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9 febbraio 2018 - Interventi

Emergenza umanitaria ad Efrin, l'appello di Mezzaluna Rossa

Il cantone di Efrin è sotto attacco da parte dell’esercito turco dal 20 Gennaio.
Efrin, a maggioranza curda, è una delle regioni della Siria più stabili e sicure ed è l’area dove si sono rifugiate centinaia di migliaia di sfollati negli ultimi cinque anni, nonostante la scarsità di aiuti internazionali.
La popolazione, inizialmente di 200mila abitanti, è aumentata fino ad arrivare ad un milione dopo lo scoppio della guerra. La popolazione locale e gli sfollati, appartenenti a diversi gruppi etnici, hanno instaurato una convivenza pacifica, regolata da un auto-governo democratico.

La popolazione del Rojava ha lottato per salvare il mondo dalla minaccia dell’Isis e adesso sta creando un sistema nel quale tutte le persone possono vivere insieme in una co-esistenza pacifica.



Lo Stato turco sta uccidendo civili, inclusi bambini e anziani, senza rispettare le normative internazionali sui conflitti armati; l’offensiva si abbatte via terra e con bombardamenti aerei.
I numeri di morti e feriti sono in costante aumento: i dati al 29/01/2018 riportano: 22 morti e 27 feriti tra i bambini, 10 morti e 28 feriti tra le donne, 25 morti e 111 feriti tra gli uomini.
Le squadre di emergenza stanno lavorando per liberare i corpi dalle macerie. Il numero degli sfollati è in crescita, i dati al 29/01/2018 riportano almeno 5mila sfollati, già arrivati nei villaggi siriani al confine nord.
La recente invasione turca nella Siria del nord è l’inizio di un nuovo sanguinoso conflitto che sta già trascinando la regione in una nuova catastrofe, la quale inevitabilmente porta con sé distruzione, e costringerà ancora una volta alla fuga la popolazione locale.

Il problema principale è tenere in piedi il sistema sanitario: ci sono sei ospedali in tutto il cantone, solo tre funzionanti al momento. Giovedì 25 Gennaio i caccia turchi hanno bombardato l’ospedale di Jinderes e questo rende la situazione ancora peggiore. Negli altri mancano medicinali. E’ stata inoltre bombardata un’ambulanza della mezzaluna rossa curda, che stava prestando soccorso nella
zona e che stava trasportando feriti.

Condanniamo fermamente tutti questi massacri e gli attacchi dello Stato turco e dei gruppi da esso controllati. La Comunità Internazionale ha adesso l’obbligo morale di prendere una posizione in favore della popolazione curda. Le organizzazioni internazionali non dovrebbero solo gestire le conseguenze del disastro in corso, ma anche lanciare un messaggio ai responsabili di queste azioni.
Invitiamo la Comunità Internazionale e le organizzazioni umanitarie a fare sentire la propria voce per evitare che questo attacco sfoci in un disastro umanitario.

Associazione Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus.