Venti caratteristici del Mediterraneo

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento Lunedì, 3 Dicembre, 2018 - 13:30

LA ROSA DEI VENTI
La rosa dei venti rappresenta l'intero giro di orizzonte (360°) diviso in 32 direzioni dette Rombi ed altrettanti settori detti Quarte:ogni quarta ha l'ampiezza di 11° 15'. Per indicare la direzione di provenienza del vento,che è pur sempre una direzione media, sono sufficienti 16 rombi, e cioè: 4 cardinali, 4 intercardinali ed 8 intermedi o mezzi venti. Una maggiore precisione si rendeva invece necessaria, ai tempi della navigazione a vela, per indicare al timoniere la prora (il Rombo) da seguire sulla rosa dei venti della bussola magnetica: la rosa risultava quindi ulteriormente suddivisa in quarte mezze quarte e quartine (ampiezza di circa 3°). Le moderne bussole magnetiche impiegano, ormai da tempo, rose con gradeuazione circolare da 0° a 360°; ma non è difficile trovare riportata anche la vecchia suddivisione, testimonianza di una consolidata tradizione marinara.  

SISTEMA DI NAVIGAZIONE SATELLITARE GPS
Il NAVSTAR GPS (NAVigation Satellite And Rancing Global Positioning System) è un sitema di navigazione, basato sulla ricezione a terra di segnali radio emessi da satelliti artificiali, che fornisce un accurato posizionamento ed inoltre determinazioni di tempo e velocità molto precise; il servizio è assicurato in modo globale, continuo ed in ogni condizione metereologica. il sistema satellitare GPS è stato realizzato ed attualmente gestito dal Dipartimento della Difesa statunitense; il progetto ebbe inizio negli anni 70, la sperimentazione tra l'85 ed il 90 ed è diventato operativo alla fine del '93.

VENTI CARATTERISTICI DEL MEDITERRANEO
In relazione alla sua posizione geografica, alla forma delle coste ed alla natura delle terre che lo circondano - in gran parte montuose o desertiche - il Mediterraneo presenta in molte sue zone dei venti caratteristici, dotati ciascuno di una propria particolare fisionomia e normalmente associati a determinate condizioni di tempo. Tali eventi sono di solito chiamati con nomi di antica origine, che, in certi casi, furono anche assunti tradizionalmente, in Italia, per designare alcune direzioni della rosa dei venti. E' questo il caso, per esempio, del Grecale e del Libeccio, i cui nomi, ancor oggi usati per le direzioni intercardinali di NE e di SW, furono introdotti dai naviganti delle antiche repubbliche marinare italiane (più probabilmente di Amalfi) per indicare, con riferimento ad una zona centrale a sud dello Ionio, i venti provenienti dalla direzione della Grecia e della Libia.

VENDAVALES, sono venti forti invernali che spirano da SW sull'estremità occidentale del Mediterraneo e, in particolare, nello stretto di Gibilterra. Si verificano da settembre a marzo, accompagnati da cattivo tempo; spesso si spingono fino a Malaga e a volte su tutto il Mediterraneo occidentale.

LEVANTER,  nello stretto di Gibilterra l'andamento delle coste è tale che il vento vi spira in genere da E o da W. Il vento da E, generalmente umido per la sua provenienza dal mare, è chiamato Levanter; esso tende a dare cielo coperto sull'intero stretto, con nuvolosità che inizia all'imboccatura di E e va poi diradandosi al di là dell'imboccatura W; quando è forte, inoltre, provoca nella Baia di Gibilterra vortici pericolosi.  D'inverno, è spesso accompagnato da forti piogge sulla parte più orientale dello stretto, con rovesci e cattiva visibilità; d'estate, invece determina in genere solo abbondante rugiada e foschie, localizzate nella zona predetta, e a volte pioviggini, o pioggia forte che può essere associata a temporali.

SCIROCCO,  è il vento meridionale che soffia dai deserti situati a S e ad E del Mediterraneo. Lungo le coste meridionali ed orientali di questo mare è molto caldo, secco e polveroso; ma poi si umidifica,    e, a partire all'incirca dalla latitudine di Malta, si presenta come un vento più o meno di SE, caldo, umido, snervante, di solito debole o moderato. Quando è forte, conserva la sua secchezza per distanze molto maggiori e proviene più da SW che da SE. Un vento del genere viene osservato ogni tanto anche sull'Europa occidentale, su cui passa portando polvere in sospensione fin verso la Danimarca.  Lo scirocco forte a volte si spinge a settentrione pure lungo le coste orientali del Tirreno e dell'Adriatico.   
 
LIEVANTE, il LIevante è un vento da NNE a ENE a lungo percorso marino, che interessa le coste orientali della Spagna e che quando raggiunge una notevole intensità (LIevantades), dà luogo alle burrasche di maggior rilievo che si verificano su tali coste. Queste burrasche sono più forti e più frequenti in primavera e in autunno. D'estate, il LIevante è umido, produce foschia lungo la costa e nubi sulle alture, ed è spesso preceduto da venti SSW e dall'avvicinarsi di un banco di cumulonembi da NE; all'arrivo dei cumulonembi, il vento ruota improvvisamente da SSW a NE e possono aversi piogge localizzate di breve durata. Nella stagione fredda, il LIevante proviene spesso da lontano ed allora è più persistente e reca temperature inferiori alle normali, con possibilità di nevicate sui monti catalani e piogge molto forti sulle coste.       

MISTRAL, è un vento freddo da terra, più frequente d'inverno e in primavera, che soffia attraverso la costa meridionale francese e le adiacenti coste spagnole e italiane. In Francia, interessa tutta la fascia compresa tra Nizza e Perpignano; In Spagna, a volte si osserva fino alla valle dell'Ebro; in Italia, fino a Genova, ma non lungo tutta la riviera, essendo questa in buona parte protetta dalle montagne. La sua direzione di provenienza è, in genere, compresa tra NW e N, ma localmente può risultare sensibilmente diversa a causa delle influenze orografiche; a Perpignano, per esempio, il Mistral spira quasi da W.   L'intensità del Mistral raggiunge forza 9 e più, con raffiche fino a 90 e 100 nodi; in prossimità della costa, inoltre, essa presenta spesso una variazione diurna associata al regime delle brezze, con un minimo nel pomeriggio, quando vi è la tendenza all'instaurarsi della brezza di mare.          
 
LIBECCIO,  è un vento da W a SW del Mediterraneo nord-occidentale, che peraltro non ha alcuna relazione con i già visti Vendavales. Interessa principalmente la Corsica settentrionale, ove costituisce il vento predominante, ed il Golfo Ligure. Il Libeccio forte solleva alte onde al largo della parte nord-occidentale della predetta isola. Le coste orientali di quest'ultima rimangono invece ridossate, ma, fra Capo Corso e Bastia, allo sbocco delle valli, si osservano spesso violenti groppi, denominati raggiature, che si verificano anche quando sull'opposto versante del promontorio spirano venti occidentali non molto forti. Tali venti determinano pure la formazione di caratteristiche nubi stazionarie, dette balle de coton, che incappucciano i monti del promontorio stesso. Le burrasche di Libeccio producono mare agitato anche sulle coste orientali liguri e su quelle dell'alta Toscana, enella stagione fredda portano in tali zone cielo coperto e tempo piovoso.        

TRAMONTANA, con tale nome vengono indicati, nel Mediterraneo, venti freddi settentrionali, in genere provenienti da NNW a NE, che a volte sono localmente contraddistinti da altri nomi caratteristici, come il Mistral. Venti di questo tipo sono spesso osservati: alle Baleari, ove costituiscono una continuazione del Mistral; sulla Corsica, ove si presentano anche con forza di burrasca da NE dopo una burrasca da Libeccio; sulle coste della penisola italiana e sul Tirreno; su Malta, ove in genere proviene da N e raramente è forte; a Cipro, ove è così chiamato un vento forte settentrionale, secco, che d'inverno raggiunge spesso forza di burrasca. Alle Baleari e in Corsica la Tramontana porta spesso pioggia o neve; sull'Italia e sul Tirreno, invece, è sovente accompagnata da bel tempo, con cielo sereno e aria limpida.             

BORA, è un vento violento da NE, a raffiche, spesso molto freddo e secco, che scende dai pendii della riva orientale dell'Adriatico, da Trieste all'Albania. Si distingue in due tipi: Bora scura e Bora chiara. La prima è associata a pioggia violenta o neve, e talvolta a nebbia; la seconda a banchi di nubi cumuliformi sui rilievi e a cielo sereno, o quasi, sul mare. Quest'ultima può durare anche parecchi giorni, rinforzando al mattino e attenuandosi la notte. La Bora d'inverno dura in media 3 giorni e può raggiungere la velocità di oltre 70 nodi, mentre d'estate dura in media un giorno e raggiunge velocità massime sui 45 nodi

VARDARAC (VARDARAT), è un vento nord-occidentale dell'Egeo che assomiglia alla Bora e che interessa in particolar modo il Golfo di Salonicco, ove da luogo a frequenti burrasche.  
       
GRECALE, è un vento forte invernale da NE del  Mediterraneo centro- meridionale, che a Malta è detto Grecale e proviene dalla Grecia, donde il nome. Nel Mediterraneo centro-meridionale il Grecale si presenta in vari tipi. Il più frequente è simile alla Bora chiara; altre volte, invece, è simile alla Bora Scura.      
                          
MELTEMI (ETESII), sono venti nordici estivi dell'Egeo, a carattere monsonico, dovuti alla vasta depressione che nella stagione calda si forma sull'Asia; provengono da N, e quindi da terra, essi sono relativamente secchi e, come tali, in genere sono accompagnati da cielo sereno o quasi.      
           
KHAMSIN, è lo scirocco dell'Egitto. Proviene da direzioni comprese fra E e S, ed è molto caldo, secchissimo, carico di polvere. Dura da 1 a 3 giorni e si verifica prevalentemente tra febbraio e giugno, con frequenza più spiccata in marzo-aprile.  

Dati dell’Istituto Idrografico della Marina Italiana

Share button

Torna in cima alla pagina