  • 1985: Nelson Mandela. Per le sue idee e le sue lotte a favore della dignità umana e della liberazione del suo popolo da ogni forma di schiavitù e di oppressione
  • 1990: Lech Walesa - Per i valori di libertà e di democrazia espressi dall’opera e dalla figura del prestigioso leader di Solidarnosc
  • 1991: Monsignor Alberto Ablondi - Vescovo di Livorno per il 25° di Episcopato. Per i valori di grande umanità, di cultura, di partecipata solidarietà espressi dalla Sua opera e dalla Sua figura, e come segno di rinnovata stima dell’Amministrazione Comunale e della città tutta
  • 1994: Dalai Lama- Quale segno di profonda stima della popolazione livornese al Dalai Lama che, con il suo insegnamento e con la sua azione costituisce un sicuro punto di riferimento per quanti, in ogni angolo della terra, lottano per l’affermazione degli ideali di libertà, di giustizia e di democrazia
  • 2006: Igor Protti - Per la sua luminosa carriera agonistica, ma anche per il suo impegno sociale e umanitario, che ne fanno un esempio e un modello di riferimento per i più giovani
  • 2015: José Alberto Mujica Cordano. Per i principi di democrazia e di promozione e affermazione di uno sviluppo economico mai scisso dall’attenzione ai più deboli e ad uno stile di vita personale che ha saputo coniugare il profilo istituzionale della massima carica dello Stato con un rigoroso e assoluto rispetto dell’eticità pubblica
  • 2016: Giudice Antonino Di Matteo in quanto figura che si è contraddistinta nella lotta contro la criminalità organizzata e come altissimo esempio di impegno, onestà e sacrificio in nome della giustizia e della legalità
  • 2017: Bambini Saharawi "Piccoli cittadini di Pace" come segno di riconoscimento dell'intera comunità livornese, ai bambini che il Comune di Livorno ospita durante il Saharawi Day, giornata nazionale della solidarietà con il popolo Saharawi
  • 2019: Letizia Battaglia - Cofondatrice del Centro di Documentazione Giuseppe Impastato, ha collaborato con numerose testate giornalistiche, raccontando, tramite l'arte fotografica, i delitti di mafia ma non solo e che le sue mostre, in Italia ed all'estero, sono sempre caratterizzate dall'impegno sociale e dalla passione per gli ideali di libertà e giustizia
  • 2019: Liliana Segre - Visto il suo continuo impegno, anche da Senatrice della Repubblica, nel coltivare e rafforzare la Memoria, da lei stessa definita “vaccino prezioso contro l’indifferenza”, mettendo in campo azioni concrete di aiuto alle diversità e di condanna rispetto ad azioni antidemocratiche e alle violenze rappresentando così una delle figure nobili della Nazione che costituisce un esempio per il Paese e di ispirazione a tutte le giovani generazioni
  • 2020: Edgar Morin - Uno dei più eminenti pensatori del Novecento, a cui si deve soprattutto una preziosa riflessione all'analisi filosofica e sociologica, che è diventata oggetto di studio in tutti gli atenei d'Europa e del mondo e che lo stesso rappresenta, con il suo impegno culturale e con l'alto valore culturale, sociale ed umano un esempio e ispirazione per tutte le giovani generazioni
  • 2021: Milite Ignoto - Come occasione per sottolineare l'attualità e il valore dell'articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana che recita: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo

 

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