Barriera Garibaldi

Barriera Garibaldi era un varco doganale della cinta daziaria lorenese. Eretta nel 1837 con il nome di barriera fiorentina è stata dedicata a Garibaldi nel settennato della sua morte.
Conserva ancora i grandi fabbricati per le operazioni doganali, caratterizzati da finestre termali e da frontoni decorati con lo stemma sabaudo e oggetti che evocano il commercio, come corde, sartie, sacchi e ancore.
Entrando dal varco incontriamo una piazza con centro un Obelisco, noto come La Guglia decorato da un’iscrizione che commemora l’ampliamento della città sotto la reggenza di Leopoldo II. Sulla piazza si affacciano gli ampi caseggiati degli anni ’30, edificati dall’Istituto Case Popolari, su disegno dell’architetto romano Ghino Venturi esempi di architettura moderna che conservano, ancora, nei loro cortili interni i vecchi lavatoi.
Il quartiere fiorentina ospita il 13 giugno la Fiera di Sant’Antonino, un tempo vera e propria fiera agraria, adesso variopinto mercato, ancora molto frequentato, che rientra nelle tradizioni popolari livornesi, al punto che nel 1952, gli è stata dedicata una strada. Di là dalla porta, sul Viale Ippolito Nievo è presente il Cimitero monumentale ebraico, testimonianza della presenza ebraica a Livorno, ospita molti rabbini, tra i quali Elia Benamozegh, filosofo, studioso di religione, di fama mondiale.

Film girato: Ovosodo 1997, P. Virzì