Salta al contenuto principale
Regione Toscana
Accedi all'area personale

Le cerimonie del 2 e 4 novembre, Commemorazione dei Caduti e Festa dell’Unità Nazionale

Il manifesto fatto affiggere dal Comune. Le modifiche alla viabilità

Data :

30 ottobre 2026

Categorie:
Comune
Le cerimonie del 2 e 4 novembre, Commemorazione dei Caduti e Festa dell’Unità Nazionale
Municipium

Descrizione

Livorno, 31 ottobre 2026 – Anche quest’anno a Livorno sarà celebrata la giornata del II Novembre, in ricordo dei Caduti, e del IV Novembre, Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.

Cerimonie del 2 novembre

Lunedì 2 novembre, giorno della Commemorazione dei Defunti, si svolgeranno le tradizionali cerimonie in onore dei Caduti di tutte le guerre e nelle missioni di pace.

Alle ore 9.30, nella Chiesa di Nostra Signora di Fatima, in largo Don Nesi (quartiere Corea) il Vescovo di Livorno celebrerà la Santa messa in onore dei Caduti. Presenti i rappresentanti delle istituzioni civili e militari e i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. 

Alle ore 10.15, al cimitero comunale La Cigna (“Lupi”) in via don Aldo Mei, i rappresentanti delle istituzioni civili, il Comandante del Presidio Militare e il Presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci deporranno corone al Sacrario militare presso i monumenti dei Caduti italiani, francesi e austriaci. Saranno schierati la Fanfara dell’Accademia Navale e il Picchetto d’Onore interforze. 

Alle ore 10.30, sempre al Cimitero La Cigna, i rappresentanti delle istituzioni, i Decorati al Valor Militare e le rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, con in testa i Gonfaloni e i Labari, renderanno visita ai monumenti funebri eretti in onore ai Caduti Partigiani, ai Civili Vittime dei bombardamenti su Livorno, ai Garibaldini e ai Caduti nei lager nazisti. 


Cerimonia in memoria del Presidente Ciampi

Lunedì 2 novembre le celebrazioni proseguiranno con la cerimonia ufficiale in memoria di Carlo Azeglio Ciampi, secondo un appuntamento annuale di omaggio al Presidente livornese, in occasione della Commemorazione dei Defunti.

Alle ore 11.30, presso la cappella di famiglia al Cimitero della Misericordia, il Prefetto, il Sindaco, la Presidente della Provincia, il Comandante del Presidio militare, insieme ai rappresentanti delle altre istituzioni cittadine, deporranno sulla tomba del Presidente Ciampi due cuscini di fiori, uno da parte della Presidenza della Repubblica e un altro da parte della Città di Livorno.


Modifiche alla viabilità sul piazzale del cimitero La Cigna

Lunedì 2 novembre, già dalla mezzanotte, in via don Aldo Mei, nella parte sud del piazzale centrale, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata, per consentire il momentaneo spostamento dei banchi dei venditori ambulanti di fiori. Dalle ore 7 fino al termine delle cerimonie, sarà in vigore il divieto di sosta e il divieto di transito su tutto il settore nord del piazzale in adiacenza all’ingresso del cimitero, eccetto veicoli adibiti ai servizi funebri e veicoli militari e di rappresentanza. Sempre dalle ore 7, divieto di sosta nel tratto di via Fratelli Cervi tra via Bezzecca e via La Pira, che sarà riservato ai veicoli dei rappresentanti delle istituzioni.

 

Celebrazioni del 4 Novembre

Quest’anno ricorre il 108° anniversario della Battaglia di Vittorio Veneto. La data simbolo del 4 novembre 1918, che segnò la resa dell’impero austro-ungarico, per l’Italia rappresentò la conclusione della Prima Guerra Mondiale e il completamento di quel ciclo di eventi, iniziati nel 1848 con la Prima Guerra d’Indipendenza, che attraverso tutto il Risorgimento portarono all’Unità del Paese e alla definitiva formazione dello Stato Italiano. La festa del IV Novembre, istituita nel 1919 per celebrare la Vittoria e simbolicamente dedicata all’Unità d'Italia, è occasione di incontro tra i cittadini in servizio militare, i combattenti di ieri e la popolazione, per consolidare quella unione spirituale che lega il Paese e le sue Forze armate, uniti negli stessi ideali di libertà, di pace e di democrazia. 

Mercoledì 4 novembre le celebrazioni cittadine inizieranno alle ore 10 al Monumento ai Caduti in piazza della Vittoria. Dopo l’Alzabandiera solenne, saranno deposte corone di alloro. Seguirà la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa. È previsto lo schieramento del Reparto d’Onore Interforze, della Fanfara dell’Accademia Navale, delle Rappresentanze militari, delle Associazioni di Volontariato, dei Gonfaloni della Provincia e del Comune di Livorno e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Successivamente le autorità e le rappresentanze si trasferiranno in via Ernesto Rossi, dove alle ore 10.30 è prevista la deposizione di una corona al Bassorilievo del Partigiano alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni civili e militari e dell’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI) di Livorno.

Alle ore 11, a Palazzo Comunale, nella Sala delle Cerimonie, il Sindaco saluterà i rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose cittadine.


Le modifiche alla viabilità

Per consentire lo svolgimento in sicurezza delle cerimonie, mercoledì 4 novembre dalle ore 7 fino al termine delle celebrazioni sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata in piazza della Vittoria negli spazi sosta adiacenti al Monumento ai Caduti, lato via Poggiali e lato via del Collegio, in via Magenta e nel tratto tra piazza Cavour e via Magenta. Dalle ore 9.45, per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle iniziative, nel tratto piazza Cavour–via Magenta–piazza della Vittoria sarà in vigore anche il divieto di transito. I bus del trasporto pubblico osserveranno itinerari alternativi.

I mezzi dei rappresentanti delle istituzioni che parteciperanno alla cerimonia in Comune potranno parcheggiare nei posti riservati in via Pollastrini.



 

Il manifesto del Comune

Per le ricorrenze del 2 e 4 novembre il Comune di Livorno ha fatto affiggere un manifesto con il programma delle iniziative e il messaggio del Sindaco alla cittadinanza. 

Questo il testo del messaggio del sindaco Luca Salvetti: 

I primi giorni di novembre ci invitano, come comunità, a fermarci per due momenti di profondo significato civile, storico e umano: la Commemorazione dei defunti, il 2 novembre, e il Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, il 4 novembre.

Il 2 novembre è la giornata della memoria più intima e condivisa. Nel ricordare chi non c’è più, onoriamo le radici delle nostre famiglie e della nostra città, e delle tante comunità che a Livorno hanno trovato nei secoli accoglienza e sepoltura. È un giorno di raccoglimento che ci unisce nel rispetto e nella solidarietà, e ci ricorda il valore della vita e dei legami che tengono insieme la nostra comunità. Un pensiero particolare va ai livornesi caduti sotto i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Il 4 novembre ricorda l’entrata in vigore, nel 1918, dell’armistizio, che pose fine alla Grande Guerra per l’Italia e portò a compimento il processo di unificazione nazionale avviato con il Risorgimento. È il giorno in cui onoriamo la memoria dei Caduti di tutte le guerre e di quanti, ieri come oggi, hanno servito il Paese fino al sacrificio della vita.

Alle donne e agli uomini delle Forze Armate, impegnati ogni giorno per la sicurezza dei cittadini e, nelle missioni internazionali, per la pace, rivolgo la mia profonda gratitudine e quella dell’intera città. Queste ricorrenze ci chiedono anche di guardare al presente. I conflitti che segnano l’Europa e il Medio Oriente ci ricordano che la pace non è una conquista definitiva, ma un bene fragile da custodire ogni giorno.

Davanti alla guerra e alle sofferenze delle popolazioni civili, riaffermiamo il principio dell’articolo 11 della Costituzione, che «ripudia a guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali », e la vocazione dell’Italia a essere artefice di dialogo, diplomazia e stabilità.

Pur diverse nella forma, le due ricorrenze sono legate da un unico filo: la memoria. Ricordare non è un atto formale, ma un dovere verso le nuove generazioni, perché custodiscano la pace e la libertà ricevute da chi le ha precedute.

Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026, 13:16

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot