Cos'è
I violini suonano, le principesse guadagnano la scena, in alto i calici di champagne. Una scena che sembra di vederla anche solo a pensarci, immaginando una festa a Palazzo, abiti di corte e un’epoca lontana. Contestualmente, quasi di pari passo, si inserisce la storia di un genere teatrale e musicale che si caratterizza per il suo essere vivace, godibile e coreografico. Si tratta dell’operetta, nata nel 1956 e capace di fare breccia a Livorno fin dagli anni ’20 e ’30 del Novecento, creando nel tempo un binomio inossidabile. Estate a Villa Trossi si fa palcoscenico per una sera d’estate da non perdere: giovedì 27 agosto l’appuntamento è con “Violini, Principesse e Champagne”, a cura della Compagnia Lirica Livornese e per la direzione artistica di Roberto Napoli.
Puntualmente, ogni anno, la Compagnia Lirica Livornese rappresenta in estate spettacoli dedicati a questo genere musicale che non invecchia mai, e che in città vanta trascorsi in cui grandi Compagnie portavano i loro spettacoli al Politeama, al Teatro San Marco, al Teatro Goldoni. Dare voce e continuità a questa tradizione è pertanto uno dei motivi per cui l’operetta trova spazio nella dodicesima edizione del festival promosso dalla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti e ideato dall’Associazione Pietro Napoli. Il suggestivo giardino di Villa Trossi Uberti ospiterà quindi uno spettacolo pensato come un’antologia di arie e duetti tratte dalle più celebri operette come La Vedova Allegra, L’Acqua Cheta, Il Paese del Sorriso, La Scugnizza, Il Pipistrello, Il Paese dei Campanelli, La Duchessa del Bal Tabarin, Paganini, La Contessa Maritza e La Principessa della Czarda, operetta in stile puramente magiaro dell’ungherese Emmerik Kalmann.
Si tornerà per una sera ai fasti della “Belle Époque”, quell’epoca di spensieratezza e ricchezza che sta a cavallo tra la fine dell’ottocento e i primi anni dieci del novecento dove su tutti i palcoscenici d’Europa imperava l’Operetta, genere di spettacolo sorto in Francia verso la metà del 1800 e sviluppatosi in Austria verso la fine dell’Ottocento, che fonde musica, prosa, danza e comicità. Nata per farci sorridere, le sue semplici storie si svolgono a tempo di valzer, di mazurka o di fox, sullo scenario di facili regni, facili amori, violini, principesse e fiumi di champagne.
Protagonisti della serata saranno il tenore Massimo Gentili, il soprano e soubrette Cosetta Gigli, artista di grande esperienza artistica denominata “la regina dell’Operetta italiana”, la simpatica e frizzante cantante e caratterista Paola Pacelli, artista poliedrica in scena da oltre 30 anni, e il comico Matteo Micheli, grande professionista in questo genere di spettacolo essendo stato protagonista per molti anni nella la Compagnia Italiana di Operette. Condurrà la serata Franco Bocci, conoscitore di questo genere da oltre 40 anni. La direzione musicale al pianoforte sarà di Stefania Casu. Una serata da non perdere per immergersi nelle più belle e travolgenti melodie dell’Operetta italiane ed europee.
A chi è rivolto
A tutte e a tutti
Date e orari
27 ago
27
ago
Costo
Posto unico 15 euro
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026, 16:15