Magazine con contenuti e grafica in aggiornamento

Scoprire Livorno (e dintorni)

Casa natale di Modì

 

[tutti gli articoli]

Interventi

Facchinerie, storie di immigrati in età moderna

Pubblichiamo un estratto dall'introduzione del volume  "Facchinerie, storie di immigrati in età moderna" (Edizioni Ets, 2019), ...

[altri interventi]

Il vostro contributo

Il mostro wellness

di Barbara Codevico

(Il racconto è stato premiato nella seconda edizione del Premio letterario “Usignol del Vescovo” ...

[Invia contributo] - [leggi tutti]

Comune Editore

Il Comune di Livorno pubblica vari volumi ordinati in:

Libri & Libri

La fugacità della vita, la rarità di un animo sensibile, la maledizione dell’essere incompreso. Sono gli aspetti che tutti conosciamo del pittore “delle donne dai colli lunghi”, Amedeo Modigliani. Quello che ci è sfuggito finora è quanto ...

 

[Archivio]

CN Comune Notizie

CN - Comune Notizie N° 88 - 2014

Si apre con un articolo di Gilda Vigoni dedicato alla Casa natale di


» Comune Notizie Catalogo

 

[Archivio]

 
8 marzo 2012 - Arte e cultura

Elin Danielson, una pittrice finlandese a Livorno

"Al calar del sole" (1910-15) - Olio su tela cm 46 x 60, coll. privata. Foto già pubblicata sul catalogo "Elin Danielson Gambogi, una donna nella pittura", promosso dal Comune di Livorno e stampato dalla Tipografia e Casa Editrice Debatte Otello srl, in occasione della Mostra realizzata dal 30 novembre 2002 al 5 gennaio 2003 presso il Museo Civico "G. Fattori".

Elin Danielson nacque a Noormarkku il 3 settembre 1861 e morì ad Antignano, Livorno, il 31 dicembre 1919. Come tutti gli artisti, ebbe una vita movimentata ma, infine, trovò la sua pace ad Antignano. Esordì come pittrice nel 1880 e fu una delle artiste più in vista in un'epoca in cui le donne erano destinate solo alla cura della casa e dei bambini.
Le sue esperienze iniziarono nella comunità artistica Onningebyn, che operava nell'isola di Ahvenanmaa, e dipingere in questa sorta di fratellanza fu molto importante poichè per lei fu una sorta di battesimo.

Nel 1895 ottenne una borsa di studio che le permise di venire a Firenze per studiare pittura. Tre anni dopo sposò il pittore livornese Raffaello Gambogi e le loro esperienze artistiche proseguirono a Parigi, città fondamentale per tutti gli artisti.
Raffaello Gambogi andava soggetto a forti crisi nervose e per questo motivo venne ricoverato all'ospedale psichiatrico di Volterra, amorevolmente assistito dalla moglie la quale, tuttavia, non abbandono mai la sua attività artistica.
Innamoratasi della Toscana, Elin Danielson Gambogi si trasferì ad Antignano in una villetta, all'epoca, quasi isolata dove continuò la sua attivita artistica.

Il soggiorno ad Antignano segnò un cambiamento profondo nella sua pittura. Una natura piena di sole, di colori luminosi, la vista di un mare azzurro e di tramonti che sembravano invitare ad un silenzioso studio dei colori, segnarono l'inizio di una nuova stagione della sua arte.
Nel dicembre 2004 (Raffaello Gambogi era morto l'8 febbraio 1943), le salme dei due artisti vennero riunite in un piccolo movimento sepolcrale nel cimitero della Misericordia, a Livorno.

 
Monumento sepolcrale di Elin Danielson e Raffaello Gambogi

Si svolse una cerimonia alla presenza dell'Ambasciatore di Finlandia in Italia, del Console Novelli, allora Console di Finlandia a Livorno, e di un folto gruppo di estimatori.
Per celebrare degnamente il centocinquantesimo anniversario della sua nascita il 22 ottobre 2011 fu inaugurato a Noormarkku un monumento alla sua memoria, opera della scultrice Anja Karkku - Hohdin.
Il progetto e la realizzazione di questo monumento si devono alla Società Dante Alighieri di Pori e il finanziamento dell’opera è dovuto alla generosità della Società e della famiglia Ahlstrom (che fu suoa mecenate). Come ulteriore omaggio il monumento è stato collocato in prossimità della sua casa natale di Svensilä.

Alla fine della cerimonia inaugurale è stato tenuto un seminario con la partecipazione di critici e studiosi ed è in programma che altri seminari abbiano luogo in futuro per mantenere vivo l'interesse nell'opera artistica di Elin Danielson Gambogi alla quale la Finlandia deve molto.

Pietro Bindelli

 

(8 marzo 2012)