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“Il Piano Casa non risponde alle esigenze del paese”

L'Amministrazione condivide la posizione delle associazioni degli inquilini che il 25 giugno protesteranno davanti a Montecitorio e alle Prefetture

Data :

23 giugno 2026

Categorie:
Sociale
“Il Piano Casa non risponde alle esigenze del paese”
Municipium

Descrizione

Livorno, 23 giugno 2026 - “Dopo anni di annunci il Piano Casa del Governo è arrivato e la delusione non sarebbe potuta essere maggiore. La strategia del governo, se di strategia è lecito parlare, è addirittura peggiorativa rispetto alla situazione attuale. Occorre un’inversione di rotta netta e immediata. Da un confronto con le associazioni degli inquilini è nata l'intenzione di prendere una posizione comune”.

Così l'assessore al Sociale e Politiche Abitative Andrea Raspanti ha introdotto oggi una conferenza stampa durante la quale è stato presentato un documento, intitolato “Il piano casa non risponde alle esigenze del paese”, condiviso da Unione Inquilini, Sunia, Sicet, Uniat APS, Asia, Ania, Federcasa: le stesse sigle sindacali che giovedì 25 giugno alle ore 10.30 manifesteranno davanti alla Prefettura di Firenze (così come davanti a Montecitorio e davanti alle Prefetture di Tutta Italia). Raspanti ha spiegato che proprio oggi si avviano alla Camera dei Deputati i lavori per la conversione in legge del decreto Piano Casa e da qui la necessità di contestarlo, in quanto “il Piano non prevede investimenti nell'edilizia residenziale pubblica, favorendo invece la dismissione del patrimonio statale e rendendo più rapide le procedure di sfratto ai danni delle famiglie vulnerabili. SI denuncia inoltre la totale assenza di sostegni per l'affitto, in un contesto di inflazione crescente e perdita del potere d'acquisto che aggrava la precarietà sociale. Dunque il documento condiviso, è volto a richiedere una revisione radicale della strategia nazionale per rimettere al centro i diritti degli inquilini e il ruolo decisionale dei comuni”.

Insieme all'assessore sono intervenuti in conferenza stampa Paolo Gangemi (Unione Inquilini), Gianfranco Barba (Asia Usb), , Roberto Pagni (Sicet), Valerio Melotti (Sunia CGIL).

 

Di seguito il testo completo del documento.

 

IL PIANO CASA NON RISPONDE ALLE ESIGENZE DEL PAESE

 

La lettura del decreto Piano Casa e del DDL Sfratti varati dal Governo Meloni genera un sentimento di sconforto e irritazione profonda; irritazione perché senza mezzi termini si accanisce con ferocia sulla parte più debole della società, sconforto perché denota una imperdonabile ignoranza della situazione in cui ci troviamo. 

 

IL PIANO CASA APPARE LONTANO DALL’AFFRONTARE LA GRAVISSIMA CRISI ABITATIVA.

Ripropone obiettivi insufficienti, non basati sui fabbisogni reali e ignora le fasce più fragili. In Italia oltre 1 milione di famiglie vive in povertà assoluta e in affitto, mentre ogni anno 40.000 famiglie ricevono una sentenza di sfratto. A tutto questo si risponde con 100.000 alloggi in dieci anni? E soprattutto, come si può annunciare il recupero di 60.000 case popolari in un anno quando le risorse – 970 milioni – saranno disponibili solo tra il 2027 e il 2034?

 

VENDITA DELLE CASE POPOLARI.

Il decreto prevede la vendita degli alloggi Erp a prezzi di mercato: altro che aumento del patrimonio pubblico.

I ricavi serviranno prima a coprire i deficit degli enti gestori e poi al fondo per l’ammortamento dei titoli di stato: si vende patrimonio pubblico per fare cassa.

Così facendo diminuisce la possibilità di accedere ad una casa popolare mentre ci sono già in Italia 650mila domande ERP inevase.

Il 60% degli assegnatari è pensionato e non ha la possibilità economica di acquistare.

 

COMMISSARI STRAORDINARI E MENO POTERI AI COMUNI

Il Governo nomina due commissari con poteri speciali per derogare alla pianificazione urbanistica e regionale.

Si centralizzano le decisioni e si svuotano di funzioni Comuni e Regioni.

Il mandato dei commissari dura 2 anni e con apposito capitolo di spesa è fissata la loro retribuzione. Ma gli interventi dureranno 10 anni: chi gestirà realmente le opere dopo il commissariamento?

 

EFFETTO SPECULAZIONE

Particolarmente critico è il ruolo centrale attribuito ai soggetti privati nella realizzazione di alloggi a canone “parzialmente sostenibile”, in assenza di una strategia pubblica forte. Una scelta che rischia di orientare gli interventi secondo logiche di mercato, con effetti speculativi e a vantaggio della rendita e della grande finanza immobiliare.

 

FONDI INSUFFICENTI

Assente dal Piano Casa il rifinanziamento del Fondo di sostegno all’affitto e del Fondo per la morosità incolpevole, strumenti essenziali per prevenire sfratti e impoverimento.

Altro che piovere sul bagnato, questa è la botta finale per travolgere qualsiasi amministrazione comunale di qualsiasi colore politico che nella propria città, è già oggi in emergenza abitativa.

Non siamo gli unici a contestare il “Piano Casa”, la conferenza Stato Regioni ha recentemente respinto questo decreto del Governo.

 

SUL DDL SFRATTI TROVIAMO LACRIME E SANGUE.

L’accelerazione degli sfratti è a totale spesa delle tutele legali di cittadini in gran parte con particolari fragilità sociali, con un disprezzo per il diritto alla difesa: si dimezza il tempo di svolgimento della causa (già breve) e in particolare per le morosità i 3 mesi per consentire un piano di rientro ai morosi diventa di 45 giorni.

Come non bastasse si accelera il passaggio di competenze dal giudice agli ufficiali giudiziari, stabilendo che dopo soli 10 giorni dal precetto (sentenza del giudice) si può procedere all'esecuzione degli sfratti, contro gli attuali due o tre mesi di media prima dell’intervento della forza pubblica.

 

Per non parlare delle occupazioni di immobili per assoluta necessità dove si elimina in toto il diritto alla difesa, non dovendo più sottoporsi al giudizio di un giudice. 

Solo questa parte del DDL da già l’idea di quanto sia irresponsabile il governo alla luce dei dati che indicano una situazione di gravissima emergenza che stiamo vivendo.

Ovvio che i sindacati casa siano sul piede di guerra: questa legge va respinta. 

Per questo ci incontreremo con il Prefetto per esprimere  la nostra ferma opposizione contro questo Decreto Legge”. 

 

UNIONE INQUILINI - SUNIA - SICET – UNIAT APS- ASIA – ANIA - FEDERCASA

Paolo Gangemi – Valerio Melotti – Roberto Pagni – Roberto Vivaldi –  Gianfranco Barba – Stefano Murace- Stefano Orsi

Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026, 18:18

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