Rischio incendi

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Mercoledì, 28 Agosto, 2019 - 10:27

Si intende per rischio incendio boschivo la probabilità di subire conseguenze dannose, alle persone, agli edifici ed alle attività economiche, a seguito di un incendio generatosi in un bosco.

Il livello di rischio dipende principalmente:

  • dalla intensità e la dimensione dell'incendio (la PERICOLOSITÀ)
  • dalla possibilità di subire danni (la VULNERABILITÀ)
  • dalla quantità e qualità di tutto ciò che è esposto al rischio: popolazione, edifici, attività economiche, servizi (l'ESPOSIZIONE).

In Italia i boschi ricoprono oltre 9.800.000 ettari del territorio, pari a circa il 32% dell'intera superficie nazionale. Negli ultimi 20 anni gli incendi boschivi hanno distrutto circa1.100.000 ettari di superficie boscata: un'estensione superiore a quella dell'Abruzzo!

Le cause degli incendi                                                                                              

Cause involontarie (colpose)
Rappresentano le maggiori cause, raggiungendo addirittura il 40,3% dei fattori scatenanti l’incendio. Nella maggioranza dei casi, queste sono dovute ad azioni svolte dall’uomo, come l'accensione di fuochi in attività ricreative, l'abbandono di sigarette e fiammiferi accesi o l'abbruciamento dei rifiuti di pratiche agricole.

Cause volontarie (dolose)
Questo tipo di cause, che ricoprono il 28,2%, sono attribuite quando gli incendi sono provocati con lo specifico scopo di arrecare danni all'ambiente.

Cause non classificabili (dubbie)
Gli incendi attribuibili a cause dubbie sono il 31% del totale degli eventi. Questo valore negli anni sta notevolmente riducendosi a scapito dell’aumento di quelle cause strettamente collegate alla volontà dell'uomo.

 

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