Caproni e Livorno

"Livorno è per me l'infanzia: è Annina, è la madre. Genova, invece, è mézigue (me stesso). Con Roma, anche se ci vivo da anni e non so staccar mene, non lego molto: non è il mio ambiente, manca il paesaggio industriale a me tanto caro, manca il porto, mancano le navi..".
Anna Picchi (Annina) - livornese di nascita e di temperamento, musa ispiratrice per il figlio e protagonista di molti suoi versi ispirati alla città natia "Livorno, quando lei passava/d'aria e di barche odorava./Che voglia di lavorare/nasceva, al suo ancheggiare" - darà alla luce Giorgio il 7 gennaio 1912 nella sua casa di Corso Amedeo, a Livorno: una targa, apposta nel 2007, ricorda l'avvenimento.

La famiglia Caproni abiterà a Livorno fino al 1922. Sono anni duri, attraversati dalla Prima Guerra Mondiale e dalla miseria: il padre Attilio viene richiamato alle armi e sarà Annina a provvedere per i figli Giorgio e Pierfrancesco. La sorella di Giorgio Caproni, Marcella, nascerà prima del loro trasferimento a Genova che avverrà proprio nel 1922.

Nella nostra città Caproni tornerà solo nel 1949, alla ricerca della tomba dei nonni e dei ricordi, ormai un po' sbiaditi, legati alla sua infanzia e fanciullezza "Scendo a Livorno e subito ne ho l'impressione rallegrante. Da quel momento amo la mia città, di cui non mi dicevo più...".
Caproni - considerato dalla critica letteraria uno dei maggiori poeti italiani del ‘900 - ha rappresentato nei suoi versi la città di Livorno, mediata, con stile assolutamente raffinato, dai ricordi della figura materna e dell'infanzia.
Nelle sue poesie riemergono dal passato luoghi, atmosfere e personaggi che restituiscono l'essenza più profonda della città natale. I grandi spazi, le strade, i caffè, le piazze, attraverso Caproni acquistano un senso visivo ed arrivano a comporre l'immagine di una città unica.

Giorgio Caproni muore a Roma, dove viveva dal 1945, il 22 gennaio 1990. Oggi le sue spoglie riposano accanto a quelle della moglie Rina a Loco di Rovegno, un piccolo paesino della Val Trebbia, in Liguria, che lo vide combattere tra le file dei partigiani.
Livorno, però, non ha dimenticato il suo illustre concittadino. Nel 1984, gli è stata consegnata la Livornina d'oro, la massima onorificenza cittadina, e nel 2009 gli è stata intitolata una piazza nel cuore della città.

Per celebrare il centenariodella nascita di Caproni, il Comune di Livorno, con il contributo della Fondazione CRL, ha organizzato un ricco calendario di iniziative, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Toscana, della Provincia di Livorno e dei Comuni di Genova e Roma.
Le celebrazioni del centenario della nascita del poeta si sono aperte il 3 febbraio 2012, con la cerimonia di consegna dei due violini appartenuti a Giorgio Caproni, donati dai figli Silvana e Mauro Attilio al Comune di Livorno, ora esposti presso il Teatro "C. Goldoni" di Livorno.

Leggi la biografia di Giorgio Caproni


Per informazioni:
Ufficio Cultura e Spettacolo
E-mail: servizi.culturali@comune.livorno.it
Tel.: 0586 820521-587-572

 

Ultimo aggiornamento: 01/03/2016 - A cura di: Ufficio Cultura e spettacolo e Rapporti con Università e Ricerca