Visita guidata al Cimitero monumentale di Viale Ippolito Nievo

Quando: 
Domenica 5 Settembre 2021 (Tutto il giorno)
Dove: 
Descrizione: 

 Domenica 5 settembre ore 10,00 visita guidata al Cimitero monumentale di Viale Ippolito Nievo. 

Settembre tra festività e approfondimenti culturali. Settembre  è il mese delle feste: La prima Rosh Hashanà, considerata il capodanno ebraico,  Capodanno ebraico e indicata nella liturgia, come "giorno della ricordanza", perchè nei primi 10 giorni del mese di Tiscrì il Signore ricorda tutti gli uomini per scriverne il destino nell'anno nuovo.
Inizia al tramonto della sera del 1 Tishrei, 6 settembre, e finisce dopo il tramonto il 2 Tishrei, l’8 settembre. In ogni tavola non può mancare il melograno, frutto simbolico “che i nostri meriti siano molteplici come i grani del melograno” e tanti dolci perché il nuovo anno sia dolce e colmo di abbondanza. Il 15 e 16 Settembre ricorre Yom Kippùr, il giorno dell’espiazione, dedicato alla preghiera e alla riflessione; dal 20 al 27 settembre la festa delle capanne Sukkot, che si festeggia dimorando in una sukkà; dal 27 al 29 settembre Simchat Torà, si festeggia la fine e l’inizio del ciclo annuale della lettura della Torà.
Tra una festa e l’altra: visite guidate, approfondimenti, aperture straordinarie dei siti ebraici.

Primo appuntamento domenica 5 settembre ore 10,00 visita guidata al Cimitero monumentale di Viale Ippolito nievo. 
E’ necessaria la prenotazione al 3208887044. Costo euro 10,00 a persona, bambini fino a 13 anni gratuito

Uno dei cimiteri nati nel 1840, grazie al motu proprio granducale del 1838 che   impose il trasferimento di tutti i cimiteri fuori dalla cinta daziaria, rappresenta, perciò con il Cimitero greco ortodosso , olandese alemanno e inglese, la volontà di allontanare le sepolture dai centri abitati. Occupa un’area di sedicimila metri quadrati, appena fuori dalla Barriera fiorentina.  
Questo cimitero ci offre uno spaccato della Comunità ebraica livornese  dal 1840 al 1900: molto laica, molto colta, con rabbini che sono stati maestri per l’umanità: i grandi saggi di Livorno.
Molte sepolture dal tempietto del generale tunisino Nissim Semama, la cappella degli Attias, i sepolcri dei Rosselli, dei Modigliani, dei Chayes denotano ingenti ricchezze e attenzione alla ricerca estetica.
 Una comunità che vuole lasciare una traccia nel tempo attraverso una simbologia classica fatta di fiori dell’oppio, clessidre alate, faci con le fiamme rivolte verso il basso, foglie di acanto, colonne, sarcofaghi, ed una simbologia legata al lavoro: i simboli della miniera per i Modigliani, del malto per un produttore di birra. Qui si intrecciano storie familiari  di  mercanti, spedizionieri, studiosi, rabbini, che hanno reso Livorno un punto di riferimento nel Mediterraneo.
 

Area tematica: 

Share button

Torna in cima alla pagina