Barriera Margherita

Realizzata nel 1890, fa parte del progetto di ampliamento (avviato nel 1874) della Cinta Daziaria fatta costruire da Leopoldo II negli anni dal 1834 al 1842.

La definizione della cinta daziaria era legata alla necessità di dotare la città di un confine preciso anche allo scopo di ristabilire una relativa certezza nel pagamento dei dazi in contrapposizione al sempre più diffuso contrabbando.
Dopo vari progetti proposti negli anni ‘70, nel 1885 l’ingegnere comunale Angelo Badaloni presentò un progetto di ampliamento della Cinta daziaria che prevedeva una aggiunta delle mura verso sud e che in tal modo avrebbe modificato la forma della città da poligonale a rettangolare. Nel 1887 fu infine approvato il progetto dell’ingegnere Adriano Unis che ridimensionava l’intero piano di lavoro. La nuova cinta risultava più corta e più irregolare. Tra il 1888 ed il 1889 si passò alla realizzazione: l’ultimo tratto del Rio Maggiore venne rettificato e si realizzò la Barriera a Mare (poi Regina Margherita), la cui conclusione si ebbe nel 1890. Insieme a questa furono realizzate Barriera Roma e Barriera San Marco, con la sistemazione della relativa piazza.
La Barriera a Mare, la più monumentale, è caratterizzata da una decorazione a lastre con triglifi posta tra l’architrave e la cornice della trabeazione dorica.