Scoprire Livorno (e dintorni)

Museo di Santa Giulia

La chiesa di Santa Giulia è un edificio consacrato alla patrona della città situato di fianco al Duomo, vicino a piazza Grande. Annessi alla ...

[tutti gli articoli]

Interventi

Gianfranco Baruchello e l'identità perduta, in mostra agli ex Magazzini Generali

Gianfranco Baruchello ha realizzato per l’associazione

[altri interventi]

Il vostro contributo

Mi chiamo Hava e vengo dall’Albania

Nell’ estate 2006 per me è cominciata una nuova era. Insieme alla mia famiglia mi sono trasferita in Italia, in una bellissima città sul ...

[Invia contributo] - [leggi tutti]

Comune Editore

Il Comune di Livorno pubblica vari volumi ordinati in:

Libri & Libri

C’è una resistenza al fascismo fatta di piccoli gesti, ugualmente pericolosi per anni in cui ogni libertà veniva considerata un nemico da combattere. È una resistenza spontanea firmata da ragazzi che ...

 

[Archivio]

CN Comune Notizie

CN - Comune Notizie N°82 - 2013

Il numero 82 di “CN-Comune Notizie” si apre con un approfondimento su una delle ...


» Comune Notizie Catalogo

 

[Archivio]

 

Novità editoriali:

L'AltraGuida 2. Livorno - Genova - Roma

L'AltraGuida 2. Livorno - Genova - Roma L'AltraGuida 2. Livorno - Genova - Roma

"L'AltraGuida 2. Livorno - Genova - Roma. Le tre città di Giorgio Caproni - Un Genovese di Livorno a Roma" è la seconda della collana editoriale ideata e diretta da Anna Laura Bachini L’AltraGuida: versi diVersi, coedita da Ets e l’AltroVerso.

Così come la prima è provvista di piantine che in corrispondenza dei numeri riportati in legenda non riporta nomi di ristoranti tipici, alberghi e monumenti. Nella mappa poetica dell'AltraGuida 1: Livorno, la numerazione corrisponde ai nomi di vari poeti e scrittori che hanno amato vissuto o soltanto attraversato Livorno, per percorrere la città con i loro occhi e sentimenti.
In questa seconda AltraGuida, completamente dedicata a Giorgio Caproni in occasione del centenario della sua nascita, i numeri corrispondono ai titoli delle sue poesie, dove egli cita luoghi delle sue tre città dell’anima: Livorno, Genova, Roma. La numerazione è unica, come in una sola ideale mappa poetica.
Si parte da Livorno, non solo perchè Caproni vi è nato, ma perchè si segue un certo ordine cronologico del suo percorso di vita, che all’interno viene descritto dai figli Silvana e Mauro, da studiosi di Caproni del calibro di Lorenzo Greco e Luigi Surdich, da Luciana Capitolo e Stella Sofri.
Per la parte dedicata a Livorno le poesie, le immagini FotoGrafiche e il percorso sono gli stessi che si ritrovano sui Totem FotoGrafici dello speciale percorso poetico/visivo urbano (permanente) che il Comune di Livorno ha realizzato incaricando della progettazione il mio Studio, così da fare di questa la sua Guida più completa.
Di seguito due interventi di autorevoli storiche dell’arte, che hanno parlato del mio lavoro.
Lascio a loro la parola e le ringrazio.

(Anna Laura Bachini)

A sorpresa Livorno, così lontana dagli schemi di città d’arte e di turismo, si rivela oggetto d’attenzione di letterati, colpiti da luoghi e caratteri che hanno finito col trascorrere e fissarsi con vivezza nelle loro pagine. Un volume edito nel 1948 ne offre addirittura una ricca antologia che si snoda cronologicamente da Francesco Petrarca a Gabriele D’Annunzio. (...) Con tale “storia letteraria” alle spalle sembra dunque naturale che da qualche tempo ad accogliere chi arriva a Livorno siano dei pannelli di benvenuto alla città che associano rielaborazioni grafiche di foto di luoghi e monumenti cittadini a testi ad essi dedicati da autori come Giorgio Caproni, Pier Paolo Pasolini, Curzio Malaparte. In realtà l’idea di quei pannelli - adottata dall’Amministrazione Comunale - è stata una proposta originale di Anna Laura Bachini, che insieme ha elaborato tutta una serie di oggetti-immagine del territorio denominandoli “L’AltroVerso: FotoGrafiche”, frutto di un’accurata selezione di scritti e di un personale lavoro su foto appositamente realizzate.
Da quella stessa linea di pensiero nasce la collana “L’AltraGuida”, rovesciando però il rapporto tra testo e immagine a favore del primo, non più solo citato o giocato visivamente, ma riproposto integralmente per accompagnare il lettore oltre la suggestione. È così che - senza fornire informazioni storico-artistiche o elenchi di cittadini illustri, aneddoti o cibi tipici - chi guida davvero è il letterato, che toglie il velo agli sguardi inconsapevoli di chi di qui transita viaggiando verso le mete del turismo di massa, ma non meno a quelli abitudinari di chi qui vive.
E contemporaneamente la forza della comunicazione visiva toglie il velo a quegli scritti altrimenti ignoti ai più: grazie al lavoro grafico quei versi, quelle pagine si inverano in immagini, fanno tutt’uno con esse, e i due mezzi espressivi si illuminano reciprocamente diventando qualcosa d’altro e di più immediata comprensione. È questa del resto la costante essenza del modo di operare di Anna Laura Bachini, che - come ci dicono i manifesti, i siti internet, le pubblicazioni da lei curate - non intende la grafica come mera impaginazione o illustrazione di un testo, ma come l’immagine stessa del contenuto, la sua visualizzazione.
Con la collana “L’AltraGuida” la scommessa è quella di far questo con dei luoghi.

(Antonella Capitanio, Dipartimento di Storia delle arti dell’Università di Pisa)

La “Livorno” di Anna Laura Bachini fa ormai parte del paesaggio urbano della città: i suoi pannelli ci danno il benvenuto usciti dal porto e dalla variante, sono sullo sfondo del ponce del Civili, danno senso allo spazio recuperato della Piazzetta Caproni. E’ una Livorno fatta da fotografie di luoghi noti rielaborate graficamente, di versi di poeti e scrittori dedicati a quei luoghi o agli uomini e alle donne che in quei luoghi hanno vissuto. Alle fotografie si sovrappongono così le parole, in una perfetta fusione tra immagine e testo, tra visivo e poetico.

Era quasi naturale che da questi segni nella città si sviluppasse un percorso attraverso la città seguendo un filo rosso. Una Guida, per quanto rovesciata dall’apposizione dell’Altra, che del modello della guida riprende lo strumento caratterizzante, la mappa, semplificazione del territorio attraverso un codice di forme e colori. (...) Dove nelle guide consuete troviamo “cose”, in genere chiese monumenti o ristoranti, qui troviamo luoghi in senso ampio, dai lori ritratti, dai pannelli di Anna Laura.
Le mappe sono sempre una rilettura e ricreazione del territorio. Colgono alcune trame, ne ignorano altre. Ognuno di noi, in ogni età e ogni momento, può elaborare le proprie mappe personali, visive e mentali. Ci siamo fatti guidare in città sconosciute dalle accurate mappe del Touring, fitte di chiese monumenti e palazzi, e al polo opposto dalle mappe sommarie delle Lonely Planet, quasi indistinguibili da una città all’altra, con indicati soltanto i posti dove mangiare e dormire a poco prezzo. Infine è arrivato il tom tom.
Tra le mappe personali, in qualche modo paradossalmente vicino a quelle fantastiche, si colloca la mappa de L’AltraGuida.
Diversamente da googlemaps o dal tom tom o dalle app, la mappa e l’intera AltraGuida sono lente e dispersive. Quello che propongono è un percorso nella mente: un percorso da leggere con la stessa leggerezza - chissà se l’assonanza è casuale... - con la quale è bello camminare senza meta.
Ciascuna pagina è un mondo nel quale viene da perdersi: versi e immagini si espandono, vanno al di là delle poche pagine, aprono orizzonti oltre le barche in porto, oltre la balaustra della Terrazza Mascagni. Sono “pagine lente”, dense, meditate, nate da strati di sguardi, parole, immagini, storie di luoghi e di persone, così lontane dalle pagine immediate, velocissime di oggi. (...)

(Antonella Gioli, Dipartimento di Storia delle arti dell’Università di Pisa)