Descrizione
Livorno, 12 ottobre 2026 -
Il Comune di Livorno ha partecipato all’Internet Festival di Pisa, portando la propria esperienza e presentando le prime attività di sperimentazione sull’utilizzo dei dati per conoscere il territorio, comprenderne i cambiamenti e programmare servizi sempre più vicini ai bisogni dei cittadini.
L’Amministrazione è stata invitata a presentare le proprie progettualità nell’ambito dell’incontro “Urban Data Intelligence #4ALL”, presso la Scuola Normale Superiore promosso da Regione Toscana e ANCI Toscana, dedicato al ruolo dei dati e delle nuove tecnologie nella trasformazione delle amministrazioni locali.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra amministratori e tecnici di diverse realtà territoriali, con l’obiettivo di condividere esperienze, progetti e buone pratiche sull’utilizzo del patrimonio informativo pubblico per migliorare la capacità di programmazione e la qualità dei servizi.
A rappresentare il Comune di Livorno sono stati l’assessore alla Transizione Digitale Michele Magnani ed il Settore Sistemi Informativi con l’Ufficio Innovazione Digitale, Intelligenza Artificiale, SIT, Open Data e Statistica. Durante l’incontro sono stati illustrati il percorso di innovazione avviato dall’Ente e le prime attività di sperimentazione sull’integrazione e l’analisi dei dati, realizzate anche attraverso lo Smart Region Data Lake di Regione Toscana.
Il percorso nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio informativo già disponibile all’interno dell’Amministrazione, favorendo una collaborazione sempre più stretta tra i diversi settori comunali. L’obiettivo è superare progressivamente la frammentazione delle informazioni e costruire una conoscenza condivisa del territorio, che possa diventare uno strumento concreto per supportare la programmazione dei servizi e delle politiche pubbliche.
Un lavoro trasversale per conoscere meglio la città
Durante la presentazione sono state illustrate le prime attività di sperimentazione che il Comune di Livorno sta portando avanti grazie alla collaborazione tra diversi uffici e settori, tra cui Anagrafe, Istruzione e Politiche Giovanili, Mobilità Urbana e Sostenibile, Urbanistica, Programmi Complessi e Rigenerazione Urbana, Politiche Sociali e Sociosanitarie e Transizione Tecnologica e Smart City.
Particolarmente significativa è la collaborazione con il settore Transizione Tecnologica e Smart City, con il quale sono state avviate attività per valorizzare le informazioni relative alle infrastrutture e ai servizi intelligenti presenti sul territorio. Dai punti luce ai parcheggi intelligenti, dai defibrillatori ai semafori, l’obiettivo è sperimentare nuove modalità di analisi e integrazione di queste informazioni con gli altri dati comunali, favorendo una lettura sempre più completa dei fenomeni urbani.
Un primo prototipo sulla mobilità per sperimentare l’integrazione dei dati
Un esempio concreto delle potenzialità di questo approccio è stato presentato attraverso un primo prototipo di dashboard dedicato alla mobilità urbana, sviluppato nell’ambito della sperimentazione dello Smart Region Data Lake di Regione Toscana.
Ad esempio, l’analisi dell’evoluzione del numero di veicoli rispetto alla popolazione può offrire spunti di riflessione sulle esigenze di mobilità della città, sulle politiche della sosta, sul trasporto pubblico e sulle possibili iniziative per favorire forme di mobilità sostenibile.
I dati non sostituiscono le scelte dell’Amministrazione, ma possono contribuire a renderle più consapevoli, offrendo strumenti per comprendere i fenomeni, individuare le priorità e, in prospettiva, monitorare gli effetti degli interventi.
L’assessore Magnani: la cultura del dato come strumento per governare i cambiamenti della città
Nel suo intervento, l’assessore alla Transizione Digitale Michele Magnani ha approfondito il valore politico e amministrativo dei dati, richiamando l’importanza di sviluppare una cultura del dato che diventi parte integrante del funzionamento dell’Ente e dei processi decisionali.
La disponibilità di informazioni affidabili, aggiornate e condivise rappresenta infatti un’opportunità per rafforzare la capacità dell’Amministrazione di conoscere il territorio, individuare i bisogni della comunità e programmare politiche e servizi sulla base di elementi conoscitivi sempre più completi.
Un aspetto centrale del suo intervento ha riguardato il rapporto tra dati, trasparenza e partecipazione. Valorizzare il patrimonio informativo pubblico significa infatti rendere più comprensibili i fenomeni che interessano la città, favorire una maggiore conoscenza delle scelte amministrative e mettere a disposizione della comunità, dei cittadini e delle imprese tramite gli open data, informazioni che possono contribuire sia alla valutazione delle politiche che all'utilizzo per lo sviluppo territoriale.
L’utilizzo dei dati assume inoltre un ruolo importante nel monitoraggio degli effetti delle decisioni.
In questo quadro, la trasformazione digitale non può essere considerata esclusivamente una questione tecnologica. Richiede un cambiamento anche sul piano organizzativo e culturale: è stata infatti avviata la collaborazione tra i settori comunali, la condivisione delle competenze, la formazione del personale e l’integrazione dei dati nelle attività ordinarie dell’Amministrazione.
Un primo passo verso un modello di amministrazione nel quale la conoscenza del territorio diventa uno strumento condiviso per orientare le politiche pubbliche, migliorare la capacità di programmazione e generare valore pubblico per la comunità. In tal senso nel modello Livornese, ha proseguito l'Assessore, i dati non appartengono all'applicazione che le raccoglie ma costituisce una risorsa dell'Ente da gestire con responsabilità e regole comuni.
Verso il Gemello Digitale di Livorno
Il percorso presentato all’Internet Festival si inserisce in una visione più ampia che guarda alla realizzazione progressiva del Gemello Digitale di Livorno.
Non si tratta soltanto di costruire una rappresentazione tridimensionale della città, ma di sviluppare un modello capace di integrare le informazioni sul territorio, sulla popolazione, sui servizi e sulle infrastrutture urbane.
Un patrimonio di conoscenze condiviso che possa, nel tempo, consentire di analizzare i cambiamenti della città, anticipare i bisogni, valutare scenari futuri e supportare la programmazione degli interventi.
In questa direzione si inseriscono anche i risultati del progetto finanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) della Regione Toscana, che ha permesso al Comune di Livorno di realizzare la mappatura e la ricostruzione tridimensionale della Fortezza Vecchia e della Fortezza Nuova, attraverso rilievi e tecnologie di acquisizione tridimensionale.
Un’esperienza che ha consentito di valorizzare digitalmente due luoghi simbolo del patrimonio storico e architettonico cittadino e che rappresenta un primo importante tassello nella costruzione di una rappresentazione digitale del territorio, destinata progressivamente a integrarsi con le altre informazioni sulla città.
A queste esperienze si affianca la sperimentazione dello Smart Region Data Lake di Regione Toscana, piattaforma che favorisce l’integrazione e il riutilizzo delle informazioni e sulla quale il Comune sta sviluppando i primi strumenti di analisi e conoscenza del territorio.
L’obiettivo è costruire progressivamente un processo di miglioramento continuo, nel quale i dati raccolti dalla città possano essere utilizzati per comprenderne i fenomeni, supportare le decisioni e monitorare successivamente gli effetti delle politiche e degli interventi realizzati.
La partecipazione all’Internet Festival ha rappresentato un’occasione per condividere a livello regionale l’esperienza e le prime sperimentazioni del Comune di Livorno, contribuendo al confronto tra amministrazioni sulle opportunità offerte dall’integrazione dei dati e sull’importanza di sviluppare competenze e strumenti comuni.
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Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026, 11:14