
Il sindaco in Consiglio Comunale
Livorno 31 luglio 2012 - Il Sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, è intervenuto, ieri mattina, nel corso del Consiglio Comunale, con alcune comunicazioni relative al decreto sulla Spending review, alla situazione dell’azienda Aamps e alla vicenda della De Tomaso.
“Il testo definitivo della legge sulla revisione della spesa che uscirà dal parlamento – ha affermato Cosimi - ci preoccupa non poco. Di conseguenza abbiamo preso l’impegno di portare in discussione in Commissione consiliare, non appena approvato definitivamente, il testo. Questa legge porterà dei mutamenti epocali rispetto a quelle che sono le abitudini e il modo di agire consolidato nei Comuni, sia per la parte normativa che per quella economica”.
Sulla “crisi” che ha attraversato l’Aamps nelle scorse settimane, con le dimissioni, poi ritirate, dell’amministratore unico, Angelo Rosi, il Sindaco ha ribadito che “l’amministratore unico sta facendo un ottimo lavoro, da qui la nostra fiducia e la sua riconferma a tale ruolo. La crisi che è stata di relazioni all’interno all’azienda, oggi è superata”.
Cosimi ha poi ricordato che “ora l’Amministratore è al lavoro per il piano industriale che verrà presentato a settembre. Abbiamo valutato la necessità di un piano per le relazioni sindacali che l’Amministratore unico deve avere, necessità su cui vi è stata piena concordanza”.
Questo in considerazione, ha concluso il Sindaco, scaturisce “del fatto che in azienda vi è una forte collaborazione dei lavoratori per il raggiungimento degli obiettivi dell’azienda”.
Infine la vicenda De Tomaso, con l’arresto di Rossignolo e di altri dirigenti dell’azienda e le sue conseguenze sui lavoratori.
“Non nascondo – ha esordito il Sindaco Cosimi – che è una questione molto dolorosa. Ciò non toglie che va comunque ricordato il fatto, tra le altre cose, che De Tomaso/Rossignolo è stato portato a Livorno dal Ministero dello Sviluppo Economico, con un progetto ritenuto valido e come tale presentatoci”.
“La nostra è stata quindi una collaborazione leale – ha tenuto a ricordare - pensando che il valore aggiunto di quelle automobili potesse essere un elemento importante per lo sviluppo della città”.
Ma oggi la situazione industriale e la crisi mondiale hanno aggiunto problemi “la crisi dell’industria automobilistica e di quella, collegata, della componentistica – ha spiegato il Sindaco - ci impone di trovare un piano B, che abbia come obiettivo primario la possibilità di tutelare i posti di lavoro. Non nascondiamo la nostra grande preoccupazione, non tanto per il fatto di essere o meno truffati, ma quanto perché – ha concluso - abbiamo bisogno di un’altra soluzione industriale per i lavoratori in cassa integrazione della De Tomaso”. Il Sindaco ha poi informato il Consiglio che per l’inizio del mese di settembre il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato, a Roma, il “tavolo di crisi” su questa vicenda.