I Granai

Villa Mimbelli - I Granai

Nel parco, a fianco di Villa Mimbelli e coevo alla villa stessa, si trova un edificio, in origine costruito per essere utilizzato come granaio e scuderia della famiglia, che, dal mese di aprile 2004, dopo circa 4 anni di interventi strutturali sia di restauro conservativo sia di ristrutturazione a nuova destinazione d'uso, è stato aperto al pubblico come sede di mostre temporanee.
L'edificio, con i suoi 92 m. di lunghezza e m. 9 di larghezza consta di una superficie totale di mq. 1.500 da cui si sono potute ricavare nove sale espositive per un totale di 803 mq., mentre i rimanenti spazi sono adibiti ad uffici e locali di servizio, biglietteria, bookshop, guardaroba, servizi igienici e locali di deposito d’opere.
Dall'inaugurazione del Museo Fattori all'interno di Villa Mimbelli, sono state realizzate varie mostre temporanee legate alle tematiche della pittura italiana tra Ottocento e Novecento, le quali, visto il successo ottenuto di pubblico e di critica, sono poi divenute una costante nella programmazione espositiva del Museo Fattori.
La continua attività espositiva ha ben presto messo in evidenza l'esigenza di dedicare nuovi spazi alle mostre temporanee che permettessero di mantenere inalterato il nucleo storico del Museo Fattori in modo tale da consentirne la fruibilità durante tutto l'anno, indipendentemente dalle altre iniziative culturali promosse dall'Amministrazione e con le quali la collezione permanente possa interagire attraverso un percorso cumulativo e non autolimitante come invece accadeva ogniqualvolta il Museo veniva sacrificato per il montaggio di una nuova mostra.
Occorreva pertanto avere una struttura dinamica, in grado di garantire un percorso costante in un ambiente più neutro rispetto all'elevato livello decorativo della Villa e quindi meno vincolante nelle scelte degli allestimenti e delle tipologie espositive.
Da queste considerazioni emerse quindi la necessità di destinare l'adiacente struttura ex granai e scuderie a sede di mostre temporanee lasciando la Villa come sede fissa del Museo. L'edificio, essendo passato negli anni dalla funzione originaria a sede scolastica e poi d’uffici vari, è stato oggetto di un considerevole intervento di ristrutturazione per renderlo adeguato agli scopi, ad esempio sono state abbattute varie pareti divisorie create successivamente per avere grandi spazi distribuiti in serie successive garantendo in tal modo una razionale disposizione dei percorsi espositivi.
Inoltre si è ovviato alla presenza di molte finestre da ambedue i lati, che avrebbe reso difficoltosa l'esposizione d’opere di grandi dimensioni, con una pannellatura continua che ha schermato le finestre lungo tutto il lato ovest dell'edificio, mentre sono rimaste in vista le finestre con vista sul parco.
Anche in questo caso si è optato per un restauro conservativo atto al ripristino dei soffitti lignei con capriate e decori policromi a motivi geometrici, rimasti coperti per anni da controsoffitti, e restituiti al primitivo aspetto.
La struttura è dotata di ascensore, di scale di sicurezza, di impianto di climatizzazione, di separazione degli ambienti espositivi dal resto dei locali con cancellate di protezione, di adeguati impianti anti-intrusione e antincendio collegati con ditte di sorveglianza privata.
Il sistema di illuminazione è costituito da proiettori provvisti di dimmer per la regolazione del flusso luminoso emesso permettendo di adattarsi alla tipologia delle opere esposte.

 

Ultimo aggiornamento: 12/10/2006 - A cura di: Ufficio Musei