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27 febbraio 2012 - Scoprire Livorno

La Fortezza Nuova

La Fortezza Nuova (Foto: Andrea Corsaro) La Fortezza Nuova (Foto: Andrea Corsaro)

La Fortezza Nuova  è un esempio di costruzione militare cinquecentesca, che risale alla fine del Cinquecento.
La prima pietra fu posta il 10 gennaio 1590, anche se i lavori furono terminati nel 1600 o 1604.
Al progetto lavorarono vari architetti e ingegneri tra cui Bernardo Buontalenti, Don Giovanni de' Medici e altri ingegneri quali Claudio Cogorano e Alessandro Pieroni.
La Fortezza Nuova rientra nel progetto buontalentiano di Livorno, commissionato da Francesco I dei Medici, dal quale Buontalenti fu incaricato di stendere un piano per la nuova città di Livorno.
L'architetto predispose un disegno per un abitato chiuso da una cinta muraria e da un sistema di fossi a forma pentagonale configurandosi come un circuito fortificato continuo, caratterizzato da cinque bastioni ai vertici del pentagono.

Nel 1577 furono avviati i lavori per la costruzione della città e del suo sistema difensivo, ma solo intorno al 1589 fu deciso di potenziare l'apparato militare con la realizzazione di quella che poi sarà chiamata Fortezza Nuova.
In origine, oltre a comprendere l'antico "Baluardo di S. Francesco" della città pentagonale progettata dal Buontalenti, la Fortezza Nuova inglobava anche il "Baluardo di S. Barbera", fino a quando non fu in parte smantellata per far posto al secondo accrescimento del quartiere della Venezia Nuova. Alla fine del ‘600 infatti, durante i lavori di costruzione dei nuovi quartieri di Venezia e San Marco il complesso originario fu in gran parte smantellato, riducendolo al solo Bastione San Francesco, al fine di ottenere nuove aree edificabili all'interno della città.
La trasformazione portò all'edificazione di un secondo sistema difensivo adiacente alla fortezza e a protezione del quartiere della Venezia Nuova: il Forte San Pietro.

La Fortezza continuò ad essere utilizzata a scopo militare (come caserma e magazzino) fino alla fine della seconda guerra mondiale, nel corso della quale fu duramente colpita dai bombardamenti aerei, che distrussero la maggior parte delle costruzioni interne.
Restaurata nel 1972 dal Comune di Livorno, oggi ospita un parco pubblico, con una suggestiva veduta sui fossi e sulla piazza della Repubblica.
La Fortezza Nuova si configura come un'imponente fortificazione in pietra e mattoni, a pianta poligonale, che si erge in mezzo ad un grande bacino d'acqua ed è collegata alla città tramite un piccolo ponte posto sugli Scali della Fortezza Nuova e alcuni pontili mobili realizzati in anni recenti.
La cortina muraria, sostanzialmente intatta, presenta una forma assai complessa, con tutti gli elementi tipici dell'architettura militare del tempo, quali i fianchi ritirati concavi, le cannoniere ad intaglio ed un rivellino molto pronunciato verso lo specchio d'acqua antistante.

Entrando sulla sinistra si accede ad un salone coperto con volte a crociera. Proseguendo il camminamento sotterraneo, che prende avvio dall'ingresso, si giunge alla rampa che immette nel terrapieno. Sulla destra della rampa ancora un salone coperto da volta a botte mentre sulla sinistra resta traccia del muro perimetrale della chiesa di Santa Cristina, dedicata alla moglie del granduca Ferdinando I.
Il camminamento prosegue conducendo ad un tratto della fortezza originale del Buontalenti, tuttora dotata di serie di feritoie.
Nell'attuale cortile si trova un salone coperto con volte a crociera in cui, sulla destra, una pietra d'angolo evidenziata mostra la direzione dell'antica cortina.
L'ingresso principale è protetto da un recinto difensivo sovrastato da caratteristiche torrette angolari: in origine qui era presenta un ponte levatoio, sostituito poi da un passaggio in muratura.
Dal recinto, una galleria conduce al fianco ritirato del bastione ed ai piani superiori del baluardo, dove sono presenti i ruderi di numerosi edifici di servizio, oggi inseriti all'interno del parco pubblico. Vi si trovava una chiesetta per la guarnigione, consacrata alla Concezione di Maria ed officiata dal cappellano fino al 1860. Attraverso un altro cortile interno, circondato da alte cortine fornite di feritoie, si accede, mediante una galleria, ad uno scalo che si affaccia su una piccola darsena grazie alla quale arrivavano via acqua i rifornimenti per la guarnigione.

Curiosità.  Fino ai primi anni del Novecento sul terrapieno al centro della fortezza era posizionato un cannone che veniva fatto sparare per annunciare il mezzogiorno.

(F.S.)

 

Fonti:

  • D. Matteoni, Le città nella storia d'Italia. Livorno, Roma - Bari 1985.
  • G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.
  • G. Severini, La Fortezza Nuova di Livorno, Livorno 2006.