Prevenzione della Dispersione Scolastica

La dispersione scolastica è un fenomeno complesso, non riconducibile solo a situazioni di degrado sociale, disagio economico o povertà culturale e neppure esclusivamente all’abbandono scolastico. In linea generale riflette una perdita di efficacia dei diversi ambienti educativi: famiglia, luoghi di aggregazione sociale, scuola.
La dispersione si connota come un insieme di fenomeni collegabili sia all'evasione dell'obbligo, alle bocciature, alle ripetenze, alle interruzioni e alle irregolarità nelle frequenze, agli abbandoni, ai ritardi rispetto all'età, sia all'assolvimento formale dell'obbligo,  alla qualità scadente degli esiti, al disadattamento scolastico.
Le cause della dispersione scolastica sono l'insieme dei fattori negativi, scolastici ed extrascolastici, che possono comportare disagi, demotivazione, disturbi nel processo di formazione degli alunni.
Per avviare la zona Livornese verso i traguardi posti dal consiglio europeo di Lisbona: dispersione scolastica al 10% e la percentuale dei diplomati dall'attuale all'85%, occorre la realizzazione di un sistema integrato, che promuova insieme educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale ed occupazione garantendo a tutti i cittadini, nessuno escluso, il diritto all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita.
A questo proposito, la Conferenza Zonale dell’Istruzione ha messo a punto interventi che vanno dal diritto allo studio, con borse per sostenere la frequenza e contributi per l'acquisto del libri, la realizzazione percorsi di formazione specifici per insegnanti ed operatori che lavorano nei servizi comunali 0/6 e nelle scuole statali primarie e secondarie,  all’attivazione di progetti con misure che garantiscano a bambine e bambini percorsi di studio volti al successo scolastico.

Ultimo aggiornamento: 28/02/2014 - A cura di: U.O. Attività educative