Chi salva i nostri Boschi?

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, 14 Novembre, 2018 - 11:30

Nella lotta contro il fuoco, riveste grande importanza l'attività di previsione e prevenzione.
A tale scopo il Dipartimento della protezione civile ha diramato alle Regioni le linee guida, approvate con Decreto 20 dicembre 2001, per l'attuazione dei piani regionali antincendio boschivi.
Questi piani, aggiornati ogni tre anni ed elaborati su base provinciale, portano alla realizzazione della cosiddetta carta del rischio: su di essa vengono indicati i boschi da difendere e viene segnalata la presenza di eventuali acquedotti, bacini e serbatoi d'acqua, piazzole per elicotteri, piste forestali percorribili da fuoristrada e così via.


I mezzi del DPC
Gli aerei e gli elicotteri antincendio sono coordinati dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della protezione civile e sono dislocati sul territorio tenendo conto delle aree a rischio e delle condizioni meteorologiche che rendono più probabile l'innesco di incendi boschivi.
Qualsiasi punto del Paese è raggiungibile entro 60/90 minuti dal decollo.
Attualmente il Dipartimento della Protezione Civile può disporre di 16 Canadair, 4 elicotteri S 64, 6 elicotteri del C.F.S., 2 elicotteri  AB 212 della Marina Militare, 3 elicotteri dell'EI, 1 elicottero AB 212 dell'A.M. A questi mezzi si aggiungono quelli in dotazione alle Regioni. Inoltre la Protezione Civile ha stretto un accordo di reciproco aiuto con la Francia: i nostri aerei intervengono in Corsica ed in Costa Azzurra, quelli francesi in Liguria, Sardegna, Piemonte, Valle d'Aosta e Toscana.

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