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12 ottobre 2017 - Scienza e tecnologia

Dipendenza da gioco d'azzardo: chi cura chi?

gioco d'azzardo gioco d'azzardo

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di gioco d’azzardo a causa del dilagante fenomeno della ludopatia, la più diffusa delle cosiddette “nuove dipendenze”. Secondo Cesare Guerreschi, direttore della Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive gli affetti da ludopatia sarebbero in Italia alcune centinaia di migliaia. Pe capire come uscire dal tunnel e parlare di auto aiuto e terapia per i giocatori d'azzardo e le loro famiglie, è in programma a Livorno il 17 novembre il XVIII Convegno nazionale sul gioco d'azzardo patologico. Scopo dell'iniziativa, intitolata non a caso "Chi cura chi?", è proprio quello di esporre le molte strategie condivise contro le illusioni dell'azzardo, non solo per curare ma anche per prevenire.
L'organizzazione dell'evento è a cura di "San Benedetto" Coop. Sociale Onlus e di "CoNaGGA" Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d'Azzardo, con il patrocinio del Comune di Livorno e della Regione Toscana.
Nell'intervista che segue Emiliano Contini, referente Gap della Coop. Sociale Onlus "San Benedetto" , presente da oltre 30 anni sul territorio livornese e attiva da sempre nel settore della prevenzione, del trattamento e della cura dalla dipendenza da sostanze psicotrope, parla delle attività svolte in questi anni dalla Cooperativa e chiarisce qualche aspetto  in più rispetto al male che opprime la nostra società e di fronte al quale non è dato abbassare la guardia.

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Il fenomeno della tossicodipendenza è molto cambiato dagli anni ’80 ad oggi. Come Cooperativa Sociale che cosa vi portate dietro come bagaglio personale che vi contraddistingue?
Senza dubbio due aspetti principali: l’accoglienza e la presenza sul territorio. Siamo nati in pieno centro-città ed abbiamo sempre mirato ad aprire le porte a tutti coloro che, incontrandoci, potessero migliorare uno o più aspetti della propria vita. Inoltre l’altro nostro continuo tentativo è quello di essere un luogo di opportunità di riscatto personale per quelle persone che hanno conosciuto la dipendenza, continuano ad essere i principi su cui sono basate le attività e la progettazione dei servizi.

Parliamo di Dipendenza da Gioco d’Azzardo: oggi se ne fa un gran parlare ed è stata inserita all’interno dei LEA. In realtà la Cooperativa Sociale “San Benedetto” se ne occupa già da diverso tempo, giusto?
Anche se già negli anni precedenti ci eravamo occupati di incontri di sensibilizzazione sul tema, è a partire dal gennaio 2006 che la Cooperativa ha inserito all’interno delle proprie attività un servizio di accoglienza e trattamento per soggetti con dipendenza da Gioco d’Azzardo Patologico: precorrendo i tempi, è stato strutturato un percorso terapeutico che prevede interventi individuali e di gruppo, tutoraggio economico e supporto per le famiglie. In linea con tutte le più recenti indicazioni sanitarie, abbiamo da sempre mirato ad impostare percorsi di trattamento modulari, che meglio aderiscono alle problematiche dei soggetti inseriti ed al supporto richiesto dalle famiglie, oltre a permettere ai soggetti stessi di poter affrontare il problema della dipendenza da gioco d’azzardo continuando a condurre la propria vita e attendere alle proprie responsabilità (lavorative, familiari, sociali…).

Dite qualcosa in più che chiarisca meglio il concetto di “programma modulare”. Non c’è un trattamento che vale per tutti?
Gli interventi previsti all’interno del servizio terapeutico sono a disposizione di tutti: in questo senso tutti i soggetti che decidono di essere inseriti nel nostro percorso hanno potenzialmente a disposizione lo stesso tipo di programma. Il nostro punto di partenza, però, è che ogni persona è diversa dall’altra per molteplici aspetti di tipo sanitario, lavorativo, sociale, relazionale. In stretto accordo con il Ser.d. (Servizio dipendenze) di Livorno e con una rete territoriale composta da realtà pubbliche e private che a diverso titolo operano nel campo del gioco d’azzardo patologico, abbiamo quindi puntato, e tuttora lo facciamo, a strutturare percorsi concordati con i soggetti stessi e le loro persone di riferimento. E’ una ricerca di ottimizzazione degli interventi e di attenzione alle reali necessità dei soggetti che va di pari passo con i principi che stanno alla base del recente riordino della sanità regionale.

In questi 10 anni ed oltre di operatività, quante persone sono state inserite nel vostro centro per Gioco d’Azzardo Patologico?
Con un graduale ma costante incremento del numero di persone (quasi tutte livornesi) che si sono presentate presso il centro per problematiche collegate al gioco d’azzardo, la Cooperativa

Sociale “San Benedetto”, che nel 2013 è diventata membro del Conagga (Coordinamento Nazionale dei Gruppi per Giocatori d’Azzardo), fino ad oggi ha avuto i seguenti accessi:

  • TOTALE SOGGETTI PRESI IN CARICO: 112 (90 UOMINI e 22 DONNE)
  • TIPOLOGIA DI GIOCO D’AZZARDO PREVALENTE: 70 Slot machines/VLT - 16 Scommesse sportive - 8 Gratta&Vinci - 5 Scommesse ippiche - 4 Lotto - 4 Poker - 2 Bingo - 2 Giochi di carte (bische) - 1 Casinò
  • STATO OCCUPAZIONALE: 25 DISOCCUPATI - 56 OCCUPATI - 31 PENSIONATI

Lo scorso anno, poi, è avvenuto un importante riconoscimento, che segna una tappa importante ed apre nuovi scenari…
Si, dopo un lungo percorso di “gestazione” all’interno del tavolo regionale per la stesura delle linee guida di intervento in materia di Gap, la Cooperativa “San Benedetto” è stata riconosciuta come “Centro Semiresidenziale Regionale” della Toscana (delibera n° 882 del 06/09/2016): in effetti è un passaggio importante che evidenzia quanto fosse reale e concreta quella lontana “intuizione” che ci fosse bisogno di occuparci di questo tema. Nel frattempo continuiamo a cercare di migliorare ed ampliare il nostro intervento, oltre che occuparci di prevenzione e formazione per esercenti di luoghi commerciali con giochi d’azzardo.

Ed infine arriviamo al primo ufficiale annuncio: a Livorno si terrà un convegno Nazionale sul gioco d’Azzardo Patologico e sarete voi ad organizzarlo
Come abbiamo detto prima, nel 2013 la Cooperativa “San Benedetto” entra a far parte del Conagga, un coordinamento nazionale che racchiude realtà che si occupano di gioco d’azzardo patologico attuando interventi di gruppo. Ogni anno uno degli enti del Conagga organizza il Convegno Nazionale per creare un momento ufficiale di confronto tra istituzioni e privato sociale sui diversi aspetti della tematica. Per il 2017 è stata accettata la nostra candidatura e quindi Livorno ospiterà il 18esimo Convegno Nazionale che si terrà il prossimo 17 Novembre presso il Meeting&Conference Centre “Pancaldi” a Livorno.

(Per informazioni sulle attività del centro e sul percorso di trattamento per Gioco d’Azzardo Patologico è possibile contattare la Cooperativa “San Benedetto” al telefono 0586 888101 o tramite mail all’indirizzo info@cooperativasanbenedetto.org )

In allegato il programma del convegno.