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Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia, il Comune di Livorno aderisce alla campagna “Non sono solo scritte”

La ricorrenza domenica 17 maggio

Data :

15 maggio 2026

Categorie:
Sociale
Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia, il Comune di Livorno aderisce alla campagna “Non sono solo scritte”
Municipium

Descrizione

Livorno, 15 maggio 2026 – In occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, che ricorre il 17 maggio, il Comune di Livorno partecipa alla campagna di comunicazione “Non sono solo scritte”, promossa dalla Rete RE.A.DY – la rete nazionale delle Regioni e degli Enti Locali impegnati nella prevenzione e nel contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

La campagna è nata dal basso, attraverso il confronto tra le associazioni LGBTQIA+ dell’Emilia-Romagna e nell’ambito del Patto di Collaborazione LGBTQIA+ del Comune di Bologna, ed è stata realizzata dall’agenzia di comunicazione femminista Comunicattive. È adottata dalla Rete RE.A.DY a livello nazionale ed è diffusa anche da Arcigay nazionale.

I manifesti che compongono la campagna riproducono alcune delle scritte omolesbobitransfobiche più comuni — sui muri di scuole, luoghi di lavoro, spazi pubblici — per denunciare una violenza spesso ignorata, minimizzata o normalizzata. Come recita la campagna stessa: le scritte non sono solo scritte. Sono microaggressioni che costruiscono un clima d’odio e hanno conseguenze reali, spesso invisibili, per chi le subisce ogni giorno.

Questo messaggio risuona con forza anche a Livorno, dove negli ultimi mesi si sono verificati atti vandalici e intimidatori ai danni di spazi e realtà associative della comunità LGBTQIA+ cittadina. L’Amministrazione Comunale condanna con fermezza questi episodi e ribadisce il proprio impegno a contrastarli, a tutelare chi opera quotidianamente per i diritti di tutte e tutti, e a promuovere una città in cui ogni persona possa vivere liberamente e in sicurezza.

È in questo contesto che il Coordinamento LGBTQIA+ “Livorno Rainbow” sottolinea come quest’anno la ricorrenza assuma un’importanza ancora più forte: “in un clima politico e sociale in cui i diritti delle persone LGBTQIA+, invece di progredire, vengono quotidianamente messi in discussione, anche Livorno non è immune da episodi di odio e violenza omolesbobitransfobica. Negli ultimi mesi il nostro territorio è stato segnato da attacchi ai danni della sede di Arcigay Livorno e Agedo Livorno, avvenuti lo scorso aprile, e più recentemente dal deturpamento del murales ‘Queer Wall’, restituito alla città sabato 9 maggio grazie alla partecipazione e al contributo di tante cittadine e cittadini”.

Da questi episodi, tuttavia, il Coordinamento raccoglie anche ciò che di positivo è emerso: “la risposta chiara della comunità livornese, che ha dimostrato ancora una volta di sapere da che parte stare. Una risposta collettiva fatta di presenza, cura e partecipazione, che conferma quanto sia forte il desiderio di mantenere questa città libera dalle discriminazioni. Allo stesso tempo, questi fatti ricordano con forza che nessun luogo e nessun territorio possono considerarsi immuni dall’omolesbobitransfobia. Per questo oggi, più che mai, esistere apertamente come persone LGBTQIA+ rappresenta un atto di resistenza quotidiana, politica e collettiva”.

A Livorno è attivo il Centro Approdo, un servizio di ascolto, supporto e orientamento per le persone che vivono esperienze di discriminazione omolesbobitransfobica. “Con i suoi servizi dedicati alle persone queer e alle loro famiglie, con un focus specifico sulle persone transgender e non binarie, L’Approdo è il presidio principale delle nostre rivendicazioni. In questa direzione è impossibile dimenticarsi della Biblioteca LGBTQIA+ e transfemminista, uno spazio di crescita, confronto e diffusione culturale, perché il cambiamento e la lotta passano anche dalla costruzione di strumenti culturali capaci di scardinare e decostruire stereotipi, discriminazioni e violenze”, sottolinea il Coordinamento.

Sulla stessa lunghezza d’onda le parole dell’assessore Andrea Raspanti: “una data importante, che assume un significato ancora più forte dopo la mobilitazione che, in questi giorni, ha visto tantissime persone affiancare la comunità LGBTQIA+ per riportare alla luce il Queer Wall del Parchino Centro Città, coperto di vernice alcuni giorni fa da ignoti. Un gesto oscurantista che ha dato alla nostra città l’opportunità di dimostrare ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, da che parte sta: dalla parte dei diritti, della libertà di ognuno e ognuna di essere sé stesso e sé stessa senza subire pregiudizi o discriminazioni”.

Il Comune di Livorno aderisce alla Rete RE.A.DY dal 2016, quando la Giunta Comunale approvò la sottoscrizione della Carta di Intenti. Con Deliberazione n. 358 del 20 maggio 2025 ha rinnovato il proprio impegno per il biennio 2025/2026. Per la progettazione e l’attuazione delle attività sui diritti LGBTQIA+, l’Amministrazione lavora in sinergia con il Coordinamento LGBTQIA+ “Livorno Rainbow”, con cui ha attivo un Protocollo d’Intesa rinnovato nel 2023.
Il 17 maggio ricorda l’anniversario della decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di rimuovere l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, nel 1990. È oggi una delle giornate internazionali più significative per il riconoscimento della dignità e dei diritti delle persone LGBTQIA+.

I crediti della campagna “Non sono solo scritte” sono del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con le associazioni del Patto di collaborazione LGBTQIA+ della Città di Bologna.

Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026, 10:20

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