Dogana d'Acqua

Con delibera della Giunta Comunale n° 328 del 21/09/2010 è stato approvato il Progetto Definitivo
per il restauro e rifunzionalizzazione del complesso edilizio della Dogana d'Acqua, per un importo
complessivo di € 6.858.522,00 con un cofinanziamento Comunale di € 2.869.889,00.

Nel 1835 il Granduca Leopoldo II di Lorena fece erigere le nuove mura doganali e nel 1841 fu costruita la Dogana d’Acqua su disegno dell’Arch. Carlo Reiskammer. La Dogana era un grandioso edificio in macigno basato su un ponte a tre archi, lateralmente furono scavate due darsene, una interna, comunicante attraverso un canale con il Fosso Reale, quella esterna comunicante con il Fosso dei Navicelli che sboccava in Arno a Pisa. Il traffico marittimo/fluviale tra il Porto di Livorno e Pisa era caratterizzato dall’utilizzo di barche dal pescaggio limitato con una grande vela latina dette “becolini”.

Purtroppo l’edificio della Dogana d’Acqua andò completamente distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale che hanno risparmiato parte del ponte a tre archi. Successivamente la darsena esterna fu interrata in occasione della costruzione del tratto di ferrovia che unisce San Marco alla Stazione Marittima, quella interna, non più utilizzata fu interrata nel 1950.
(Giovanni Wiquel, Dizionario di persone e cose livornesi, Livorno U. Bastogi Editore, 1976-1985) 

La riqualificazione della Dogana d'Acqua, vedrà la costruzione di due edifici, uno dei quali sorgerà
in prossimità dell'antico edificio, dove un tempo nelle darsene e lungo i canali transitava il traffico marittimo/fluviale e si potevano vedere le vele dei "becolini" le antiche imbarcazioni a basso pescaggio.

Gli edifici ospiteranno, come lo Scoglio della Regina, un Polo della Logistica di alta specializzazione,
con spazi dedicati alla simulazione, agli incubatori di impresa, laboratori per la ricerca e
laboratori sulla tracciabilità delle merci.