Descrizione
Livorno, 26 ottobre 2026 – Il Comune di Livorno rinnova anche nel 2026 l’appuntamento con il «Novembre antiviolenza», un programma che da anni coinvolge la città e promuove la prevenzione della violenza di genere attraverso la collaborazione tra il Centro Donna, la Rete Antiviolenza, le istituzioni, le associazioni, i servizi territoriali e le realtà culturali.
Dal 28 ottobre al 9 dicembre, il calendario propone iniziative rivolte a pubblici diversi, che spaziano dal cinema al teatro, dalla letteratura agli incontri pubblici e ai momenti di formazione. Particolare attenzione è dedicata alle giovani generazioni, con occasioni di confronto sui temi del consenso, degli stereotipi e delle relazioni, accanto ad approfondimenti sulle dinamiche di potere e controllo e sulle diverse forme di violenza.
L’obiettivo è promuovere una cultura fondata sul rispetto e sulla libertà, sensibilizzare la cittadinanza e far conoscere i servizi e gli strumenti di aiuto e tutela disponibili sul territorio.
Il programma si fonda sul lavoro del Centro Donna e della Rete Antiviolenza, punti di riferimento per il coordinamento tra i soggetti del territorio impegnati nella prevenzione della violenza di genere, nell’accoglienza e nel sostegno alle donne. Accanto alle iniziative aperte alla cittadinanza, sono previsti momenti di formazione curati dai soggetti della Rete, per approfondire gli strumenti di intervento e tutela e favorire la conoscenza dei servizi disponibili sul territorio.
«Il contrasto alla violenza di genere richiede un impegno costante, che va oltre la ricorrenza del 25 novembre», dichiara la vicesindaca con delega alle Pari Opportunità Libera Camici. «Con questo programma vogliamo coinvolgere tutta la città e creare occasioni per riflettere, confrontarsi e imparare a riconoscere la violenza, anche nelle sue forme meno visibili. È importante partire dall’educazione e dalle relazioni quotidiane, coinvolgere le ragazze e i ragazzi e promuovere una cultura fondata sul rispetto e sulla libertà di ciascuna persona. Il Centro Donna e la Rete Antiviolenza sono punti di riferimento fondamentali per questo impegno e per le donne che hanno bisogno di ascolto, accoglienza e sostegno. Vogliamo che ogni donna sappia di non essere sola e che sul territorio può trovare servizi e persone preparate ad accompagnarla nel rispetto dei suoi tempi e delle sue scelte.
Ringrazio tutte le associazioni, le istituzioni, i servizi e le realtà culturali che hanno contribuito alla realizzazione del programma. Il loro impegno dimostra quanto sia prezioso lavorare insieme per costruire una comunità più attenta e consapevole, capace di riconoscere la violenza e di non voltarsi dall’altra parte».
Cultura e linguaggi diversi per promuovere il cambiamento
Il programma si apre il 28 ottobre in Prefettura con la presentazione del progetto «Chiudi la porta alla violenza – Chiedi aiuto», promosso da Prefettura di Livorno, INAIL e Azienda USL Toscana Nord Ovest, dedicato alla sensibilizzazione e alla conoscenza degli strumenti di aiuto e tutela.
Il 6 novembre, al Centro Donna, sarà inaugurata la mostra fotografica «Donne che fotografano donne», con la premiazione delle fotografe vincitrici del concorso e la presentazione del calendario 2027, realizzato con le dodici immagini selezionate. Un'iniziativa che valorizza lo sguardo femminile e la fotografia come strumenti di espressione, riconoscimento e condivisione.
Dal 21 novembre al 10 dicembre, il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo – Villa Henderson ospita «Arte per illuminare le violenze invisibili», mostra-concorso promossa dal Soroptimist Club Livorno nell’ambito della campagna Orange the World 2026. Attraverso fotografia, pittura e installazioni, artisti e artiste racconteranno le forme meno visibili della violenza di genere, promuovendo consapevolezza e cultura del rispetto. Il ricavato della manifestazione, al netto delle spese, sarà destinato alle attività del Club Livorno nell’ambito del progetto Orange the World 2026.
Il cinema, il teatro e la letteratura offriranno occasioni di riflessione sulle disuguaglianze, sulla libertà e sui diritti. Il 14 novembre, al Cinema Teatro 4 Mori, è in programma per le scuole secondarie di secondo grado la proiezione speciale di «Se domani non torno», promossa da Unicoop Firenze, Fondazione Giulia Cecchettin e Coop Italia. Il 15 novembre, il Teatro Il Grattacielo ospiterà la proiezione di «No Good Man», della regista afghana Shahrbanoo Sadat, mentre al Teatro Goldoni andrà in scena «Cambiamo musica – Insieme contro la violenza sulle donne», a cura dell'associazione Humanalab.
La riflessione proseguirà attraverso le presentazioni dei libri «Attraversare la notte» di Cristina Cella, il 17 novembre al Centro Donna, e «Non chiamateci poverine» di Elisabetta Lubrani, il 18 novembre alla Libreria Feltrinelli. Due appuntamenti che arricchiscono il programma con il contributo della letteratura e delle storie, individuali e collettive, che permettono di dare visibilità a esperienze spesso marginalizzate.
Accanto alle iniziative culturali, lo sport e la partecipazione pubblica porteranno il messaggio antiviolenza negli spazi della città: il 21 novembre si terrà la premiazione della regata velica «Livorno spiega le vele contro la violenza alle donne», promossa dall'associazione Ippogrifo, mentre il 22 novembre piazza Grande accoglierà «Centaure on the Road», iniziativa che riunisce donne motocicliste con drappi rossi in segno di solidarietà verso le donne che subiscono violenza.
Il 25 novembre: giovani generazioni, consenso e libertà
La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne rappresenta uno dei momenti centrali del calendario. Il 25 novembre la città aderirà anche alla campagna internazionale «Orange the World»: il Gazebo della Terrazza Mascagni, luogo simbolo di Livorno, sarà illuminato di arancione su proposta del Soroptimist International d'Italia – Club Livorno, con il patrocinio del Comune.
Al Centro Donna, la giornata sarà dedicata in particolare alle giovani generazioni, con un programma costruito insieme alla Consulta dei Giovani di Livorno e all'associazione Randi. L'obiettivo è affrontare il tema della violenza di genere partendo dalle relazioni quotidiane, dal rispetto reciproco e dalla capacità di riconoscere e prevenire comportamenti di controllo e prevaricazione.
• Alle 18.00 si terrà «Due passi, una relazione», un laboratorio esperienziale che utilizza il tango argentino per riflettere, attraverso il corpo e il movimento, su ascolto, consenso, confini personali, reciprocità e libertà di scelta. Condotto da Eleonora Paparo, psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale e insegnante di tango argentino, e da Gabriele Sassetti, insegnante di tango argentino, il laboratorio propone un'esperienza partecipativa che va oltre la danza per interrogare stereotipi e modelli che influenzano le relazioni.
• Dalle ore 20.00 prenderà il via «Giochiamo alla Pari», l’incontro promosso dalla Consulta dei Giovani in collaborazione con le referenti del Centro Antiviolenza Randi. Un momento di confronto diretto e informale, in cui ragazze e ragazzi potranno porre domande alle professioniste e approfondire i temi emersi durante il laboratorio.
A seguire, la serata proseguirà con un’apericena e uno spettacolo di Simonetta Musitano. Attrice, comica, doppiatrice e autrice, porta in scena uno spettacolo che, attraverso la comicità, invita a mettere in discussione stereotipi e pregiudizi e a promuovere una cultura fondata sul rispetto delle differenze, sulla libertà e sul contrasto a ogni forma di violenza.
La scelta di dedicare un'attenzione specifica alle giovani generazioni risponde alla necessità di investire sulla prevenzione, creando occasioni in cui parlare apertamente di consenso, relazioni affettive, stereotipi e rispetto. Il coinvolgimento diretto della Consulta dei Giovani contribuisce a rendere ragazze e ragazzi protagonisti attivi di questo percorso.
Dare attenzione a chi resta: gli orfani speciali
Il programma proseguirà il 26 novembre al Centro Donna con l'incontro «… Dopo di lei … Come intervenire per sostenere gli orfani speciali?», a cura dell'associazione Il Sestante Solidarietà APS.
L'appuntamento sarà dedicato ai figli e alle figlie delle donne vittime di femminicidio, minori che affrontano una perdita traumatica e che necessitano di protezione, sostegno psicologico, accompagnamento educativo e continuità nelle relazioni di cura. L'incontro intende richiamare l'attenzione sui loro bisogni e sulle modalità con cui istituzioni, professionisti e servizi possono costruire risposte adeguate.
Il 27 novembre, da ThisIntegra, l'associazione Arcigay Livorno proporrà «Pink – Un gioco da ragazze», un'iniziativa che utilizza il gioco come strumento educativo per affrontare stereotipi e ruoli di genere, sessismo, consenso e discriminazioni, favorendo il confronto e la consapevolezza.
Il 28 novembre, nell'ambito della campagna internazionale «Orange the World 2026», il Soroptimist International d'Italia – Club Livorno promuoverà al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo il convegno «Violenze invisibili e strumenti di prevenzione», aperto alla cittadinanza e rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, con la partecipazione di esperti qualificati e un contributo in collaborazione con il Comando dei Carabinieri di Livorno.
Rafforzare la Rete Antiviolenza: formazione e strumenti di tutela
Un elemento qualificante del programma è il percorso di formazione della Rete Antiviolenza, con tre appuntamenti al Centro Donna dedicati alla conoscenza reciproca, allo scambio di competenze e al coordinamento tra i soggetti coinvolti nella prevenzione e nella gestione delle situazioni di violenza.
Il 17 novembre, l'associazione LUI APS e l'associazione Psicosfera APS – Spazio PSICOM approfondiranno il ruolo dei percorsi per uomini maltrattanti e dei Centri per uomini autori di violenza (CUAV), strumenti che puntano sulla responsabilizzazione di chi compie comportamenti violenti e sulla prevenzione della loro reiterazione.
Il 24 novembre, l'Azienda USL Toscana Nord Ovest e il Servizio Sociale Territoriale illustreranno le competenze dei servizi sociali e sanitari nella presa in carico delle situazioni di violenza e vulnerabilità, con particolare attenzione al funzionamento del SEUS, il Servizio di Emergenza e Urgenza Sociale, e alle procedure per attivare interventi tempestivi e coordinati.
Il 30 novembre, Questura di Livorno e Comando Provinciale dei Carabinieri approfondiranno gli strumenti di prevenzione e tutela a disposizione delle Forze dell'Ordine, con un focus sull'ammonimento e sul braccialetto elettronico.
A questo percorso si affianca, il 23 novembre, l'incontro «In rete per prevenire e contrastare le violenze di genere», promosso dall'Università degli Studi di Firenze nell'ambito del calendario «L'Eredità delle Donne OFF». L'appuntamento, in programma a Firenze, metterà al centro il valore della collaborazione tra istituzioni, servizi e realtà territoriali per costruire risposte integrate ed efficaci.
«Donne in relazione»: quattro incontri per riconoscere i modelli e costruire nuove possibilità
Filo conduttore del calendario è il percorso «Donne in relazione», curato dalla cooperativa sociale Itinera e articolato in quattro incontri al Centro Donna, dal 7 novembre al 9 dicembre.
Il percorso propone uno spazio di riflessione, confronto e crescita personale dedicato all'identità, ai modelli culturali e familiari, alla cura di sé e degli altri e alle dinamiche che possono trasformare un conflitto in controllo e prevaricazione.
Dopo i primi due incontri del 7 e 14 novembre, dedicati rispettivamente all'identità e ai ruoli di genere e al rapporto tra cura di sé e cura degli altri, il 5 dicembre si parlerà di confini personali, potere, controllo e violenza, con attenzione anche alle forme di violenza online. L'ultimo appuntamento, il 9 dicembre, sarà dedicato ai modelli relazionali trasmessi agli adulti e alle nuove generazioni, al consenso, alla gelosia, al mondo digitale e alla violenza assistita.
Un percorso che intende favorire una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali e offrire strumenti per riconoscere i segnali della violenza, valorizzare la propria autonomia e contribuire alla costruzione di relazioni basate sul rispetto e sulla libertà.
Un impegno che continua oltre il 25 novembre
Il programma «Novembre antiviolenza 2026» restituisce l'immagine di una comunità che sceglie di affrontare la violenza di genere attraverso strumenti diversi ma complementari: educazione, cultura, partecipazione, formazione e rafforzamento dei servizi.
L'obiettivo è mantenere alta l'attenzione pubblica, promuovere il cambiamento culturale e rendere sempre più accessibili le informazioni sui percorsi di aiuto e tutela. Perché contrastare la violenza significa non soltanto intervenire quando si manifesta, ma lavorare per prevenirla, riconoscerne i segnali e costruire insieme relazioni e contesti sociali più rispettosi e sicuri.
Il Comune di Livorno ringrazia tutte le associazioni, le istituzioni, i servizi e le realtà culturali che hanno contribuito alla realizzazione del programma, confermando il valore del lavoro condiviso e della collaborazione territoriale.
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Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2026, 13:45