Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La chiesa, a croce latina, con una sola navata a volta, fu disegnata da Luigi de Cambray-Digny, come parrocchia per i nuovi quartieri sviluppatisi al di là della cinquecentesca cinta dei Fossi e fu consacrata nel 1837. L'impostazione neoclassica sembra registrare una evoluzione in senso timidamente romantico: nel portico di facciata le colonne doriche non sostengono direttamente la trabeazione, come nei modelli greci e romani, bensì arcate a tutto sesto, secondo esempi rinascimentali. Anche nell'interno, dalla composizione puramente geometrica, lesene, pilastri e fregi sono di un classicismo mutuato dal repertorio linguistico del Quattrocento fiorentino; vi sono opere di Pollastrini, Bartolena, Zotti, Mecocci e di artisti contemporanei.