Mostra fotografica su Livorno del fotografo internazionale George Tatge

Quando: 
Giovedì 26 Settembre 2019, ore (Tutto il giorno) - Lunedì 6 Gennaio 2020, ore (Tutto il giorno)
Dove: 
Museo della città
Piazza del Luogo Pio 57123 Livorno , LI
Descrizione: 

Le Luci di Livorno protagoniste di un’interessante mostra fotografica che è stata inaugurata giovedì 26 settembre al Museo della Città di Livorno e resterà aperta fino al 6 gennaio.
Promossa da Fondazione Livorno e organizzata da Fondazione Livorno – Arte e Cultura, presenta un centinaio di scatti firmati George Tatge, fotografo di fama internazionale che ha prodotto già altri volumi dedicati alle città italiane. La mostra e il catalogo, curati da Stefania Fraddanni, propongono immagini della città rivisitate con un format inedito e affascinante che solo lo sguardo acuto dell’artista italo-americano nato a Istanbul, combinato alla generosità del suo banco ottico 13x18cm Deardorff, poteva cogliere.

Il porto, il mare, spaccati identitari, tracce di antiche glorie, ma anche dignitosi condomini del vivere quotidiano e radicate abitudini popolari si alterneranno in una sequenza di immagini mai lasciate al caso.

Tatge, arrivato dagli Usa giovanissimo per fare il giornalista a Roma e poi 12 anni vissuti a Todi, approdato successivamente a Firenze dove per 16 anni ha svolto il ruolo di direttore alla Fratelli Alinari, continua la sua ricerca metafisica ed il suo percorso di approfondimento professionale e umano attratto dalle città italiane. Uno scrigno suggestivo e senza fondo che lui reinterpreta artigianalmente con l’esperienza di una cultura senza confini e la manualità caparbia di un mestiere capace di resistere agli ammiccamenti e alle scorciatoie della tecnologia.

 

Biografia

 

George Tatge è un fotografo di fama internazionale nato a Istanbul nel 1951 da madre italiana cresciuta in Brasile e padre americano di Chicago. Prima di trasferirsi negli Stati Uniti ha trascorso l’adolescenza tra l’Europa ed il Medio Oriente: Istanbul, Beirut, Londra, Tripoli, New York, Parigi, Bruxelles…

La sua famiglia era sempre in giro al seguito del padre, prima direttore del Peace Corps in Africa, un’organizzazione fondata nel 1961 da John F. Kennedy con lo scopo di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo, e poi Console commerciale all’Ambasciata Americana di Parigi. Non rimaneva nello stesso posto più di tre anni: una vita interessante ma anche difficile, perché ogni volta doveva lasciare gli amici e ricominciare tutto da capo.

Laureato in letteratura inglese, comincia a studiare la fotografia con l’ungherese Michael Simon.

Dal 1973 vive in Italia. Ha lavorato prima a Roma come giornalista e quindi a Todi dove ha deciso di vivere per dodici anni. La sua prima mostra in Italia è stata alla Galleria Il Diaframma di Milano nel 1973. Il primo libro, Perugia terra vecchia terra nuova, è uscito nel 1981.

Da allora ha presentato mostre in America ed in Europa. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni come: Metropolitan Museum di New York, George Eastman House di Rochester, Houston Museum of Fine Arts, Centre Canadien d’Architecture a Montreal, Helmut Gernsheim Collection a Mannheim e Maison Européenne de la Photographie di Parigi.

Dal 1986 a 2003 è stato direttore tecnico-fotografico della Fratelli Alinari di Firenze.

Ha partecipato a moltissime mostre, tra le mostre più importanti: The American Academy a Roma nel 1981, MASP di Sao Paulo, Brasile nel 1988, Biennale di Venezia nel 1995, Museo Peggy Guggenheim di Venezia nel 2005, Reiss-Engelhorn Museum a Mannheim nel 2003, The George Eastman House a Rochester nel 2004, e MAXXI di Roma nel 2007.

La sua mostra personale Presenze - Paesaggi italiani è stata inaugurata a Villa Bardini di Firenze nel 2008 e ha toccato altre cinque città. Nel 2010 gli è stato assegnato il Premio Friuli Venezia Giulia per la Fotografia. Insieme a Salgado, Robert Capa, William Klein e Paul Strand, era tra i 35 fotografi stranieri scelti per la mostra sull’Italia a Palazzo della Ragione di Milano nel 2015, intitolata Henri Cartier-Bresson e gli altri. La sua mostra Italia metafisica, che ha girato l’Italia, è stata inaugurata a Firenze nel 2015. Il catalogo, edito da Contrasto, ha vinto un premio IPA della Lucie Foundation di N.Y. nel 2015 e il Premio Ernest Hemingway 2016 di Lignano Sabbiadoro. La maggior parte delle sue immagini sono fatte con un banco ottico 13x18cm Deardorff. Vive a Firenze.

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