Descrizione
Livorno, 13 luglio 2026 – Chiarezza sulla Tari è stata fatta questa mattina nella Sala Cerimonie a Palazzo Comunale dal sindaco Luca Salvetti, dall'assessora al Bilancio Viola Ferroni, dall'assessora all'Ambiente Giovanna Cepparello e dal direttore generale del Comune Nicola Falleni.
Il Sindaco, in seguito ad attacchi sui Social subiti dall'Amministrazione Comunale nei giorni scorsi relativamente alla tariffa Tari, ha chiarito che l'aumento del 4% della Tassa sui Rifiuti non è una novità, essendo stato approvato dal Consiglio Comunale a dicembre 2025.
Il Sindaco ha definito gli attacchi come strumento di opposizione politica ed ha aggiunto: “Il bilancio comunale di 16 milioni di euro permette di mantenere tutti i servizi nonostante i tagli dei trasferimenti governativi e l'aumento dei costi fissi. L'aumento della Tari pari al 4% è tra i più bassi in Italia, con una tariffa media pari a 386 euro, un valore ora medio-basso rispetto al passato, grazie a 5 anni di blocchi degli aumenti (2019-2024). E facendo i conti con attenzione si capisce che l'aumento è pari a circa 1 euro mensile ad utenza.
L'Amministrazione ha stanziato 10 milioni di euro dal proprio bilancio per abbattere la cifra della Tari; senza questo intervento, l'aumento sarebbe stato molto più alto”.
Inoltre il Sindaco ha difeso la qualità del servizio svolto da Aamps, ha citato il miglioramento in piazza Damiano Chiesa grazie alla raccolta notturna, ed ha annunciato un nuovo piano di raccolta per il 2027.
L'Assessora al Bilancio Viola Ferroni ha messo in evidenza come l'aumento della Tari sia contestualizzato in un quadro nazionale di crescita dei costi e di tagli ai bilanci comunali (il fondo di solidarietà comunale è calato di 2 milioni in due anni).
“Il lavoro dell'Ufficio Tributi – ha affermato l'Assessora - sul recupero dell'evasione è stato fondamentale per calmierare la tariffa: la banca dati è stata incrementata di 3000 utenze, riducendo la quota pro-capite.
L'inciviltà di pochi (abbandoni, rifiuti a terra) genera costi enormi per la collettività che ricadono, appunto, sulla bolletta”.
L'assessora all'Ambiente Giovanna Cepparello nel suo intervento si è concentrata sui costi economici dell'inciviltà e sulle strategie future:
“L'abbandono dei rifiuti è costato alla collettività 1.500.000 euro nel solo 2025.
Conferire una bottiglietta di plastica nel 'nero' costa 200 euro a tonnellata, mentre nel sacco giallo genera un guadagno di 400 euro a tonnellata.
Da settembre l'Aamps raddoppierà il numero degli ispettori ambientali e verranno aumentate le sanzioni.
L'Amministrazione, dal canto suo, sta mappando i quartieri critici per migliorare il sistema di raccolta, specialmente dove i bidoni condominiali non funzionano correttamente e ad anno nuovo ci saranno novità”.
Il direttore generale Nicola Falleni ha fornito i dettagli tecnici sulla manovra di riequilibrio: “La manovra attuale serve a coprire i costi crescenti di tutti i servizi (personale, igiene urbana) senza dover incrementare ulteriormente il gettito Tari rispetto a quanto già deliberato a dicembre.
Nonostante la legge attraverso Arera (l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e ambiente) permetta di ribaltare il costo dei non pagatori, cioè gli evasori, sui cittadini onesti, il Comune di Livorno ha scelto di non farlo, assorbendo circa 10 milioni di euro nel bilancio comunale per proteggere chi paga regolarmente.
I cattivi comportamenti individuali causano un danno non solo ambientale, ma economico enorme per l'intera comunità”.
A cura di
Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2026, 15:28