NOVITA PER L'ANNO 2021

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Martedì, 27 Luglio, 2021 - 12:41
  1. L’I.M.U. è applicata in misura del 50% per una sola unità immobiliare ad uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia, .In base alla Risoluzione n. 6/DF MEF del 26/06/2015 le pensioni in convenzione internazionale sono quelle nelle quali la contribuzione versata in Italia si totalizza con quella versata in un Paese estero.E’ necessaria la presentazione della dichiarazione IMU nella quale occorrerà barrare la casella «riduzione» ed indicare nello spazio dedicato alle annotazioni che ricorrono i requisiti previsti dall’art. 1, comma 48, legge n. 178/2020.

  1. Non è dovuta la prima rata dell'imposta municipale propria (IMU), relativa agli immobili posseduti dai soggetti passivi che siano soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario o soggetti titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32 del TUIR. L'esenzione si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui siano anche gestori ed a condizione che i ricavi medi mensili del 2020 siano inferiori almeno del 30% rispetto ai ricavi medi mensili registrati nel 2019. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 l’esenzione spetta anche in assenza di tale ultimo requisito. L’esenzione non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 22/03/2021, ed ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo il 22/03/2021, agli enti pubblici di cui all' articolo 74 nonché ai soggetti di cui all'articolo 162-bis del TUI.R. approvato con DPR 22/12/1986, n. 917 (art. 6- sexies D.L. 41/2021)

  2. Non è dovuta la prima rata dell'imposta municipale propria (IMU), relativa a:

    • immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

    • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 con relative pertinenze e immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che soggetti passivi dell'imposta municipale propria, come individuati dal comma 743 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività economiche ivi esercitate;
      Ai sensi dell’art. 1, comma 595 della L. 178/2020 il regime fiscale delle locazioni brevi di cui all'articolo 4, commi 2 e 3, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n.96, è riconosciuto solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di quattro appartamenti per ciascun periodo d'imposta.
      In base alle Faq del MEF del 4/12/2020 per godere del beneficio fiscale, le attività di bed & breakfast e di case vacanze devono essere esercitate in forma imprenditoriale da parte dei soggetti passivi dell’IMU.

    • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;

    • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate

  1. L’art. 4 ter del decreto del Sostegni bis (D.L. n° 73 del 25/05/2021), introdotto dalla legge di conversione n° 106 del 23/07/2021, prevede l’esenzione IMU per l’anno 2021 a favore delle persone fisiche locatarie di immobili ad uso abitativo che hanno ottenuto a proprio favore una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione sia stata sospesa fino al 30 giugno 2021. L’esenzione si applica anche a beneficio delle persone fisiche titolari di un immobile, concesso in locazione ad uso abitativo, che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità successivamente al 28 febbraio 2020, la cui esecuzione sia sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021.

    I locatori che hanno già provveduto al pagamento della prima rata di acconto entro il 16 giugno 2021 avranno diritto al rimborso con le modalità che verranno stabilite entro 30 giorni dalla pubblicazione della legge di conversione (pubblicazione avvenuta sulla G.U. DEL 24/7/2021 n° 176 S.O.).

 

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