Iniziative della Regione Toscana nell'emergenza Covid-19

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Giovedì, 17 Settembre, 2020 - 09:46

BANDO MICROINNOVAZIONE DIGITALE DELLA REGIONE TOSCANA, LE DOMANDE DI FINANZIAMENTO POSSONO ESSERE PRESENTATE DAL 17 SETTEMBRE 

Apre il 17 settembre il bando ‘Sostegno per l'acquisto di servizi per l'innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese. Microinnovazione digitale delle imprese’. L’obiettivo di questo nuovo bando è dare un aiuto a tutte le micro piccole e medie imprese toscane colpite dall’emergenza sanitaria nell’acquisto di servizi innovativi destinati a favorire processi di trasformazione digitale. La dotazione complessiva è di 10 mln di euro: 8 per il settore manufatturiero e 2 per quello commerciale e turistico. Le domande potranno essere presentate, esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Sviluppo Toscana, a partire dalle ore 9 del 17 settembre 2020 fino ad esaurimento risorse (e comunque fino al prossimo 15 novembre in attesa dello stanziamento in bilancio delle risorse derivanti dalla riprogrammazione del Por Fesr Toscana 2014-2020). Tutti i dettagli ed il testo completo del bando sono consultabili sul sito regionale e su quello di Sviluppo Toscana

Fonte: Toscana Notizie


IN ARRIVO A SETTEMBRE 4 BANDI REGIONALI PER 135 MILIONI DI EURO

Approvate dalla giunta regionale quattro delibere contenenti altrettanti indirizzi per la prossima apertura di bandi (a settembre) per fornire sostegno alle imprese toscane colpite dal fermo causato dall’emergenza sanitaria. I bandi riguardano:
(1) micro-innovazione digitale
(2) sostegno agli investimenti
(3) "empori di comunità” nelle aree fragili del territorio regionale
(4) imprese della filiera del turismo

Il totale delle risorse a disposizione ammonta a circa 135 mln di euro. Per velocizzare l’avvio degli investimenti e l’erogazione delle risorse i bandi prevedono una procedura automatica ‘a sportello': il finanziamento sarà concesso sulla base delle dichiarazioni delle imprese e sulla base di tabelle descrittive delle tipologie di investimento da finanziare. In tutti i casi il soggetto gestore è Sviluppo Toscana.

Fonte: Toscana Notizie


UN AVVISO PUBBLICO PER L'OCCUPAZIONE DI GIOVANI, DONNE E SOGGETTI VULNERABILI 

Data di scadenza presentazione domande: 15 gennaio 2021

Pubblicato sul BURT del 18 giugno l'Avviso pubblico per incentivare l'occupazione dei giovani e dei soggetti più deboli e a maggior rischio di esclusione dal mercato del lavoro. L'Avviso mette a disposizione per il 2020 contributi a imprese e liberi professionisti per favorire l’occupazione di donne disoccupate over 30, di lavoratori licenziati a partire dal gennaio 2018, di lavoratori interessati da licenziamenti collegati a crisi aziendali di particolare rilevanza, di soggetti disoccupati over 55, di persone con disabilità e di soggetti svantaggiati, di giovani laureati con dottorato di ricerca (in quest’ultimo caso la misura rientra nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani). Le risorse a disposizione sono 5,6 milioni di euro

Soggetti destinatari. I datori di lavoro privati con sede legale e/o unità operativa destinataria dell'assunzione localizzata all'interno delle aree territoriali di cui all’articolo 4 dell'avviso, che assumono a partire dal primo gennaio 2020 le sotto specificate tipologie di lavoratori:

1) donne assunte a tempo indeterminato, che al momento dell’assunzione abbiano compiuto il 30° anno di età e si trovino in stato di disoccupazione ai sensi dell'art. 19 art. 19 "Stato di disoccupazione" del decreto legislativo 150/2015 e sucessive modifiche e integrazioni;

2) persone con disabilità assunte a tempo indeterminato o a tempo determinato con un contratto della durata di almeno 12 mesi (proroghe escluse) e che siano iscritte negli appositi elenchi del collocamento mirato, di cui all’art. 8 della legge 68/1999 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";

3) lavoratori licenziati a partire dal primo agosto 2008 (ad eccezione dei licenziati per giusta causa o per giustificato motivosoggettivo) assunti a tempo indeterminato e che al momento dell’assunzione si trovino in stato di disoccupazioneai sensi dell'art. 19 "Stato di disoccupazione" del decreto legislativo 150/2015 e sucessive modifiche e integrazioni;

3bis)  lavoratori interessati da licenziamenti collegati a crisi aziendali di particolare rilevanza per il territorio regionale o locale (almeno 100 esuberi verificatisi nel 2019-2020 determinati dalla cessazione delle attività aziendali o parti di queste) assunti a tempo indeterminato che al momento dell’assunzione si trovino in stato di disoccupazione ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo  e successive modifiche e integrazioni;

4) soggetti assunti a tempo indeterminato che al momento dell’assunzione abbiano compiuto il 55° anno di età e si trovino in stato di disoccupazioneai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo 150/2015 e successive modifiche e integrazioni;

5) soggetti svantaggiati e gli altri soggetti indicati all'art. 17 bis comma 5 legge regionale 32/2002 “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro” assunti a tempo indeterminato:

  • soggetti svantaggiati, di cui all’articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali);
  • persone inserite nei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento previsti dall’articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228 (Misure contro la tratta di persone) e dall’articolo 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sullacondizione dello straniero);
  • vittime  di  violenza  inserite  nei  percorsi  di  protezione  relativi  alla  violenza  di  genere certificati dai servizi sociali del comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio di cui all’articolo 5 bis del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province), convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119;
  • richiedenti protezione internazionale e titolari di status di “rifugiato” o di “protezione sussidiaria” di cui all’articolo 2, comma 1, lettere e) e g), del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25 (Attuazione della direttiva 2005/85/CE recantenorme minime per le procedure applicate  negli  Stati  membri  ai  fini  del  riconoscimento  e  della  revoca  dello  status  di rifugiato);
  • titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, di cui all’articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 286/1998 e all’articolo 32, comma 3, del decreto legislativo 25/2008;
  • profughi di cui alla legge 26 dicembre 1981, n. 763 (Normativa organica per i profughi);

6) Giovani laureati / dottori di ricercadi età non superiore ai 35 anni (40 anni per gli appartenenti alle categorie di cui alla legge 68/1999) al momento dell’assunzione, assunti a tempo indeterminatoo a tempo determinatocon un contratto della durata di almeno 12 mesi (proroghe escluse), conmansioni di elevata complessità tali da richiedere la qualificazione universitaria e con livello di inquadramento contrattuale adeguato rispetto a quanto stabilito dal relativo CCNL di riferimento, sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Il parere circa la rispondenza del contratto e delle mansioni svolte dal laureato è demandato a rappresentanti delle organizzazioni datoriali e Sindacali presenti in Commissione Regionale Permanent Tripartita.

Consulta qui per maggiori informazioni. 


ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SU CORSI DI FORMAZIONE IN PRESENZA E LINEE GUIDA PER MERCATI E FIERE 

Consulta qui l'Ordinanza n. 63 dell'8 giugno 2020 'Contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Ulteriori misure per la Fase 2 relative a formazione, attività corsistica e commercio al dettaglio su area pubblica' e l'allegato 1. 


NUOVA ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SULLE MISURE ANTI-CONTAGIO

Consulta qui l'Ordinanza n. 62 dell'8 giugno 2020 "Misure di contenimento sulla diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro. Revoca della ordinanza n.48/2020 e nuove disposizioni".

Cessa l’obbligo di trasmettere i protocolli anti-contagio alla Regione.


'UNLOCK TOSCANA', LO STRUMENTO DELLA REGIONE TOSCANA PER ATTRARRE INVESTIMENTI PARTE IL PROSSIMO 15 GIUGNO

Fissata per il prossimo 15 giugno la data per la presentazione delle manifestazioni di interesse da parte di micro, piccole, medie e grandi imprese, singole o aggregate, operanti in tutti i settori economici (ad eccezione di quello agricolo) nell’ambito di ‘Unlock Toscana’, lo strumento ideato dalla Giunta regionale per superare la fase di lockdown attraendo investimenti privati sul territorio e rilanciare economia e lavoro. L’Avviso pubblico scade il 31 luglio 2020. La Regione avvierà un percorso strutturato di sostegno amministrativo, attraverso forme di assistenza, accompagnamento e tutoraggio alle imprese che manifestano interesse alla realizzazione di programmi d’investimento d’impatto territoriale. Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate dal sito di Sviluppo Toscana (http://www.sviluppo.toscana.it/unlock_toscana) dal 15 giugno al 31 luglio 2020. L'ammontare minimo dei progetti di investimento dovrà raggiungere 500 mila euro nel caso di MPMI; per le grandi imprese dovrà essere di minimo 1,5 milioni di euro. Gli investimenti dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2023.

Fonte: Toscana Notizie


MODIFICA DELLE LINEE GUIDA DELLA REGIONE TOSCANA PER LA DOMANDA DI CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

La Regione Toscana con Delibera di Giunta n. 675 del 25 maggio 2020 ha modificato le linee guida per fare richiesta di Cassa Integrazione in Deroga. 

Consulta qui il nuovo Allegato A 


ANTICIPO DELLA CASSA INTEGRAZIONE, POSTE ITALIANE ADERISCE ALL'ACCORDO CON REGIONE TOSCANA

All’anticipo della cassa integrazione e degli altri ammortizzatori per dipendenti legati all’emergenza Covid ci pensano in Toscana le banche ed ora anche Poste Italiane. L’intesa che la Regione ha firmato quasi un mese fa, il 14 aprile, con venticinque tra i più diffusi istituti presenti, si allarga: ancora una volta senza alcuna spesa e senza interessi a carico dei lavoratori, meglio dunque dell’accordo nazionale che prevede invece un’apertura di credito solo ‘alle migliori condizioni possibili’. Poste non fa parte di Abi, l’associazione delle banche, e per questo non aveva aderito al primo accordo. Ma sono tante le persone e i cittadini che hanno un conto corrente o una carta prepagata presso Poste con accredito dello stipendio. Anche loro adesso potranno così approfittare dell’occasione e farsi così anticipare l’assegno di integrazione al reddito senza attendere che Inps paghi, laddove magari l’azienda per cui lavorano non è in grado di farlo perché a corto di liquidità dopo la chiusura forzata di questi mesi. La giunta, con Delibera n. 596 dell'11 maggio 2020, ha dato il via libera al nuovo protocollo lunedì e ieri l’intesa è stata firmata. 

Fonte: Toscana Notizie


14 REGOLE PER I LUOGHI DI LAVORO - IL VADEMECUM ANTI CONTAGIO REALIZZATO DALLA REGIONE TOSCANA

La Regione Toscana ha realizzato un volantino informativo,(*) in lingua italiana e cinese, aggiornato all’ordinanza regionale 48/2020, sulle quattordici regole da rispettare negli ambienti di lavoro per contenere la diffusione del virus.

(*) Al punto 14 "le attività già aperte al 18/05/2020" è sostituito con "le attività già aperte al 18/04/2020"

Di seguito le 14 regole per i luoghi di lavoro:

  1. Spostamento verso il luogo di lavoro: Per andare a lavoro è consigliato l’uso della bicicletta e di altri mezzi elettrici. Se si prende l’autobus (o il treno) mettere mascherina, guanti monouso pulendosi le mani prima di metterli e dopo averli tolti. In auto max due persone con uso mascherina.
  2. Colpi di tosse e starnuti: In caso di tosse o starnuti utilizzare fazzoletto di carta da gettare subito nel cestino, oppure utilizzare la piega del gomito, quindi lavarsi le mani. E’ vietato espellere catarri o saliva a terra. 
  3. Mascherine: Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori le mascherine chirurgiche che sono sempre obbligatorie in presenza di più persone in spazi comuni. 
  4. Febbre e sintomi: Il lavoratore che ha febbre o altri sintomi influenzali, dovrà rimanere a casa ed avvertire in azienda. Il datore di Lavoro potrà misurare la temperatura ai lavoratori all’ingresso. 
  5. Distanza sociale: Quando non sia possibile il mantenimento della distanza di un metro tra i lavoratori e non siano possibili altre soluzioni (anche inserendo elementi separazione in plexiglass) è comunque necessario l’uso di adeguate mascherine. Viene consigliata una distanza interpersonale di almeno 1,80 mt.
  6. Raccolta rifiuti: Le mascherine, guanti ed altri dispositivi di protezione utilizzati normalmente, compreso i fazzoletti di carta usati, devono essere correttamente smaltiti nell’indifferenziato o all’interno di un apposito contenitore dedicato. 
  7. Regolare gli accessi - Personale esterno: Gli esterni (clienti, fornitori e trasportatori) possono accedere in azienda uno alla volta, mantenendo la distanza sociale, evitando il più possibile contatti con il personale. E’ consigliato ricevere fornitori, trasportatori e acquirenti su appuntamento. 
  8. Personale interno e organizzazione aziendale: Gli orari di ingresso/uscita devono essere scaglionati per evitare contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa). Se il luogo di lavoro è particolarmente ridotto rispetto al numero di lavoratori, potrà essere adottato il lavoro su più turni. Quando il lavoro lo consente deve essere sempre privilegiato il lavoro da casa. 
  9. Sanificazioni: Gli ambienti di lavoro, i servizi e le attrezzature di lavoro devono essere sottoposti a scrupolosa pulizia e sanificazione almeno una volta al giorno e comunque in funzione dei turni di lavoro. La sanificazione va fatta passando su tutte le superfici con un panno inumidito con alcool a 70% o candeggina al 0,1% - 0,5% di cloro attivo (e prodotti indicati nel “Rapporto ISS Covid-19 n. 19/2020”), prestando particolare attenzione alle superfici toccate dai lavoratori come tavoli, sedie, postazioni di lavoro, maniglie, porte, finestre, interruttori, servizi igienici, forbici, macchine da cucire. Questa sanificazione può essere svolta dai propri lavoratori muniti di adeguati Dpi (dispositivi di protezione individuale) e relativa formazione. Il datore di lavoro o suo delegato deve tenere la registrazione di tutte le sanificazioni effettuate. 
  10. Igiene delle mani: Il datore di lavoro mette a disposizione, nei locali della ditta, il gel idroalcolico da tenere negli spazi comuni e vicino alla porta d’ingresso. I lavoratori devono lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con gel. Si raccomanda di non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca. 
  11. Ricambi d’aria: Gli ambienti di lavoro come uffici, reparti produttivi, servizi e tutti gli spazi comuni devono essere areati al massimo, mediante l’apertura di porte e finestre. Se sono presenti impianti di aerazione devono essere sanificati periodicamente, secondo le indicazioni contenute nel “Rapporto ISS Covid 19 n. 5/2020; altrimenti devono essere tenuti spenti garantendo la massima ventilazione dei locali.
  12. Servizi (wc, spogliatoi, mensa): Se in azienda è presente una mensa o un locale refettorio, per mantenere la distanza sociale possono essere organizzati turni per il consumo dei pasti. I tavoli devono essere puliti e sanificati dopo ogni pasto. I bagni e gli spogliatoi devono essere mantenuti puliti e sanificati quotidianamente. I locali wc devono essere dotati di idonei mezzi detergenti (carta igienica, prodotti per sanificare, sapone liquido, guanti monouso e mezzi asciuganti). 
  13. Informazione dei lavoratori: Il datore di lavoro deve informare i lavoratori sul rispetto delle disposizioni e precauzioni date (comprensive delle presenti) con cartelli visibili all’ingresso e all’interno della ditta o altri mezzi efficaci.
  14. Protocollo anti-contagio: Ogni datore di lavoro è tenuto alla stesura di un protocollo di sicurezza delle misure anti-contagio. Il protocollo deve essere compilato su modelli forniti dalla Regione ed inviato entro 30 giorni dalla riapertura dell'attività. Chi il 18 maggio (**) aveva già riaperto ha tempo fino al 31 maggio. Si può inviare il protocollo in due modi: per e-mail a protocolloanticontagio@regione.toscana.it, oppure, aiutati da persona di fiducia (consulente, associazione di categoria, commercialista), collegandosi a https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari, che rimanda al portale SUAP. Il datore di lavoro deve condividere il protocollo con Rspp, medico del lavoro, rappresentanze dei lavoratori, Rls o Rlst. Il protocollo firmato da tutti può essere allegato al Documento di Valutazione del Rischio.

(**) "18 maggio" sostituito con "18 aprile"

Consulta qui maggiori informazioni.


PROTOCOLLO REGIONE-BANCHE PER CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, NUOVA INIZIATIVA DELLA REGIONE 

La Regione Toscana scriverà alle imprese che hanno presentato domanda di CIG in deroga per ricordare l'opportunità offerta dall'accordo raggiunto con le banche che hanno aderito al Protocollo per la Cassa Integrazione in Deroga. La banca anticipa i soldi, quelli della cassa integrazione e degli altri ammortizzatori per dipendenti dell’emergenza Covid: fino a due mensilità, 1400 euro in un’unica soluzione. In Toscana si fa senza alcuna spesa e a zero interessi per i lavoratori, meglio dunque dell’accordo nazionale che prevede invece un’apertura di credito solo ‘alle migliori condizioni possibili’.

Eppure, dopo tre settimane abbondanti dalla firma dell’intesa, che coinvolge ventiquattro tra gli istituti bancari più diffusi nella regione, sono pochi ancora i lavoratori toscani che ne hanno usufruito. Nasce da queste difficoltà l'idea dell'Assessore Vittorio Bugli della Regione di scrivere direttamente alle imprese. Gli istituti bancari che hanno, al momento, sottoscritto l'intesa del 14 aprile con la Regione Toscana sull’anticipo di Cigo, Fis, Cig in deroga e Cisoa sono ventiquattro. Si tratta di: Cassa Risparmio di Volterra, Banca Popolare di Lajatico, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit, Banca Cambiano, Intesa Sanpaolo, Banca Alta Toscana Credito Cooperativo, Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo, Banca Centro - Credito Cooperativo Toscana-Umbria, Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa – Credito Cooperativo, ChiantiBanca Credito Cooperativo, Banca dell'Elba Credito Cooperativo, Banca di Pescia e Cascina Credito Cooperativo, Banca di Pisa e Fornacette Credito Cooperativo, Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve, Banca Tema Terre Etrusche e di Maremma - Credito Cooperativo, Banca del Valdarno Credito Cooperativo, Credito Cooperativo Valdarno Fiorentino Banca di Cascia, Banca Valdichiana - Credito Cooperativo di Chiusi e Montepulciano, Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana Credito Cooperativo, ViVal banca - Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme, Bientina e S. Pietro in Vincio, Banca Popolare Emilia Romagna, Banco di Lucca e Credit Agricole.

C’è inoltre una seconda notizia. “Sul sito della Regione – spiega l’assessore Cristina Grieco - abbiamo da ieri pubblicato l’elenco aggiornato in tempo reale delle domande di cassa in deroga esaminate: quelle approvate e trasmesse ad Inps, quelle sospese e quelle rigettate”. L’indirizzo dove reperire i documenti è www.regione.toscana.it/-/cig-in-deroga-elenchi-domande: così ogni singola azienda e lavoratore potranno conoscere l’esito della propria richiesta. “Sulla cassa in deroga – puntualizza l’assessore – la Regione ha già trasmesso ad Inps tutte le domande finora ricevute e le autorizzazioni avvengono praticamente in tempo reale, grazie a dipendenti che lavorano in remoto ed anche nei giorni di festa”.

Fonte: Toscana Notizie


CORONAVIRUS, PROTOCOLLI ANTI-CONTAGIO ANCHE PER EMAIL - PROROGA SCADENZE - NUOVE DISPOSIZIONI PER I CANTIERI

Ci sarà più tempo per inviare i protocolli anticontagio alla Regione Toscana da parte delle imprese che hanno ripreso l’attività. Sopratutto i documenti potranno essere inviati anche per email. La novità è prevista da una delibera approvata dalla giunta su proposta degli assessori Bugli e Saccardi.

Con ordinanza n. 48 del 3 maggio, la Regione aveva imposto ai datori di lavoro di redigere un protocollo di sicurezza che recepisse le misure di contenimento previste in modo da garantire la tutela della salute dei lavoratori. Erano state riscontrate difficoltà per molte imprese ad effettuare la compilazione online, come richiesto dall'ordinanza. Adesso la procedura è stata semplificata: oltre che poterlo fare on line, all’indirizzo https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari, il protocollo potrà essere inviato per mail all'indirizzo di posta elettronica protocolloanticontagio@regione.toscana.it. Non saranno accettati documenti inviati per Pec.

Per tutte le attività aperte alla data del 18 aprile 2020, che ancora non abbiano trasmesso il protocollo, la scadenza per l'invio è stata prorogata dal 18 maggio al 31 maggio. Per le altre attività la compilazione del protocollo dovrà ancora avvenire entro 30 giorni dalla riapertura.

Cambiano anche le disposizioni per cantieri: quanto previsto dall’ordinanza n. 40 del presidente della Regione riguardo il distanziamento tra i lavoratori e la misurazione della temperatura corporea sono state superate infatti dal decreto del presidente del consiglio del 26 aprile. Anche in questo caso è una delibera della giunta, la n. 594 dell'11 maggio 2020, che aggiorna le norme, la quale ribadisce la distanza tra i lavoratori di almeno un metro o altrimenti l’obbligo di indossare mascherina ed altri dispositivi di protezione e l’obbligo di controllo della temperatura all’ingresso del cantiere e il divieto di accedervi per chi l’avesse superiore a 37,5 gradi.

Fonte: Toscana Notizie 


NUOVA ORDINANZA REGIONALE SUL LAVORO IN SICUREZZA (*)

(*) L'ordinanza n. 48/2020 è stata revocata con l'ordinanza n. 62 dell'8 giugno 2020

Pubblicata la nuova ordinanza del Presidente della Regione Toscana n. 48 del 3 maggio 2020 "Misure di contenimento sulla diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro. Revoca della ordinanza n. 38/2020 e nuove disposizioni".

La nuova ordinanza, che sostituisce la n. 38, riguarda tutti gli ambienti lavorativi, esclusi quelli sanitari e i cantieri, compresi gli uffici pubblici e privati, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi.

Tra le altre cose, l'ordinanza prevede che i datori di lavoro hanno l'obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anti contagio che dovrà essere compilato online a partire dal 6 maggio su questo sito .

Per tutte le attività aperte alla data del 18 aprile 2020, per le quali non sia stato ancora trasmesso il protocollo secondo le disposizioni dell’ordinanza 38/2020, dovrà essere compilato il format on line all’indirizzo sopra riportato, entro la data del 18 maggio 2020; per le altre attività la compilazione del protocollo dovrà avvenire entro 30 giorni dalla riapertura.

Ulteriori informazioni qui.

Consulta anche il sito della Regione Toscana.


IN ARRIVO CONTRIBUTI PER TIROCINANTI E PRATICANTI CON ATTIVITA' SOSPESA 

Approvata dalla Giunta regionale la delibera che permetterà la pubblicazione di un avviso per l'erogazione di un contributo straordinario a favore di coloro che, avendo avuto sospeso il tirocinio o il praticantato che stavano frequentando a causa del coronavirus Covid-19, si sono visti sospendere l'erogazione dei rimborsi spesa o dei compensi collegati all'attività formativa. Per finanziare questa misura di sostegno la Regione Toscana metterà in campo 5 milioni 107 mila euro derivanti dal Fondo sociale europeo.

Fonte: Toscana Notizie


AZIENDE DELL'EXPORT CHE POSSONO RIAPRIRE, ROSSI SCRIVE AI PREFETTI 

Il presidente della Toscana Enrico Rossi scrive ai prefetti sulla riapertura delle aziende strategiche dell’export, che una nota dei Ministeri competenti ha chiarito ieri, domenica, che possono da subito essere autorizzate a riprendere le attività: quelle almeno orientate in modo prevalente alle esportazioni. In Toscana si calcola che potrebbero essere circa duemila le aziende leader interessate, ma con fornitori e filiera il perimetro si allarga ulteriormente. L’export non è infatti un segmento staccato dal resto dell’economia. Ma come individuare queste aziende?

“Si dovranno considerare – scrive Rossi nella lettera ai prefetti - le imprese per cui almeno il 50 per cento del proprio fatturato , in almeno uno degli ultimi tre anni, è rivolta all’estero”. Imprese e indotto. “E siccome non vi è nessun dato che consenta di cogliere le imprese appartenenti alle filiere – prosegue Rossi – tutto questo deve basarsi su una autocertificazione da parte dell’impresa leader, che, oltre a dichiarare che almeno la metà del proprio fatturato è rivolto all’export, dichiara anche quali sono le imprese della propria filiera”. Una procedura semplice e rapida. Naturalmente le aziende che riapriranno, oltre a darne comunicazione al prefetto, dovranno farlo rispettando le misure di sicurezza e prevenzione previste dal decalogo anti-contagio dell’ordinanza che il presidente della Toscana Enrico Rossi ha firmato il 18 aprile dopo un confronto con le parti sociali e le associazioni di categoria.

Che il settore più vocato ed esposto all’export e alla concorrenza internazionale riaprisse velocemente la Toscana lo avevo chiesto da tempo. E da tempo stava lavorando perché ciò avvenisse in assoluta sicurezza, definendo come ciò sarebbe dovuto avvenire.

“L’export toscano è cresciuto del 70 per cento dal 2008, anno d’inizio della grande recessione – sottolinea Rossi – ed oramai ha superato i 40 miliardi di euro. In tal senso la perdita di posizioni e delle relative quote di mercato nel contesto internazionale costituisce un elemento di rilevanza strategica, in misura ancora più consistente per un territorio come la Toscana che ha una struttura produttiva a base esportativa”.

La Regione, pensando ad una riapertura anticipata, aveva individuato dieci giorni fa tremila aziende toscane che esportano almeno il 25 per cento sui mercati internazionali: imprese che producono macchinari ma anche camper e yacht, il distretto della pelletteria e del cuoio, l’oreficeria di Arezzo e tutto il settore della moda, 90 mila lavoratori diretti ed altri 25 mila nell’indotto che insieme realizzano un terzo del Pil regionale.

Fonte: Toscana Notizie


CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, UN VIDEO TUTORIAL PER MOSTRARE COME FARE LA DOMANDA 

La Regione Toscana ha predisposto un video-tutorial per aiutare in modo efficace i datori di lavoro che intendono usufruire della cassa integrazione in deroga per i propri dipendenti che hanno i requisiti richiesti per accedere a questa forma straordinaria di ammortizzazione sociale. Il video è visualizzabile qui

Fonte: Toscana Notizie 


CORONAVIRUS, LA LISTA DELLE BANCHE A CUI POTERSI RIVOLGERE IN TOSCANA PER L'ANTICIPO DELLA CASSA INTEGRAZIONE

Sono numerosi gli istituti che hanno aderito al protocollo d’intesa della Regione Toscana per l’anticipo degli ammortizzatori sociali. L’accordo toscano è stato siglato da Cassa Risparmio di Volterra, Banca Popolare di Lajatico, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit, Banca Cambiano, Intesa Sanpaolo, Banca Alta Toscana Credito Cooperativo, Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo, Banca Centro - Credito Cooperativo Toscana-Umbria, Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa – Credito Cooperativo, ChiantiBanca Credito Cooperativo, Banca dell'Elba Credito Cooperativo, Banca di Pescia e Cascina Credito Cooperativo, Banca di Pisa e Fornacette Credito Cooperativo, Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve, Banca Tema Terre Etrusche e di Maremma - Credito Cooperativo, Banca del Valdarno Credito Cooperativo, Credito Cooperativo Valdarno Fiorentino Banca di Cascia, Banca Valdichiana - Credito Cooperativo di Chiusi e Montepulciano, Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana Credito Cooperativo e ViVal banca - Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme, Bientina e S. Pietro in Vincio, Banca Popolare Emilia Romagna, Banco di Lucca, Credit Agricole. 

Elenco aggiornato al 22 aprile 2020.

Fonte: Toscana Notizie

Aggiornamenti qui 


CORONAVIRUS, DEFINITE LE PRECAUZIONI DA ADOTTARE NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI, SIA PUBBLICI CHE PRIVATI (*)

(*) Con delibera della Giunta Regionale n. 594 dell'11 maggio 2020 sono stati adeguati e uniformati i contenuti dell’ordinanza 40/2020 alle nuove disposizioni dettate dall’entrata in vigore dell’allegato 7 del DPCM 26/04/2020

Con l'ordinanza del Presidente della Regione n. 40 del 22 aprile 2020 sono previste misure più stringenti contro il Covid-19 anche nei cantieri temporanei o mobili, pubblici e privati.

Sono i cantieri ad esempio di movimento terra, quelli stradali ma anche edili, di opere di bonifica o smontaggio e montaggio di prefabbricati, quelli per interventi di manutenzione e per la realizzazione di nuove infrastrutture. Pure in questi ambienti di lavoro, fino ad oggi esclusi, si applicherà di fatto il decalogo toscano anti-contagio deciso dal Presidente della Regione il 18 aprile con l'ordinanza n. 38.

Consulta qui ulteriori informazioni.


CORONAVIRUS, FIRMATO DAL PRESIDENTE ROSSI IL DECALOGO ANTI-CONTAGIO PER I LUOGHI DI LAVORO (*)

(*) L'ordinanza n. 38/2020 è stata revocata con l'ordinanza n. 48 del 3 maggio 2020.

Le nuove raccomandazioni e prescrizioni, contenute nell’ordinanza del Presidente della Regione, la n. 38, riguardano sia le attività già aperte (esclusi ambienti sanitari, cantieri ed aziende dei servizi pubblici locali, per cui vale il protocollo condiviso il 14 marzo) sia le attività che dovranno riaprire.  Si applicano anche a tutte quelle imprese che nel frattempo, in deroga ai codici Ateco autorizzati, hanno riaperto con il via libera delle Prefetture, a volte solo anche grazie al silenzio-assenso. L'ordinanza è consultabile qui

L'ordinanza sancisce per tutti i datori di lavoro l'obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anti-contagio.


CORONAVIRUS, SIGLATO UN PATTO DI RESPONSABILITÀ PER LA SICUREZZA E LA RIPRESA 

Un ‘patto di responsabilità’ per la sicurezza e la ripresa, con un rilancio deciso della domanda pubblica nei settori strategici. Proposto dalla Regione, il protocollo preliminare è già stato firmato da Cgil, Cisl e Uil, da Cna e Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio, Lega Coop, Cispel Toscana, Federalberghi, Assopellettieri, Cia, Confagricoltura e Agc Toscana, dall’Anci, l’associazione dei comuni toscani, e dall’Upi, l’Unione delle province. Confindustria Toscana ha preso qualche giorno di tempo, per un confronto con il territorio chiamato a declinarne i contenuti. Fa sapere comunque che ne apprezza “lo spirito, che si rifà al patto per lo sviluppo del luglio 2019, e che c’è ampia disponibilità a collaborare in questo fase così difficile sui temi della sicurezza e dello sviluppo”.  il testo del patto è consultabile qui


IRPET ATTIVA OSSERVATORIO COVID-19 

L’IRPET intende promuovere, attraverso analisi, ricerca e comunicazione, una maggiore comprensione degli effetti sul tessuto economico e sociale, sia esso nazionale e regionale, del contagio da Covid-19. La pagina web dell'Osservatorio è consultabile a questo link


EMERGENZA COVID-19, IN TOSCANA ANTICIPO DELLA CASSA INTEGRAZIONE SENZA ALCUNA SPESA PER I LAVORATORI 

In Toscana i lavoratori dipendenti di aziende in crisi potranno vedersi anticipare dalle banche a tasso e costo zero, se l’impresa non lo potrà fare, la cassa integrazione od altri ammortizzatori sociali spettanti: fino a 1400 euro come apertura di credito e in un’unica soluzione per l’emergenza Covid e con un finanziamento al massimo di 6000 euro, in sette mesi e con importi mensili fino a 900 euro, per la cassa integrazione straordinaria ‘tradizionale’. L’accordo vale per Cigo e il Fis, ma anche per la Cig in deroga e la Cisoa, che è la cassa integrazione salariale per gli operai del settore agricolo. In questo modo, in attesa che l’Inps eroghi il sostegno al reddito, i lavoratori oggi a casa o in cassa integrazione (magari parziale) per l’emergenza sanitaria in atto potranno contare su un’entrata mensile certa. 

L’intesa è stata siglata dalla giunta regionale con gli istituti di credito, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria; e rispetto all’accordo nazionale, che riguardo all’anticipo delle banche dice solo che saranno applicate “le migliori condizioni possibili”, l’aver scritto invece che l’operazione sarà a tasso e costo zero costituisce una sicurezza in più per i lavoratori, che non dovranno pagare niente (se non il bollo sull’estratto conto trimestrale).

L’intesa toscana presenta inoltre anche un’altra differenza. Prevede l’attivazione, in ultima istanza, di un fondo di garanzia per consentire l’accesso all’anticipo degli ammortizzatori sociali anche a chi non avesse i titoli di merito di credito richiesti dalle banche. In questo modo nessuno sarà tagliato fuori. I finanziamenti si attiveranno attraverso modalità telematiche e su richiesta del lavoratore, una volta che l’azienda avrà fatto ricorso agli ammortizzatori sociali.

“Abbiamo raggiunto un ottimo accordo, grazie alla disponibilità di tutti – sottolinea l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli, che ha tenuto i rapporti in queste settimane con tutti i soggetti firmatari – Come Regione garantiremo il corretto ed efficace passaggio di informazioni fra istituti di credito, Inps, sindacati, associazioni di imprenditori e aziende e comunicheremo con tempestività alle banche le richieste di attivazione di ammortizzatori sociali autorizzate per cui potranno procedere con le anticipazioni”. Naturalmente la Regione vigilerà sulla correttezza delle procedure messe in atto.

“La Toscana – aggiunge l’assessore al lavoro Cristina Grieco, soddisfatta dell’intesa raggiunta – è stata tra le prime Regioni in Italia a farsi trovare pronta per la partenza della cassa integrazione. Solo per la Cig in deroga fino ad oggi, ovvero fino alla mattina del 14 aprile, sono state presentate quasi 24 mila domande per poco meno di 57 mila lavoratori privi di altri ammortizzatori”. “Adesso – conclude - è dunque importante che il Governo assicuri, in conversione in legge del decreto, risorse sufficienti per soddisfarle tutte, per la sopravvivenza anche delle imprese”.

L’apertura di credito per l’anticipo concesso dalle banche cesserà con il versamento da parte dell’Inps del trattamento di integrazione salariale. L’intesa regionale è un protocollo aperto: altri istituti di credito potranno aggiungersi. Al momento l’accordo è comunque già stato sottoscritto dalla gran parte delle banche presenti in Toscana, sicuramente le più diffuse sul territorio.

La delibera e il testo del protocollo quadro sono consultabili qui

Fonte: Toscana Notizie 


EMERGENZA FORMAZIONE A DISTANZA PER LE PROFESSIONI REGOLAMENTATE - ACCORDO REGIONI E PROVINCE AUTONOME PER EMERGENZA COVID-19 

È stato raggiunto un accordo per le modalità di formazione a distanza per le professioni regolamentate in base al quale il ricorso alle modalità FAD/e-learning è esteso al 100% del monte ore realtivo alla fromazione teorica. Maggiori informazioni possono essere reperite al seguente link


GUIDA AGLI INCENTIVI ALLE IMPRESE DELLA REGIONE TOSCANA - SPECIALE EMERGENZA COVID-19 

È consultabile online l'ultimo numero della Guida agli Incentivi alle Imprese della Regione Toscana. La Guida contiene una sezione finale dedicata alle misure regionali in vigore per contrastare la situazione che stiamo vivendo ed è scaricabile qui


Ulteriori misure restrittive precauzionali a tutela della salute pubblica valevoli per il territorio della Regione Toscana

Con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 33 del 13 aprile 2020 avente ad oggetto "Ulteriori misure per le attività commerciali per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus COVID-19",  considerato che il DPCM del 10 aprile 2020 ha disposto la riapertura di ulteriori esercizi commerciali, oltre quelli già autorizzati con precedente DPCM, quali il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria, commercio al dettaglio di libri, commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati, e che la riapertura di alcune attività dal 14 aprile, determina un rischio di aggravio della situazione epidemiologica, se non si adottano idonee procedure, con decorrenza immediata, sono state disposte le seguenti misure:

  1. obbligo prima della riapertura dell’attività di effettuare sanificazione straordinaria dei locali, compresi gli impianti di aerazione, laddove presenti.
  2. il divieto di recarsi sul posto di lavoro e l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre o altri sintomi influenzali, suggestivi di COVID-19. Il datore di lavoro è tenuto ad assicurarsi quotidianamente, all’inizio del turno di lavoro, il rispetto della presente disposizione, anche mediante autocertificazione da parte del dipendente. 
  3. lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa è preferibile che avvenga individualmente, evitando contatti con altre persone. Laddove non fosse possibile, quando si utilizzano mezzi pubblici o mezzi privati, auto con massimo due persone, è fatto obbligo da parte del datore di lavoro di fornire al lavoratore mascherine e guanti monouso
  4. l’obbligo alla frequente e minuziosa pulizia delle mani, ad indossare guanti monouso e mascherine in tutte le possibili fasi lavorative. Il datore di lavoro fornisce ai propri dipendenti idonei mezzi detergenti per le mani, mascherine protettive e guanti monouso.
  5. l’obbligo al rispetto di una distanza di sicurezza di almeno 1,8 m dagli altri lavoratori.
  6. per quanto possibile, posizionare pannelli di separazione tra i lavoratori e l’utenza.
  7. l’obbligo per il datore di lavoro, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, di informare tutti i propri lavoratori circa le presenti disposizioni, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali, appositi depliants informativi.
  8. l’obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all’interno sia sempre garantita la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri; l’accesso all’interno è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
  9. l’accesso è consentito solo a chi indossa mascherina protettiva, che copra naso e bocca, e dopo sanificazione delle mani e aver indossato guanti monouso. A tale scopo all’ingresso del negozio saranno posizionati dispenser con liquido per la disinfezione delle mani e guanti monouso.
  10. l’obbligo di fornire informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata e di avvertire la clientela, con idonei cartelli all’ingresso, della necessità di rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,8 m.
  11. l’obbligo di garantire la pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte al giorno ed in funzione dell’orario di apertura e di assicurare un’adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria.

La riapertura nel territorio regionale è possibile solo se è garantito il rispetto delle suddette misure.


COVID-19, MOBILITÀ IN DEROGA PER I LICENZIATI DELLA AREE DI CRISI DI LIVORNO E PIOMBINO

Tra i provvedimenti approvati dalla Giunta regionale per il contrasto dell'emergenza economica ed occupazionale determinata dall'epidemia da coronavirus Covid-19, che ha imposto la chiusura momentanea di molte aziende ed attività produttive, vi sono anche le linee guida per la mobilità in deroga per l'anno 2020 tese a far ottenere questo strumento di sostegno al reddito ai lavoratori licenziati dalle imprese ubicate in uno dei Comuni appartenenti alle aree di crisi industriale complessa di Piombino e Livorno che al gennaio 2017 risultavano già beneficiari di un trattamento di mobilità ex legge 223/91 o mobilità in deroga e che non possano beneficiare di altri ammortizzatori sociali.

Gli atti della Giunta sulla mobilità in deroga sono consultabili qui


COVID-19, BENEFICIARI DI FONDI EUROPEI STATALI E REGIONALI, SOSPENSIONE DEI TERMINI E LIQUIDAZIONI SEMPLIFICATE 

A causa dell'emergenza epidemiologica coronavirus (covid-19) la Regione Toscana, con delibera 421 del 30 marzo 2020  ha approvato misure urgenti a favore dei beneficiari, pubblici e privati, dei contributi a valere sui fondi europei, statali e regionali, al fine di contenere i danni economici.

La delibera prevede in particolare:

a) sospensione dal 23 febbraio 2020 al 15 aprile 2020 dei termini stabiliti da bandi, procedure negoziali, contratti, atti di assegnazione dei contributi e relativi ad adempimenti a carico dei beneficiari, non scaduti alla data del 23 febbraio 2020, senza necessità di presentazione di specifica istanza;

b) adozione di procedure di liquidazione semplificate fino al 31 luglio 2020 per le domande di pagamento (anticipo o stato avanzamento lavori) che consentano pagamenti fino all’80% di quanto richiesto, fatte salve in ogni caso le disposizione comunitarie previste per i singoli fondi europei in materia di anticipi, facendo solo le verifiche di regolarità contributiva e di antimafia, rinviando a fasi successive gli ulteriori controlli documentali previsti;

c) aggiornamento dei cronoprogrammi dei bandi e delle procedure negoziali, con particolare riferimento ai tempi di pubblicazione e di scadenza degli avvisi

d) accelerazione delle modifiche in corso dei Programmi regionali sui fondi comunitari e la rimodulazione dei piani finanziari dei documenti attuativi  regionali dei Programmi medesimi

e) sospensione dei provvedimenti di revoca sia totale che parziale.

La pagina della Regione è consultabile qui. 


COVID-19, MORATORIA RATE FINANZIAMENTI DEI BANDI REGIONALI 

Con delibera della Giunta Regionale n. 428 del 30 marzo 2020 è stata disposta la moratoria delle rate dei finanziamenti erogati attraverso bandi regionali rivolti a imprese e liberi professionisti.

Ecco l’elenco degli interventi di incentivazione regionale, gestiti da Fidi Toscana Spa e dal RTI Toscana Muove, ammissibili alle procedure previste dall’Accordo 2019 e dall’Addendum 2020 che verrà trasmesso al Ministero dell'Economia e Finanze:

  • Fondo di Garanzia, ‘Sostegno agli investimenti dei settori turismo e commercio’, Por Creo Fesr Toscana 2007-2013 Linea 1 4 b 3);
  • Fondo di garanzia, ‘Sostegno alla liquidità dei settori turismo e commercio’, PRSE 2012/2015 Linea 1.3A ‘Ingegneria finanziaria’;
  • Interventi di garanzia per gli investimenti delle imprese femminili;
  • Fondo di Garanzia ‘Progetto Massa Carrara’ (Accordo Regione-Provincia del 1/12/2003);
  • Fondo di Garanzia per investimenti in Energie Rinnovabili;
  • Sezione Bond del Fondo Garanzia per gli Investimenti;
  • Fondo di garanzia Azione 1.3.1 Docup 2000-2006;
  • Fondo speciale rischi per la prestazione di garanzie e cogaranzie (protocollo d’intesa Regione-Banche 14/4/2006);
  • Fondo di controgaranzia;
  • Interventi di garanzia per gli investimenti Por Creo Fesr 2007-2013;
  • Interventi di garanzia per la liquidità;
  • Interventi di garanzia per la liquidità e per gli investimenti;
  • Agevolazione nella forma del contributo in c/interessi a favore delle imprese danneggiate dall’alluvione del 2009;
  • Agevolazione nella forma del contributo in c/interessi a favore delle imprese danneggiate dall’alluvione del 2012;
  • Interventi di garanzia ed in c/interessi, legge regionale 21 del 2008, ‘Promozione dell'imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali’;
  • Fondo di Garanzia ‘Sostegno alla liquidità delle pmi dei settori industria, artigianato, cooperazione ed altri settori’;
  • Fondo di Garanzia ‘Sostegno agli investimenti delle PMI dei settori industria, artigianato, cooperazione ed altri settori;
  • Fondo di Garanzia ‘Sostegno all’imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali’;
  • Fondo di Garanzia per investimenti in Energie Rinnovabili, legge regionale 66 del 2011;
  • Fondo di Garanzia ‘Garanzia Toscana’;
  • Fondo di Garanzia ‘Sostegno alla liquidità delle PMI agricoltura’. 

L'atto approvato dalla Giunta è consultabile qui


COVID-19 - CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, ADOTTATE LE LINEE GUIDA DELLA REGIONE TOSCANA

La Regione Toscana ha adottato le Linee Guida per la presentazione della domande di Cassa Integrazione in deroga. Sono consultabili qui. 


COVID- 19 - CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, COME PRESENTARE DOMANDA 

Le Regioni possono riconoscere il trattamento di cassa integrazione in deroga con riferimento a tutti i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, ed esclusi i datori di lavoro domestico, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro, e per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro.

Per maggiori informazioni consulta questa pagina
Per la presentazione delle domande di CIG in deroga alla Regione Toscana è obbligatorio utilizzare la procedura informatica a cui è possibile accedere tramite questo link.  


ACCORDO PER L'ANTICIPO DELL'ASSEGNO DI CASSA INTEGRAZIONE

E' stata definita la convenzione nazionale che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza COVID-19 di ricevere dalle banche un’anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti nel Decreto Legge “CuraItalia”  rispetto al  momento di pagamento dell’INPS. L’accordo consentirà ai lavoratori interessati da trattamenti di integrazione salariale, sia ordinaria sia in deroga, di ottenere una anticipazione, fino ad un massimo di 1.400 euro, in attesa dell’intervento dell’INPS, che si è comunque impegnato ad erogare nei tempi più celeri possibili. L’intervento è al momento limitato alle 9 settimane prese in considerazione dagli interventi del Governo, ma potrebbe essere riproposto in caso di proroga,

Per maggiori informazioni e per visualizzare i modelli di comunicazione, consulta qui il sito di ABI.



COVID-19 - LINEE DI INDIRIZZO PER LA SALUTE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO NON SANITARI VARATE DA REGIONE E ASL, CON IL CONTRIBUTO DI SINDACATI E ASSOCIAZIONI DATORIALI

Il documento riepiloga i corretti comportamenti da rispettare in tutte le attività non sanitarie rimaste aperte anche a seguito del DPCM del 22 marzo perché ritenute essenziali e di pubblica utilità.
Restano confermate le linee guida contenute nel "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro" del 14 marzo 2020 e nel Protocollo del MIT riguardo al contrasto alla diffusione del Covid-19 nei cantieri edili del 20 marzo 2020, atti che contengono linee guida condivise per agevolare le imprese nell'adozione di misure anti-contagio.

Le Linee di indirizzo contengono, in particolare, raccomandazioni per il datore di lavoro, per negozi e supermercati, disposizioni sulla pulizia e sanificazione degli spazi, dei mezzi e strumenti di lavoro, riferimenti al corretto uso delle mascherine ed ai controlli da parte delle Asl, disposizioni su situazioni relative a dipendenti affetti da patologie, disposizioni relative al reinserimento di lavoratori guariti risultati precedentemente positivi al Covid-19.

Per ulteriori informazioni consulta questa pagina.


Clicca qui per vedere tutte le iniziative della Regione Toscana per fronteggiare l'emergenza Coronavirus.

 

Share button

Torna in cima alla pagina