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Al via Leggermente 2026

Dal 26 giugno al 19 luglio incontri letterari di grande qualità

Data :

23 giugno 2026

Categorie:
Arte e Cultura
Al via Leggermente 2026
Municipium

Descrizione

Livorno, 23 giugno 2026 - L’ottava edizione di Leggermente entra nel vivo a partire dal 26 giugno, fino al 19 luglio, con 20 appuntamenti, con un ulteriore appendice ad agosto. Sul palco di Villa Fabbricotti, nel parco cittadino di Livorno, si alterneranno 22 autori e autrici di rilievo nazionale. Tante le presenze femminili che stimoleranno riflessioni e memorie: da Serena Dandini ad Anna Foa, da Concita De Gregorio ad Annalisa Cuzzocrea, da Alice Basso a Nicoletta Verna, da Maria Grazia Calandrone a Francesca Fialdini e Valentina Petrini. Leggermente è nato nel 2019 dalla collaborazione tra Biblioteca Labronica del Comune di Livorno, Cooperativa Itinera, Feltrinelli Librerie, Chioschino di Filippo Brandolini e dalla preziosa collaborazione con Fondazione Livorno, impegnata a supporto della cultura cittadina. Oggi ha anche il contributo di: Regione Toscana Consiglio Regionale e Livorno città che Legge, ed è un appuntamento riconosciuto e atteso nel panorama culturale cittadino, un punto di riferimento per la città (e non solo), capace di coinvolgere una community sempre più ampia e partecipe. Cuore verde della manifestazione è Villa Fabbricotti, un luogo dove natura e cultura si incontrano.

Leggermente è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l'assessora alla Cultura del Comune di Livorno Angela Rafanelli, il presidente di Fondazione Livorno Luciano Barsotti, Cecilia Caleo e Marco Giovannetti di Itinera e Andrea Berti di Felitrinelli Livorno.

L’assessora Angela Rafanelli ha esordito soffermandosi sul valore della lettura, elevando il libro da semplice oggetto polveroso a strumento di resistenza contro la solitudine, descrivendo l'atto di leggere come una pratica ribelle essenziale per conoscere se stessi. Attraverso il riconoscimento del ruolo vitale della Fondazione Livorno e la menzione di diverse collaborazioni artistiche, l’Assessora ha delineato una rete comunitaria che vede nella cultura un pilastro di coesione sociale. “Leggermente – ha detto Rafanelli - promuove un legame profondo tra territorio e letteratura, invitando il pubblico a riscoprire il libro come una bussola necessaria per navigare la complessità del presente”.

Anche quest’anno, nuove voci e nuove storie daranno vita a un calendario ricco di incontri, pensato per creare connessioni. Come nel caso del primo appuntamento, frutto di un proficuo incontro tra Leggermente e Scenari e serenate di Quartiere, la rassegna teatrale, che vedrà, martedì 26 giugno alle 18, sul palco della Villa, di fronte al Chioschino Liberty, Andrea Pennacchi raffinato interprete teatrale, noto al grande pubblico soprattutto per il suo personaggio del “Pojana” ospite fisso del programma tv Propaganda live. Pennacchi presenterà il suo ultimo libro Una foresta di scimmie (Marsilio). Dialogherà con lui Stefano Santomauro

Martedì 30 giugno, alle 18.30, Francesca Fialdini, autrice e conduttrice radiotelevisiva, ha condotto programmi come Le ragazze e Fame d’amore su Rai3, dedicato ai disturbi del comportamento alimentare, a Leggermente con l’assessora alla cultura del comune di Livorno, Angela Rafanelli presenta Come fossi una bambola (Mondadori). Le relazioni non sono sempre luoghi di equilibrio. Possono trasformarsi in spazi ambigui, in cui il bisogno di essere amati si intreccia con dinamiche di dipendenza e perdita di sé. Come fossi una bambola nasce da questo interrogativo, mettendo al centro storie di legami che, pur senza segni visibili, diventano progressivamente limitanti.

Si prosegue mercoledì 1° luglio ore 18.30, con Ezio Gavazzeni e il suo I cecchini del weekend (PaperFirst) in cui racconta un terribile fatto realmente accaduto: durante l’assedio di Sarajevo (1992-96) ricchi stranieri provenienti da tutti i Paesi occidentali, tra questi molti italiani, hanno pagato somme ingenti per affiancare i cecchini dell’esercito serbo bosniaco e sparare alle persone inermi nella capitale Sarajevo. Gavazzeni dialogherà con Mauro Zucchelli.

Giovedì 2 luglio ore 18.30, Serena Dandini porta sul palco di Leggermente in dialogo con Claudia Pavoletti e con il consigliere regionale Alessandro Franchi Paura non abbiamo (Einaudi). La democrazia nasce anche da voci che per lungo tempo sono rimaste ai margini. Il libro riporta al centro le storie delle donne che hanno contribuito a costruirla, a partire dalle ventuno elette nell’Assemblea costituente del dopoguerra. Attraverso un racconto che intreccia memoria e narrazione, Dandini restituisce il percorso di figure diverse per origine e sensibilità, ma accomunate da una stessa determinazione: affermare diritti e presenza in uno spazio pubblico che le escludeva.

Si cambia completamente argomento venerdì 3 luglio ore 18.30 con Marco Bianchi, presentato da Angela Rafanelli, assessora alla cultura del Comune di Livorno, e il suo Mollo tutto e mangio sano (Mondadori). Il cambiamento passa spesso da scelte quotidiane, semplici ma consapevoli. Mollo tutto e mangio sano racconta un percorso che intreccia alimentazione, benessere e ritorno a un rapporto più diretto con ciò che si porta in tavola.

La memoria, che è una sorta di fil rouge di questa edizione, torna protagonista sabato 4 luglio alle ore 18.30 con Maria Grazia Calandrone, in dialogo con Cecilia Caleo, che presenta Dimmi che sei stata felice (Einaudi) in cui la memoria personale e quella collettiva si intrecciano in modo profondo, dando forma a identità segnate da assenze, incontri e trasformazioni.

La memoria perduta è quella del soldato ferito e incapace di parlare, trovato da una ragazzina e dai suoi amici durante la Seconda guerra mondiale. Sirio, che è una ragazzina, è la protagonista del romanzo di Nicoletta Verna L’inverno delle stelle (Rizzoli) che presenta con Flavia Russo @ilsegnalibrorosso lunedì 6 luglio alle 18.30.

Frutto di un’altra inedita collaborazione tra Leggermente e il festival Démadé, martedì 7 luglio ore 18.30 l’incontro con Matteo Bussola, uno degli autori più amati dalla generazione Z, scrittore, fumettista, architetto, speaker radiofonico e autore di moltissimi best seller tradotti in molti paesi. Delicato e struggente, Il sole nelle pozzanghere (Einaudi) racconta il nostro bisogno di legami, il bisogno che ognuno di noi ha degli altri per restare vivo. Bussola dialogherà con Giulia Bellaveglia e Elaide Garufi

Doppio appuntamento mercoledì 8 luglio con Valentina Petrini e Concita De Gregorio entrambe in dialogo con Eva Giovannini. Alle 18 Petrini presenta Il prezzo della libertà (Solferino), un racconto che unisce narrazione e inchiesta, il libro mette in luce le contraddizioni di un sistema che non garantisce a tutti le stesse condizioni. La libertà non è mai un concetto astratto: si misura nelle possibilità concrete che ciascuno ha di scegliere della propria vita. Alle 19 Concita De Gregorio presenta La cura. La cura non è solo un gesto rivolto agli altri, ma una dimensione che attraversa le relazioni e definisce il modo in cui si affrontano fragilità e cambiamento. Concita De Gregorio racconta un’esperienza personale che si apre alle storie degli altri, costruendo un racconto corale fatto di voci, incontri e legami.

Il giorno successivo, giovedì 9 luglio ore 18.30 sempre con Eva Giovannini, è la volta di Annalisa Cuzzocrea con E non scappare mai (Rizzoli) in cui attraverso una narrazione che intreccia memoria e ricostruzione storica, restituisce la complessità di un’esistenza segnata dal movimento, dalla libertà e dalla necessità di non fermarsi. Annalisa Cuzzocrea ricostruisce la vita di Miriam Mafai a partire da materiali privati – lettere, diari, appunti – restituendo un ritratto che unisce dimensione intima e impegno pubblico.

Venerdì 10 luglio ore 18.30 è il turno di Alice Basso, “una certezza per librai e lettori”. Dopo aver venduto mezzo milione di copie, è riuscita ancora una volta a creare una protagonista che è subito diventata la beniamina di tutti. A Leggermente con Massisimiliano Matteri presenta Le ottanta domande di Atena Ferraris (Garzanti). Un personaggio speciale che ci insegna ad avere pazienza, perché una soluzione si trova sempre, anche quando si è pieni di interrogativi.

Sabato 11 luglio, ore 18.30 per La notte dello sport, si parla di calcio con Emanuele Atturo e il suo Il mito dei bomber di provincia (Einaudi). L’evento sarà condotto dal giornalista sportivo Fabrizio Pucci, ospite il calciatore Riccardo Zampagna. Ci sono figure sportive che, pur lontane dai riflettori principali, riescono a diventare simboliche, il testo propone una riflessione che va oltre lo sport. Il mito di questi giocatori diventa infatti una chiave per leggere il rapporto tra nostalgia, identità e cultura, mostrando come il calcio possa raccontare molto più di ciò che accade in campo. Alle 21.30, all’Arena Villa Fabbricotti sarà proiettato il film “Igor, l’eroe romantico del calcio”. Saranno presenti i registi Luca Dal Canto e Alberto Battocchi.

Domenica 12 luglio ore 18.30 Sandrone Dazieri, in dialogo con Stefano Masoni, presenta La mossa del granchio (Rizzoli) in cui l’autore costruisce un’indagine che si muove tra memoria e presente, intrecciando un cold case con una storia personale che riemerge in modo imprevisto.

Lunedì 13 luglio alle 18.30 è la Memoria con la maiuscola ad essere protagonista, grazie alla presenza di Anna Foa che, in dialogo con Elisabetta Cosci, riflette sul significato dell’espressione che dà il titolo al suo libro Mai più (Laterza). “Mai più” è una formula che attraversa la memoria del Novecento e continua a interrogare il presente. In Mai più, Anna Foa mette in discussione il modo in cui viene utilizzata oggi nel dibattito pubblico, affrontando temi complessi e sensibili: la memoria della Shoah, il concetto di genocidio, il significato e i confini dell’antisemitismo e dell’antisionismo. Attraverso un’analisi storica e critica, Foa indaga come queste categorie vengano interpretate o strumentalizzate, evidenziando le tensioni che attraversano il confronto contemporaneo. Un percorso che rimette al centro la responsabilità della memoria e il suo rapporto con l’attualità, interrogando il senso stesso del “mai più” nel nostro tempo.

Martedì 14 luglio alle 18.00 Marino Bartoletti racconta la sua amicizia con Lucio Dalla, attraverso il suo libro Caro Lucio ti scrivo, (Gallucci) e il racconto diventa un modo per attraversare un’epoca, i suoi linguaggi e le sue passioni. Caro Lucio ti scrivo nasce dal legame tra Marino Bartoletti e Lucio Dalla, restituendo un ritratto che unisce dimensione privata e memoria collettiva. L’incontro, introdotto da Marco Corbi, avrà l’accompagnamento musicale di Aurythmix, special guest Ricky Portera.

Mercoledì 15 luglio ore 18.30 Leggermente ospita Wu Ming 2, pseudonimo di Giovanni Cattabriga, scrittore e membro fondatore dell’omonimo collettivo, con Mensaleri, (Einaudi). La storia di un luogo può attraversare generazioni, trasformandosi insieme alle persone che lo abitano. Mensaleri segue questo movimento lungo più di un secolo. Il villaggio operaio che inizialmente sembra il progetto di un imprenditore illuminato, si rivela progressivamente uno spazio attraversato da tensioni, conflitti e trasformazioni. Tra elementi realistici e suggestioni più enigmatiche, il racconto costruisce un universo corale in cui convivono lavoro, memoria, lotte sociali e dimensioni simboliche. Alessio Traversi dialogherà con l’autore.

Giovedì 17 luglio alle ore 18.30, Giuseppe Genna, in dialogo con Alessio Porquier, presenterà L'uomo che non doveva tornare. Una nuova indagine dell'ispettore Lopez (Feltrinelli). L’ispettore Lopez è stato una figura di culto del movimento che ha rifondato il noir italiano sulla soglia insanguinata del Terzo Millennio. A diciassette anni dalla sua ultima apparizione, torna finalmente nelle pagine di questo thriller in cui l’Occidente è al collasso.

Sabato 18 luglio ore 18.30 Mirella Scardozzi, Lucia Frattarelli Fischer e Daniela Stiaffini presentano Tra i manoscritti di Giuseppe Vivoli. Storico, viaggiatore, fondatore dell’Accademia Labronica, introduce la curatrice Stefania Fraddanni. L’evento è in collaborazione con Fondazione Livorno che conferma il suo impegno di stretta collaborazione con la Biblioteca Labronica, nella cura e nella custodia della memoria locale e a sostegno del territorio.

Domenica 19 luglio ore 18.30 ci sarà Dario Ferrari con L’idiota di famiglia, (Sellerio). Introdotto da Francesco Mencacci e da Francesco Parasole, racconterà come le relazioni familiari siano spesso il luogo in cui si concentrano tensioni, aspettative e memorie difficili da decifrare. In L’idiota di famiglia, Dario Ferrari racconta il confronto tra un figlio e la figura paterna, intrecciando dimensione privata e riflessione generazionale. Ferrari è diventato uno degli autori di punta della casa editrice Sellerio

Giovedì 2 luglio ore 18:30 e mercoledì 8 luglio ore 19 sarà garantito il servizio di interpretariato LIS e sottotitolatura a cura di Sportello ABC Comune Livorno ENS e Comunico a cura di Sportello ABC Comune Livorno ENS e Comunico.

Da segnalare che il sito internet è completamente accessibile anche per i non vedenti.

www.leggermente.eu

Ingresso libero

Ufficio stampa:

Elisabetta Cosci mob. +39 339 5711927 elisabettacosci.stampa@gmail.com

Cristina Olivieri mob. + 39 3383451520 olivieri.cristina73@gmail.com

Ufficio Stampa Comune di Livorno:

Maria Ursula Galli Telefono : 0586820237 ugalli@comune.livorno.it

Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026, 17:19

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