Strutture per la nautica da diporto

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Ultimo aggiornamento Giovedì, 15 Novembre, 2018 - 18:00

A Livorno gli ormeggi sono circa 3000, distribuiti in diverse strutture e punti di attracco dislocati lungo il litorale e rappresentano una caratteristica della città a partire dai fossi medicei anche se la presenza delle imbarcazioni lungo i fossi vede opinioni contrastanti tra chi le considera parte della loro identità e chi invece le ritiene un ostacolo alla loro riqualificazione ambientale e turistica.  Realisticamente il problema della nautica nella nostra città riguarda principalmente due aspetti: da un lato, la riorganizzazione e razionalizzazione dei posti barca esistenti al fine di poter dare una risposta più organica alle necessità del piccolo diporto locale, quello costituito principalmente dai numerosi  appassionati della pesca; dall'altro, lo sviluppo del turismo nautico che può trovare a Livorno, per la sua tradizione marinara e la favorevole posizione geografica, condizioni ottimali di insediamento con una importante ricaduta economica. E' questo certamente uno degli obiettivi principali del vigente Piano Strutturale e della Porta a Mare in fase di realizzazione, all'interno della quale potrà sorgere, da qui a poco, il porto turistico targato Azimut Benetti, società leader nella costruzione dei grandi yacht, che ha trasferito a Livorno una parte rilevante della propria attività economica e che punta  a costituirvi un importante polo di attrazione per la nautica da diporto. Il nuovo porto turistico, previsto all'interno del porto mediceo e della darsena nuova, potrà avere una capienza complessiva di 600 posti barca e accogliere imbarcazioni di diversa lunghezza, fino a 50 metri. La nuova struttura sarà completata con insediamenti abitativi, commerciali e servizi che andranno a recuperare le aree oggi dismesse all'attività cantieristica, secondo un progetto urbanistico che si pone in continuità con la riqualificazione del lungomare cittadino e del centro storico.       

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