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Diritto allo studio: la Regione ha riaperto il bando “Libri Gratis”

Per i contributi a favore degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Domande entro le ore 18 del 22 ottobre

Data :

1 ottobre 2026

Categorie:
Scuola
Diritto allo studio: la Regione ha riaperto il bando “Libri Gratis”
Municipium

Descrizione

Livorno, 1 ottobre 2026 – La Regione Toscana ha riaperto (era scaduto il 30 giugno) il bando “Libri Gratis” 2026-2027, l’incentivo economico per il diritto allo studio per sostenere l’accesso all’istruzione secondaria di primo e secondo grado, tramite un contributo all’acquisto della dotazione libraria.
La proroga è stata decisa perché numerose domande erano state presentate in ritardo, e la Regione ha verificato la sussistenza di importanti risorse ancora disponibili per l’iniziativa.

Le nuove domande potranno essere presentate online entro le ore 18 di giovedì 22 ottobre, collegandosi alla pagina https://www.regione.toscana.it/-/librigratis dove si trovano tutte le informazioni utili e il collegamento all’applicativo (https://servizi.toscana.it/RT/librigratis) per l’inserimento della domanda.
È richiesta l’identificazione tramite SPID, CIE o CNS. Il sistema rilascerà un numero di pratica da conservare per la consultazione delle graduatorie.

“Libri Gratis” è una misura della Regione Toscana che da un paio di anni sostituisce il “Pacchetto Scuola”. Ne possono usufruire le studentesse e gli studenti residenti in uno dei Comuni della Toscana che il prossimo anno scolastico (2026-2027) frequenteranno le scuole medie o gli istituti superiori presso un istituto scolastico pubblico o paritario con sede in Toscana o in una regione confinante. Possono quindi presentare domanda anche i genitori di alunni che quest’anno frequentano la 5^ classe delle primarie.

Al momento della presentazione della domanda lo studente deve avere un’età inferiore a 24 anni (fino a 23 anni e 364 giorni compresi) e il suo nucleo familiare deve avere un ISEE in corso di validità minore o uguale a 15.800 euro.
Occorre anche indicare il codice IBAN del conto corrente, sul quale sarà accreditato il contributo. L’Iban deve essere intestato o cointestato a chi presenta la domanda (il genitore in caso di studenti minorenni, lo studente stesso se maggiorenne). Sono accettate le carte prepagate ricaricabili purché dotate di Iban, non sono invece accettati i libretti postali anche se dotati di Iban.

La misura è interamente gestita dalla Regione, che per promuoverla si avvale della collaborazione degli istituti scolastici e delle amministrazioni comunali e provinciali. Informazioni si trovano anche su www.comune.livorno.it alla pagina dei servizi “Libri Gratis”.
Presso l’URP del Comune di Livorno è disponibile su appuntamento un Punto di Facilitazione Digitale gestito in collaborazione con la cooperativa CESDI.

Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026, 13:47

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