Salta al contenuto principale

Nuovo ospedale di Livorno, presentato il progetto. Giani: “Opera importantissima”

Alla presentazione del progetto definitivo del presidio ospedaliero livornese il sindaco Salvetti e la direttrice generale dell'Asl Nordovest Casani

Data :

15 maggio 2026

Categorie:
Sociale
Nuovo ospedale di Livorno, presentato il progetto. Giani: “Opera importantissima”
Municipium

Descrizione

Livorno, 15 maggio 2026 - “La giornata odierna, con la presentazione del progetto definitivo del nuovo ospedale di Livorno, segna un passaggio decisivo per il futuro della sanità della costa livornese e dell’intero sistema sanitario toscano. Grazie al lavoro della Regione Toscana, che insieme all’Inail ha definito gli atti necessari per autorizzare e finanziare l’intervento, oggi esiste una copertura economica certa e un percorso ormai chiaramente tracciato verso la realizzazione di un’opera che la città di Livorno attende da troppi anni. Si tratta di un'opera importantissima in quanto la nuova struttura ospedaliera sarà adeguata ai nuovi standard sanitari. La Regione ha scelto di investire su un modello già sperimentato con successo in altre realtà toscane, confermando una visione strategica che punta a rafforzare la sanità pubblica attraverso strutture moderne, sostenibili ed integrate con il territorio. Livorno avrà così un ospedale all’altezza del ruolo che già oggi ricopre come hub della rete ospedaliera, sede di specialità ad alta complessità e punto di riferimento per l’area vasta. Il progetto non riguarda solo la costruzione di una nuova struttura sanitaria, ma rappresenta anche un importante intervento di rigenerazione urbana. La scelta di mantenere l’ospedale nel cuore della città si accompagna infatti a una riorganizzazione degli spazi esistenti, con il potenziamento dei servizi territoriali, sociosanitari e delle cure intermedie, in piena coerenza con il percorso di riforma della sanità territoriale portato avanti dalla Toscana. Grande attenzione il progetto realizzato dallo studio Rossiprodi, che si è aggiudicato l’incarico all’esito di un concorso, dedica anche alla resilienza della struttura, progettata sulla base dell’esperienza della pandemia, con spazi flessibili, percorsi separati e soluzioni capaci di affrontare eventuali future emergenze sanitarie. Al centro resta però la persona. L’obiettivo è realizzare un ospedale tecnologicamente avanzato ma anche più umano, accogliente e funzionale, capace di migliorare sia la qualità delle cure per i cittadini sia le condizioni di lavoro dei professionisti sanitari. Con l’avvio della Conferenza dei servizi ed i prossimi passaggi verso la convenzione con l’Inail, la Regione compie quindi, con il definitivo via libera a questo progetto, un passo concreto verso la realizzazione di una delle opere sanitarie più importanti per il territorio livornese e per il futuro della sanità pubblica toscana”.

Così si è espresso il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, intervenendo alla presentazione del progetto definitivo del nuovo ospedale di Livorno che si è svolta oggi, venerdì 15 maggio, nella Sala delle cerimonie del Comune di Livorno. Oltre ai tecnici dello studio Rossiprodi e Associati, che hanno spiegato nei dettagli il senso del progetto, sono intervenuti il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, e la direttrice generale dell’Asl Toscana Nordovest, Letizia Casani. Erano presenti, tra gli altri, anche la vicepresidente della Regione, Mia Diop, il prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, i consiglieri regionali Alessandro Franchi e Diletta Fallani, la Giunta comunale di Livorno al completo con l’assessore alla sanità Andrea Raspanti e il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti.

La direttrice Casani ha evidenziato la propria soddisfazione: “Presentare il progetto definitivo del nuovo ospedale significa che la via è tracciata ed è una strada di non ritorno, grazie a Regione, Comune e Inail. Andiamo finalmente verso una struttura degna dei professionisti che la abitano e dei cittadini che la frequentano e questo è un atto dovuto verso la città di Livorno. Saranno presenti tutte le funzioni e le attività attuali, non una in meno, piuttosto qualcosa in più. Ovviamente il futuro vedrà questo ospedale sempre più in rete con l’ambito di area vasta e regionale per valorizzare le peculiarità e le tante eccellenze che può vantare. Abbiamo mantenuto l’ospedale all’interno del tessuto sociale della città, luogo di identità per i cittadini, affiancandolo a un disegno che vede il riutilizzo dell’attuale perimetro per attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, nell’ambito di un quartiere in cui sono eliminate le barriere tra cura e vita quotidiana, attraverso un ampliamento significativo del parco Pertini (da 44.000 a 78.000 metri quadrati, ndr), che sarà utilizzato da pazienti e cittadini, e recuperando e riqualificando la ex fabbrica Pirelli, luogo da sempre caro alla comunità livornese. Il progetto permette anche di dare grande rilevanza al tema dell’umanizzazione, che deve essere sempre al centro della nostra attenzione: chi entra in ospedale è una persona fragile, che dobbiamo riconoscere nella sua interezza, dando una risposta combinata alle esigenze di cura e alle esigenze emotive e sociali. Per questo sono stati progettati percorsi semplici, spazi inondati di luce, aree che favoriscano gli incontri con i propri cari, spazi verdi, materiali caldi.
Insomma un ospedale pensato per contenere tecnologie, ma soprattutto per accogliere le persone. Un ospedale a misura della persona significa anche benessere per gli operatori, perché un ambiente confortevole permette ai professionisti di ridurre lo stress, di lavorare in serenità e aumentare il senso di appartenenza, spazi pensati insieme a chi li abita e quindi progettati insieme a loro, sulla base delle loro necessità”.

Il sindaco Salvetti, infine, ha affermato: “Le domande all’intelligenza artificiale vanno sempre più di moda e io ho provato a chiedere all’AI quanto tempo occorre per realizzare un nuovo ospedale dal momento in cui nasce l’idea al taglio del nastro. La risposta è stata perentoria da un minimo di 10 anni ad un massimo di 15. Il tutto prevedendo due macro-fasi, la progettazione (burocratica e tecnica) e la costruzione vera e propria. Il nuovo ospedale di Livorno ha visto il primo atto vero e proprio nel dicembre 2019 con la firma dell’accordo di programma. Dopo sei anni e mezzo e centinaia di atti di enti e istituzioni (solo il comune ne ha fatti 287) arriviamo al progetto definitivo che apre la strada alla gara e poi all’affidamento dei lavori. Siamo assolutamente in linea in un percorso per un’opera complessa nel cuore della città, come volevano i cittadini e inserita in quella che sarà una vera e propria cittadella della salute. Si tratta di un giorno importantissimo per Livorno che sta facendo e vuol continuare a fare un salto di qualità nel sistema di cura e assistenza. Ringrazio la Regione Toscana con il presidente Giani e l’assessora Monia Monni e l’azienda Usl con la direzione generale di Letizia Casani, perché non hanno mai mollato nella convinzione di realizzare l’opera e nella destinazione delle risorse e del lavoro. Un grazie va allo studio Rossiprodi per la qualità del progetto. Penso che chi diceva che tanto l’ospedale nuovo Livorno non lo avrebbe mai avuto, deve cominciare a rivedere i suoi giudizi e le sue esternazioni”.

NUOVO OSPEDALE DI LIVORNO: UN PRESIDIO MODERNO, SICURO E INTEGRATO CON LA CITTÀ

Un City Hospital nell’area ex Pirelli, la valorizzazione del patrimonio storico, il potenziamento del Parco Pertini e la nascita della futura Cittadella della Salute: il progetto ridisegna il rapporto tra sanità, territorio e spazio urbano.

 

Progettisti: ROSSIPRODI ASSOCIATI – capogruppo mandataria

MOMA ASSOCIATI, PRODIM, POLITECNICA, LAND, DELLA CROCE - mandanti

Il progetto del Nuovo Ospedale di Livorno rappresenta uno degli interventi più significativi per il futuro sanitario e urbano della città. La proposta, sviluppata a seguito di un concorso internazionale di progettazione in due fasi, prevede la realizzazione di un nuovo City Hospital nell’area ex Pirelli e in parte del Parco Pertini, in continuità con l’attuale complesso degli Spedali Riuniti.

L’obiettivo è dotare Livorno e il suo territorio di una struttura più sicura, efficiente, flessibile e accogliente, capace di superare i limiti dell’attuale ospedale a padiglioni, inaugurato nel 1931 e oggi composto da oltre 30 edifici con criticità legate soprattutto alla vetustà strutturale e impiantistica. Il nuovo ospedale nasce per accompagnare il passaggio da un modello organizzativo “per reparti” a un modello “per processi”, nel quale i percorsi di cura saranno organizzati in aree multidisciplinari comuni, flessibili e orientate alla complessità assistenziale del paziente.

Il nuovo edificio sarà il cuore di un sistema sanitario rinnovato, pensato attorno alla persona: pazienti, operatori e cittadini. La struttura monoblocco consentirà una maggiore efficienza dei collegamenti interni, una riduzione degli spostamenti di persone e materiali, una più chiara separazione dei flussi – utenti, visitatori, emergenza-urgenza, logistica – e una migliore organizzazione dei servizi. Particolare attenzione sarà rivolta all’umanizzazione degli spazi, alla qualità degli ambienti di cura e di lavoro, alla sicurezza, alla prevenzione delle infezioni e alla capacità dell’edificio di adattarsi a scenari sanitari futuri, come anche le nuove eventuali pandemie.

Il progetto si inserisce in una più ampia visione di rigenerazione urbana. L’intervento coinvolge tre elementi identitari della città: l’ospedale esistente, le ex Officine Pirelli e il Parco Pertini. La nuova localizzazione, contigua all’attuale presidio, permetterà di mantenere il legame con la sede storica, valorizzando al tempo stesso l’area ex industriale e rafforzando le connessioni urbane. È previsto il recupero e restauro di parte degli edifici ex Pirelli di interesse culturale lungo viale Carducci, insieme alla parziale conservazione dei capannoni lungo via della Meridiana, in un equilibrio tra innovazione sanitaria, memoria urbana e qualità architettonica.

La riqualificazione del vecchio ospedale e delle aree circostanti porterà progressivamente alla costituzione della Cittadella della Salute, un sistema integrato nel quale potranno convivere funzioni ospedaliere, sanitarie territoriali, socio-sanitarie, formative e di prevenzione. La Cittadella renderà possibile un continuum tra ospedale e territorio, favorendo la presa in carico del cittadino lungo l’intero percorso di cura e rafforzando l’integrazione tra servizi sanitari, sociali e comunitari.

Un ruolo centrale sarà svolto anche dal verde urbano. Il progetto prevede l’ampliamento del Parco Pertini fino al ricongiungimento con via Antonio Gramsci, trasformando il parco in una componente attiva del nuovo sistema urbano e sanitario. Lo spazio verde sarà parte integrante della visione di benessere, non solo come area pubblica, ma come luogo di relazione, attesa diffusa, attraversamento e qualità ambientale.

Accanto alla nuova struttura ospedaliera, sono previste opere infrastrutturali fondamentali: il tunnel tecnico-logistico interrato di connessione con la nuova centrale tecnologica, la riorganizzazione della viabilità, il prolungamento di via della Meridiana verso via Gramsci, la realizzazione di percorsi riservati ai mezzi di soccorso e di servizio e un nuovo parcheggio interrato nell’area del Parco Pertini per circa 400 posti auto. La nuova viabilità sarà progettata con carattere di scorrimento lento e interventi di traffic calming, così da servire l’ospedale limitando l’impatto sul quartiere.

Il programma degli interventi è articolato in fasi. La Fase 0 riguarda la nuova centrale tecnologica e i collegamenti tecnici a servizio dell’attuale ospedale e del futuro presidio. La Fase 1 – che può essere contemporanea alla fase 0 - comprende la realizzazione del nuovo monoblocco ospedaliero nell’area ex Pirelli, il recupero degli edifici di valore storico, il completamento dei collegamenti tecnologici e l’attivazione degli impianti. La Fase 2 prevede, dopo il trasferimento delle attività sanitarie nel nuovo presidio, la ristrutturazione del Padiglione 8, la demolizione degli edifici non più funzionali, la realizzazione del nuovo parco, del parcheggio interrato e della nuova viabilità.

Il Nuovo Ospedale di Livorno sarà quindi molto più di una nuova struttura sanitaria: sarà un’infrastruttura pubblica capace di incidere sulla qualità della vita, sull’organizzazione dei servizi e sull’identità urbana. Il progetto punta a coniugare efficienza sanitaria, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, recupero del patrimonio storico e apertura alla città.

Con questo intervento Livorno si prepara a disporre di un ospedale contemporaneo, resiliente e centrato sui bisogni delle persone, inserito in una rete di servizi che guarda alla sanità del futuro: più vicina, più integrata, più accessibile e più attenta al benessere complessivo della comunità.

Sul sito dell'Asl Toscana Nord Ovest alcune immagini di rendering della struttura e della cerimonia di presentazione:

https://www.uslnordovest.toscana.it/comunicati-stampa/16963-nuovo-ospedale-di-livorno-presentato-il-progetto-giani-opera-importantissima

 

Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026, 19:11

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot