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Zona Livornese, maggiori risorse alle famiglie per l'assistenza degli anziani non autosufficienti

Deliberato dalla Conferenza Integrata dei Sindaci

Data :

6 luglio 2026

Categorie:
Sociale
Zona Livornese, maggiori risorse alle famiglie per l'assistenza degli anziani non autosufficienti
Municipium

Descrizione

Livorno, 6 luglio 2026 – Maggiori risorse alle famiglie che sostengono spese per l'assistenza dei loro anziani non autosufficienti. È quanto ha deliberato nell'ultima seduta la Conferenza Integrata dei Sindaci della Zona Livornese, nel corso della quale sono stati incrementati fino al 30% gli importi dell'assegno di cura destinati al cosiddetto "contributo badante".

La nuova misura, a regime dal secondo semestre del 2026, prevede che il contributo massimo erogabile, previa rendicontazione: 

-Per isogravità 3, con isee fino a 15.000 passi da € 225,00 a € 300,00

-Per isogravità 4 o 5 con isee fino a 7.5oo,  passi da € 375,00 a € 500,00
con isee da 7.501 a 15.000 passi da € 300.00 a € 400,00

A beneficiare del contributo potranno essere le persone non autosufficienti che hanno regolarmente assunto un assistente personale, i nuclei che sostengono il pagamento di rette relative a prestazioni a carattere semiresidenziale in strutture accreditate, coloro che hanno acquistato voucher per prestazioni di assistenza personale. 

"Una misura importante - dichiara l'assessore Raspanti, presidente della Conferenza - che riguarda centinaia di famiglie e che va nella direzione di favorire la permanenza degli anziani presso la propria abitazione, prevenendone l'istituzionalizzazione. Incrementando questi importi vogliamo anche mandare un segnale concreto di vicinanza ai familiari delle persone non autosufficienti, i cosiddetti caregivers" continua Raspanti.

Anche Cinzia Porrà, direttrice della Zona Distretto Livornese, ha espresso piena condivisione in merito all’appropriatezza del nuovo provvedimento: "L'incremento delle risorse stanziate è il risultato di una proficua collaborazione tra gli operatori dell'ASL e del Comune. Questo intervento recepisce pienamente gli indirizzi legislativi orientati a favorire la permanenza dell’anziano non autosufficiente nel proprio contesto domestico, consolidando il principio della 'casa come primario luogo di cura'. La misura, inoltre, offrirà alle famiglie un sostegno concreto per l'assunzione di personale assistenziale accreditato".

Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026, 15:47

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