Il Palio Marinaro - Cenni Storici

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Ultimo aggiornamento Giovedì, 15 Novembre, 2018 - 18:00

"La storia del Palio procede parallela alla storia della città nel senso che in questa competizione confluiscono cultura e tradizioni in linea con lo stesso sviluppo urbanistico e con le trasformazioni politiche, economiche e sociali di Livorno. Le sue origini risalgono a prima della fondazione della città, quando esisteva l'usanza di celebrare grandi eventi, in particolare le feste, con una regata. Alla metà del 400 si ha notizia di una gara a scopo di svago e divertimento in onore di Cosimo dei Medici e, successivamente, negli appunti del "diario e cerimoniale della corte medicea" si ricorda che, nel 1505, in occasione dell'apertura del fosso perimetrale alla Fortezza Nuova, viene disputata una gara marinara chiamata "Lo strappamento del vello delle oche" durante il quale si strappò un "palio di panno rosso". La fama del Palio delle barchette e delle oche varcò i confini di Livorno per tutto il 700 e l'800. Intorno al 1770 tale regata, che si svolgeva in settembre, veniva organizzata e finanziariamente sostenuta da un nobile del rione Venezia che, così, acquisiva il diritto di vedere impiantata l'antenna di scalata nelle acque del fosso prospiciente la propria abitazione. Esistevano, poi, i palii di eccezione che venivano organizzati in occasione di visite dei granduchi o di altri personaggi importanti. La tradizione del palio, ormai consolidata, continuò fino al secolo successivo quando assunze un aspetto meno pacifico divenendo, come dice il Guerrazzi, "una gara di imbrogli, di remi e di collisioni che si risolvono in veri e propri arrembaggi con solenne scambio di remate". Da allora nessuna notizia di rilievo fino al 1927 quando si tornò alla regata di popolo disputandola in mare aperto e senza antenna.  Lo sviluppo del Cantiere Orlando, modificando l'ambiente popolare con la formazione di una moderna classe operaia, portò all'esplosione dell'antagonismo tra rioni, primi fra tutti Venezia e Borgo, espressamente il primo di lavoratori del mare (scaricatori e barcaioli) legati a forme di socializzazione familiare e di mestiere, il secondo di operai di provenienza artigiana. La storia del Palio si arricchisce, poi, di rappresentanti dei nuovi quartieri sorti tra il 1920 e il 1958 tra i quali emerge, potentissimo, “l'uovo sodo". Nel 1927 si fissò la sede della competizione che divenne lo specchio di mare di fronte alla Terrazza Mascagni. Sorse in quegli anni il termine "scarronzoni" da "scarronzare" ossia vogare scompostamente. (di Wanda Radatti Bucci tratto da Movimento 4 n° 3 - presentazione edizione 1989 palio marinaro)

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