Chicchirillò

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Lunedì, 12 Luglio, 2021 - 12:23

Via Carlo Lorenzini n.45 (quartiere “Colline”)
Telefono: 0586-1881061
Email: chicchirillo@alice.it

È un Nido accreditato e convenzionato con il Comune di Livorno.
Funziona da settembre 2009 ed accoglie fino a 60 bambini da 3 mesi a 3 anni.

Nell'anno educativo 2020/21, il Nido è inserito nel progetto finalizzato a sostenere l'offerta di servizi per la prima infanzia promosso dalla Regione Toscana (Decreto Dirigenziale Regionale n.10094/02.07.2020) e finanziato tramite POR FSE 2014-2020.

La sede, di  proprietà del Comune, è stata realizzata, su progetto dello stesso Comune e  con il contributo della Regione Toscana, adottando  criteri bioclimatici e con posizione e conformazione che garantiscono sia un buon soleggiamento che la lontananza da strade troppo trafficate; la struttura ha forma allungata, con orientamenti prevalenti a sud e a nord; la superficie interna è complessivamente di 595 mq a cui si aggiungono 80 mq delle serre (che in inverno contribuiscono al riscaldamento degli ambienti e costruiscono un prolungamento dei locali-soggiorno riscaldato naturalmente mentre in estate diventano simili a logge grazie all’oscuramento garantito dai frangisole orientabili ed  alle aperture contrapposte in basso e in alto che fanno defluire l’aria calda) e 88 mq delle logge (che possono essere  “aule all’aperto” e contribuiscono al raffrescamento estivo degli ambienti).

Gli ambienti educativi sono strutturati a partire dalla “bussola termica”  (un corridoio che dalla porta esterna conduce a quella interna) con uno spazio accoglienza (che, insieme  ai mobiletti-spogliatoio dei bambini offre angoli per sostare bambini/bambine e genitori insieme), la “sezione” dei Piccoli (da 3 a 12 mesi circa – un bagno ed una piccola “cucina” e due locali  -uno anche per la nanna- con una tana morbida, elementi  componibili rivestiti di materiale antiurto che costruiscono percorsi a sostegno dell’evoluzione del movimento verso la conquista della stazione eretta e della deambulazione), la “sezione” dei Medi (da13 mesi a 2 anni circa - con una macrostruttura centrale ”ad incrocio” che consente ai bambini/alle bambine di girare intorno e, nel contempo, offre quattro “nicchie”  da cui entrare, uscire ed in cui sostare), la sezione dei Grandi (da 2 a 3 anni circa - articolata in tre luoghi: uno per l’incontro, il gioco a terra, la “lettura” ed il racconto, uno con “casetta” delle bambole e cucinetta per il gioco simbolico, uno per giochi strutturati a tavolino).

Le serre collegate ad ogni “sezione” sono attrezzate per le attività di manipolazione e giardinaggio.

Davanti ai bagnetti (uno per i Medi ed uno per i Grandi) c’è il Laboratorio delle attività espressive allestito, per entrambe le fasce di età, con una grande parete attrezzata  (con contenitori per le carte, i materiali, gli strumenti, etc.) e con supporti (cavalletti, tavoli con vasche, tavolo luminoso) per la grafica, la pittura, la creazione di “opere polisensoriali” . Oltre il laboratorio, si trovano lo spazio polifunzionale per la nanna di Medi e Grandi (allestito con grandi pedane due diverse  altezze  -i lettini sono la parte interna estraibile- casellari a muro, contenitori e carrelli su ruote in cui sono collocati oggetti e materiali per i giochi di vestizione e drammatizzazione) e la sala per le attività motorie e psicomotorie (con una “palestrina” e giochi e materiali per l’educazione psicomotoria e musicale). In fondo, prima della zona servizi (cucina, dispensa e bagni adulti) si trova la grande Piazza Chicchirillò con due panchine,  una edicola al centro e, sul lato più grande, le facciate del negozio, della posta, della banca (come “quinte” distanziate dal muro che consentono l’entrata e l’uscita, l’attraversamento, il passaggio così come la sosta per giocare). Dalla piazza si accede allo spazio polifunzionale per la colazione, il pranzo (preparati nella cucina interna del Nido) e per il gioco (organizzato in angoli attraverso grandi pannelli/paraventi  in legno in cui sono inseriti oblò colorati) e utilizzabile anche come grande laboratorio delle attività grafiche anche per bambini e genitori insieme. Infine la stanza accessibile anche dalla “bussola termica”  (prima della porta  interna del Nido) è allestita a biblioteca (scaffali e tavolo rotondo) con un angolo comodo (con poltrona e due divani morbidi) per colloqui, incontri, etc. educatori/genitori e per una sorta di pre-Nido rivolto a piccoli gruppi di (soprattutto) mamme con bambini di età  inferiore a 3 mesi.

Per le attività all’aperto, il Nido è dotato di un  grande giardino (2.200 mq) trattato a prato con alberi che creano spazi d’ombra per i giochi all’aperto.

Il Comune di Livorno, con procedura di evidenza pubblica, ha affidato - con concessione finalizzata alla realizzazione di servizi per la prima infanzia - la sede di "Chicchirillò" all'ATI (Associazione Temporanea di Impresa) costituita  Orsa Soc. Coop (Mandataria, C.F. e P.I. 03201740168, con sede legale Rotonda dei Mille,1 – 24122 Bergamo) e Gioco Città Soc. Coop.
Soc. (Mandante, C.F. e P.I. 01237470495, sede legale in Corso Mazzini,27 – 57126 Livorno) che impiega  educatrici  qualificate che  partecipano, ogni anno,  ai progetti e percorsi formativi promossi e realizzati dallo Staff psicopedagogico comunale. . 

Chicchirillò riserva il 90% dei suoi posti  al Comune di Livorno che,  per questi posti riservati, ammette i bambini inserendo il Nido, come convenzionato, nel Bando annuale per le iscrizioni ai Servizi Educativi 03 anni; per la parte di posti non riservata al Comune, le iscrizioni sono raccolte direttamente dal Gestore (per contatti email: 41a79@cooperativaorsa.it ,  info@cooperativaorsa.it  e giococitta@gmail.com ) che regola l’accesso al servizio con le modalità ed i criteri definiti dal proprio regolamento privato comunque verificato dal Comune.

“Chicchirillò” prende il nome da una espressione  (“un chicchirillò legato al filo” ) che  -usata a Livorno in modo affettuosamente scherzoso,  soprattutto in passato ma a volte ancora oggi, verso i bambini e le bambine-  è di antica origine toscana (già registrata dal Vocabolario degli Accademici della Crusca del 1623) e sembra potersi riferire a qualcosa di poco valore, che serve a distrarre, "forse un di questi gallettini di refe, o di simil materia, fatto da monache, che si danno in mano a' bambini, perch'e' si trastullino”.   In successive edizioni (1863-1923) dello stesso Vocabolario, l’espressione è riportata come "voce scherzevole e fanciullesca usata a denotare ciambella o altra cosa gustosa da mangiare, che si attacca a un filo, allettando i fanciulli ad acchiapparla", forse ad indicare la sostituzione del "gallettino di refe" con un  dolce.

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