Abitazione principale

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Lunedì, 11 Maggio, 2020 - 09:32

Per abitazione principale si intende l’immobile costituito:

1) da un'unica unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto;

2) dove il contribuente ed i componenti del suo nucleo familiare hanno la residenza anagrafica e dimorano abitualmente;

3) nel caso in cui i componenti della famiglia abbiano residenza e dimora in più di un immobile nel Comue, le agevolazioni per l’abitazione principale si applicano ad un solo immobile.

All’abitazione principale è equiparata l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

A partire dal 1° gennaio 2020  NON E' PIU' EQUIPARATA ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli Italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia; tale immobile è da considerare quale immobile a disposizione e quindi soggetto ad I.M.U.

Il genitore, affidatario dei figli, al quale, a seguito di provvedimento del giudice, è assegnata la casa familiare, è equiparato al titolare di un diritto di abitazione sull’immobile ed è pertanto l’unico soggetto passivo dell’imposta.

Indipendentemente dalla residenza angrafica e dalla dimora abituale, è equiparato ad abitazione principale un solo immobile iscritto nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente a:

- Forze armate;

- Forze di polizia ad ordinamento militare e civile;

- Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco

- personale appartenente alla carriera prefettizia (fatto salvo quanto previsto dell'art. 28, comma 1, del d. Lgs 19/5/2000, n. 139)

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