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CN - Comune Notizie N° 88 - 2014

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“La statua di Snoopy”

La statua del cane Snoopy La statua del cane Snoopy

Racconto di Arianna Lucisano*

Quella mattina il parco era in gran fermento. Lo scoiattolo Blue che da anni viveva nella grotta della grande villa cittadina, era stato svegliato dai lavori adiacenti al suo rifugio.
Alcuni uomini, stavano preparando uno spazio circolare tra i viottoli alberati; a cosa sarebbe servito quel ritaglio di terra immerso nel verde?
Blue, si avvicinò incuriosito e accanto a lui, giunse il passerotto Piuma, amico inseparabile.
- Ciao Blue- disse l'uccellino -Il grande giorno è arrivato! Qua con noi, abiterà un nuovo ospite.
-Un nuovo ospite?! - esclamò preoccupato lo scoiattolo
-Sì, Blue”...La statua del cane Snoopy...rispose commosso Piuma

Blue, conosceva la storia del cane Snoopy di Livorno, ucciso con un colpo di carabina senza ragione nella sua casa,ma non sapeva che a lui..fosse stata dedicata una scultura.
La notizia si estese in tutto il parco! Il riccio Menta, rinchiuso nella sua tana preparata al letargo, si affacciò timidamente e sbirciò il lavoro degli umani indaffarati ad organizzare la casa di Snoopy.
Arrivò Pin Pin, la gatta bianca della villa, che si stese comoda su un vecchio giornale e guardò indisturbata i preparativi dell'evento.
Sì, per la deposizione della statua di Snoopy, era prevista una solenne celebrazione pubblica, una festa! Dopo circa due ore, in lontananza, comparve lui..Snoopy..protetto da un telo.
Adagio adagio, raggiunse il luogo a lui dedicato e là fu collocato, in attesa che iniziasse la cerimonia.
Blue, Piuma, Menta e gli altri animali della Villa Fabbricotti, osservavano in silenzio tutti i preparativi ed emozionati, nascosti trai cespugli , attendevano il momento in cui il telo..sarebbe stato tolto.

Improvvisamente , il cielo si oscurò ..coperto da nuvole nere e minacciose; un vento sottile prese forza e trascinò via il giornale dove Pin Pin era accoccolata. I rami secchi caduti a terra, furono sollevati e le foglie dei platani rotearono come schegge impazzite.
Lo scoiattolo Blue, spaventato, corse verso la grotta ; il passerotto Piuma lo seguì saltellando a fatica e il riccio Menta, terrorizzato, s'infilò nella sua tana prima che la bufera esplodesse.
La gatta Pin Pin schizzò via sotto un'auto parcheggiata sulla strada, mentre gli uomini che stavano preparando l'inaugurazione della statua di Snoopy, fissarono il telo sull'opera e andarono via in fretta e furia.
L'evento fu annullato e Snoopy, rimase solo..nel silenzio del parco, sotto un'acqua incessante.
Blue, dalla sua grotta, guardava la pioggia tormentare la statua... finchè calò il buio e si accesero i lampioni. La luce gialla illuminò gli angoli della villa, sconvolta dal nubifragio e come un faro nel buio, baciò lui..Snoopy.
Il telo che lo proteggeva era stato spazzato via dalla violenza della natura e Snoopy, era apparso in tutta la sua bellezza!

Fiero, con la sua inseparabile copertina rossa...fissava proprio Blue..che si avvicinò, per ammirarlo.
Sembrava vivo! Il piccolo scoiattolo gridò dallo spavento, richiamando l'attenzione del passerotto Piuma che si precipitò volando.
_Che succede, amico?...disse Piuma a Blue
-Guarda, guarda.. Snoopy! Sembra voglia parlarmi!!
-Ma è solo una scultura, non devi avere paura Blue - rispose Piuma
Nel cielo, la luna, era tonda e bianca; l'aria era tornata calma e gli alberi bagnati, sembravano piangere... attorno a quel meraviglioso oggetto.
Poi, una voce: -Ciao-
-Chi ha detto ciao?- si girò Blue
-Nessuno” - rispose Piuma
Ed ancora una volta: -Ciao
-Hai sentito Piuma? - esclamò Blue
-Sì, adesso ho sentito!- replicò Piuma, con le ali tremanti.
-Come siete fortunati a dimorare in questo parco! Sono proprio felice di stare qua, ma non lasciatemi solo, perchè ho paura - mormorò Snoopy
Sì, la statua stava parlando proprio a loro, Blue e Piuma.
Qualcosa di magico era accaduto quell'otto dicembre, voluto dallo spirito della villa.. il custode Ferdinando, amante delle arti e dei pittori.
Ferdinando, soffiò sulla statua di Snoopy la sua emozione e regalò all'inanimato la parola.
Mentre Piuma si tappava gli occhietti con le ali e Blu correva con la coda arrotolata sul muso, la gatta Pin Pin osservava Snoopy miagolando.

Quel miagolio, era come una ninna nanna e Snoopy , riprese a parlare.
-Ciao Pin Pin, non andare via anche tu. Starò con voi a lungo e sarete la mia famiglia- Quella frase: "sarete la mia famiglia" colpì Piuma e Blue, che si avvicinarono a Snoopy per conoscerlo meglio.
La paura si dissolse e i tre abitanti del parco, furono raggiunti anche dal riccio Menta.
Ecco, adesso erano tutti riuniti per dare il benvenuto al loro nuovo amico e prestare attenzione alla sua storia: la storia del cane Snoopy di Livorno, ucciso il 4 agosto 2015 con un colpo di carabina dentro la sua casa.
-Come siete belli ! - esclamò Snoopy
-Anche tu sei bellissimo, un modello! - disse arrossendo Pin Pin
-Grazie micia, ma c'è una grande differenza tra me e voi..adesso! - continuò Snoopy
- Io, non posso più muovermi, né correre o annusare l'aria fresca dopo il temporale -Non posso più abbaiare per salutare il mio babbo umano e neppure cercare le sue mani, per avere una carezza - Voi, siete fortunati ..perchè siete vivi!-

Il cagnolone, avvolto dalla sua magica aurea, si interruppe un attimo per la commozione e riprese a parlare.
-La mia vita era umile e semplice; avevo una famiglia che mi amava tanto e che mi trattava come un figlio - Ricordo le giornate passate al maneggio e le corse tra le stalle che facevano arrabbiare la mia mamma, perchè quando tornavo, ero pieno di terra ed erba secca. Avevo anche un segreto: un osso nascosto sotto il fico vicino alla scuderia!-
In quel momento, Piuma spiccò il volo per asciugare con le sue ali le lacrime di Snoopy, che scivolavano lunghe sopra la copertina rossa.
Piccolo Snoopy, immobile..ma così vivo..
Lo scoiattolo Blue, intervenne e disse:
-Ho letto qualcosa di te e della tua tragica morte - Qua in Villa, vengono spesso dimenticati i giornali sulle panchine ed io, qualche volta, mi fermo a leggere le notizie-Ma perchè ti hanno sparato? - disse Blue a Snoopy
Non c'è un perchè, caro scoiattolo Blue - replicò Snoopy - La cattiveria, è figlia dell'assenza di amore per qualsiasi creatura.
-Quella mattina di Agosto, stavo aspettando sul piccolo terrazzo di casa il mio babbo, che si era allontanato per pochi minuti- Ero seduto in silenzio, con il muso tra le sbarre ..quando un dolore lancinante al petto mi ha trafitto e ho guaito disperato”- Pochi attimi e ho capito che stavo morendo. Non riuscivo più a respirare e nascosto sotto il letto di camera, speravo solo che il mio babbo rientrasse, per salutarlo un'ultima volta -
Un attimo di pausa e Snoopy riprese il racconto....
-Finalmente il mio babbo rincasò ed io, potei lasciare sereno questa vita.
Intervenne il riccio Menta che disse: -Snoopy, chissà quanta paura hai avuto e quanto hai sofferto.. Chi ti ha fatto questo?-
-Un giovane uomo, che vedendomi affacciato..ha deciso di provare la sua nuova carabina e la sua abilità di tiratore” - Così, ho abbandonato questa terra, lasciando la mia famiglia nelladisperazione- Senza un motivo, senza la possibilità di spiegare che volevo vivere e continuare ad amare i miei genitori umani.

Piuma, si affannava a raccogliere le lacrime di Snoopy , mentre Blue..si stropicciava il naso per l'emozione.
Pin Pin , abbracciò la statua strofinandosi su quel corpo freddo, che tanto freddo non sembrava man mano che Snoopy proseguiva la narrazione.
-Ma cosa hanno fatto al tuo assassino - esclamò Menta?
-Beh, una bella domanda! Non vorrei parlare di cosa è successo a lui, ma di quello che si è mosso dopo la mia morte, perchè oggi ho compreso..che non sono morto invano!
-Cosa vorresti dire” - borbottò Blue
-La mia morte, ha portato alla luce una persona con gravi problemi, la cui aggressività stava crescendo e avrebbe potuto scagliarsi anche su un essere umano.
Oddio, veramente pensi questo ..Snoopy? - subentrò Blue
Sì, amico- rispose Snoopy continuando
- La mia morte e la mia storia, è stata raccontata centinaia di volte e grazie al lavoro della mia zia, non sono stato dimenticato. Forse, attraverso la memoria di quello che è accaduto, si potrà far comprendere che anche noi animali..sappiamo amare! Che anche noi soffriamo, gioiamo ,vogliamo vivere ed essere rispettati-


Mentre Snoopy parlava, le ore passavano e intorno , si iniziavano ad intravedere le luci dell'alba.
-Caro Snoopy, come sono nobili le tue parole - disse Pin Pin - Anch'io, sono stata vittima della violenza dell'uomo; sono stata presa a sassate per gioco...ed è per questo che ho trovato rifugio nel parco. Una mia amica, invece, è stata avvelenata con un boccone di cibo.. Quanta crudeltà c'è nel mondo umano.
Snoopy sapeva che a breve la magia della parola, il dono dello spirito Ferdinando, avrebbe cessato per ripetersi ogni notte.
Voleva, tuttavia, terminare la parte del suo racconto, la più significativa.
Teneri amici, sta arrivando un nuovo giorno e tra poco vi dovrò salutare, ma dopo la mezzanotte, tornerò con voi a parlare . Abbiate cura di questo mio corpo di bronzo durante il giorno!
Non permettete che venga oltraggiato, ma solo amato- La mia statua, è il simbolo della violenza perpetrata su una creatura innocente ed io spero, che quando un bambino chiederà chi era quel cane con la copertina rossa, ogni volta ..possa essere piantato il seme dell'amore e del rispetto degli animali”.
Blue, Pin Pin, Menta e Piuma promisero che sarebbero stati i custodi di Snoopy e che avrebbero vegliato, in lontananza, affinchè la splendida scultura del loro nuovo amico non fosse oggetto di vandalismo da parte di persone senza cuore.

Sorse il sole, nascosto tra le nuvole e Snoopy ritornò immobile.
Nei giorni seguenti, fu finalmente inaugurata con una toccante cerimonia la statua di Snoopy, alla presenza del Sindaco di Livorno, delle associazioni che combattono per i diritti degli animali, di tutti gli amici dei genitori umani di Snoopy e dei quattro segreti “sorveglianti”: Blue, Pin Pin, Menta e Piuma.
Fu finalmente donato alla città lui: Snoopy, fiero con la sua copertina rossa, la cui morte crudele avrà il compito di ricordare alle generazioni future che: "….più una creatura è indifesa, più ha il diritto di essere protetta dall'uomo, dalla crudeltà degli altri uomini.”(M. Gandhi).

Ciao Snoopy!!
Con tanto amore, la zia Arianna

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*Arianna è la padroncina di Snoopy, il cane ucciso a Livorno da un colpo di carabina mentre era sul suo terrazzo, al quale è stata dedicata una scultura che sorgerà fra non molto in villa Fabbricotti, realizzata dallo scultore Alessandro Di Cola. Attraverso questo racconto Arianna ha voluto ripercorre quella dolorosa vicenda.