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Lavori per la messa in sicurezza del Rio Maggiore

Un intervento per oltre 5 milioni di euro che tutela in caso di piogge abbondanti

In fase di completamento la messa in sicurezza idraulica del Rio Maggiore (Ardenza e Nuovo Centro)

Il vicesindaco Picchi: “Complessivamente in sicurezza l’80% di quelle aree del territorio livornese a rischio di esondazione”

Livorno, 8 maggio 2012 – Il Comune di Livorno sta completando le opere di messa in sicurezza idraulica del Rio Maggiore: sono in corso di realizzazione quattro casse di espansione, che, oltre a creare le condizioni per la salvaguardia idraulica del Nuovo Centro, garantiranno la sicurezza del quartiere Ardenza (circa 7000 abitanti) in caso di piogge eccezionali. Scavi e arginature sono già completati.
Per questo intervento è previsto un costo di 5 milioni e 200 mila Euro, a carico dei privati ( a scomputo delle opere di urbanizzazione), in quanto condizione sine qua non per la lottizzazione.
L’intervento è stato illustrato dal vicesindaco Bruno Picchi nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del responsabile delle Strategie Ambientali e Protezione Civile del Comune Leonardo Gonnelli.
“I lavori sul Rio Maggiore – ha detto Picchi - rappresentano un ulteriore tassello nel programma di lavori per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua che l’Amministrazione sta portando avanti da molti anni e che ad oggi hanno messo in sicurezza l’80% delle aree potenzialmente esondabili del territorio livornese. Un’operazione nella quale sono stati investiti oltre 11 milioni e mezzo di Euro con risorse comunali e derivanti da oneri di urbanizzazione”.
Il Vicesindaco ha spiegato che l’ attività di messa in sicurezza idraulica è stata avviata nel 1998, in un rapporto con il Comune di Collesalvetti per la messa in sicurezza dell’area di Pian di Rota.
A seguito all’approvazione del PAI (Piano Assetto Idrogeologico della Regione Toscana), recepito nel 2008 dal Comune di Livorno, sono state poi realizzate e collaudate numerose casse di espansione sui maggiori corsi d’acqua del territorio. Le casse di espansioni sono opere di difesa idraulica tese a ridurre le portate di piena.
In particolare, sul percorso del Felciaio-Querciaio che mette in sicurezza il quartiere Scopaia sono state create due casse di espansione rispettivamente di 21.000 mq e 9.500 mq. Una cassa di 127.000 mq è stata realizzata sul Rio Cignolo per la messa in sicurezza Porta a Terra. Una  cassa di espansione di 70.000 mq è in fase di ultimazione sul Rio Cigna per la sicurezza dell’area di Magrignano.
L’assessore ha inoltre reso noto che è stata realizzata insieme al Comune di Collesalvetti una piccola cassa di espansione del Torrente Ugione. Il Comune ha inoltre speso 150.000 mila Euro per la manutenzione dei corsi d’acqua minori (a Quercianella e Montenero).
A questo si aggiungono lavori per 1 milione e mezzo di Euro (finanziamento della Regione Toscana) realizzati dal Consorzio delle Colline livornesi per la messa in sicurezza degli argini del Torrente Ugione all’altezza di via Nord a Stagno (zona colpita dalla calamità del 2007).
Resta da realizzare (ma la competenza è della Provincia di Livorno) la cassa di espansione del Torrente Ugione a Vallin Buio: opera indispensabile per il futuro insediamento nella zona di industrie che, per l’attività che svolgono, devono essere delocalizzate.

 

 

 

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