Tata Familiare

COS'E'
È un progetto del Comune di Livorno  che ha prodotto un servizio attivo fino all'anno educativo 2007/08, inserito nella rete dei servizi educativi per la prima infanzia. Successivamente - a seguito delle modifiche normative introdotte dalla Regione Toscana -  il progetto si è concluso ed è stato sostituiti dall'Albo delle Tate (vedi link in "Educazione e scuola"). 

Il progetto "Tata Familiare" è stato inizialmente finanziato dalla Regione Toscana  per realizzare  un servizio  di custodia e cura di bambini fino a 3 anni svolto presso le abitazioni private delle famiglie; un servizio integrativo e/o alternativo al Nido che funzionante per moduli flessibili non superiori alle 5 ore giornaliere consecutive di permanenza individuale dei bambini senza comprendere il pasto ed il sonno.
Il  servizio è stato fondato sull'autorganizzazione delle famiglie che, da un minimo di tre ad un massimo di cinque, potevano decidere di affidare collettivamente, in piccolo gruppo, la custodia e la cura dei propri bambini e delle proprie bambine ad una baby-sitter qualificata, presso una delle proprie abitazioni; si svolge all'interno di un rapporto di diritto privato tra famiglie committenti ed Imprese prescelte dalle famiglie tra quelle già specificatamente accreditate dal Comune  per l'erogazione del  servizio.
L'accesso e la frequenza di un/a bambino/a al Servizio di Tata Familiare non consentiva il trasferimento al Nido e/o ad altri Servizi Educativi 0/3 compresi nel Bando annuale pubblicato dal Comune per le iscrizioni.

PERCHE'
Per realizzare un Sistema integrato di Servizi all'infanzia ed alle famiglie entro cui si articolino opportunità diverse -pubbliche e private- nel rispetto delle diversità di bisogni, di interessi e di opzioni culturali delle famiglie e dei bambini , delle bambine ed entro cui il Comune svolga ruolo non solo di erogatore di servizi ma soprattutto di promotore, facilitatore, garante.
Per riconoscere le famiglie nella pluralità delle forme contemporanee, per far acquistare loro valore e visibilità nel sistema delle politiche sociali promuovendo e sostenendo forme di autorganizzazione.
Per valorizzare il lavoro di cura promuovendo l'organizzazione dei compiti di cura e delle forme di accudimento familiare e professionale integrati di bambini/e piccoli/e.
Per offrire una opportunità educativa qualificata anche alle famiglie che decidono di provvedere alla cura quotidiana dei propri figli a domicilio.
Per offrire possibilità di qualificazione alla cura domiciliare para-professionale di bambini e bambine -che in genere offre prestazioni di ampia flessibilità ma di scarsa qualità, quasi del tutto collocabili nel lavoro precario e/o sommerso- consentendo così a questa fascia di lavoro di emergere e di consolidarsi.

IL SOSTEGNO
Il Comune di Livorno ha sostenuto le famiglie che si auto-organizzavano ai fini della attivazione di nuclei di Servizio di "Tata Familiare" tramite:

  • la definizione di parametri-guida per la valutazione dell'idoneità dell'appartamento in cui accogliere i bambini e  le bambine;
  • la qualificazione professionale delle/dei baby-sitters che devono effettuare tirocinio tutorato presso i Nidi comunali;
  • la consulenza psicopedagogica, in relazione all'età dei bambini / delle bambine che costituiscono il piccolo gruppo;
  • la verifica ed il controllo della regolarità del rapporto di lavoro tra Soggetti accreditati e baby-sitters impiegati/e, nel rispetto delle normative vigenti;
  • l’eventuale copertura (in presenza di risorse disponibili), in percentuale su base ISEE, del costo del Servizio a carico delle famiglie.

CHI E'?
Le Ditte e le Cooperative accreditate per la conduzione del Servizio sono state vincolate ad impiegare una od un baby-sitter per ogni nucleo di servizio attivato in possesso di uno tra i titoli di studio previsti dalla normativa vigente per la funzione di educatore nel Nido d'infanzia;

COME FUNZIONA
Il Servizio, attivato nel 1999 in via sperimentale, poteva funzionare con moduli orari anti e/o post meridiani autonomamente concordati dalle famiglie interessate.
La Tata Familiare era disponibile per 30 ore settimanali che potevano essere organizzate secondo le esigenze del gruppo di famiglie che la richiedevano; per es. 5 ore tutti i giorni dal lunedì al sabato compreso la mattina, oppure il pomeriggio, oppure la mattina ed il pomeriggio per meno giorni… per es. dal lunedì al venerdì ma anche la sera….con le 30 ore, potevano essere composti gli orari di cui ogni gruppo di famiglie avesse bisogno.
Il Servizio non era comunque suddivisibile per "sotto-prestazioni".

LE FINALITA' EDUCATIVE
Il servizio ha avuto valenza educativa; per ogni nucleo attivato, è stato redatto un microprogetto educativo di nucleo con la consulenza dello staff psicopedagogico del Comune.
Il ruolo del/della baby-sitter si caratterizzava  -oltre per le risposte ai bisogni primari dei bambini/delle bambine-  soprattutto come organizzatore del contesto e come mediatore delle relazioni dei bambini/delle bambine con il contesto (spazio, oggetti, altri bambini/altre bambine).

A CHI SI RIVOLGE
Il Servizio è stato destinato alle famiglie i cui bambini e le cui bambine non frequentavano il Nido d'infanzia o un altro Servizio educativo 0/3 anni.
Ogni gruppo-famiglie (o nucleo di servizio) costituito ha avuto la facoltà di scegliere il Soggetto (ditta o cooperativa) tra quelli accreditati dal Comune  così come ha avuto la facoltà di cambiare il Soggetto prescelto, sempre tra quelli accreditati, con preavviso minimo di un mese.

DOVE
Le famiglie autorganizzate in gruppi dovevano scegliere, tra le proprie, una abitazione (o più a rotazione periodica concordata) per ospitare bambini e bambine;  la scelta dell'abitazione/i doveva essere effettuata utilizzando la Scheda "qualità opportuna" fornita dal Comune.
La/le abitazione/i prescelte doveva/dovevano avere come spazio minimo da utilizzare per il Servizio la cameretta del bambino/della bambina;  l'allestimento di questo spazio (così come di altri dell'abitazione ritenuti utilizzabili internamente e/o esternamente) era concordato tra famiglia ospitante, Soggetto accreditato per la conduzione del Servizio e baby-sitter con la consulenza degli psicopedagogisti del Comune.
Tutte le famiglie coinvolte in ogni nucleo di servizio dovevano collaborare fornendo materiale didattico e ludico così come, nelle forme che concorderanno,  facendosi carico di ottenere e mantenere un ambiente igienicamente idoneo all'accoglienza dei bambini e delle bambine seguendo le indicazioni allo scopo fornite dai referenti comunali.

PER AVERE UNA TATA
1) prima condizione: mettersi d'accordo tra famiglie, scegliendo l’abitazione sede del servizio;
2) secondo passo: presentare al Comune  (referente dr.ssa Patrizia Talozzi, coordinatrice pedagogica, Attività Educative via delle acciughe n.5) l’ipotesi di servizio;
3) terzo: scegliere la Ditta o la Cooperativa tra quelle accreditate;
4) in ultimo: formalizzare il proprio impegno sottoscrivendo (presso le Attività Educative) l'accettazione delle condizioni che regolano il Servizio

QUANTO COSTA
Il costo complessivo mensile di ogni Nucleo di Tata Familiare è stato stabilito sulla base del funzionamento concordato tra famiglie e Impresa accreditata con la verifica del Comune.
Eventuali integrazioni e/o flessibilità del protocollo di prestazioni quantitative e qualitative definito, compresa l’erogazione del pasto ai bambini/alle bambine, ha potuto:

  • essere preventivamente ed autonomamente definite da un Soggetto accreditato come offerta aggiuntiva concorrenziale rispetto agli altri accreditati;
  • essere definite dai Soggetti accreditati in accordo con le famiglie del nucleo/dei nuclei interessate prevedendo che i costi aggiuntivi che possono produrre siano regolati nel rapporto diretto tra Famiglie e Ditta o Coop. senza intervento del Comune.

COPERTURA DEL COSTO
Le famiglie dei bambini/delle bambine inseriti in un nucleo di “tata Familiare” erano tenuti al pagamento del costo del servizio  (definito, previa verifica del Comune, dall’Accreditato prescelto) tramite una retta mensile la cui entità  derivava dalla suddivisione tra costo complessivo del nucleo e n. di bambini che lo compongono; le modalità di pagamento erano concordate da ogni famiglia con l’Impresa accreditata scelta.
Era facoltà delle famiglie i cui bambini hanno composto un nucleo di “Tata Familiare”  decidere di diversificare la retta mensile tra  famiglia ospitante e famiglie ospitate.
In ogni caso, la retta  doveva essere corrisposta direttamente all’Impresa accreditata che erogava il servizio nelle forme e nei modi dalla Stessa definiti e verificati dal Comune;  l'Impresa doveva rilasciare  ad ogni famiglia relativa fattura la cui esibizione poteva essere richiesta dal Comune nell’ambito delle verifiche disposte sui servizi educativi 0/3 anni privati .  
Il mancato pagamento della retta mensile a carico della famiglia  comportava la perdita del posto e poteva comportare la cessazione del nucleo di servizio.
In presenza di risorse finanziarie disponibili, il Comune ha concorso alla copertura delle rette mensile a carico di ogni famiglia inserita in un nucleo di “Tata Familiare” .
Tale eventuale copertura del Comune è stata calcolata applicando l’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente – rif. “Disciplinare del Sistema Contributivo”  approvato con  Deliberazione di Giunta Comunale) con articolazioni e modalità rese preventivamente note.
L’eventuale parziale copertura della retta mensile è stata erogata dal Comune direttamente all’Impresa titolare del servizio per ogni nucleo di “Tata Familiare” dietro presentazione di relativa fatturazione (esente IVA ai sensi dell’art.10 c.21 del D.P.R 633/72 e successive modifiche).
Nel caso di stanziamento, da parte del Comune, di risorse finanziarie per la copertura delle rette del servizio "Tata Familiarie" in presenza di richieste di attivazione di nuclei superiori alla disponibilità ,  la Commissione istituita per le iscrizioni ai Servizi Educativi 0/3 ha redatto una graduatoria delle famiglie richiedenti con gli stessi criteri di selezione e modalità di utilizzo previsti dal Bando per l’iscrizione ai Servizi Educativi 0/3 anni .

CONTATTI:
- dr.ssa Lilia Bottigli, responsabile Sistema Infanzia 0-6
lbottigli@comune.livorno.it
- dr.ssa Patrizia Talozzi, coordinatrice pedagogica
sistemainfanzia@comune.livorno.it

Staff Sistema integrato Infanzia 0-6
Unità Organizzativa Attività Educative
Comune di Livorno
Via delle Acciughe, 5 Livorno
Tel. 0586/820617-6l6

 

Ultimo aggiornamento: 26/08/2014 - A cura di: Staff Sistema integrato servizi Prima Infanzia