
Perchè il Governo si impegni a far proseguire le ricerche dei fusti non ancora individuati
Livorno, 4 giugno 2012 – Regione Toscana, Comune e Provincia di Livorno scriveranno al presidente del Consiglio Mario Monti, affinché il Governo metta in campo ogni risorsa perché la ricerca dei bidoni dispersi dall’Eurocargo Venezia non venga abbandonata. Questo, anche se il monitoraggio delle acque e del pescato non hanno rilevato fino a questo momento alcuna anomalia.
Lo hanno annunciato questa mattina a Palazzo Municipale gli assessori all’Ambiente del Comune di Livorno Mauro Grassi e della Provincia Nicola Nista, nel corso di un incontro con la stampa. Presente anche il responsabile del Dipartimento provinciale di Livorno di ARPAT, Stefano Rossi, che ha fatto il punto sulle analisi effettuate e su quelle in corso. Analisi che si protrarranno almeno nei prossimi quattro mesi, per la tutela della salute dei cittadini e dell’Ambiente.
Rossi ha ribadito che l'Agenzia ha seguito fin dalle prime notizie la situazione, mettendo in campo le opportune iniziative per attuare il monitoraggio ambientale delle acque costiere (vedi piano di monitoraggio ed ultimi risultati pubblicati su www.arpat.toscana.it ) e per verificare le acque ed i sedimenti in prossimità dell'area in cui è stata ritrovata una parte dei fusti dispersi in mare. ARPAT ha anche curato il campionamento di pesci, molluschi e crostacei nella medesima area, poi trasferiti all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per le relative analisi. Fra l'altro Rossi ha informato che una ulteriore pescata scientifica è stata effettuata anche venerdì 1° giugno.
Complessivamente, tenuto conto dell'insieme delle informazioni disponibili relative a questa attività di monitoraggio, Rossi ha evidenziato che la situazione risulta al momento ampiamente tranquillizzante.
Nei prossimi giorni sarà pubblicato sul sito web dell'Agenzia un nuovo report con tutti i più recenti risultati del monitoraggio ambientale effettuato, continuando nell'impegno di ARPAT per assicurare la massima informazione e trasparenza su tutte le attività svolte e sui dati ambientali disponibili.
Peraltro, il Comune e la Provincia di Livorno, anche se la situazione riguardo alle possibili contaminazioni non è attualmente preoccupante, hanno sottolineato con grande forza che questo non esime dal continuare le ricerche dei bidoni ancora non individuati e dal completare al più presto le operazioni di recupero di quelli già ritrovati.
In occasione dell'incontro a Livorno con la stampa,l'Assessore all'Ambiente della Regione Toscana, Anna Rita Bramerini ha inviato una nota in cui precisa che “Grimaldi non può esimersi dalle sue responsabilità, in queste ore partirà una richiesta congiunta di Comune, Provincia e Regione Toscana al Governo perché il ritrovamento dei fusti mancanti sia portato a termine nel più breve tempo possibile, anche ricorrendo alla Marina Militare, che ha tutti gli strumenti e le competenze per svolgerlo. In ogni caso i costi dell’operazione dovranno essere posti a carico della Grimaldi. Nell’Arcipelago toscano si sono verificati troppi incidenti, dimostrazione del fatto che le normative di sicurezza non vengono rispettate. E’ necessario che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti faccia in modo che il decreto sulla navigazione a distanza di sicurezza dalla costa sia effettivamente applicato. Da parte nostra ci siamo già attivati perché i monitoraggi ambientali proseguano per tutta la durata delle operazioni di rimozione, così da avere sempre un controllo sulla qualità delle nostre acque e della biodiversità”.