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Franco Lipizer: un viaggio tra calcio e cultura

"Il pittore Giovanni March" - acquarello su cartoncino, cm.50x35 (F. Lipizer)Archivio Galleria Chiellini Livorno

di Giulia Ricciardi

Così è stata intitolata la mostra dedicata al pittore Franco Lipizer, organizzata con il Patrocinio del Comune di Livorno, del Comune di Ruda e con la preziosa collaborazione del Gruppo Labronico e dell’Associazione Sportiva LIVORNO CALCIO S.p.a.
La mostra si è svolta lo scorso anno nel mese di Aprile e precisamente dal 9 al 23 in occasione del 110°Anniversario della nascita presso la nota Galleria Chiellini della nostra città. E’ stato un notevole successo di pubblico! Si sono potute ammirare opere di notevole pregio, accompagnate da disegni a china, carboncino e da una prestigiosa raccolta di caricature.
I visitatori sono rimasti sbalorditi dalla notevole produzione artistica e dall’alta qualità della stessa, il tutto accompagnato da immagini della prestigiosa carriera calcistica come portiere sia in squadre italiane come il Torino, l’Udinese, il Napoli, che estere, nella Nazionale Italiana e nel famoso Livorno degli anni ’26-29.

Ma chi era mai costui? Molti non lo conoscono, ma gli appassionati di pittura e calcio lo ricordano molto bene.
“Il verde Lipizer”, come definito dai critici d’arte, era una persona molto schiva, chiusa, quasi geloso di tutte le sue opere e soprattutto per questo carattere, ad oggi, è conosciuto poco, ma apprezzato da tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo!
Con le sue tavolozze, pennelli, panchetto era facile trovarlo lungo il Viale Italia, ad Antignano,alla Valle Benedetta, in bocca allo Scolmatore, a Montenero a ritrarre i paesaggi mozzafiato che regala Livorno.

Grande conoscitore di opere liriche, amico di Beniamino Gigli, nei suoi quadri riusciva a trasmettere la musicalità dei suoni che aveva in sé, infondendo ad esempio i fruscii dei torrenti, quasi a sentirli, sulle punte dei pennelli, che lambivano le tavolozze, ricreando il passaggio delle acque nei boschi della macchia della Puzzolente quasi come una magia! Questo si avverte nell’osservare i suoi quadri!
E che dire della raccolta di caricature: la profonda ironia con la quale disegna e trasforma come in un gioco fantasioso molti personaggi conosciuti e noti delal città, come il Commendatore Italo Piccini, Console della Compagnia Portuale di Livorno, l'Ing. Luigi Orlando, Direttore e Fondatore del Cantiere navale, i pittori Renato Natali e Giovanni March, e tanti altri più o meno noti, fa di Lipizer un artista a tutto tondo.
Egregio pittore è ricordato anche per l’allestimento dei saloni da ballo della Motonave “Achilleus”, chiamata la Nave dei re, in quanto il 18 Aprile del 1956 partiva da Venezia per “portare a spasso” nel Mediterraneo tante teste blasonate. Varata dal cantiere navale “ Orlando”, vantava un dipinto del Maestro raffigurante le Gesta di Agamennone.

Fu tra i primi Soci del tanto stimato “Gruppo Labronico” insieme a Natali, Domenici, Romiti.
“Uomo semplice, modesto, profondamente buono”, come è stato definito dal giornalista Luciano Benetti nell’articolo tratto da “Il Telegrafo” del 30 Aprile 1973 a seguito della sua morte, “ ora che ci ha lasciati, e com’era sua abitudine, anche in questa occasione ci ha lasciati in punta di piedi, senza disturbare, sentiamo intorno a noi un altro incolmabile vuoto, sentiamo di aver perso, oltre ad un valoroso pittore, un bravo onesto amico; e non possiamo non ricordare le belle, felici giornate trascorse insieme quando venivano inaugurate le mostre del “ Gruppo Labronico” o di altre Associazioni livornesi e non livornesi”.

E' con questo bellissimo commento che vorrei ringraziare il Maestro per avermi fatto provare delle emozioni ineguagliabili di fonte a tanta bellezza: grazie Franco!

Referenze fotografiche:
Le immagini della fotogallery e dell'articolo sono tratte dalla pubblicazione "Franco Lipizer, un viaggio tra calcio e cultura" (2011) promossa dalla Galleria Chiellini e realizzata in occasione del 110° anniversario della nascita di Franco Lipizer.