Informazioni sanitarie sul coronavirus o Covid-19

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Lunedì, 4 Maggio, 2020 - 14:36

COSA FARE IN CASO DI DUBBI

  1. Quali sono i sintomi a cui devo fare attenzione?
    Febbre e sintomi simil-influenzali come tosse, mal di gola, respiro corto, dolore ai muscoli, stanchezza sono segnali di una possibile infezione da nuovo coronavirus.
  2. Ho febbre e/o sintomi influenzali, cosa devo fare?
    Se hai febbre sopra ai 37,5 gradi DEVI rimanere in casa e chiamare il medico di famiglia, il pediatra o la guardia medica.
  3. Dopo quanto tempo devo chiamare il medico?
    Subito. Se ritieni di essere contagiato, chiama appena avverti i sintomi di infezione respiratoria, spiegando i sintomi e i contatti a rischio.
  4. Non riesco a contattare il mio medico di famiglia, cosa devo fare?
    Telefona al numero 050.95.44.44 o invia una mail a sorveglianza@uslnordovest.toscana.it
  5. Posso andare direttamente al pronto soccorso o dal mio medico di famiglia?
    No. Se accedi al pronto soccorso o vai in un ambulatorio senza prima averlo concordato con il medico potresti contagiare altre persone.
  6. Come posso proteggere i miei familiari?
    Segui sempre i comportamenti di igiene personale (lavati regolarmente le mani con acqua e sapone o usa un gel a base alcolica) e mantieni pulito l'ambiente. Se pensi di essere infetto indossa una mascherina chirurgica, resta a distanza dai tuoi familiari e disinfetta spesso gli oggetti di uso comune.
  7. Dove posso fare il tampone?
    I test vengono eseguiti unicamente in laboratori del Servizio Sanitario Nazionale selezionati. Se il tuo medico ritiene che sia necessario un test ti fornirà indicazioni su come procedere
  8. Sei rientrato dall'estero dopo il 17 Marzo 2020 ?
    Il Decreto Ministeriale n. 120 del 17 marzo 2020 impone che tutte le persone fisiche in entrata in Italia dal giorno 17 marzo 2020 in poi siano obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL e siano sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni. Segnala il tuo ingresso in Italia e in Toscana tramite il sito: www.prevenzionecollettiva.toscana.it cliccando su “Modulo segnalazione cittadini rientrati dall’estero”

MANTENERE LA DISTANZA SOCIALE (ANCHE IN AMBITO FAMILIARE)

Per evitare al massimo la diffusione del virus e quindi per evitare che la curva dei contagi risalga  in questa fase è obbligatorio mantenere le distanze di sicurezza. È importante che la distanza sociale sia mantenuta anche in ambito familiare. Distanza fissata con ordinanza del Presidente della Regione Toscana in 1,80 mt

USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Oltre a mantenere la distanza sociale è obbligatorio indossare mascherine sui mezzi pubblici, sui taxi e mezzi a noleggio con conducente, nei negozi e a fare la spesa, negli uffici e luoghi chiusi, ma - in base a quanto stabilito con ordinanza del Presidente della Regione Toscana - anche negli spazi all’aperto frequentati da più persone e dove sia obbligatorio il mantenimento della distanza sociale di sicurezza di 1,8 mt
È importante indossare e smaltire la mascherina in modo corretto

  • Come si indossa
    • Prima di toccare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con il gel alcolico
    • Indossa la mascherina prendendola dalle estremità laterali
    • Copri naso e bocca con la mascherina distendendola bene in modo che aderisca al volto
    • Evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
  • Come si toglie
    • Togli la mascherina prendendola dalle estremità laterali e portandola in avanti
    • Non toccare la parte anteriore della mascherina
    • Lavati le mani con acqua e sapone oppure usa il gel alcolico subito dopo
  • Come si smaltisce
    • Evita di gettare la mascherina nei cestini sparsi per la città in quanto materiale potenzialmente contaminato
    • Gettata sempre la mascherina nel sacco dell’indifferenziato
    • Ricordati che per l’indifferenziato l'Istituto Superiore di Sanità raccomanda di usare due sacchi, l’uno dentro l’altro, anche per le persone non contagiate, e di chiuderli bene.

LE RACCOMANDAZIONI IGIENICO SANITARIE

    1. lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
    2. evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
    3. evitare abbracci e strette di mano;
    4. mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro (1,80 nella Regione Toscana);
    5. praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
    6. evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
    7. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
    8. coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
    9. non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
    10. pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
    11. è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie.

DIVIETO DI USCIRE IN CASO DI FEBBRE SUPERIORE AI 37,5 GRADI

Mentre prima era solamente consigliato, nella “fase due” è fatto obbligo di restare a casa e avvertire il proprio medico a chi ha febbre sopra i 37.5 gradi e sintomatologie respiratoria

TEST SIEROLOGICI

  • A cosa servono

I test sono utili a scoprire se una persona è entrata in contatto con il virus e ha sviluppato gli anticorpi. La Toscana ha avviato l’effettuazione dei test sierologici rapidi, a carico del servizio sanitario regionale e dunque gratuiti per i cittadini.

  •  A chi spettano

I primi test erano stati riservati ad operatori sanitari, ospiti delle Rsa e residenze per disabili, personale del volontariato impegnato nell’emergenza sanitaria e di protezione sociale, lavoratori delle farmacie, personale degli istituti penitenziari, forze dell’ordine, vigili del fuoco e chiunque fosse impegnato nell’assistenza alla popolazione anziana e fragile (Ordinanza n.23).
Successivamente sono stati messi a disposizione di: agenti della Polizia municipale e della Polizia provinciale, chi lavora negli esercizi commerciali e grandi strutture di vendita alimentare e chi è addetto al trasporto delle merci, i lavoratori di aziende pubbliche o private di smaltimento e raccolta dei rifiuti la cui attività implica il contatto con rifiuti potenzialmente infetti, i dipendenti pubblici, la cui attività implica contatto con il pubblico, i dipendenti degli uffici postali che hanno contatti con il pubblico, i dipendenti dei servizi bancari, finanziari e assicurativi che hanno contatti con i clienti, i lavoratori dei servizi a domicilio, i lavoratori della editoria e della emittenza televisiva a contatto con il pubblico, gli edicolanti e librai, gli operatori del trasporto pubblico locale ugualmente in contatto con il pubblico, tassisti, operatori delle imprese o agenzie di onoranze funebri, gli operatori della logistica la cui attività implica il contatto con il pubblico, il personale dei consolati a contatto con il pubblico, il personale dei porti e degli aeroporti, i lavoratori infine del distretto cartario, in quanto distretto che ha sempre lavorato e che può essere dunque un caso pilota di valutazione per i successivi distretti industriali toscani (Ordinanza n.39).
Le categorie con accesso prioritario ai test potranno subire integrazioni non solo in ragione della disponibilità dei kit ma anche al mutare del quadro epidemiologico, legate cioè alla diffusione dell’epidemia, o per evidenze scientifiche o valutazioni del gruppo di lavoro regionale.
La scelta di farli è volontaria.

  • Cosa succede dopo il test

In caso di esito dubbio o positivo si procederà con il tampone per capire chi ha superato la malattia ed è immune e chi invece è asintomatico, ma ancora potenzialmente contagioso. Nell’attesa del tampone orofaringeo ognuno dovrà adottare quelle misure di cautela e isolamento a tutela della salute propria e della collettività, informando dell’esito il proprio medico.

  • Dove posso rivolgermi

Tutti quanti potranno rivolgersi direttamente ai quaranta laboratori toscani accreditati per l’esecuzione degli esami. Ecco l’elenco dei laboratori che effettueranno i test a Livorno:

  • BIOLABOR Via Giovanni March, 20 telefono 340 3494270 - 346 8404949
  • CASA DI CURA VILLA TIRRENA Via Montebello, 102 telefono 0586 263101
  • MULTITEST  Piazza Attias, 19 telefono 331 7411339

Elenco degli argomenti

Share button

Torna in cima alla pagina